"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

lunedì 27 febbraio 2023

Ludisia discolor - orchidea gioiello

 La Ludisia discolor, anche nota come orchidea gioiello del sud-est asiatico, è una pianta erbacea originaria di Malesia, Indonesia, Filippine e alcune parti dell'Australia. È comunemente coltivata come pianta ornamentale per la bellezza delle sue foglie e dei suoi fiori.


La Ludisia discolor è una pianta epifita, cioè cresce su altre piante senza assorbire nutrienti da esse. Ha foglie carnose di forma ovale, lunghe fino a 15 centimetri e larghe fino a 8 centimetri. Le foglie sono di un verde intenso con striature bianche o argento che le rendono molto decorative.

La pianta produce fiori molto vistosi e profumati di colore bianco, rosa o rosso. I fiori compaiono dalla fine della primavera all'inizio dell'estate, spesso in gruppi di due o tre, sulla sommità di steli alti fino a 30 centimetri.

La Ludisia discolor è una pianta relativamente facile da coltivare, anche se richiede alcune cure specifiche per mantenere la sua bellezza. La pianta ha bisogno di un terreno ricco di sostanze nutritive, ben drenato e con un pH leggermente acido. Inoltre, la Ludisia discolor preferisce una luce indiretta e temperatura costante tra i 18 e i 24 gradi Celsius.

La pianta richiede una regolare annaffiatura, mantenendo il terreno umido senza lasciarlo inzuppare. Durante la stagione di crescita, è necessario fertilizzare la pianta ogni due settimane con un fertilizzante liquido completo.

La Ludisia discolor può essere coltivata sia all'interno che all'esterno. All'interno, la pianta può essere collocata in un angolo luminoso della casa, lontano dai raggi diretti del sole. All'esterno, la pianta può essere collocata in una zona ombreggiata o parzialmente ombreggiata, come un patio o una veranda.

Inoltre, la Ludisia discolor può essere propagata per talea. I tagli di foglie con una piccola porzione di stelo possono essere piantati in un terreno umido e mantenuti umidi fino a quando non si verifica la formazione di radici.

In sintesi, la Ludisia discolor è una pianta ornamentale molto apprezzata per la bellezza delle sue foglie e dei suoi fiori. La coltivazione richiede alcune cure specifiche, ma è relativamente facile da mantenere. Se amata e curata con attenzione, questa pianta può offrire una lunga durata di splendore a casa o in giardino.

Plectranthus amboinicus - Origano cubano

 La Plectranthus amboinicus, nota anche come Coleus amboinicus, origano cubano o menta cubana, è una pianta originaria dell'Asia tropicale e dell'Africa, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. È una pianta aromatica e medicinale, molto utilizzata in molte parti del mondo.

Questa pianta è caratterizzata da foglie carnose e dal tipico odore pungente, simile a quello del timo e dell'origano. Le sue foglie sono utilizzate in cucina come aromatizzante, in particolare nella cucina asiatica, per insaporire carne, pesce, verdure, zuppe e salse.

Ma la Plectranthus amboinicus non è solo una pianta aromatica. È anche una pianta medicinale tradizionale, utilizzata per trattare una vasta gamma di malattie e disturbi. In alcune parti del mondo, le foglie della Plectranthus amboinicus sono utilizzate come rimedio naturale per curare il mal di testa, il raffreddore, la tosse e l'asma. Inoltre, si dice che la pianta abbia proprietà antinfiammatorie e antispasmodiche, e che possa aiutare a migliorare la digestione e la circolazione sanguigna.

Ma la Plectranthus amboinicus non è solo una pianta aromatica e medicinale. In alcune culture, questa pianta ha anche una certa importanza culturale e simbolica. Ad esempio, in alcune parti dell'India, la Plectranthus amboinicus è considerata una pianta sacra, utilizzata in cerimonie religiose e per purificare l'aria.

Inoltre, in molte parti del mondo, la Plectranthus amboinicus è anche associata a pratiche magiche e spirituali. Si crede che la pianta abbia il potere di proteggere la casa e la famiglia dalle influenze negative, e che possa aiutare a purificare l'energia della casa e a migliorare l'umore delle persone.

In sintesi, la Plectranthus amboinicus è una pianta dall'alto valore aromatico e medicinale, con una storia e una tradizione che risalgono a secoli fa. La sua capacità di insaporire i piatti e di trattare i disturbi fisici ha reso questa pianta un ingrediente comune in molte cucine del mondo. Inoltre, la sua importanza culturale e spirituale ha fatto sì che la Plectranthus amboinicus sia stata ampiamente utilizzata anche in pratiche religiose e magiche in diverse parti del mondo.

domenica 26 febbraio 2023

La cipolla di Giarratana - una ricetta con le arance

 La cipolla di Giarratana è una varietà di cipolla dolce originaria della città di Giarratana, in provincia di Ragusa, in Sicilia. Questa cipolla è conosciuta per la sua forma tondeggiante, il suo sapore dolce e delicato, e il suo elevato contenuto di zuccheri.


La storia della cipolla di Giarratana risale a molto tempo fa. Secondo la leggenda, la cipolla sarebbe stata importata in Sicilia dai Fenici, che l'avrebbero coltivata nella zona di Giarratana. Tuttavia, la coltivazione della cipolla di Giarratana è stata consolidata solo a partire dal XVIII secolo, quando la coltivazione della cipolla è diventata una delle attività principali dell'agricoltura locale.

La cipolla di Giarratana è stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale italiano (PAT) nel 2008 e ha ricevuto la denominazione di origine protetta (DOP) nel 2013. Questo riconoscimento è il risultato della sua qualità e della sua importanza culturale e gastronomica.

La cipolla di Giarratana può essere utilizzata in molte preparazioni culinarie, grazie al suo sapore dolce e delicato. Tra le ricette più famose che utilizzano la cipolla di Giarratana ci sono la frittata di cipolle, la zuppa di cipolle e la cipolla caramellata.

Ecco una ricetta semplice e gustosa che utilizza la cipolla di Giarratana:

Insalata di cipolla di Giarratana e arance

Ingredienti:

2 cipolle di Giarratana

2 arance

Olio extravergine di oliva

Sale e pepe q.b.

Preparazione:

Sbucciare le cipolle e tagliarle a fettine sottili.

Tagliare le arance a pezzetti, eliminando la buccia e i semi.

Mescolare le cipolle e le arance in una ciotola.

Condire con olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Mescolare bene e servire.

Questa insalata è fresca, leggera e saporita, grazie alla combinazione della dolcezza della cipolla di Giarratana e del sapore agrumato dell'arancia.


In conclusione, la cipolla di Giarratana è un prodotto tipico della Sicilia con una storia millenaria e un sapore unico. La sua dolcezza e la sua delicatezza la rendono un ingrediente perfetto per molte ricette, dalle insalate ai piatti caldi. Se non l'avete mai provata, vi consiglio di farlo al più presto e di gustare la bontà della cucina siciliana.

martedì 21 febbraio 2023

Veratrum album - Il Drago Verde

 Il Piemonte è una regione ricca di tradizioni e leggende, molte delle quali legate alle piante e alle erbe che crescono in questa terra. Tra le erbe più rare e misteriose del Piemonte c'è il "Drago Verde", una pianta che ha una lunga storia di leggende e superstizioni.

Il Drago Verde, il cui nome scientifico è "Veratrum album", è una pianta erbacea perenne che cresce nelle zone di montagna del Piemonte. La sua caratteristica principale è il colore verde intenso delle foglie e dei fiori, che le danno un aspetto esotico e misterioso.

Secondo le leggende popolari piemontesi, il Drago Verde deve il suo nome al fatto che sarebbe stato creato dal soffio del drago, un animale mitologico che abitava le cime delle montagne. Si racconta che il drago avrebbe soffiato sulla terra e da quella soffiata sarebbe nata la pianta, che avrebbe ereditato il colore verde e la forza del drago.

Ma la leggenda non finisce qui. Si dice che il Drago Verde abbia proprietà magiche e che possa curare le malattie e le piaghe, ma solo se viene raccolto in determinati giorni dell'anno, secondo il calendario lunare. Inoltre, si dice che la pianta sia molto pericolosa se non viene usata con cautela, poiché alcune parti della pianta contengono sostanze tossiche.

Nonostante le leggende e le superstizioni, il Drago Verde è una pianta molto rara e preziosa, che ha attirato l'attenzione di molti studiosi e appassionati di piante. La pianta è stata studiata a lungo per le sue proprietà curative, che si dice siano molto efficaci contro le malattie cardiache e le infiammazioni.

Oggi il Drago Verde è una pianta protetta in Italia, poiché è molto rara e vulnerabile alla raccolta indiscriminata. Tuttavia, ci sono ancora alcuni appassionati di piante che cercano di coltivare la pianta in modo sostenibile e rispettoso della natura.

venerdì 17 febbraio 2023

Hippocrepis comosa subsp. comosa (sferracavallo): la pianta dalle leggende e dalle tradizioni popolari

 




L'Hippocrepis comosa subsp. comosa, conosciuta anche come ippocrepide a fiori comosi o sferracavallo, è una pianta dalle caratteristiche uniche che ha catturato l'immaginazione di una cultura popolare europea. Questa è appartenente alla famiglia delle Fabacee è una specie endemica dell'Europa centrale e occidentale, che comprende le principali novità e nei pascoli asciutti delle Alpi.

La particolarità di questa pianta nella forma a ferro di cavallo dei suoi frutti. Questa forma curiosa ha ispirato molto leggende e tradizioni popolari in diverse parti del continente. In alcuni paesi europei si credeva, ad esempio, che i frutti dell'ippocrepide portassero fortuna a chi li possedeva. In alcune regioni dell'Italia, invece, questi frutti sono considerati talismani il controllo malocchio.

Secondo una leggenda popolare francese, la particolare forma a ferro di cavallo dei frutti dell'ippocrepide sarebbe stata creata da San Pietro, il quale avrebbe cavalcato la pianta con la sua asina, schiacciandone i semi. In Germania, invece, i frutti di questa piata ero utilizzati vengono i giocoli per i bambini, i quali li usavano per creare corone e collane.

L'ippocrepide è una pianta molto resistente e si adatta a diverse condizioni ambientali. È una pianta che si sviluppa bene in terreni aridi e ben drenati, dove altre piante faticano a crescendo. Cura non ricca di particolari, se non una regolamentazione di decima e l'eliminazione delle erbacce che potrebbero compromettere lo sviluppo.

Oltre alle leggende e alle tradizioni popolari, l'ippocrepide ha trovato impiego anche in medicina popolare. Questa è una stata utilizzata per i secoli come rimedio naturale per curare una serie di disturbi, tra cui malattie della pelle, problemi digestivi e diuretici. Tuttavia, oggi l'uso di questa piata in ambito medico è molto limitato, soprattutto a causa della differenza di reperirla.



L'ippocrepide è una pianta molto interessante e dal punto di vista botanico, il momento è una delle poche specie vegetali in cui è stato creato un forma, così particolare e curiosa. Per questo motivo, è stato pubblicato un documento di studi e ricerche da parte di molti botanici, che anno cerca di capita il significato evolutivo di questa caratteristica.

In conclusione, l'Hippocrepis comosa subsp. comosa è una pianta dalle leggende e dalle tradizioni popolari molto affascinanti. La particolare forma a ferro di cavallo dei suoi frutti ha ispirato la cultura popolare europea e ne ha fatto un oggetto di curiosità per molti botanici

mercoledì 15 febbraio 2023

Silene Stenophylla la pianta dei Mammut



La Silene stenophylla, nota anche come "fiore del ghiaccio", è una pianta perenne originaria delle regioni artiche e subartiche dell'Asia e dell'Europa. Ciò che rende questa pianta particolare è che è stata ritrovata in perfetto stato di conservazione all'interno di depositi di ghiaccio siberiano, dove era rimasta congelata per più di 30.000 anni.

La scoperta della Silene stenophylla è stata molto importante per gli scienziati, poiché ha permesso di studiare la biologia delle piante e l'evoluzione del clima nel corso dei millenni. Grazie al processo di clonazione vegetale, gli scienziati sono riusciti a far rinascere la pianta a partire dai tessuti congelati, dimostrando la sua capacità di sopravvivere a temperature estremamente basse per un periodo di tempo così lungo.

La Silene stenophylla ha una crescita lenta e produce fiori rosa o bianchi che fioriscono in tenuta. La pianta cresce bene in terreni poveri di sostanze nutritive, il che la rende ideale per la coltivazione in aree dove altre piante faticano a sopravvivere. La sua capacità di resistere al freddo estremo e alle condizioni ambientali difficili la rende una pianta molto interessante anche dal punto di vista della biotecnologia e della ricerca scientifica.

Inoltre, la Silene stenophylla ha un valore simbolico e culturale importante per le popolazioni indigene che vivono nelle regioni artiche, dove la pianta è stata utilizzata per secoli come fonte di cibo, medicina e materiale per la produzione di oggetti artigianali.

In sintesi, la Silene stenophylla è una pianta straordinaria che ha catturato l'interesse di scienziati, biotecnologi e appassionati di botanica in tutto il mondo. La sua capacità di resistere al freddo estremo e di rimanere in stato di ibernazione per millenni ha fornito importanti informazioni sulla biologia delle piante e sull'evoluzione del clima, ma ha anche una grande importanza culturale e simbolica per le comunità che vivono nelle regioni artiche e subartiche.

giovedì 12 marzo 2020

Ricetta dell'elisir di lunga vita

Ricetta dell'elisir di lunga vita
in 
Il sollievo dei malinconici
Torino
Onorato Derossi, 1793

(collezione Simeom, F389)



venerdì 31 gennaio 2020

Piante che aiutano le api - Sidalcea Oregana

Sidalcea Oregana

Originaria del nord America è una pianta da fiore perenne. Produce fiori a campanula, di colore bianco rosa o lilla che sbocciano su tutta la lunghezza degli steli. Ottimi per composizioni floreali.
La S. Oregana ama terreni leggeri, ben drenati, un po’ sabbiosi, calcarei. Fare attenzione affinché il terreno dreni ma permetta di mantenere una buona umidità.




Moltiplicazione

Si possono, in primavera, ottenere nuove piante per divisione dei cespi facendo attenzione a lasciare forti e vigorose radici. Le piante poste a dimora e vanno innaffiate regolarmente per le prime settimane.
La semina si effettua a dimora già nei primi giorni di maggio per evitare il trapianto dato la fragilità delle giovani radici.

Malattie

Gli afidi attaccano i fiori e i germogli appena si nota la presenza di questi parassiti procedere decisamente alla loro eliminazione.
Un metodo naturale è quello di mettere a macerare il tabacco di due sigarette in un litro di acqua per alcuni giorni e nebulizzare le piante infestate dai parassiti.

Ho utilizzato una variante a questa ricetta aggiungendo 100 gr di foglie di ortica nella macerazione per un prodotto ancora più efficace e naturale.

lunedì 27 gennaio 2020

Le buone erbe e le buone piante - Febbraio


Dalla tradizione Siciliana 



(Pag 163)


Le buone erbe e le buone piante - Febbraio 



Fioriscono in febbraio:



Nome della pianta
Luogo dove nasce
Uso
Anèmuli sarvaggi

Càvulu di rocca
Nelle praterie.

Nelle rupi calcaree.


Esterno: detersivo (atto ad asciugare e nettare).


Nelle infiamma-zioni croniche degli organi respiratorii.

Ruca o Aruca
Nella Piana di Catania e in Castrogiovanni.
Antiscorbutico.


Mennula duci e amara


Nelle rupi calcàree.
Irritazione dello stomaco. Febbri intermittenti.

Denti di liuni

Nelle colline erbose.


Tonizzante (che rinvigorisce lo stomaco).

Camedriu biancu


Nei luoghi vulcanici, nelle siepi.
Decotti ed infusi (liquidi) tonico – eccitanti.

Erva di San Franciscu.

Nelle siepi e nei boschi.


Contro l'itterizia, le emorragie, la dissenteria.

Nucidda

Nei boschi di Polizzi, Tortorici, Piazza Armerina.

Nelle irritazioni gastriche.

Gurra


Lungo i fiumi e nelle terre umide.

Nelle febbri periodiche.

venerdì 10 gennaio 2020

Le buone erbe e le buone piante - Gennaio

Dalla tradizione Siciliana 





(pag 159)

Le buone erbe e le buone piante.Gennaio.



Fioriscono in gennaio:



Nome della pianta
Luogo dove nasce
Uso
Cardamina
 Nelle selve e nei muri
 Antiscorbutica.

Viola di jardinu
 Nelle selve e nelle siepi.
 Infiammazioni degli organi respiratori.

Pannizzeddu di la Ma­donna
 Nelle praterie.
 Come nervino (agisce sui nervi) e diaforetico (sudorifero).

Sempriviva ad arvuliddu

 Nelle rupi calcaree, vicino al mare.
 Nelle afte (ulcerette della bocca) dei bambini, nelle scottature.

Spinedda cu fogghi larguliddi

 Nelle arene delle spiagge.

 Purgativo.

Racinedda di tìnciri
 Nelle foreste ombrose.
 Violento purgativo.

Addàuru
(Alloro)

 Nei boschi e nei valloni.

 Nelle digestioni lente, nei reumatismi, nelle contusioni.

Loriola vera

 Nei boschi alpestri.

 Violento purgativo.

I proverbi del mese.

Jinnaru fa lu piccatu e Maju nn'è ’ncurpatu.
Nun cc’è gaddina ca di Jinnaru nun fa ova.
La bona manciatura fa la vèstia bona.