Un cachi tropicale, parente
dell'ebano
Nonostante il soprannome evocativo, il Diospyros
nigra non ha nulla a che vedere con il cioccolato. Appartiene alla famiglia
delle Ebenaceae ed è un parente stretto del cachi comune (Diospyros kaki) e dell'ebano
vero (Diospyros ebenum). Il nome del genere, Diospyros, viene dal
greco e significa letteralmente "frutto degli dèi".
«La polpa
matura del sapote nero ha la consistenza di un budino cremoso e un colore quasi
nero. Eppure non contiene cacao, né coloranti: è la natura ad averlo dipinto
così.»
Originario del Messico e dell'America Centrale, l'albero è sempreverde e
può raggiungere gli 8–12 metri di altezza. Le foglie sono oblunghe, lucide, di
un verde intenso. I fiori sono piccoli, bianchi, quasi timidi — nulla che lasci
presagire il frutto straordinario che verrà.
Classificazione tassonomica
|
Famiglia |
Ebenaceae |
|
Genere |
Diospyros |
|
Specie |
D. nigra |
|
Origine |
Messico, Guatemala |
Valori nutrizionali (100 g)
|
Calorie |
~130 kcal |
|
Vitamina C |
~3–5× arancia |
|
Potassio |
abbondante |
|
Grassi |
bassissimi |
Dal verde all'ossidiana: la
maturazione
Il frutto del sapote nero è una bacca che può raggiungere i 7–10 cm di
diametro. Da acerbo è verde brillante e durissimo — e anche leggermente
tossico. Con la maturazione la buccia vira a un verde scuro quasi nero, la
polpa si ammorbidisce fino a diventare gelatinosa, e avviene la trasformazione
chimica che genera quell'aroma inconfondibile: la degradazione dei tannini e la
formazione di composti aromatici che mimano quelli del cacao.
In cucina: dessert senza sensi di
colpa
In Messico e nelle Filippine la ricetta tradizionale è semplicissima: polpa
frullata con succo d'arancia e un pizzico di vaniglia. Il risultato ricorda una
mousse al cioccolato, ma con una frazione delle calorie e zero grassi aggiunti.
Nei ristoranti di cucina fusion californiana e australiana il sapote nero
compare sempre più spesso come base per torte crude, panna cotta vegane e
gelati senza latte.
Ricetta base:
mousse di sapote nero
1. Aprire il
frutto maturo ed estrarre la polpa con un cucchiaio
2. Frullare con
il succo di 1 arancia e mezzo lime
3. Aggiungere un
pizzico di cannella e mezza stecca di vaniglia
4. Versare in
coppette e refrigerare 1 ora
5. Servire con
scaglie di cocco tostato o frutta fresca
Coltivazione e curiosità
L'albero si adatta bene ai climi tropicali e subtropicali, tollera brevi
siccità e preferisce suoli ben drenati. Inizia a fruttificare dopo 3–7 anni
dalla semina. Il legno, duro e scuro come l'ebano, è tradizionalmente usato in
ebanisteria. Le foglie e la corteccia fanno parte della medicina tradizionale
mesoamericana: vengono impiegate come febbrifughi e antiparassitari.
Oggi il Diospyros nigra è coltivato anche in Australia, Filippine, India meridionale e nelle
regioni subtropicali degli Stati Uniti. Per chi è appassionato di botanica
tropicale, rappresenta uno degli esempi più affascinanti di come la natura
sappia sorprenderci — nascondendo un sapore di cioccolato dentro un frutto
verde.
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