"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

venerdì 31 ottobre 2008

IL MORTAIO

Ho tre tipi di amici: quelli che mi amano, quelli che non mi danno la giusta attenzione e quelli che mi detestano.
Sebastien-Roche-Nicolas de Chamfort

giovedì 30 ottobre 2008

L'ALTERNATIVA PICCANTE

"Aceto o limone?", si chiede di solito prima di condire l'insalata. Fino a qualche tempo fa, la scelta cadeva quasi sempre sul limone.
Ma oggi la situazione sta capovolgendosi per merito degli aceti aromatici, che incontrano sempre più il favore del pubblico. Per prepararli in casa, con poca fatica e ottimi risultati, occorre che l'aceto (in genere bianco, ma anche rosso) sia di puro vino e di ottima qualità. I recipienti contenitori devono essere sempre pulitissimi perfettamente asciutti. Se sceglierete delle belle bottiglie, col loro colore daranno una nota raffinata e allegra alla cucina.
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AL PEPE VERDE
Ingredienti:
- un litro di aceto rosso di vino
- due cucchiai di pepe verde
Scolare il pepe verde e metterlo in una bottiglia con l'aceto.
Lasciarlo in infusione per almeno 10 giorni, scuotendo di tanto in tanto la bottiglia, poi filtrarlo e imbottigliarlo. E' indicato per condire insalate di ogni tipo, per carne, pesce, uova e per deglassare fondi di cottura per salse.

ACETO ALLE ERBE
Ingredienti:
- un litro di aceto di vino
- un rametto di rosmarino
- un rametto di salvia
- 6 foglie di alloro
Lavare il rosmarino, la salvia e l'alloro, asciugarli delicatamente con un canovaccio pulitissimo e farli asciugare completamente all'aria. Metterli quindi in una bottiglia; aggiungere l'aceto e lasciarlo in infusione per almeno 20 giorni prima di assaggiarlo. Sia filtrato che con le erbe in bottiglia, servirà per condire ogni tipo di insalata o per insaporire le salse.

ACETO ALL'AGLIO
Ingredienti:
- un litro di aceto bianco di vino
- 5 spicchi d'aglio
- una foglia di alloro
Schiacciare un poco gli spicchi d'aglio , metterli in una bottiglia con l'alloro e l'aceto e lasciarli in infusione per almeno 10 giorni. Filtrare l'aceto e imbottigliarlo. L'aceto all'aglio può essere utilizzato per condire insalate verdi e di pomodoro,per le salamoie e per i piatti in carpione.E' inoltre ottimo amalgamato alla sala maionese.
NOTA: in sostituzione dell'aglio potrà essere utilizzato lo scalogno.

ACETO AL DRAGONCELLO
Ingredienti:
- un litro di aceto bianco di vino
- 5 rametti di dragoncello
Lavare il dragoncello, asciugarlo bene. Metterlo in una bottiglia, aggiungendo l'aceto e lasciarlo in infusione per almeno 30 giorni. Filtrato o meno, è indicato per condire qulsiasi tipo di insalata e per aromatizzare la salsa maionese.

ACETO AL LIMONE
Ingredienti:
- un litro di aceto binco di vino
- la scorza di tre limoni (solo la parte gialla)
Lavare e spazzolare accuratamente i limoni, asciugarli con un canovaccio pulitissimo. Con un coltello affilato, ricavarne la scorza, avendo cura di non asportare la parte bianca. Mettere la scorza in un vaso di vetro a imboccatura larga; versarvi l'aceto e tenerlo in infusione per almeno 10 giorni. Trascorso questo tempo, filtrarlo e imbottigliarlo. Utilizzare l'aceto per condire l'insalate verdi o di frutta, e per le salse che accompagnano il pesce.

mercoledì 29 ottobre 2008

RICORDI

Ci sono dei dolori che non se ne vanno.
Come un tampone ficcato nella gola.
E provo a farli uscire. Urlando per poi accorgermi che non ne sono capace.
Allora mi metto d'impegno a pensare ad altro.
Per 10 minuti.
"Accidenti, chiedo solo 10 minuti di tregua dal dolore, chiedo troppo? "
Si, evidentemente chiedo troppo perché rispunta e gli occhi iniziano a brillare, le labbra a serrarsi e spuntano quelle due rughe tra le sopraciglia.
Perché non devo piangere.
Per quale stupido motivo non devo piangere?
Perché sono grande, matura, perché riesco ad elaborare qualsiasi dolore.
E chi l'ha detto? Balle. Non è vero!
Il tempo non fa dimenticare, il tempo ingigantisce, il tempo copre con una polvere troppo sottile per non volare appena si sbattono le ciglia, il tempo io non ce l'ho e non so dove comprarlo. I soldi non sono un problema, ce
l' ho, ma non servono.
Serve l'accettazione.
Serve una resa senza condizioni e non sono pronta. No, non sono pronta. Aspetto, voglio superare gli scogli perchè il mare lo voglio vedere, voglio vedere il mare in tempesta, quello che mi fa paura e da cui scappo rintanandomi sotto la barca, voglio riuscire a superare l'onda cattiva, voglio sporcarmi la bocca di sale, voglio sentire il dolore quello vero quello che mi fa sentire viva e che non mi lascerà mai.
(Dedicato a.....)

Formaggio casalingo

Cercavo delle ricette e ho trovato questo sito.
Lo voglio condividere con voi

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Un formaggio fresco con il limone come caglio (by Antichirimedi)

Si può avere una buona formaggella fresca anche usando il limone come coagulante. Per ogni litro di latte intero ci vuole il succo di un limone. Portare quindi la quantità voluta di latte a ebollizione. Versarvi il succo del limone necessario e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno. Si formerà quasi subito la cagliata e la fiamma andrà immediatamente abbassata per qualche minuto e poi spenta. Filtrare con un colino la massa coagulata e riporre in un piatto il formaggio così ottenuto. Aggiungere sale a piacere. Si conserva a temperatura ambiente ed è immediatamente consumabile.
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http://www.mistercarota.com/specia/sp041a.htm

http://www.bisedizioni.it/approfondimenti/come_fare_il_formaggio_in_casa.php

http://aleaq.wordpress.com/2007/11/28/fare-il-formaggio-un-gioco-da-ragazzi/

DIABETE MELLITO

Oggi introdurrò molto genericamente un problema che affligge circa 3 milioni di persone in Italia,lo approfondiremo nello specifico nei prossimi giorni.
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PARTE PRIMA
Diagnosi : troppo zucchero

Nelle persone con diabete la glicemia aumenta dopo l'assunzione di cibi ricchi di amidi e di zuccheri semplici molto più che nelle persone che hanno un corretto metabolismo del glucosio.
Quando il glucosio nel sangue supera un certo valore viene esplulso attraverso i reni e, infatti, uno dei segni clinici più distintivi di questa patologia è la sua presenza nelle urine, che si può rilevare con valori glicemici superiori a 180-200 mg per 100 ml.Perchè aumenta il glucosio nel sangue?
Il termine diabete deriva dal greco diabetes che significa passare attraverso e si riferisce proprio allo zucchero che passa attraverso i reni.
Il termine mellito si riferisce alle urine che, proprio per lo zucchero presente, sono dolci (anticamente, infatti, per effettuare la diagnosi, si assaggiavano!).

Perchè aumenta il glucosi nel sangue?
Il motivo di un aumento della glicemia può essere una mancanza di insulina o un'efficacia ridotta della stessa. L'insulina è un ormone del pancreas ed ha una delle funzioni più importanti nel metabolismo del glucosio: l'insulina "apre", infatti, le cellule dell'organismo in modo che il glucosio possa arrivare al sangue ed essere quindi sempre pronto per la produzione di energia. Se manca questo ormone o la sua efficacia viene ridotta, si può andare incontro a due problemi: l'approvvigionamento di glucosio da parte delle cellule non è ottimale e la glicemia aumenta oltre misura. L'aumento della glicemia è lento e spesso rimane per lungo tempo nascosto. Nel caso di una cura efficace questi sintomi spariscono. Se invece rimangono non curati,i valori glicemici aumentatati portano nel tempo a notevoli complicanze, che riguardano soprattutto il sistema nervoso ed i vasi sanguigni.

Sintomi caratteristici
Il diabete di tipo 2 è una malattia che richiede tempi molto lunghi e che quindi non viene subito diagnosticata; i primi segnali di valori glicemici aumentati sono il più delle volte non specifici e non vengono quindi messi immediatamente in relazione alla malattia. Sintomi tipici sono stanchezza, perdita di peso, aumento dell'appetito, sete eccessiva, stimolo ad urinare con frequenza.

martedì 28 ottobre 2008

IL CUCCHIAIO DI LEGNO

Oggi ho deciso di cominciare una nuova rubrica.
Che cos'è? Semplicemente sarà un invito alla Macrobiotica sotto forma di Ricettario.
Quanti di voi trovano sui giornali nomi particolari , tipo TOFU, WAKAME', MISO, TAMARI, ecc. e sanno cosa siano o come utilizzarli. Naturalmente troverete solo alcuni consigli che dovranno servirvi come basi, perchè in cucina poi quello che conta è la nostra fantasia !!!!
Oggi solo consigli e un MENU' per farvi capire come procedere.
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Eliminando il più possibile i prodotti animali (carne, insaccati, formaggi, latte) ed i prodotti raffinati (pane e pasta bianca, zucchero, caffè...) ci si chiede:"Allora,cosa rimane da mangiare?".
Abbiamo a nostra disposizione tutto ciò che la natura ci offre allo stato naturale, cioè i cibi vivi, che ci possono trasmettere ancora la loro energia vitale. Daremo la precedenza ai cereali integrali in chicchi, poi, come cibi complementari, alle verdure, ai legumi, alle alghe, alla frutta.
"Ma come organizzare i pasti della giornata in modo da avere abbastanza nutrimento, vitamine, proteine, sali minerali, ecc?"
Certo, questo cambia da persona a persona. Un bambino avrà delle necessità diverse da un adulto, un uomo da una donna, una persona che fa un lavoro fisico o uno sport da un impiegato o di un intellettuale.
Si può imparare a regolarsi piano piano, ascoltando il proprio organismo e cercando di variare il più possibile.
Ecco alcuni suggerimenti su che cosa mangiare nei tre pasti quotidiani, ricordando però che se si dovesse integrare qualche prodotto animale (pesce, uova, pollo,...), sarebe consigliabile mangiare pochi cereali integrali nello stesso pasto.
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ESEMPIO DI MENU' GIORNALIERO

1° COLAZIONE
- tè bancha + fette biscottate di pane integrale con marmellata di frutta(senza zucchero) o malto d'orzo;
- oppure caffè d'orzo con biscotti integrali
- oppure zuppa di miso con crema di fiocchi salati o dolci
PRANZO
- zuppa di miso
- crema di cereale o cereali in chicchi
- insalata o verdura cotta
CENA
- minestrone
- cereali in chicchi
- legumi o alghe
- verdura cotta
- dessert ogni tanto

Anche le proporzioni variano da persona a persona. In linea generale, nella nostra percentuale di cibo giornaliero, ci sarà il 50% di cereali, il 10% di zuppe, il 25% di verdure cotte, il 10% di legumi, alghe o insalata cruda, e non più del 5% di dessert o frutta.
Queste naturalmente sono indicazioni generali.
Secondo la persona o il suo stato di salute, potrà cambiarli andando dal 30% di cereali al 70% e così via, integrando anche un poco di proteine animali 1 o 2 volte la settimana, se ce ne fosse bisogno.

IL MORTAIO

SU UNA VECCHIA QUERCIA STAVA UN VECCHIO GUFO :
PIU' SAPEVA PIU' TACEVA, PIU' TACEVA PIU' SAPEVA .

lunedì 27 ottobre 2008

IL CARCIOFO



Questa è la settimana di INDI !!!

Caro Indi non prenderci gusto, perchè poi ti dimenticheremo per un po'.
Dopo la pantagruelica abbuffata di ieri è anche giusto che il suo organismo si depuri un po' e cosa troviamo di meglio in natura se non la pianta "più amata dagli Italiani!"
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CARCIOFO (Cynara scolymus L.)
Famiglia: Composite
Pianta erbacea perenne
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Il nome Cynara è di etimologia incerta, o dal greco Kìnara, nome di molte piante spinose, oppure dal genitivo latino cineris, cenere, per l'uso di coltivare queste piante, concimandole con la cenere, o anche per il loro colore. Scolymus, dal greco Skòlos, spina, cioè spinoso. Carciofo deriva dall'arabo Karschouff.


Nomi popolari
Arcicotaro, articiocc, bardu, cacocciul, carciota, cardu de
ortu, carduna, scarciofola, scalciota, sgalera
Dove cresce:
esiste solo coltivato.
Come si coltiva:
Il carciofo si moltiplica per carducci o polloni, oppure per pezzi di fusto provvisti di gemme, o in qualche caso, per seme. Si piantano i carducci in ottobre per i carciofi primaverili, proteggendoli durante gli eccessivi freddi invernali. Nei climi miti si piantano in luglio per avere i primi frutti a ottobre. Si riconosce per: il caule eretto, striato, molto ramoso e robusto, alto fino a un metro e mezzo; le foglie alterne dai bordi sinuosi, biancastre nella parte inferiore, per la presenza di peli, munite di spine pungenti in alcune specie, in altre (carciofi romani) le spine sono tronche; il grande capolino terminale celeste con brattee impropriamente dette
"foglie"(fioritura giugno/luglio).
Parti usate:
In medicina popolare le foglie caulari e il rizoma; in cucina i capolini fiorali, raccolti ancora in boccio.
Quando si raccolgono:
Le foglie da marzo a maggio; il rizoma in estate.
Come si conservano:
Le foglie si essiccano all'ombra, il rizoma, tagliato a fette, si essicca al sole.
Proprietà:
Aperitive, coleretiche, depurative, digestive, diuretiche, ipoglicemizzanti,
ipocolesterolemizzanti, toniche.
Per la salute:
USO INTERNO: decotto, tintura alcoolica e tintura vinosa delle foglie; decotto e tintura vinosa delle radici.
Per la bellezza:
Il carciofo ha proprietà tonificanti, vivificanti e bioattivanti dell'epidermide. Per uso cosmetico, si può impiegare il suo decotto per impacchi, particolarmente adatti per pelli stanche e devitalizzate. Con la parte interna più tenera, quella che normalmente si mangia, si può preparare una maschera di bellezza: si priva il carciofo delle parti esterne più dure e lo si fa frullare, con l'aggiunta di un po' di succo di limone, fino ad ottenere una morbida pastella da applicare sul viso, lasciando agire per una ventina di minuti. Questa maschera ravviva il colore e rende la pelle più morbida ed elastica.
Per la cucina:
I boccioli fiorali e la parte più interna dei gambi si utilizzano, cotti o crudi, per molte preparazioni culinarie. Le foglie entrano nella formulazione di amari, aperitivi e digestivi.
Altri usi:
I fiori di carciofo hanno la proprietà di far cagliare il latte. Il decotto delle foglie può essere utilizzato come acqua di risciacquo, per dare lucentezza e fissare il colore di stoffe tinte di scuro.

domenica 26 ottobre 2008

L'ALIMENTAZIONE NELLA TERZA ETA'

Come al solito entro in un argomento lungo e come al solito lo dividerò per non annoiarvi. Quante volte abbiamo sentito dire che gli anziani sono come i bambini? E' vero , ma non viene detto in modo offensivo, ma solo e unicamente perchè il loro organismo cambia e hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni, proprio perchè vivano in maniera migliore la loro vita senza grossi acciacchi.
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La terza età non significa vecchiaia, ma solo cambiamento dello stato sociale, inizio di nuove attività, tempo per una vita più libera. Si può dire, infatti, che ci sono dei giovani già vecchi e degli anziani che non saranno mai vecchi. La vecchiaia, prima di tutto, è un fatto mentale.
Grazie ai progressi in materia di igiene e di prevenzione, la forma fisica degli anziani è oggigiorno molto migliorata. Con l'aumento della spettanza di vita si parla oggi di quarta e quinta età. Molti possono sperare di vivere meglio queste età.
Non è perchè si è raggiunta l'età della pensione (oggi sempre più precoce) che bisogna affrontare una dieta speciale, pensare che "non si ha bisogno di grandi cose", e polarizzarsi sull'alimentazione al punto da fare delle selezioni sempre più rigorose, limitando così la varietà che deve sempre esserci nella scelta degli alimenti.
Gli eventuali problemi di cui si prende bruscamente coscienza all'età della pensione, solo perchè si ha il tempo di pensarci, erano in realtà iniziati molto prima. Se in tutta la vita si erano accumulati errori alimentari, mangiato troppo, fumato troppo, bevuto troppo alcool, se si è restati inattivi e la forma fisica non è così buona come si vorrebbe, non è troppo tardi per adottare un modo di vita ragionevole, senza arrivare agli eccessi inversi.
Non si recuperano gli abusi di ieri con le restrizioni di oggi, ma con l'equilibrio. Non si recupera la sedentarietà con la pratica dello sport a oltranza, ma con un'attività moderata e progressiva. Non si può ritornare indietro, ma si può, con il buon senso, vivere meglio, evitare le carenze, ritardare i segni dell'invecchiamento, l'apparire e l'aggravarsi di alcune affezioni.
Anticiperò un menù giornaliero per chi vive solo ,poi ce ne sarà un altro prossimamente insieme ad altre notizie.

Colazione
- Latte parzialmente scremato e zuccherato
- Pane e burro
- Succo d'arancia
Nella mattinata
- 1 yoghurt con un cucchiaino di marmellata
Pranzo
- Filetto di merluzzo lessato
- Patate al vapore con burro
- Insalata con olio
- Latte alla portoghese
- Pane
Merenda
- Tè al latte con 2 o 3 biscotti secchi
Cena
- Minestra
- Insalata
- Formaggio
- Frutto di stagione

IL MORTAIO

Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un attimo, poi passa. (G. Bufalino)

venerdì 24 ottobre 2008

FARMACI ONLINE

Con i farmaci online spesso si rischia la truffa

Chi pensa che i medicinali fasulli siano un problema solo per i Paesi in via di sviluppo si sbaglia di grosso. Secondo gli ultimi dati dell'Unione europea nel solo 2007 sono state sequestrate ai confini comunitari ben 4 miliardi di confezioni di medicinali contraffatti, con un aumento del 50% rispetto all'anno precedente.
Particolarmente pericoloso l'acquisto su Internet: uno studio condotto in Italia ha evidenziato che nella metà dei casi l'acquisto di un medicinale online da siti che si definiscono americani o canadesi si traduce in una vera e propria truffa e i farmaci non arrivano mai. Se arrivano, possono essere fasulli: nel caso di farmaci contro la disfunzione erettile nel 70% dei casi erano copie illegali dei medicinali di marca e quindi non controllati. Nel caso degli steroidi, nel 100% dei casi non contenevano principi attivi.
La Federazione europea delle industrie farmaceutiche avverte che il fenomeno si sta diffondendo anche a canali di vendita più tradizionali e per questo sta pensando di introdurre sulle confezioni un codice a barre unico, che consenta al farmacista di certificare l'autenticità del prodotto in vendita.
(Test salute N.76 -Ottobre 2008)

Salone del Gusto 2008

Domani
W il Colesterolo!
Si vive per mangiare.

http://www.salonedelgusto.it

se c'è qualcuno che viene mantatemi una mail ma non disturbatemi mentre mangio, se non divento nervoso..

IL MORTAIO

Questo è dedicato al mio amico INDI , che domani manderà all'aria la sua dieta. Va a visitare una Fiera eno-gastronomica e ha intenzione di mangiare tutto quello che vedrà.

- HO INGOIATO UN BOCCONE AMARO, FORSE ERA SCADUTO!!!!!
- FUNGHI TRAFORATI
- LA BIRRA DOPPIO SMALTO
- LA FRITTURA DI CRAMPI

e poi ultimo consiglio (altrimenti vado avanti tutto il giorno)

- NON MANGIARE LA CIOCCOLATA ,TI VENGONO LE ERUTTAZIONI CUTANEEE

giovedì 23 ottobre 2008

BISCOTTI TOSCANI

Questa ricetta è dedicata al mio amico INDI che per una volta spero metterà da parte la dieta e asseggerà questi dolci.
Avevamo un patto fra noi che avrei dovuto imparare a fare LA PASTA CON LE SARDE ALLA CATANESE, ma vi confesserò una cosa : le sarde non mi piacciono e anche con tutto il bene che gli voglio questa ricetta non è proprio in cima alle mie aspirazioni culinarie.
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INGREDIENTI:
g 500 di farina
g 200 di mandorle
g 150 di burro
350 g di zucchero
2 uova + 1 tuorlo
g 200 di uvetta
g 70 di pinoli
g 5 di lievito in polvere
Sbattere il burro con lo zucchero, aggiungere le uova , le mandorle spezzettate più possibile con un coltello, l'uvetta e i pinoli.
Unire il lievito con la farina.
Fare dei piccoli sfilatini piatti e adagiateli sulla teglia per la cottura.
Mettere in forno a 170° per 25 minuti.
Quando sono cotti levateli dal forno, tagliarli a tozzetti e rimetteteli ancora dentro per altri 10 minuti a fuoco dolce, per far asciugare meglio la pasta.

IL MORTAIO


L'amico è colui che conosce la melodia del tuo cuore
e te la canta quando non ricordi le parole.
(Proverbio nigeriano)

E poi la vera civiltà sarebbe la nostra ....quella occidentale?

mercoledì 22 ottobre 2008

PICCOLO DIZIONARIO

Chiudiamo per ora il piccolo dizionario dei termini più usati e che ci permetterà di capire meglio alcune proprietà delle piante.

SECONDA PARTE

Emetico - Medicamento che provoca il vomito
Emostatico - Arresta le emorragie
Espettorante - Favorisce l'espulsione del catarro
Eupeptico - Sostanza che agevola la digestione
Galattofugo - Diminuisce o arresta la secrezione lattea
Galattogogo - Stimola e aumenta la secrezione lattea
Ipoglicemico - Diminuisce la percentuale di zucchero nel sangue
Ipotensivo - Diminuisce la pressione sanguigna
Odontalgico - Calma i dolori dei denti
Rubefacente - Sostanza di uso esterno che, irritando la pelle, richiama localmente una maggiore quantità di sangue
Scialagogo - Favorisce la secrezione salivare
Stomachico - Favorisce le funzioni gastriche
Topico - Medicamento che si applica all'esterno
Vasocostrittore - Contrae i vasi sanguigni diminuendone il diametro
Vasodilatatore - Dilaga i vasi sanguigni aumentandone il diametro
Vulnerario - In applicazione esterna favorisce la cicatrizzazione

HORTUS CONCLUSUS

Hortus conclusus soror mea, sponsa,
hortus conclusus, fons signatus;
propagines tuae paradisus malorum punicorum
cum optimis fructibus,
cypri cum nardo.
Nardus et crocus,
fistula et cinnamomum
cum universis lignis turiferis,
myrrha et aloe
cum omnibus primis unguentis.
Fons hortorum,
puteus aquarum viventium,
quae fluunt impetu de Libano.
(Cantico dei Cantici, 4, 12-15)

Giardino chiuso tu sei,
Sorella mia, sposa,
Giardino chiuso, fontana sigillata.
I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
Con i frutti più squisiti,
Alberi di cipro e nardo,
Nardo e zafferano, cannella e cinnamomo
Con ogni specie d' alberi da incenso;
Mirra e aloe
Con tutti i migliori aromi.
Fontana che irrora i giardini,
Pozzo d'cque vive
E ruscelli sgorganti dal Libano.
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E' durate il periodo medioevale che l'espressione hortus conclusus, evocante le poetiche immagini bibliche del Cantico dei Cantici, viene usata per indicare il giardino. Il concetto stesso di giardino sembra tuttavia legato sin dalle origini all'idea di luogo chiuso, recintato da un muro invalicabile, in cui le piante, sapientemente selezionate e rese amiche dell'uomo, sono protette dalle incursioni degli uomini e animali: specchio di una natura feconda e ordinata, contrapposta al disordine ostile del mondo esterno. Soltanto nel giardino, atto creativo, chiuso universo e fragile opera umana che necessita di protezione e cura continua, la natura offre i suoi doni migliori, fiori e frutti, erbe medicamentose, ombra e profumi. Il recinto stesso, che compare nelle più antiche raffigurazioni di giardini, svolge poi, oltre ad un ruolo protettivo, anche quello di rendere sacro ed inviolabile lo spazio racchiuso: nella cultura di ogni epoca il giardino rappresenta un luogo incantato e desiderabile, ed un privilegio è considerata la possibilità di accedervi.

Inoltre avrete notato dalla descrizione che nei giardini venivano raccolte e coltivate quelle piante pregiate che venivano dai Paesi lontani e che erano motivo di vanto e orgoglio per i proprietari.
Oltre naturalmente ad arricchire quelli che poi vennero definiti Giardini Botanici.

martedì 21 ottobre 2008

I FLAVONOIDI NON SONO TUTTI UGUALI

Fino ad oggi sono stati descritti più di 6mila flavonoidi provenienti da diversi tipi di piante.
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Antiossidanti naturali presenti in vari alimenti, i flavonoidi non sembrano avere sempre lo stesso effetto benefico sulla salute e sul nostro organismo.
Ricercatori inglesi, australiani e americani sottolineano infatti che solo ai flavonoidi che arrivano da tre alimenti , e cioè dal cioccolato, dalla soia e dal tè verde, possono essere attribuiti effetti positivi sulla pressione del sangue e sul sistema cardiovascolare.
Lo dimostra un'analisi condotta su 133 studi clinici, che hanno a loro volta preso in esame diversi tipi di flavonoidi. Le conclusioni dicono che queste sostanze quando provengono dalla cioccolata riducono la pressione del sangue e ne aumentano il flusso. Se arrivano dalle proteine della soia riducono la pressione sanguigna e il colesterolo cattivo (LDL) e se arrivano dal tè verde riducono solo quest'ultimo.
(Fonte: American Journal of Clinical Nutrition, Luglio 2008)
(Test Salute N.76 Ottobre 2008)

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Spieghiamo un attimino cosa sono queste sostanze altrimenti molti di voi si chiederanno cosa c'entrano in questo blog.

I flavonoidi costituiscono una delle classi di composti più caratteristiche nelle piante superiori. Molti flavonoidi sono facilmente riconoscibili come pigmenti floreali. D'altro canto la loro distribuzione non è limitata ai fiori ma include tutte le parti della pianta, in particolare frutti e foglie.
Il loro nome deriva da flavus (= giallo) e si riferisce al ruolo che giocano come pigmenti vegetali. La colorazione che donano ai tessuti dipende dal pH. Ci sono pigmenti di colore rosso, blu e violetto nei fiori e nella frutta e sono importantissimi come mediatori dell'impollinazione. Non stupisce quindi il fatto che la varietà di sfumature di colore sia venuta aumentando attraverso il processo evolutivo.
Altrettanto importante notare come altri flavonoidi, flavoni e flavonoli, pur non essendo colorati per l'occhio umano, assorbano molto fortemente nello spettro UV e possano quindi essere visti dagli insetti. Molto spesso si ritrovano al centro dei fiori e servono come guida per l'atterraggio.

TARASSACO



Perchè inizio la mia carrellata sulle erbe con il TARASSACO?
Perchè è una pianta che mi piace ed ha molte proprietà molte più di quante possiate immaginare.
In Toscana viene volgarmente chiamato "piscialletto" e se lo userete capirete perchè!!!
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TARASSACO
(Taraxacum officinale Web. - Famiglia Composite )

LUOGO : Comunissimo negli erbosi ai lati delle strade ecc. dal mare ai monti. Ora cresce anche nelle fessure dell'asfalto cittadino.

DESCRIZIONE : Erba perenne con radice verticale carnosa bruna, foglie allungate frastagliate, formanti rosetta basale, scapo vuoto portante fiori gialli in capolino o globo di semi. La pianta ferita emette lattice bianco.
L'erba non è citata in nessun testo anteriore al 1400. Le sue foglie sono commestibili in "insalata matta". E' conosciuto anche come
DENTE DI LEONE O DI CANE, SOFFIONE, BARBA DEL SIGNORE, PISCIACANE, INGRASSAPORCI, ecc.
Odore erbaceo, sapore amaro.

PARTI USATE : Il RIZOMA si raccoglie in maggio-giugno o autunno (si essicca all'aria o in forno a fuoco dolce).

PROPRIETA' : Depurative, colagoghe, coleretiche, amaro- toniche, lassative, diuretiche ( per il contenuto di una sostanza amara la TARASSICINA).

INDICAZIONI : Insufficienza epatica, disturbi epatobiliari, disappetenza, dispepsia da atonia gastro-intestinale, meteorismo e stitichezza ; migliora tutto il processo digestivo e assimilativo, a vantaggio dell'organismo e della pelle.

PREPARAZIONI : USO INTERNO :

DECOTTO : Radici spezzettate due manciate bollite per mezz'ora in acqua un litro e colare. A cucchiai o 2-3 tazzette al giorno nelle costipazioni intestinali, eruzioni cutanee, ingorghi viscerali di fegato, angiocolite cronica ed itterizia.
4-5 bicchieri nella giornata come cura primaverile intesa per sgombrare il sangue dalle scorie e contro i disturbi del fegato.
ESTRATTO FLUIDO : gr. 2-6 per dose.
SUCCO : spremuto dalla pianta fresca : gr. 20-40 ai medesimi scopi, antiscorbutico-vitaminizzante e per far scomparire foruncoli e rossori dalla pelle. Un cucchiaio al mattino e uno alla sera , mescolato al succo di Crescione, nell'idropisia.
INFUSO : Foglie sminuzzate una manciata per l'acqua bollente di un litro; dopo 15 minuti colare. 3-4 tazzine calde per cure depurative e diuretiche.

USO ESTERNO : DECOTTO : di radici contro gli eczemi.

VARIE : Radici torrefatte succedanei della Cicoria radice e del Caffè semi.
Foglie mangiate cotte o crude in insalata contro la stitichezza abituale.

lunedì 20 ottobre 2008

CONTARE I PASSI

Quest'estate in un giornale ho trovato un PODOMETRO.
Cos'è ???? Roba da mangiare???
No,naturalmente ! E' un minuscolo apparecchio da portare addosso a contatto con la pelle e che conta i passi che facciamo ogni giorno.
Ero entusiasta ! Finalmente avrei saputo quanti passi facevo , sicuramente tanti tantissimi, mi sarei congratulata con me stessa per essere una camminatrice, avrei superato probabilmente la "dose" dei 10mila passi giornalieri!
Premetto che abito in Centro , quindi uso l'auto pochissimo: casa, negozio , scuola di mia figlia, scuola di musica, banca , commercialista, ecc. tutto intorno a me , tutto vicino.
Parto la mattina da casa con il mio bravo podometro addosso e la sera quando ritorno, con il batticuore, lo tolgo e lo guardo !!!!
Mamma mia!, nonostante credevo di avere camminato chissà quanto non avevo raggiunto i 2mila passi giornalieri, nei giorni seguenti continuai il mio esperimento , però cambiai strada, invece di cercare scorciatoie cominciai ad allungare e nel giro di poco tempo ho aumentato i miei passi. Vi confesso che ancora non ho raggiunto i 10mila passi però rispetto al mio solito , adesso cammino un po' di più.
Tutto questo è successo prima che trovassi e leggessi il seguente articolo.
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L'USO DEL PODOMETRO PUO' AUMENTARE LA MOTIVAZIONE QUINDI A CAMMINARE ALMENO 30 MINUTI AL GIORNI, SUFFICIENTI AD AVERE EFFETTI POSITIVI.

Chi usa i podometri, cioè quei congegni fissati all'anca che calcolano quanti passi una persona fa in un giorno, si muove di più e quindi finisce per stare meglio. Sono queste le conclusioni di una revisione sistematica di 26 studi condotti su un totale di 2700 persone, che ha cercato di stabilire l'efficacia o meno di questi apparecchi nel motivare a fare più attività fisica. I dati dimostrano che in media l'uso dei podometri è associato con una camminata al giorno di quasi due chilometri, che a sua volta determina un calo della pressione sanguigna e perdita di peso. In particolare questi apparecchi si sono dimostrati efficaci nei soggetti ai quali i medici avevano dato un obiettivo specifico e il compito di segnare in un diario quanta attività fisica facevano effettivamente nel corso di una giornata. Generalmene, l'obbiettivo non è stato raggiunto, ma in ogni caso queste persone si sono mosse di più delle altre e quindi hanno migliorato in misura maggiore la loro condizione di salute.
(Fonte: Journal of the American Medical Association, november 2007)
Test salute N.73 Aprile 2008

SHAMPOO ALLA SAPONARIA




E' uno shampoo particolarmente indicato per capelli grassi con o senza forfora, ma se verrà usato anche non in presenza di questi problemi si potrà utilizzare un prodotto naturale, non aggressivo .
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INGREDIENTI

g 30 di saponaria
g 350 acqua
g 4 sale grosso da cucina( 1/2 cucchiaino)
g 20 olio di ricino (un cucchiaio)
g 1 olio essenziale di lavanda
g 20 aceto alle erbe

* In un pentolino d'acciaio fate bollire per 20 minuti, a fuoco lento, la radice di saponaria finemente spezzettata.
* Lasciate coperto finchè diventa tiepido. Poi colate in una bottiglia; aggiungete il sale e fatelo sciogliere; poi l'olio di ricino e l'olio essenziale di lavanda.
* Agitate bene prima dell'uso. Utilizzatelo come un normale shampoo che sia stato diluito con acqua.
* Pur non facendo quasi schiuma, deterge bene e non è aggressivo per i capelli, perciò potete insaponarvi una seconda volta, dopo avere bene sciacquato la prima.
* All'ultimo risciacquo aggiungete un aceto alle erbe: ne basta un cucchiaio ogni litro d'acqua e non va ulteriormente sciacquato. Renderà i capelli lucenti e morbidi, meglio di un balsamo.
* Lo shampoo alla saponaria si conserva in frigo per una settimana circa, altrimenti potete anche surgelarlo in un contenitore. Infine, aggiungendo 50 g di brandy si conserverà un po' più a lungo.
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Uso : La saponaria non viene assolutamente utilizzata in cucina.

sabato 18 ottobre 2008

CONSERVARE LE SPEZIE

Diffuse ormai in quasi tutti i piatti della nostra cucina, le spezie sono un ottimo modo per insaporire i piatti, guadagnandoci in salute. Derivano da diverse piante e da diverse parti( fiori, radici, frutti e baccche) che vengono lasciate essiccare. Le spezie possono sostituire il sale, aiutandoci a ridurre così i rischi di un'alimentazione troppo ricca di sodio, come l'ipertensione, senza però cancellare il sapore dei nostri piatti.
Però devono essere usate e conservate nel modo giusto. Anzitutto al momento dell'acquisto bisogna sempre preferire la versione intera a quella macinata. Infatti se macinate al momento del consumo conservano meglio tutto il loro aroma. La prova? : annusate un po' di pepe in polvere e confrontatelo con qualche grano appena macinato. Per quanto riguarda la conservazione, le regole sono poche, ma fondamentali: vanno tenute in un recipiente chiuso ermeticamente, al riparo dalla luce, calore e umidità e per un periodo non superiore a un anno. Spesso vi potete accorgere se sono vecchie controllando il colore: se è spento, vuol dire che il prodotto è stato conservato troppo a lungo.

giovedì 16 ottobre 2008

PICCOLO DIZIONARIO

Tutti quanti spesso troviamo dei termini incomprensibili quando leggiamo l'uso e le loro proprietà delle piante.
Ho deciso di darvi un' infarinatura almeno su quelli più usati.

PRIMA PARTE

Analgesico - Attenua o toglie il dolore
Anoressico - Toglie l'appettito
Antidrotico - Arresta o diminuisce la sudorazione
Antielmintico - Vermifugo
Antiflogistico - Attenua o toglie l'infiammazione
Antisettico - Arresta lo sviluppo dei microbi
Astringente - Restringe i tessuti, i capillari ecc. e diminuisce la secrezione delle ghiandole e delle mucose
Balsamico - Sostanza aromatica che calma le irritazioni e le infiammazioni delle mucose
Bechico - Rimedio che cura la tosse e le affezioni delle vie respiratorie
Carminativo - Favorisce l'eliminazione di gas dallo stomaco e dall'intestino
Catartico - Purgante abbastanza forte
Colagogo - Facilita l'evacuazione delle vie biliari
Coleretico - Attiva la produzione e la secrezione della bile
Diaforetico -Favorisce la sudorazione
Diuretico - Aumenta la secrezione urinaria
Drastico - Purgante molto violento

BAMBINI: IMPARARE A MANGIARE

Mi scuserete se i miei argomenti riguardano spesso i bambini !
Ma sempre di più un bambino sano sarà un adulto sano.
Troppo spesso quando vado a fare la spesa trovo cose che non mi piacciono e che invece mia figlia ne va pazza.
Troppo spesso sento che lei ripete le parole di pubblicità "ingannevoli".
Troppo spesso le sue richieste sono di cibi che io detesto e che faccio fatica a non farle mangiare.
Troppo spesso c'è chi gliele compra di nascosto credendo di fare il suo bene.
Come Responsabile della Mensa Scolastica Cittadina ho notato, negli anni e nei miei controlli alle scuole, alcune cose gratificanti altre meno.

Una sana e corretta alimentazione è essenziale per mantenersi in buona salute e non esporsi al rischio di malattie anche gravi. Mangiare bene è importante a tutte le età, ma in particolare per i bambini, che devono crescere sani e acquisire buone abitudini alimentari. A mangiare si impara, prima di tutto in famiglia poi a scuola. La mensa deve essere per i bambini un momento di apprendimento pari alla lezione in aula. La scuola deve fare di più. Non sempre i menù sono equilibrati (i dessert andrebbero esclusi, spesso c'è troppa carne o troppe patate). Ma anche quando sono ben formulati, buona parte ( frutta e verdura in testa) resta nel piatto e finisce nella spazzatura. Oltre ad essere uno spreco economicamente rilevante ed eticamente inaccettabile, gli avanzi danno la misura di quanto una buona teoria dovrebbe essere seguita da una buona messa in pratica. In prima linea ci sono gli insegnanti, che dovrebbero rimanere accanto agli alunni anche nella pausa pranzo, mangiare con loro e continuare nella loro funzione educativa. Speriamo che le riforme in corso non mettano a repentaglio questa presenza. Poi è essenziale che i dietologi che formulano i menù della mensa coinvolgano attivamente i genitori, proponendo equilibrate diete giornaliere e settimanali da seguire anche a casa (dove si consuma il maggior numero di pasti). Resta sottinteso che i genitori dovrebbero essere collaborativi, perchè a loro è affidato il compito più importante e assiduo: sono loro a determinare le abitudini alimentari dei loro figli.
Solo così sarà possibile contrastare un bombardamento pubblicitario rivolto ai bambini, i soggetti più facili da suggestionare, che li induce a chiedere prodotti poco sani (patatine, merendine e bibite), ricchi di zucchero, grassi e sale, i principali responsabili di sovrappeso e obesità e di tutti i rischi che ne conseguono: malatie cardiovascolari, colesterolo alto, ipertensione, diabete, tumori.
Ma dare anche ai genitori una strada da seguire,perchè è molto più facile dire di sì che dire un no....molto molto meno faticoso!!!!!

LIQUORI D'ERBE, GRAPPE MEDICINALI (parte seconda)

Parte seconda
COME COLORARE I LIQUORI

La colorazione del liquore è un fattore estetico che dona raffinatezza al prodotto. Quindi non andrebbe trascurata questa nota edonistica che aggiungerà un sapore esotico alla vostra fatica. Esclusi per ovvie ragioni i coloranti artificiali, vediamo come possiamo ottenere con poca spesa tinture coloranti naturali.
Il colore verde si ricava macerando per un giorno intero foglie di spinaci in un litro d'acqua distillata, nella quale avremo sciolto un cucchiaio di carbonato di sodio. Dopo questo periodo si spreme il tutto ed il liquido raccolto va diluito con 200 g di alcool a 75°. Trascorse una decina di ore si filtra e si conserva la soluzione in bottiglie scure.
Il colore giallo si ricava versando 60 g di zafferano in mezzo litro di acqua bollente. (Siccome la spesa sarebbe considerevole si può ottenere lo stesso risutato con la CURCUMA molto pù economica.) A raffreddameno avvenuto si aggiunge un altro mezzo litro d'acqua bollente più un litro di alcool a 80°.
Il colore rosso, infine, si ottiene bollendo per un quarto d'ora un etto di cocciniglia in polvere con 15 g di allume e 15 g di tartaro in una pentola di terra verniciata. Quindi si filtra a freddo e si aggiunge al filtrato mezzo litro di alcool a 75°. Un altro procedimento per ottenere il colore rosso consiste nel macerare 200 g di bacche secche di mirtillo per una settimana in mezzo litro d'acqua distillata. Trascorso questo periodo si filtra per tela spremendo le bacche e quindi si completa il preparato aggiungendo 250 g di alccol a 75°.
Le soluzioni coloranti vanno sempre conservate a temperatura media in recipenti di vetro opaco.Quando volete colorare un liquore, fate prima una prova con piccoli quantitativi,per poter scegliere la tonalità che più vi piace.

mercoledì 15 ottobre 2008

CARA VECCHIA SAPONETTA

Trovare il detergente giusto
Rilassante, rigenerante, antietà, protettivo, nutriente, idratante...sono solo alcune delle tante proprietà vantate in etichette da docciaschiuma, bagnoschiuma e saponi liquidi. Il sapiente marketing dei produttori fa sì che non ci accontentiamo più dell'efficacia nella pulizia, ma ci aspettiamo altre doti. In realtà lo scopo di un buon detergente dovrebbe essere togliere lo strato superficiale di sporco che si deposita sulla pelle. Se il prodotto è troppo aggressivo porterà via anche una buona parte della pellicola di grasso e lascerà la pelle secca.

COME FARE A SCEGLIERE I PRODOTTI GIUSTI?
La prima regola è imparare a leggere le etichette. Gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità decrescente. Solitamente dopo l'acqua vengono i tensioattivi (le sostanze schiumogene: sodium lauryl o laureth sulphate o i più delicati beatine o cocoamphodiacetate); poi i profumi ( più allergizzanti sono citronellol, geraniol, limonene e hexyl cinnamal); conservanti (imidazolidinyl urea, i composti del thiazolinone o quelli con paraben sono a maggior rischio di allergia, mentre potassium sorbate e sodium benzoate sono più tollerati) e coloranti (indicati dalla sigla CI seguita da un numero ).Per quanto riguarda i profumi allergizzanti e i coloranti: meno ce n'è, meglio è.
* SAPONETTA SEMPREVERDE. Soda caustica e una miscela di oli e grassi (che possono essere vari: oliva, avocado, karitè,...). Questa è una composizione di base del sapone solido cui non occorre aggiungere conservanti particolari, perchè, non essendoci acqua, i batteri non si possono sviluppare. L'unico inconveniente che può esserci con le saponette è che potrebbero seccare un po' di più la pelle.
*SAPONE LIQUIDO. Il detergente liquido non è un sapone (non contiene grassi), ma è fatto per l'80% da tensioattivi e acqua. Quindi, per mantenere le proprietà, ricorre a conservanti, utilizzati insieme ai soliti ingredienti: un pot-pourri con più possibili controindicazioni.
*DOCCIASCHIUMA E BAGNOSCHIUMA. Rispetto al sapone liquido hanno una quantità maggiore di tensioattivi poco aggressivi sulla pelle, di solito, a differenza della saponetta classica non contengono oli.
Il bagnoschiuma è più cremoso e denso del docciaschiuma, perchè è concentrato, visto che viene diluito nell'acqua della vasca. Il docciaschiuma produce una quantità di schiuma adatta per essere rimossa veocemente.
*NON AGGIUNGERE L'ACQUA. Se il docciaschiuma è troppo denso, non cercate di diluirlo aggiungendo acqua nel flacone, l'equilibrio tra gli ingredienti risulterebbe alterato e il prodotto meno efficace.
(Altroconsumo- Ottobe 2008 N.219)

STEVIA REBAUDIANA

Nel lontano 1990 /92 mi ricordo che in erboristeria si gridò al miracolo.Era stata trovata una pianta con potere dolcificante eccezionale, che poteva essere usato da tutti compresi i soggetti diabetici e che ha valore energetico 0 (zero). Sto parlando della :

STEVIA REBAUDIANA
LA PIANTA
La Stevia Rebaudiana, appartenente alla famiglia delle Asteracee (Composite), è un arbusto perenne che raggiunge un'altezza di circa 80 cm, originario delle regioni dell'Amambay e dell'Iquacu, al confine fra il Paraguay e il Brasile. La popolazione Guarani, nativa delle regioni di cui la Stevia è originaria, usa da tempo immemorabile le foglie di questa pianta per dolcificare infusi e bevande. Il suo potere è infatti pari a 30 volte quello del saccarosio.

La prima descrizione scientifica della Stevia si deve al botanico M.S.Bertoni che, nel 1905, fu il primo, al di fuori della popolazione dei Guarani, a notare le proprietà dolcificanti della arte aerea della pianta.
La vera esplosione nell'utilizzo della Stevia si ebbe solo negli anni '70, quando il governo giapponese ne approvò l'impiego.
Oggi gli estratti di Stevia coprono il 41% del mercato giapponese dei dolcificanti e sono di uso comune anche in Brasile, Cina, Corea, Taiwan, Israele, Uruguay e Paraguay. Dal 1995 anche egli Stati Uniti è stato liberalizzato l'uso della Stevia come complemento alimentare.

COMPOSIZIONE CHIMICA
Le foglie essiccate della Stevia contengono circa il 42% di sostanze idrosolubili. I primi studi per identificare quali fossero i componenti responsabili delle proprietà dolcificanti risalgono al 1908, ma i progressi più significativi furono compiuti negli anni '70 presso le università giapponesi. Da queste ricerche è emerso che il composto dolce contenuto nelle foglie di Stevia in percentuale maggiore è lo STEVIOSIDE (5-10%), seguono altri.Lo stevioside ha un potere dolcificante di circa 300 volte superiore a quello dello zucchero. Tale sostanza è stabile fino a 200°C circa in un intervallo di pH che va da 3 a 9, hanno una solubilità in acqua estremamente elevata (25%) e soprattutto danno un apporto calorico quasi nullo. Il prodotto poi non ha mai presentato effetti collaterali.

I VANTAGGI
La Stevia e i suoi estratti sono dei dolcificanti dalle caratteristiche uniche.Sono infatti assolutamente naturali, acalorici, molto più stabili dei dolcificanti di sintesi e dal gusto decisamente più gradevole. La resistenza alle alte temperature e a condizioni acide la rendono ideale per l'impiego in qualsiasi tipo di cibo o bevanda, anche come esaltatori di sapidità. La leggera attività antibatterica mostrata da alcuni dei composti contenuti negli estratti, li rende non fermentabili e poco favorevoli allo sviluppo della placca batterica, diminuendo il rischio di incidenza della carie dentaria. Il loro uso è indicato ai soggetti diabetici, in quanto mantengono entro valori normali il tasso di glucosio nel sangue. A tutto ciò va aggiunta l'assoluta assenza di effetti nocivi conseguenti all'uso, come dimostrato dall'esperienza giapponese nel corso degli ultimi 25 anni.

Il suo uso nei prodotti alimentari è vietato in Europa e USA con la motivazione che in passato alcuni suoi componenti erano ritenuti cancerogeni. Nonostante questo, la FDA ne ammette l'uso come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare. Motivo per cui alcuni sostenitori della Stevia, sospettano che il divieto sia frutto un macroscopico errore e alcuni di loro arrivano a sostenere l'esistenza di un complotto delle compagnie che commerciano in dolcificanti, in quanto ritengono che i test eseguiti non sembrano evidenziare controindicazioni; questo diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame, ritenuti tossici da diversi studi. Recentemente però la Svizzera ne ha autorizzato l'uso come dolcificante. La sospetta tossicità della Stevia è quindi molto controversa. Esaminando i dati disponibili dai Paesi che ne fanno uso anche come infuso, la FAO e l'OMS hanno stabilito una dose massima giornaliera di 2 mg/kg peso corporeo di steviolo.

martedì 14 ottobre 2008

ALBICOCCA O MACEDONIA?

La confezione di questo succo di frutta è accattivante, destinata ad attirare le mamme e i bambini: è FRULLI' ZUEG "pura frutta da bere". Una bevanda del genere è indicata per la merenda dei più piccoli (e non solo). In questo caso il succo è al gusto di albicocca, come viene ben evidenziato sull'esterno del prodotto.
Se poi leggiamo gli ingredienti, notiamo che la composizione comprende - oltre ad acqua- più di un frutto e l'albicocca non è nemmeno quello più consistente. Il 32% della frutta presente è infatti succo d'uva.
La purea di albicocche segue a ruota; poi, in quantità minori, ci sono mela, pesca e banana. Più che succo all'albicocca, è quindi succo d'uva e d'albicocca.
Chiamare le cose con il loro nome è importante: è la base di un'informazione chiara e trasparente.
(Altroconsumo -Ottobre 2008 N.219)

UN AUTUNNO DI SAPORI

Accetto suggerimenti da chi sarà così bravo/a da indicarmi la strada giusta per far mangiare a mia figlia tutta la frutta e la verdura !

Eppure anche se l'autunno è una stagione in cui le giornate si accorciano, il sole diventa meno caldo e le temperature iniziano a scendere, nei nostri campi continuiamo a trovare una ricca scelta di frutta e verdura tutta colorata che invoglia a mangiarla.
A ottobre possiamo trovare prodotti pieni di elevata qualità e potere nutritivo, tra le verdure ci sono : le barbabietole, bietole, cime di rapa, cardi, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli broccoli, cavoli cappuccio, cavoli verza,
cavolini di Bruxelles, cetrioli, cicoria, fagioli, fagiolini, finocchi, funghi, lattuga, melanzane, patate , peperoni, pomodori, porri, prezzemolo, rape, radicchio,ravaneli, rucola, sedano, spinaci, zucche e zucchine.
Un po' meno ricca la scelta di frutta con le prime arance, cachi, castagne, cedri, fichi, clementine, fichi d'india, lamponi, limoni, mele, melograni, noci, pere, pesche, susine e uva.
A novembre la verdura è quasi la stessa, ma vengono meno i prodotti legati alle temperature alte, come i fagioli, melanzane, patate, peperoni, pomodori e rucola.
Per la frutta si trovano arance, cachi, castagne, cedri, clementine, kiwi, limoni, melograni, noci, pompelmi, uva.

Caffé al cardamomo



Aggiungete al caffé da macinare quelli della spezia, oppure mettere direttamente qualche capsula nella caffettiera.

Consiglio anche la cioccolata calda, dal potere afrodisiaco.

Ingredienti

  • 300 ml di latte
  • 80 g di cacao amaro
  • cannella
  • semi di cardamomo da macinare

sciogliere il cacao in metà del latte caldo. Aggiungere il restante latte caldo pian pianino e portate ad ebollizione lentamente, mescolando regolarmente per evitare i grumi. Quando la cioccolata si addensa versatela nelle tazze e aggiungete la cannella ed il cardamomo macinato fresco. A piacere potete aggiungere dello zucchero di canna.

Effetti da mille e una notte

LIQUORI D'ERBE,GRAPPE MEDICINALI (parte prima)

L'altro giorno frugando fra le bancarelle di un mercatino ho trovato un piccolo libretto. Mi sono innamorata subito : tratta del modo di fare liquori in casa. Premetto che non bevo, solo acqua, ma ho diversi amici che ogni tanto mi chiedono come fare dei vini medicinali, come le nostre nonne.
Ho sfogliato, letto, guardato e poi alla fine non sono riuscita a scartare nessuna delle cose che leggevo.
Erano tutte troppo importanti come consigli e sugggerimenti, siccome sono diverse pagine ho deciso di raccontarvele a puntate così che non vi annoierete e potrete con il tempo "digerirle" meglio.
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FARE LIQUORI PER MACERAZIONE
Parte prima

I liquori sono prodotti dall'unione di alcool,zucchero,frutta e vegetali in genere. A seconda del modo di utilizzare queste sostanze distinguiamo tre maniere di fare liquori : liquori per distillazione, per macerazione, per essenza.
I liquori per distillazione sono quelli più diffusi industrialmente, ma interessano solo quanti dispongono di un efficace distillatore artigianale.
I liquori per macerazione coinvolgono una tradizione vastissima, fatta di preziose ricette gelosamente nascoste alla curiosità dei molti e spesso personalizzate con un tocco segreto.
I liquori per essenza meno impiegati artigianalmente, ma in realtà piuttosto comodi per quanti possiedono un piccolo distillatore, si realizzano aggiungendo all'alcool appropriate dosi di essenze estratte per distillazione in corrrente di vapore o per semplice spremitura, come ad esempio il succo di arance e limoni.
Prossimamente vi suggerirò le tecniche di produzione dei liquori per macerazione, in quanto questo metodo, richiede un'attrezzatura minima ed è quindi alla portata di tutti.

lunedì 13 ottobre 2008

PUBBLICITA' SANZIONATE

Scusate la mia falsa modestia,(forse ho bisogno anch'io dei fiori di Bach!!!!),ma tra le mille attività che faccio e mille cose che leggo ,mi sto appassionando alle pubblicazioni di ALTROCONSUMO e TEST SALUTE, i numeri di Ottobre sono molto interessanti .
Ho deciso che farò partecipi anche Voi, uno al giorno, degli articoli più attuali e che sicuramente serviranno per avere dei buoni suggerimenti per i futuro.
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Se vi ricordate il giorno Martedì 7 ottobre 2008 e Venerdì 10 ottobre 2008 avevo fatto presente due pubblicità per i bambini che non mi sembravano adeguate,anche se la segnalazione risaliva ad Aprile 2008, ebbene ecco a distanza di alcuni mesi cosa è successo.....
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L'AUTHORITY CONTRO I PEDIATRI

La pubblicità di due prodotti alimentari,"approvati" con bollino dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp), è stata sanzionata dall'Autorità garante per la concorrenza e il mercato (Agcm). Era stato parlato su AC214,aprile 2008: le cannucce di plastica riempita di palline per aromatizzare il latte Magicannuccia e le uova Ovito riportavano sulle confezioni rispettivamente "approvato dalla Fimp" e "l'unico uovo approvato dalla Federazione italiana medici pediatri". Secondo l'Agcm l'uso di questi slogan è in contrasto con il Codice del Consumo, perchè in questo caso genera nei consumatori "falsi affidamenti" sui prodotti, facendoli percepire come "dotati di requisiti migliorativi rispetto ai beni appartenenti alla medesima categoria". In particolare l'Autorità ritiene che l'uso del termine "approvato" faccia pensare a una procedura specifica di validazione e controllo dei prodotti, che invece non è emersa dall'istruttoria.
I messaggi sono stati puniti con una sanzione di 300mila euro a carico della Fimp, di 120mila al gruppo Novelli (produttore delle uova) e di 65mila a Littlebit (produttrice delle cannucce).
(ALTROCONSUMO - Ottobre 2008 N.219 )___________________________________
Come mamma sono felicissima di questa cosa , come acquirente dei prodotti (naturalmente non di questo tipo per mia figlia) mi chiedo se la sanzione non ricadrà sulle nostre teste !!!!!

domenica 12 ottobre 2008

COLESTEROLO

Vorrei suggerire delle tisane per affrontare meglio uno dei disturbi che affligge ormai da diverso tempo molte persone,poi parleremo anche a grandi linee di che cosa si tratta.

1 - 30 g aglio bulbo
20 g cerfoglio pianta
20 g lavanda fiori
30 g salvia foglie

Bollire per 3 minuti in 200 grammi di acqua, 10 grammi di questa miscela. Lasciare in infusione per 5 minuti, filtrare e bere 2 tazze al giorno (mattina e sera) molto calde.
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2- 15 g frassino foglie
15 g betulla foglie
15 g rosmarino foglie
25 g boldo foglie
15 g carciofo foglie
15 g biancospino fiori e foglie

5 grammi di questa miscela in 100 grammi di acqua, far bollire per 2 minuti e lasciare in infusione per 5 minuti. Bere un biccchere abbondante a digiuno e un altro nel corso della giornata. Durata della "cura" : cicli di almeno 20 giorni con una settimana di intervallo fra di essi.
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Il colesterolo, i trigliceridi insieme ai fosfolipidi sono i grassi contenuti nel nostro organismo. I fosfolipidi sono i principali componenti delle membrane cellulari e delle guaine dei nervi. I trigliceridi rappresentano la più grande riserva dei nostri lipidi e rappresentano quasi il 90% dei grassi ingeriti. Il colesterolo è componente essenziale delle membrane cellulari e della bile.
Origine dei grassi circolanti
La parte più importante dei grassi circolanti è prodotta dall’organismo stesso, mentre un’altra parte viene introdotta con la dieta. L’assorbimento dei lipidi alimentari avviene a livello dell’intestino tenue, per opera di alcuni sistemi enzimatici dopo un’emulsione con i sali biliari.
La sintesi interna dei lipidi avviene principalmente nel fegato.
I trigliceridi vengono prodotti a partire dai glucidi (zuccheri).
La quantità di colesterolo "cattivo" presente nel sangue non dovrebbe superare i 200 mg per 100 ml.
L’elevato livello di colesterolo è motivo di grande preoccupazione clinica, perché l’accumulo di questo lipide nelle arterie ne provoca il progressivo ispessimento, facendone perdere elasticità e tono.
A livello cardiaco aumentano notevolmente i rischi di infarto e angina. Nel sistema nervoso centrale si possono avere ictus. Circa la metà dei decessi nei paesi occidentali sono riconducibili a tali cause.Bisogna tenere nei limiti fattori aggravanti quali: diabete, ipertiroidismo, consumo alcolici. Per ridurre i fattori di rischio si deve tenere sotto controllo: l’ipertensione, la glicemia, si deve smettere di fumare e fare una regolare attività fisica.
La prima cosa da fare, nel trattamento dei livelli elevati di colesterolo, è di seguire una dieta che ne diminuisca il più possibile il livello nel sangue. La dieta dovrà essere povera di grassi animali e relativamente ricca di acidi grassi polinsaturi, perché essi tendono a diminuire i livelli di colesterolo.

Schema dietetico suggerito:
Alimenti permessi:
Oli vegetali (mais, arachidi e oliva).
Pane, pasta e riso, possibilmente integrali.
Frutta.
Pesce di mare (non di allevamento), carni bianche (pollo, tacchino, coniglio).
Ricotta, yogurt, latte scremato.

Alimenti vietati:
Grassi animali (burro, strutto, pancetta).
Panna.
Uova, soprattutto il tuorlo.
Dolci, biscotti.
Carne di maiale, salumi e insaccati, cervello, frattaglie.
Formaggi, latte intero e derivati.

venerdì 10 ottobre 2008

UOVA: PEDIATRA CI COVA

Qualche tempo fa non è passata inosservata la pubblicità dell'uovo "benedetto" dai pediatri. L'uovo Ovito è stato spacciato come l'"unico uovo approvato dalla Federazione Italiana Medici Pediatri". Il messaggio era chiaramente rivolto alle mamme. Un po' meno chiare, invece, le caratteristiche che dovevano rendere questo prodotto più adatto ai bambini rispetto ad altri: l'alimentazione vegetale,l'assenza di OGM e coloranti nei mangimi, l'origine italiana delle uova sono, infatti, le caratteristiche di prodotti analoghi. Nella nota in piccolo si garantisce la consegna entro 48 ore dalla raccolta: l'uovo, dunque, è fresco, ma non automaticamente consigliabile all'alimentazione del bambino. Il motivo per cui l'uovo viene dato ai bambini è un altro: questo alimento è una fonte di importante di proteine "nobili", alternativa della carne. Nulla a che vedere con il tempo trascorso dalla raccolta delle uova o con l'alimentazione delle galline che le hanno depositate. I primi a scagliarsi contro questa pubblicità sono stati i veterinari pubblici (Sivemap), garanti della qualità igienico-santaria delle uova(e non solo) commercializzate nel nostro Paese. Spalle al muro, la Federazione medici pediatri ha ammesso che il messaggio pubblicitario può essere fuorviante.
L'uovo è solo l'ultimo di una lunga serie di prodotti(lo spazzolino, l'acqua minerale o il sapone per l'igiene intima?) sponsorizzati da organismi o associazioni che dovrebbero invece essere super partes. Si tratta solo di pubblicità a limite dell'ingannevole, che mette in mostra una tendenza pericolosa: quella di assegnare bollini di qualità da parte delle associazioni di categoria più per ragioni economiche che per una reale attribuzione di merito a un determinato prodotto.
DICIAMOLO SPESSO QUINDI a tutti i consumatori

NON FATEVI ABBAGLIARE DAI FACILI CLAIM
Altroconsumo-Aprile 2008-N.214

giovedì 9 ottobre 2008

VINO DI CANNELLA COMPOSTO (liquore)

IPPOCRAS, VINO CORDIALE, VINO IPPOCRATICO

Numerosi autori attribuiscono l’invenzione del vino liquoroso a Ippocrate, il grande medico greco vissuto nel V secolo a.C., ancora oggi considerato padre di quella scienza in Occidente. Fu lui a lasciar macerare nel vino greco, forte e ricco di zuccheri, i fiori del dittamo e dell’artemisia, ottenendone una bevanda digestiva e stimolante che fino al Medioevo veniva chiamata con vari nomi: “vino ippocratico”, “ippocrasso” o più semplicemente “vino d’erbe”. È assai probabile che questa bevanda tonificante, sia stata copiata in seguito dai Romani che la perfezionarono. Durante il Medioevo la preparazione del “vino ippocratico” risentì favorevolmente delle spezie importate dall’Oriente, in particolare dai Veneziani.
Io ve ne offro una versione più semplice.

125 g Mandorle dolci
45 g Cannella
900 g Zucchero
360 g Acquavite
720 g Vino di Madera

Lasciate macerare alcuni giorni e aggiungere al liquido 0,09 g di muschio e di ambra grigia (potete anche aggiungere una goccia di olio esseziale).
Bere 2 bicchierini da liquore al giorno prima dei pasti.
(Come curarsi senza medicine)Ed.Albero

ACQUA DI MELISSA DEI CARMELITANI


La Melissa è un'erba, comunemente chiamata anche cedronella, che cresce solitamente nei luoghi incolti, lungo le siepi, nei campi, ma che può essere coltivata nei giardini.
Il nome Melissa deriva probabilmente dalla radice indoeuropea ''Mel'', la stessa da cui proviene il termine ''miele'' e la sua è una storia antica, essendo stata coltivata da molte civiltà, come gli Arabi, i Romani, Francesi, che già ne conoscevano le molte proprietà curative.
Durante il Medioevo, la Melissa ebbe un periodo di grande fama come erba medicinale. Carlo Magno ne ordinò la coltivazione nei giardini medicinali del regno, in modo da averne sempre in abbondanza e l'Acqua di Melissa delle Carmelitane francesi era rinomata per la sua efficacia contro un vasto numero di disturbi, sia fisici, sia nervosi.In Grecia il nome Melissa si riferiva anche all'Ape, uno dei simboli del Divino per molte antiche civiltà e nell'antica Grecia l'appellativo '' Melissa'' veniva usato per quelle donne che venivano considerate particolarmente sagge e ricche di virtù. Anche le Sacerdotesse dei misteri di Eleusi e di Efeso venivano chiamate Melisse. Nei loro riti di iniziazione si lavavano mani e bocca dell'iniziando col miele. Simbolicamente, questo rappresentava l'intenzione di purificazione e il desiderio di purezza interiore: lavare la lingua col Miele, perché le parole fossero pure, lavare la mani col Miele perché pure le azioni fossero tali.
Le virtù medicinali della melissa sono contenute nelle sommità fiorite, oppure nelle foglie dove scorre uno speciale olio essenziale, che dà alla pianta un grato odore ed un gustoso sapore di limone. La melissa è sempre stata consigliata nei postumi delle paralisi, nelle debolezze muscolari, nei tremori dei vecchi, nei languori fisici e morali susseguenti a lunghi patimenti. Così questa pianta è molto indicata nelle convulsioni, nelle nevrosi, nell'isterismo ed in ogni forma patologica afferente il sistema nervoso. Risulta molto utile, ancora, nello stimolare l'appetito, nel rinforzare lo stomaco in caso di indigestioni, nell'espellere gli eccessivi e noiosi gas intestinali.
Se famoso era lo "spirito di melissa", altrettanto celebre era "l'acqua di melissa" dei Carmelitani scalzi. Quest'ultima si prepara con 150 grammi di melissa fresca o 60 di secca, 30 grammi di buccia di limone grattugiata, 15 grammi di cannella, 15 di chiodi di garofano, 15 di polvere di nocimoscate, 5 grammi di radice di angelica e 5 di coriandoli. Il tutto viene bollito per cinque minuti in mezzo litro di acqua, vi si aggiunge mezzo litro di grappa e si espone al sole in un vaso ermeticamente chiuso per circa tre settimane. Alla fine si filtra e si conserva il liquido così ottenuto in bottiglie ben chiuse.
Quest'acqua di melissa si prende nella misura di un cucchiaino di caffè diluito in un po' d'acqua prima dei pasti principali. L'acqua di melissa dà gli stessi risultati se presa nella misura di trenta o quaranta gocce su di una zolla di zucchero.
Per i bambini o le persone allergiche all'alcol, l'acqua di melissa può essere sostituita, con gli stessi effetti, dal decotto. Lo si prepara bollendo per qualche minuto due cucchiai di melissa in mezzo litro d'acqua e si prende nella misura di un bicchiere prima dei pasti. Nei disturbi nervosi questo decotto sarà più efficace se con la melissa verrà bollito un cucchiaio di radici di valeriana. L'infuso, invece, preparato con un cucchiaino di melissa, uno di menta ed una tazza di acqua bollente, sarà efficace ristoro nei vomiti nervosi delle donne incinte.
Il vecchio famoso spirito di melissa è un ottimo calmante, facilita le digestioni difficili, combatte le nausee ed il vomito, ridà colore alla faccia nei frequenti mal d'auto o di mare. Si prepara con 150 grammi di melissa, 450 di alcol puro e 450 di acqua. Si mette in bottiglia, si espone al sole per tre giorni, si filtra e se ne prende un cucchiaino da caffè in una tazzina d'acqua o trenta gocce su una zolletta di zucchero tre volte al giorno.
Nelle fredde sere invernali, poi, non c'è niente di più indicato di un cucchiaio di acqua o di spirito di melissa in una tazzina di acqua molto calda da prendersi prima di coricarsi.
(Mondo agricolo veneto-anno V - N.46)

mercoledì 8 ottobre 2008

RED BULL

FA CATTIVA PUBBLICITA'
Un messaggio diseducativo
Una pubblicità tragressiva, per di più rivolta ai giovani, promuove una bevanda oggi proibita in alcuni Paesi europei per i suoi effetti sulla salute. E anche i vantaggi sono assai dubbi.

"Più che svegli", declama la pubblicità di Red Bull: "una marcia in più in una lattina...durante le nottate di studio" e addirittura "perchè affrontare una lenta e faticosa ascesa professionale quando Red Bull ti mette le ali per raggiungere la vetta"?
Tralasciamo pure l'aspetto educativo, evitando di commentare quanto si possa considerare corretto un messaggio- per di più rivolto propri ai più giovani- che in pratica si propone di ricorrere a una sostanza, per vivere al di sopra delle proprie forze.
Limitiamoci all'aspetto salute: le caratteristiche vantate da Red Bull e da altre bevande simili sono dovute principalmente alla presenza di una sostanza molto comune, la caffeina, in dose notevole. Una lattina di Red Bull ne contiene circa il doppio rispetto ad una tazzina di caffè: proprio a causa di questo elevato tenore di caffeina (oltre a dubbi anche su alcuni ingredienti, la taurina e il glucuronolattone) Red Bull è stata recentemente vietata in Danimarca, Norvegia e Francia. La caffeina, se assunta in eccesso (più dell'equivalente di tre tazze di caffè ), può provocare effetti indesiderati, in particolare innalzamenti di pressione e aumento del rischio di infarto e ictus. Ma anche i vantaggi promessi, cioè migliorare la performance, sono tutt'altro che certi: come ha confermato un nostro studio europeo ST 51, agosto 2004), in realtà gli effetti della caffeina- che dà dipendenza- si manifestano solo dopo un periodo in cui non la si assume; la sensazione di essere più svegli sarebbe solo il frutto del venire meno degli effetti negativi dell'astinenza. Tutti i buoni motivi per bocciare la pubblicità del Red Bull e sconsigliarne il consumo abituale.
(TEST SALUTE- Altroconsumo - Aprile 2008 N.214)

martedì 7 ottobre 2008

ASPIRAZIONI INUTILI

Ecco l'ennesima manovra promozionale per convincere le mamme ad acquistare un prodotto destinato ai loro figli. Dovrebbe aiutare i bambini a bere il latte a colazione.
Si chiama MAGICANNUCCIA ed è una cannuccia di plastica riempita di palline, che aromatizzano il latte mentre vi scorre dentro. Si trova ai gusti di cioccolato, biscotti-panna, fragola. Non va usata con latte caldo, ma solo freddo o a temperatura ambiente. La cannuccia non va tagliata nè masticata. Come strilla l'etichetta non contiene conservanti, mentre ci sono aromi, un colorante naturale e un edulcorante (sucralosio).
La confezione contiene dieci cannucce e costa ben 2,25 euro.
Non c'è bisogno di giri di parole: IL PRODOTTO E' INUTILE.
Prima di comparire sul mercato non se ne sentiva certo la mancanza e ora che c'è non se ne sente la necessità. Stupisce che sulla confezione sia riportata l'approvazione della FIMP, la Federazione italiana medici pediatrici.
Altroconsumo -Aprile 2008 N.214

lunedì 6 ottobre 2008

FIORI DI BACH

Questo è consigliato a chi si crede saccente, chi non sopporta che esistano persone più in gamba e più intelligenti di lui, chi si permette di giudicare solo perchè ha una bocca ma non il cervello, chi parla sparando solo cose stupide senza avere un fondamento di conoscenza.
Tempo fa un mio amico mi disse che la percentuale degli "saccenti" era salita da due su dieci a due su cinque, rimasi meravigliata oggi invece devo dargli ragione.
Ma propongo un "rimedio" per vedere se si può limitare il danno.
Questo "rimedio" lo troviamo nei FIORI DI BACH combinando insieme tre fiori

BEECH-HOLLY-WILLOW
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RICORDA
In natura non esiste nulla sempre e solo negativo. Il "male" è energia che ha bisogno di essere trasformata. Vale per tutti anche per te.
L'ERRORE
Non c'è niente che vada bene,nessuno di cui fidarsi.

BEECH Faggio
Fagus sylvatica
E' un albero maestoso con il tronco spoglio e la chioma così fitta da non far passare i raggi del sole. Cresce prevalentemente sugli Appennini; le sue foglie sono larghe e frastagliate, fiorisce in aprile e maggio.

Per chi è dominato dall'intolleranza e da un eccessivo senso critico. Per chi trova solo difetti in chi lo circonda e proprio per questo finisce per ritrovarsi da solo. Per chi ha sofferto tanto e si è chiuso in sè stesso diventando, per difesa, arrogante e altezzoso.
Per chi vede solo le cose negative e non lascia mai filtrare la "luce" del mondo su di sè. Per chi è avaro dei propri sentimenti, soffre sentendo di non essere più capace di aprirsi in un sorriso, e non sa più cosa fare.
BEECH aiuta ad aprirsi al mondo, ci insegna ad accettare i nostri difetti e a diventare tolleranti con noi stessi e con chi ci circonda. E' come se ci ricordasse che ognuno ha qualcosa da donarci, da insegnarci....dobbiamo solo essere più comprensivi, disponibili, spontanei.
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RICORDA
L'amore non è possesso, non pretende e non implora; l'amore è energia che prende il volo. Non uccidete l'amore, non tramutarlo in odio e gelosia.
Ama e lasciati amare.
L'ERRORE
Sono tutti daccordo contro di me!

HOLLY Agrifoglio
Ilex aquifolium
E' un sempreverde comune allo stato selvatico. E' facile da riconoscere, per le foglie spinose che d'inverno si coprono di bacche rosse. I fiori, bianchi con striature rosa, bocciano da aprile a giugno.

Per chi non riesce a tenere a freno l'invidia, il sospetto, la gelosia e i pensieri di vendetta: per le persone tormentate dai propri sentimenti negativi. Per il coniuge schiavo della gelosia, che non può fare a meno di controllare ogni gesto e soppesare ogni parola; per chi invidia i colleghi di lavoro. Per chi sente che c'è sempre un'altra verità dietro quella apparente. Per tutte le persone che, valutandosi poco, credono di avere il mondo contro.
HOLLY agisce contro i sentimenti negativi sviluppando l'amore per sè, l'autostima. Insegna ad accettarci per ciò che siamo, a zittire quella voce acida che ci spinge a misurarci in continuazione con gli altri e a sospettare di loro. HOLLY ci dona il fascino di chi ama se stesso ed è pronto per amare gli altri.
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RICORDA
La vita può apparire ingiusta, talvolta addirittura crudele; eppure, vista nel suo complesso, toglie e dà in ugual misura. Non sottrarti! Renditi disponibile alla vita !
L'ERRORE
La vita mi deve qualcosa.

WILLOW Salice bianco
Salix vitellina
Dal celtico sal-lis, "presso l'acqua"; è un albero che ama le zone umide, cresce lungo i fiumi e torrenti e nei pressi degli acquitrini. I fiori, gialli i maschili e verdi quelli femminili, si raccolgono in marzo e aprile.

Per chi si sente ingiustamente punito dalle avversità della vita e consente all'amarezza e allo sconforto di prendere il sopravvento; per chi si sente perseguitato da un destino crudele. Per chi, convinto che il mondo gli sia debitore, resta inerte, attendendo che qualcosa o qualcuno pareggi i conti. Per chi, avendo sofferto una volta, non rischia più di coinvolgersi nel lavoro, nei rapporti, negli affetti, e continua a vivere come malato anche quando la malattia è finita.Willow ci fa capire che è proprio l'atteggiamento negativo verso il mondo a rendere le nostre giornate così dure; ci insegna a essere ottimisti e fiduciosi nella "giustizia" della vita. Willow ci aiuta a controllare la nostra sofferenza, in modo da non esserne invasi.
FIORI DI BACH-Rimedi naturali -DEMETRA

UNA BANCA DATI PER I COSMETICI

INIZIATIVA EUROPEA

Un aiuto in più per districarsi nel mondo della Cosmesi: la Commissione europea ha dato il via alla banca chiamata "COSING" (Cosmetics ingredients), che fornisce un panorama sugli ingredienti utilizzati nei prodotti cosmetici.
Sono elencati oltre 15 mila ingredienti, rispetto alle quali vengono fornite informazioni sulla denominazione chimica, sul nome riconosciuto a livello internazionale (quello che deve essere riportato sulla confezione del prodotto), sulla funzione e sulle eventuali limitazioni d'uso.
E' inoltre possibile conoscere i pareri sulla sicurezza e il livello allergenico di alcune sostanze, espressi dal Comitato scientifico dei prodotti di consumo (Cspc), organo legato alla Commissione Ue.
L'attivazione della banca dati (consultabile anche sul sito

http://ec.europea.eu/eterprise/cosmetic/consing),

non ha riflessi immediati e concreti nella vita di tutti i giorni dei consumatori, ma rappresenta un passo avanti verso la trasparenza del settore.
(ALTROCONSUMO - luglio/agosto 2008 N.217)

sabato 4 ottobre 2008

TISANA LASSATIVA DEI CERTOSINI

L'inverno è alle porte !, e la sera prima di andare a letto è bellissimo il rito di una tisana calda. Prepararla e poi tenere fra le mani la tazza calda quando fuori è freddo e sorseggiare questo liquido dorato e profumato.
Le tisane sono di tanti tipi lo sappiamo tutti, quella credo che viene bevuta di più la sera è poco "romantica",ma efficace per chi ne ha bisogno.
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20 g foglie di senna
10 g corteccia di frangola
30 g radice di liquirizia
30 g foglie di carciofo
20 g semi di anice


Un cucchiaio da tè di questa miscela per ogni tazza di acqua bollente.
In infusione per 5-10 minuti.
Dolcificare con miele e aromatizzare con limone.
Si consiglia la somministrazione di questa tisana la sera prima di coricarsi.

ACETO DEI QUATTRO LADRI

La leggenda narra che durante la terribile peste che colpì Tolosa nel 1630, quattro ladri, non tenendo conto del rischio di contagio, entravano nelle case degli appestati, moribondi o morti per depredare le loro ricchezze. Arrestati furono condannati all'impiccagione.
Un giudice intelligente e curioso si era però chiesto come facevano a non essersi contagiati, nessuno dei quattro. Li interrogò promettendo loro la grazia se avessero rivelato l'interessante segreto. I ladri risposero che due volte al giorno si bagnavano i polsi e le tempie con un macerato di varie erbe, tra cui salvia, rosmarino,menta e lavanda. Che da quel giorno prese il nome di aceto dei quattro ladri.

E' un ottimo vulnerario, molto usato in passato, composto di sommità secche di Assenzio maggiore, foglie di Rosmarino, foglie di Salvia, foglie di Menta, sommità fiorite di Ruta, fiori di Lavanda (64 g di ciascuna specie ), bulbi di Aglio secchi, rizoma di Calamo aromatico, corteccia di Cannella, Noci moscate, chiodi di Garofano (8 g di ciascuna specie ): far macerare il tutto in 4 litri di aceto bianco o rosso per sette giorni, quindi filtrare.

Questo aceto ha proprietà antisettiche, da solo contiene sette proprietà di antibiotici. Se preparato a freddo può essere conservato a lungo. E' utile per prevenire le malattie virali ed epidermiche (due gocce ai polsi e alle tempie mattino e sera come i famosi ladri). Nel caso di malattia si può assumere un cucchiaino di aceto diluito in acqua 3 volte al giorno.
Sono indicati anche i pediluvi diluendo ½ bicchiere di aceto antisettico in due litri d'acqua.

venerdì 3 ottobre 2008

OLI ESSENZIALI AVVERTENZE

Gli oli essenziali sono molto forti e devono essere impiegati con attenzione. Quindi, prima di utilizzarli a casa leggete queste avvertenze e comunque fatevi sempre consigliare da uno specialista di vostra fiducia.
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°°° Alcuni oli sono eccitanti: chi soffre di malattie al sistema nervoso dovrebbe consultare un medico prima di usarli.

°°° Per neonati e bambini piccoli usate gli oli molto diluiti.

°°° Tenete le essenze fuori della portata dei bambini.

°°° Tranne in casi molto particolari (quasi esclusivamente il trattamento delle punture di insetti ) non usate le essenze allo stato puro: possono causare forti irritazioni.

°°° Per lo stesso motivo, e soprattutto se soffrite di allergie, provate l'essenza prescelta su una piccola zona della pelle per vedere la reazione. Gli oli di agrumi possono essere in certi casi allergizzanti.

°°° Attenzione a non toccare gli occhi e le mucose, dopo aver manipolato oli essenziali. Se nonostante tutto l'essenza è venuta a contatto della pelle sciacquate con abbondante acqua fresca ed eventualmente chiamate il medico.

°°° Gli oli essenziali sono infiammabili. Non usateli vicino a fonti di calore.

°°° Non prendere gli oli per via interna, a meno che sia nell'ambito di una cura medica.

°°° Se state facendo una cura omeopatica informatevi presso il vostro medico prima di usare essenze, perchè il loro forte profumo potrebbe contrastare l'azione dei rimedi omeopatici.

°°° Se avete dei dubbi sull'uso delle essenze rivolgetevi a uno specialista .

NON LO FARO' MAI


Stamattina mentre guardavo fra tutti i miei libri , opuscoli , e robetta varia mi è capitato un vecchissimo libro che portavo sempre con me tanti anni fa quando facevo una trasmissione alla radio.

Un libricino pieno di ricette per fare da soli dei "cosmetici casalinghi".

Mi sono messa a ridere , perchè nelle ricette ho trovato grande abbondanza di aglio , cipolla e quant'altro abbia un "buon" odore.

Però qualcosa funzionava di sicuro , perchè mi ricordo mia nonna di 94 anni con una pelle meravigliosa e poche rughe.
Lei era solita dire che "da giovane si lavava il viso con la neve".
Pensiamoci un pochino: chi lo farebbe adesso? E poi ? Dove troviamo la neve? e pulita!!!

Voglio farvi partecipi di un'incredibile ricetta.

Quelli che avevano problemi di pelle cioè ACNE, FORUNCOLI E PUNTI NERI potevano contare su quest'aiuto! Io sono dell'opinione che per provare una ricetta simile uno doveva essere alla disperazione, e per di più il suo effeto doveva essere più facilmente nocivo che benefico.

NON VI CONSIGLIO ASSOLUTAMENTE DI PROVARLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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" Acqua di melone bianco per pulire la pelle: prendete dei meloni bianchi, con la superficie esterna ben lavata. Tagliateli a pezzi grossi un dito.

Eliminate la parte di mezzo. Quindi pestate nel mortaio i seguenti ingredienti : allume di Roma bruciato e argento vivo, un'oncia di ciascuno. Due once di strutto di maiale. Una libbra di essenza di mughetto, dodici uova intere con il guscio. Limone a volontà. Quaranta once di zucchero, una pinta di vino bianco.

Mescolate in una pentola e fate bollire su fuoco dolce. Usate questo miscuglio per lavarvi, l'effetto sarà strepidoso ."

( Simon Witgeest, 1715 )

mercoledì 1 ottobre 2008

I PREPARATI PER L'USO

Stamattina il caro Indi mi ha fatto un dolce rimprovero, ricordandomi che ancora non avevo parlato delle varie forme sotto cui si presentano le varie erbe in commercio, ma soprattutto in quali forme noi le dobbiamo usare a seconda del problema.

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- Per la conservazione del liquido, soltanto ed esclusivamente il vetro.
- Le tisane vanno preparate di volta in volta e consumate subito.
- Per alcuni preparazioni non si dovrebbe usare mai pentole in metallo ,meglio se di smalto.

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INFUSO
E' il procedimento classico con cui si prepara il tè. Ha principi attivi volatili per cui la bevanda è da consumare al più presto.
Versare acqua bollente su fiori, radici, foglie o altre parti della pianta, e lasciar riposare (la tisana è indicata per erbe delicate o fiori).
Il recipiente deve essere di ceramica o terracotta. Il tempo di infusione, pochi minuti è variabile (e di volta in volta indicato).

DECOTTO
Mettere l'erba in acqua fredda, in un recipiente chiuso e portarla ad ebollizione per qualche minuto. Colare il liquido, spremendo leggermente il vegetale. Si può addolcire col miele.

MACERATO
Lasciar riposare a lungo le parti attive della pianta in un liquido fresco o freddo (non in frigo). Se in acqua, al massimo mezza giornata (altrimenti si sviluppano batteri). Se in alcool (vino bianco o rosso, acquavite a 45 gradi, sidro, birra) fino a 15 giorni. Filtrare. Non scaldare MAI.

GARGARISMI
Un bicchierino della preparazione con erbe, in mezzo litro d'acqua bollente. Non deve essere inghiottito.

BAGNI
Trattamento per osmosi, fenomeno chimico mediante il quale i principi attivi penetrano attraverso l'epidermide, anche più rapidamente che se presi per via interna. Le parti più ricettive sono le mani e i piedi; solo in particolari casi, ricorrere al bagno completo. Per un bagno alle mani o per un pediluvio: far bollire due litri d'acqua. Lasciar riposare cinque minuti, quindi aggiungere le erbe. Lasciar macerare al riparo dalla polvere per 4-5 ore. Al momento di fare il lavaggio far bollire altri due litri di acqua, lasciar riposare per cinque minuti quindi aggiungere la preparazione di base. Effettuare il bagno possibilmente la mattina appena alzati, oppure la sera prima di cena, per almeno 8 minuti. Il liquido deve essere il più caldo possibile, ma non bollente. Va ripetuto per 8 giorni, salvo che non se ne abbia bisogno prima.

IMPACCO
Grosso strato di garza, ovatta, pezzuola, ... imbevuto di un preparato (decotto, infuso, tisana ) che si applica direttamente sulla arte da curare, per 5-10 minuti, come il cataplasma.

CATAPLASMA
Noto anche come "impiastro", per uso esterno: va applicato infatti a diretto contatto con la pelle, per qualche minuto. Contrariamente a quanto si crede, e i meno giovani ricorderanno, la temperatura non deve essere elevata; infatti dai 50 gradi in su le erbe perdono la maggior parte delle qualità.

COMPRESSA
Impacco con prodotto meno concentrato e ad azione più lenta.

ENTEROCLISMA
E il vecchio ma sempre valido clistere, purgativo oppure astringente.

(pensate ho trovato queste indicazioni in un vecchio opuscolo del giornale Il Tirreno! molto più chiare e semplici di tanti libri)