"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...
(Khalil Gibran)
Visualizzazione post con etichetta INFORM. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta INFORM. Mostra tutti i post
martedì 12 aprile 2011
Euro Flora 2011
Per gli amanti delle piante è un appuntamento da non mancare.
Io ci sarò il primo giorno!
domenica 31 gennaio 2010
CENTAUREA TAUROMENITANA
(da WIKIPEDIA)

Fiordaliso di Taormina
Centaurea tauromenitana
Classificazione scientifica
Regno:
Plantae
Divisione:
Magnoliophyta
Classe:
Magnoliopsida
Sottoclasse:
Asteridae
Ordine:
Asterales
Famiglia:
Asteraceae
Genere:
Centaurea
Specie:
C. tauromenitana
Nomenclatura binomiale
Centaurea tauromenitanaGuss., 1844
Il fiordaliso di Taormina (Centaurea tauromenitana Guss., 1844) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, endemica della Sicilia.
MORFOLOGIA
È una pianta perenne, camefita suffruticosa, alta da 40 a 90 cm.I fiori, di colore giallo-zolfo, sono riuniti in grosse infiorescenze a capolino emisferico, del diametro di 20-40 mm (tra le più grandi del genere Centaurea), sostenute da brattee di color ruggine.I frutti sono acheni dotati di un lungo pappo scuro.
DIFFUSIONE E HABITAT
È un endemismo della Sicilia nord-orientale, circoscritto ad un ristretto ambito territoriale nei pressi di Taormina, alle falde dei Monti Peloritani.
Predilige le rupi calcaree in prossimità del mare, ad una altitudine compresa dal livello del mare ai 600 m.

Fiordaliso di Taormina
Centaurea tauromenitana
Classificazione scientifica
Regno:
Plantae
Divisione:
Magnoliophyta
Classe:
Magnoliopsida
Sottoclasse:
Asteridae
Ordine:
Asterales
Famiglia:
Asteraceae
Genere:
Centaurea
Specie:
C. tauromenitana
Nomenclatura binomiale
Centaurea tauromenitanaGuss., 1844
Il fiordaliso di Taormina (Centaurea tauromenitana Guss., 1844) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, endemica della Sicilia.
MORFOLOGIA
È una pianta perenne, camefita suffruticosa, alta da 40 a 90 cm.I fiori, di colore giallo-zolfo, sono riuniti in grosse infiorescenze a capolino emisferico, del diametro di 20-40 mm (tra le più grandi del genere Centaurea), sostenute da brattee di color ruggine.I frutti sono acheni dotati di un lungo pappo scuro.
DIFFUSIONE E HABITAT
È un endemismo della Sicilia nord-orientale, circoscritto ad un ristretto ambito territoriale nei pressi di Taormina, alle falde dei Monti Peloritani.
Predilige le rupi calcaree in prossimità del mare, ad una altitudine compresa dal livello del mare ai 600 m.
giovedì 21 gennaio 2010
FRANCESCO CUPANI

( da WIKIPEDIA)
Francesco Cupani (Mirto (Italia), 21 gennaio 1657 – Palermo, 19 gennaio 1710) è stato un botanico italiano.
Dopo aver studiato medicina, nel 1681, all’età di 24 anni, entra nell'ordine religioso dei frati francescani, continuando a coltivare il suo interesse per le scienze naturali e la botanica e dedicandosi in particolare allo studio della flora endemica della Sicilia. Intrattiene una fitta relazione epistolare con il monaco cistercense Paolo Boccone (1633-1704), palermitano trapiantato nel granducato di Toscana nonché cultore antesignano della moderna botanica sistematica.
Nel 1692 fonda a Misilmeri un vero e proprio orto botanico nel quale pone a dimora sia specie esotiche che specie della flora siciliana, classificandoli in base al sistema tassonomico della nomenclatura binomiale, anticipando la innovazione che si diffonderà solo molti anni dopo grazie a Linneo.
Nel 1696 pubblica Hortus Catholicus, opera in cui viene illustrata la collezione di piante dell’orto di Misilmeri. Grazie a questo lavoro il Cupani acquisisce una discreta notorietà presso gli studiosi del settore di tutta Europa.
Muore a Palermo il 19 gennaio del 1710 all’età di 53 anni,
A Francesco Cupani sono dedicate alcune specie vegetali quali Colchicum cupanii, Genista cupanii, Melica cupani, Plantago cupani, Scilla cupani e Tragopogon cupani nonché il genere Cupania.
Dopo aver studiato medicina, nel 1681, all’età di 24 anni, entra nell'ordine religioso dei frati francescani, continuando a coltivare il suo interesse per le scienze naturali e la botanica e dedicandosi in particolare allo studio della flora endemica della Sicilia. Intrattiene una fitta relazione epistolare con il monaco cistercense Paolo Boccone (1633-1704), palermitano trapiantato nel granducato di Toscana nonché cultore antesignano della moderna botanica sistematica.
Nel 1692 fonda a Misilmeri un vero e proprio orto botanico nel quale pone a dimora sia specie esotiche che specie della flora siciliana, classificandoli in base al sistema tassonomico della nomenclatura binomiale, anticipando la innovazione che si diffonderà solo molti anni dopo grazie a Linneo.
Nel 1696 pubblica Hortus Catholicus, opera in cui viene illustrata la collezione di piante dell’orto di Misilmeri. Grazie a questo lavoro il Cupani acquisisce una discreta notorietà presso gli studiosi del settore di tutta Europa.
Muore a Palermo il 19 gennaio del 1710 all’età di 53 anni,
A Francesco Cupani sono dedicate alcune specie vegetali quali Colchicum cupanii, Genista cupanii, Melica cupani, Plantago cupani, Scilla cupani e Tragopogon cupani nonché il genere Cupania.
OPERE
- Catalogus plantarum sicularum noviter adinventarum, Palermo, 1692.
- Syllabus plantarum Siciliae nuper detectarum, Palermo, 1694.
- Hortus Catholicus, Napoli, 1696.
- Pamphyton siculum, pubblicato postumo nel 1713.
venerdì 18 dicembre 2009
DATTERO

Phoenix dactylifera
Il dattero che conosciamo è quello che mangiamo nel periodo natalizio, parzialmente essiccato e ricoperto da un leggero strato di sciroppo di zucchero. Il dattero al naturale, da noi meno ricercato, è però quello che esplica i maggiori principi attivi, che non vengono distrutti con la conservazione. Contiene moltissimo calcio, vitamina A (indispensabile per fissare il calcio), fosforo e magnesio.
È un ottimo calcificante, indicato per le persone anziane e per i bambini; per la presenza di fosforo poi è consigliato alle persone soggette ad affaticamento mentale: ha inoltre virtù toniche, antianemiche ed energetiche.
È un ottimo calcificante, indicato per le persone anziane e per i bambini; per la presenza di fosforo poi è consigliato alle persone soggette ad affaticamento mentale: ha inoltre virtù toniche, antianemiche ed energetiche.
mercoledì 16 dicembre 2009
ABBRONZATURA ARTIFICIALE

PRECAUZIONI E CAUTELE
6 Regole da seguire per non correre rischi
1 - Non devono sottoporsi a lampade abbronzanti: minorenni, donne in stato di gravidanza, persone di pelle chiara (fototipi I e II), chi ha un elevato numero di nei (soprattutto se irregolari), chi ha sofferto di frequenti scottature solari durante l'infanzia, che ha lesioni cutanee maligne o pre-maligne, chi ha familiarità per il melanoma.
2 - Evitate di sottoporvi alla lampada abbronzante se nella stessa giornata vi siete esposti al sole. Secondo le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, l'esposizione alle lampade UV devono essere limitate a due sedute alla settimana, distanziate di almeno 48 ore l'una dall'altra. Comunque, non bisogna mai superare le 30 annuali.
3 - Se state prendendo dei farmaci, consultate il medico curante prima di andare in un centro abbronzante.
4 - Usate, senza alcuna eccezione, gli appositi occhiali protettivi durante l'esposizione agli UV. Non basta chiudere gli occhi.
5 - Quando vi sottoponete alla lampada, ricordate di non utilizzare alcun cosmetico (trucco, creme, profumo, deodoranti...) e di rimuovere le tracce dei cosmetici usati in precedenza.
6 - Andate solo in centri abbronzanti che si dimostarno attenti alle esigenze della vostra pelle, vi consigliano sui tempi e dosi, hanno una scheda personale con un numero delle vostre sedute. E dove, naturalmente, sono attente alla pulizia e all'igiene.
martedì 15 dicembre 2009
SCUOLA: COSA DEVE ESSERCI NEL MENÙ

CHE COSA SERVE AI BAMBINI: MENÙ IDEALE
Ecco le porzioni consigliate per ciascun alimento all'interno di un menù settimanale.
* PRIMI PIATTI
Da 2 a 4 volte ala settimana.
* PRIMO PIATTO IN BRODO A BASE DI VERDURE
Da 1 a 2 volte alla settimana
* PIATTO UNICO
Da 1 a 2 volte alla settimana
(per esempio: lasagne, brasato con polenta, pizza, tortino di verdure e così via)
(per esempio: lasagne, brasato con polenta, pizza, tortino di verdure e così via)
* CARNE
Da 1 a 2 volte alla settimana
* PESCE
Da 1 a 2 volte alla settimana
* UOVA
Da 1 a 2 volte alla settimana
* SALUMI
Da 1 volta ogni 2 settimane a 1 volta alla settimana
* FORMAGGIO
da 1 volta ogni 2 settimane a 1 volta alla settimana
* LEGUMI
Da 1 a 2 volte alla settimana
* VERDURE
3 o più volte alla settimana
* PATATE
Da 1 a 2 volte alla settimana
* FRITTI
1 volta ogni 2 settimane
* FRUTTA
4 o più volte alla settimana
* DESSERT
1 volta ogni 2 settimane
ESSENZE ARTIFICIALI DI FRUTTI

Anche la composizione di certe essenze artificiali di frutti, impiegate in profumeria e in confetteria, può essere interessante.
Ecco alcune formule:
- Essenza di ananas
una parte di formaldeide, 1 di cloroformio, 10 di etere amilbutirrico, 5 di etere butirrico, 3 di glicerina.
- Essenza di ciliegia
una parte di acido benzoico, 5 di etere acetico, 5 di etere benzoico, 5 di etere enantico, 3 di glicerina.
- Essenza di fragola
cinque parti di etere acetico, 3 di etere amilacetico, 2 di etere amilbutirrico, 5 di etere butirrico, 1 di etere formico, 1 di etere formico, 1 di etere metilsalicilico, 1 di etere nitroso, 2 di glicerina.
- Essenza di cognac
si ottiene eterificando gli acidi grassi volatili provenienti dalla saponificazione delle materie grasse.
lunedì 14 dicembre 2009
MEGLIO PREVENIRE SENZA FARMACI

La prima regola per la salute è cercare di mettere in partica alcuni buoni consigli, che possono aiutarci ad evitare problemi di tipo cardiovascolare (e non solo, visto che prevengono molte forme tumorali di diabete).
1 - SMETTERE DI FUMARE
Il fumo è considerato uno dei principali fattori di rischio. A parità di condizioni, raddoppia la possibilità di infarto.
2 - PERDERE PESO
in eccesso. Il modo migliore è riequilibrare la propria alimentazione e fare un po' di attività fisica,iniziando gradualmente.
3 - SEGUIRE UNA DIETA
povera di grassi saturi e colesterolo (ridurre la carne, specie se rossa, i salumi e i formaggi, eliminare i fritti e i condimenti a base di grasso animale).
4 - RIDURRE IL CONSUMO DI ALCOOL
Non bere più di un bicchiere-un bicchiere e mezzo di vino a pasto, ridurre al minimo i superalcolici.
5 - RIDURRRE IL CONTENUTO DI SALE
nella propria alimentazione. Questo significa minimizzare il ricorso a piatti pronti, che ne sono ricchi.
6 - PRATICARE UN'ATTIVITÀ FISICA
regolare per almeno 30 minuti al giorno: consigliata per esempio la camminata a passo svelto o il nuoto.
ALBUMINURIA

È un disturbo piuttosto frequente, che si riscontra come sintomo e conseguenza di parecchie affezioni, anche gravi e che si manifesta con presenza di albumina nelle urine. In sè è malanno di lieve entità, curabilissimo con i vecchi rimedi e con una dieta appropriata.
Si accompagna sempre alle malattie renali e frequentemente durante la gravidanza, ma può semplicemente dipendere da un colpo di freddo o da uno choc nervoso. In questi casi le nostre nonne guarivano l'albuminuria rapidamente, facendo ingoiare al paziente, ogni mattina, un cucchiaino da caffè d'argilla in mezzo bicchiere d'acqua. Se si manifestavano anche dolori ai reni, si applicavano sulla parte dei cataplasmi, sempre d'argilla, freddi, fino a quando scomparivano.
Tuttavia non sempre l'argilla è a portata di mano e non tutti possono digerirla facilmente. Si ricorre allora alle tisane.
Eccellente quella, specifica per tale malattia, di gambi di ciliege, ottenuta facendo bollire in 1 litro d'acqua per 5 minuti 50 gr di gambi. Trascoerso il tempo di bollitura, si lasciano in infusione i gambi per un quarto d'ora circa, poi si passa la tisana al colino. La dose è di un paio di tazze al giorno, fredda.
Se la stagione non è adatta, si ricorre ad un'altra tisana: quella di barbe di mais (50 gr), preparata esattamente come la precedente. Questo rimedio però, essendo più blando, deve essere preso in dosi maggiori. Praticamente, più se ne beve durante la giornata più la cura risulterà efficace e la guarigione rapida.
Anche l'orto offre un rimedio eccellente contro l'albuminuria: i fagioli e, più precisamente, il baccello dei fagioli.
Si prendono 100 gr circa di baccelli e si fanno seccare al sole o nel forno; si sminuzzano poi il più finemente possibile e si fanno bolire in 1 litro e mezzo d'acqua finchè, evaporando, il liquido si riduca alla metà. Si raccomanda di consumare la tisana, tiepida, entro un paio di giorni, bevendola tra un pasto e l'altro.
Questa ricetta, tuttora in uso, sembra risalga a Caterina de' Medici, regina di Francia, la quale,sofferente di albuminuria, la ebbe nientemeno che dal grande Nostradamus! E non è difficile che allo stesso sapiente personaggio si debba la cura a base di cenere che guariva tale disturbo e che si preparava semplicemente facendo sciogliere 150 gr di cenere in 1 litro di buon vino. Due bicchieri al giorno garantivano la guarigione.
domenica 13 dicembre 2009
SALVIETTE STRUCCANTI

Attenzione ai prodotti cosmetici che contengono un conservante, lo iodo propinilbutilcarbammato(o IPBC). Questo ingrediente, infatti, ha una potenziale azione irritante e allergizzante, soprattutto quando resta a lungo a contatto con la pelle, come nel caso delle salviette struccanti. A causa del suo uso diffuso nei cosmetici (anche in shampo, borotalco e trucchi) stanno emergendo alcuni casi di dermatite allergica da contatto e il fenomeno è in aumento, sebbene la Direttiva europea sui cosmetici ne permetta una quantità molto modesta. Consigliamo di evitare qualunque cosmetico senza risciacquo contenete IPBC, come appunto le salviette struccanti. Rassicuriamo invece le mamme, nelle salviette detergenti destinate ai bambini questo ingrediente non è presente, perchè vietato.
UNA POMATA PENOSA

Sognare l'erezione perfetta costa caro: ben 40 euro per poche applicazioni. E resta una chimera, soprattutto per chi soffre di un reale problema di salute legato a questa sfera della sessualità. Stimoxina, questo il nome del preparato, è un dispositivo medico molto pubblicizzato sui quotidiani nazionali. Non fatevi ingannare dall'aspetto autorevole della confezione e dal richiamo a "sperimentazioni di successo" nella sua presentazione: non è un farmaco e non può quindi vantare alcuna prorpietà terapeutica. Nonostante i ben studiati giri di parole, si capisce che questo preparato non fa altro che aiutare l'erezione fisiologica nelle persone sane. Perchè per usarlo bisogna massaggiare i genitali.E si sa quanto ciò sia terapeutico....
(Test salute n.78-2009)
FARMACI EQUIVALENTI: IL 100% È OK

I farmaci equivalenti (o generici, se preferite) funzionano come quelli di marca. Eppure i medici continuano a non esser convinti. Forse anche perchè le maggiori case farmaceutiche insistono sulle presunte differenze, per promuovere medicinali griffati.
Sono queste le due conclusioni di uno studio che ha esaminato una enorme mole di dati: da una parte tutte le ricerche pubblicate tra il 1984 e il 2008 relative a farmaci per disturbi cardiovascolari prescritti nelle due forme(equivalenti e di marca); dall'altra 43 editoriali di riviste mediche, che discutevano sull'intercambiabilità tra farmaci di marca e generici in ambito cardiovascolare.
Dagli studi risulta che tra i farmaci griffati ed equivalenti c'è una parità di effetti clinici praticamente nel 100% dei casi. E che quindi i medici e i pazienti dovrebbero utilizzarli in totale tranquillità.
Mentre dagli editoriali risulta che almeno metà degli autori esprimono dubbi sulla bontà dei farmaci equivalenti e sull'opportunità di usarli in sostituzione. Il pregiudizio è duro a morire.
SE I PICCOLI HANNO IL RAFFREDDORE

Il modo più sicuro ed efficace per curare nei bambini il raffreddore è quello di far bere loro molti liquidi, umidificare la casa e tenere pulite le narici con la soluzione fisiologica.
Negli Usa, l'associazione che rappresenta la maggior parte dei produttori di farmaci da banco per tosse e raffreddore ha deciso volontariamente di inserire nel foglietto illustrativo la dicitura "non usare nei bambini sotto i 4 anni di età", alzando di due anni il limite precedente .Questa decisione è stata presa per prevenire l'uso errato e per informare meglio i consumatori circa l'uso sicuro di questi prodotti nei bambini. I quali, lo ricordiamo, non dovrebbero assumere nessun farmaco, neanche da banco, senza il parere preventivo del pediatra.
sabato 12 dicembre 2009
RICONOSCERE UN BRAVO MEDICO

Prescrivere un farmaco non è difficile. Più complicato è prescrivere un farmaco in modo corretto. E' proprio sul miglioramento e sullo sviluppo di queste capacità da parte dei medici punta un recente articolo scientifico pubblicato sul Journal of the American Medical Association.
Sei i punti individuati per cambiare i comportamenti attuali e rendere i medici dei buoni prescrittori:
- cercare alternative al farmaco valide ed efficaci, proponendo cambiamenti dello stile di vita. E, soprattutto, sforzandosi di trattare le cause alla radice, non solo i sintomi;
- usare la massima cautela nelle prescrizioni e, quando possibile, rimandare il trattamento farmacologico;
- vigilare sugli effetti indesiderati, anche con la collaborazione dei pazienti,che devono imparare a riconoscerli;
- avere sempre un approccio cauto verso i nuovi farmaci, i cui effetti possono non essere ancora noti, e affidarsi ai risultati di studi clinici validi;
-condividere con pazienti i vari momenti della terapia, i dubbi e le necessità;
- valutare con attenzione i benefici e i rischi a lungo termine dei farmaci.
DIETA MEDITERRANEA: ECCO COSA FUNZIONA

L'alimentazione tipica dell'Europa meridionale allunga davvero la vita. In particolare, funziona: bere poco alcool, mangiare poca carne, abbondare in frutta, verdura, legumi e olio d'oliva.
Che la dieta mediterranea, cioè quella tradizionalmente seguita anche nel Sud Italia, faccia bene, è noto da tempo.
Un gruppo di studiosi ha voluto capire, più precisamente, quali sono gli elementi di questa dieta che maggiormente hanno un effetto sul calo della mortalità.
Per farlo, è stato seguito per più di otto anni un gruppo di persone sane(23.349 donne e uomini).I n questo insieme, sono state identificati coloro che seguivano una dieta aderente a quella mediterranea a quelle che avevano altre abitudini alimentari. Grazie alla registrazione dettagliata di diverse categorie di alimenti consumati (pesce, carne, frutta, verdura e via dicendo) si è potuto non solo confermare che la dieta mediterranea è legata a una mortalità significativamente inferiore, ma che i fattori che incidono sono soprattutto: basso consumo di alcool, di carne (e derivati), alto consumo di frutta, verdura, frutta secca, legumi e olio di oliva (ricco di acidi grassi moniinsaturi).
venerdì 4 dicembre 2009
FILTRAZIONE

Serve a separare un liquido dalle particelle solide o semisolide, in esso sospese, mediante un mezzo filtrante che le trattiene meccanicamente. Nelle ricette viene suggerito l'uso di colini di plastica o metallici inox, a maglie più o meno fitte, per le filtrazioni più grossolane.
- Volendo ottenere un liquido ragionevolmente limpido, usate un filtro di stoffa (cotone, lino, lana) a forma di tasca conica che, in ultimo, torcerete per spremere il filtrato. Va inserito in un imbuto grande fissato al bordo dello stesso con delle clips.
- Per piccole quantità di liquidi da filtrare, non troppo densi o voschiosi, basterà foderare l'interno emisferico di un colino con un batuffolone di cotone idrofilo, di spessore uniforme. Per ottenere un liquido limpido, usate un filtro di carta.
- I filtri di carta si trovano nelle buone drogherie, nei negozi di articoli farmaceutici, di casalinghi, in qualche erboristeria. Sono formati da cellulosa pura-ma senza colla e hanno una porosità variabile, adatta cioè a filtrare liquidi con densità diverse, più o meno vischiosi, (filtri per acqua e alcool, filtri per olio) e a trattenere particelle più o meno sottili.Sono generalmente piegati a cono e le numerose pieghe radiali facilitano il filtraggio e permettono di adattarli facilmente all'interno di un imbuto che sopporta il peso del liquido da filtrare.
Dovete versare il liquido da filtrare poco ala volta, lentamente e lungo un lato per evitare che il delicato filtro di carta bagnata si rompa al vertice del cono. Affinchè il filtro di carta non si intasi, è meglio effettuare due filtarzioni: la prima con filtro di tela o colino a maglie fitte che toglie le particelle più grosse; la seconda con filtro di carta per le particelle più fini.
lunedì 30 novembre 2009
ELEMENTI COSTITUTIVI DEI LATTI DETERGENTI

Per pulire il viso viene generalmente usato un latte detergente, a ragione considerato migliore del sapone. Vi do per adesso l'elenco degli ingredienti che possono essere usati.
LEGANTI PROTEICI
Uovo intero, albume, tuorlo, gelatina animale, latte, yogurt, ricotta.
LEGANTI ZUCCHERINI
Zucchero, melassa di canna, melassa di barbabietole, malto d'orzo, malto di riso, sciroppo d'acero, miele.
OLI E GRASSI
Olio di mandorle dolci, olio di germe di grano, olio extra vergine d'oliva, olio di soia; olio di germe di mais, olio di girasole, olio di avocado, olio di jojoba, olio di enotera, olio di cocco, burro di cacao, panna, burro.
VEGETALI
Frutta e verdura, erbe.
ADDENSANTI, EMOLLIENTI, EMULSIONANTI
Amido di riso, amido di frumento, amido di mais, fecola di patate, farine di cereali (frumento, orzo, avena, segale, miglio), farine di leguminose (fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave, soia, lupini,f ieno greco), psillio cuticola, agar agar, argille (bianca, rossa, verde), farina di mandorle dolci, iris fiore polvere, lecitina di soia.
ESTRATTI E VARIE
Macerati glicerinati di gemme (MG), tinture madri (TM), oleati, oleoliti, pappa reale, vino bianco, aceto di vino, aceto di mele, lievito di birra, propoli, cera d'api, birra.
PROFUMI
Oli essenziali (OE)
DIGITALE PURPUREA (VELENOSA!)
Digitalis purpurea L.
Scrofularia dell'Europa centrale e occidentale, anche coltivata come pianta medicinale o ornamentale.
In Italia sarebbe stata trovata anche sul continente(Ossola, Comasco, Carnia, Toscana), ma solo sui monti della Sardegna (specialmente a Desulo, Acitzo) è spontanea e si raccoglie. Tanto selvatica quanto coltivata richiede fresco e terreno siliceo.
VELENOSA!
E' un'erba biennale o perenne.
Nel primo anno emette le foglie radicali grandi, ovate-lanceolate, lungamente picciolate, erette o quasi, vellutate. Nella primavera del secondo anno cresce il fusto, con foglie alterne, le inferiori simili alle radicali, poi gradatamente più piccole e a picciolo breve; le superiori sessili. L'altezza del fusto va da poco più di un palmo a quasi un metro, compreso il lungo grappolo terminale, semplice (raramente si trovano grappoli secondari alla base del principale).
I fiori sono inseriti tutto attorno, ma si rivolgono tutti da un lato. Il nome della pianta deriva dai fiori a tubo largo (forma "a ditale"). Il colore della corolla è all'esterno di un colore rosso tendente un po' al violaceo; nelle piante coltivate nei giardini il colore varia dal bianco puro al rosso-viola.
Il frutto è una cassula con semi molto minuti, grigi.
Alla maturazione dei semi tutta la pianta può morire; generalmente muore solo il fusto aereo e dalla base si sviluppano gemme che ridanno subito nuove rosette.
LA DROGA
Si usano le foglie. La F.U. prescrive di raccogliere le foglie alla fioritura, altre Farmacopee ammettono anche le foglie raccolte nell'autunno, perchè si è visto che in questa stagione le foglie sono più ricche di principi attivi che in primavera.
La foglia di Digitale è inodore, amara.
Per i glucosidi che contiene la digitale è il principale medicamento in certe malattie del cuore. Per questa sua azione su un organo di tanta importanza, non ci si deve meravigliare se tutte le Farmacopee si preoccupino tanto della sua autenticità e della sua attività. Vi sono metodi internazionali di determinazione dell'attività, si prescrive di rinnovare le foglie tutti gli anni; si raccomanda la stabilizzazione, che però stenta a entrare nell'uso, tanto in Italia, quanto negli altri Paesi.
La foglia va tenuta al riparo dell'aria, dell'umidità, della luce. Si consiglia di conservarla in polvere grossolana in vasetti piccoli (di non oltre 100 grammi) ermeticamente chiusi (ogni volta che si aprono devono essere richiusi subito e paraffinati), o in fiale da 1-2 grammi, di vetro scuro, chiuse ala fiamma (quello che resta dopo aperta la fiala non si deve più usare).
In questo modo conserva inalterata la sua azione per anni (forse però anche la conservazione della digitale senza speciali cure è meno dannosa di quello che si crede).
Etichette:
consigli,
DISTURBO,
Guida alle erbe,
INFORM,
veleno
sabato 28 novembre 2009
SOTTO IL SEGNO DI VENERE(pubblicità ingannevole)

Dieta controllata e movimento fisico? Non servono, secondo la pubblicità delle capsule dimagranti EPH200 dove una ragazza racconta "come sono riuscita a perdere 18 chili in almeno 2 mesi, senza fare una dieta".
L'eterna giovinezza è, invece, il miraggio proposto dalle pubblicità di due cosmetici Covermark Botuline e Nivea Visage DNAge cellular repair.
Il primo promette un "trattamento antirughe completo" e gioca sull'analogia con i farmaci a base di tossina botulinica, pur essendo un cosmetico e non potendo vantare proprietà terapeutica.
Il secondo vanta effetti sull'invecchiamento della pelle, lasciando intendere di poter svolgere un'azione di penetrazione nella cute e di poter interferire con il DNA.
Sono state segnalate queste pubblicità ingannevoli all'Antidrust, che oltre a vietarne l'ulteriore diffusione ha condannato le società che le hanno diffuse al pagamento di una sanzione.
SIAMO PROPRIO ALLA FRUTTA

Sulla confezione spicca la merendina con al fianco un'arancia: si tratta dello snack Vitasnella di Saiwa. Appena sotto il nome del prodotto, "Snack Arancia", uno strillo ribadisce che queste merendine sono ricche di frutta. Andiamo a vedere se è proprio così: nell'elenco degli ingredienti la farcitura è il 47%. Ciò però non significa affatto che sia tutta frutta.
Anzi. Quella contenuta si riduce infatti a un miseri 5,8%, suddivisa tra polpa di arancia concentrata, succo di arancia concentrata, scorze di arance candite. In tutto c'è un grammo e mezzo di arancia per porzione: decisamente un po' pochino per un prodotto che fa della ricchezza di frutta il suo cavallo di battaglia.
Iscriviti a:
Post (Atom)

