"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

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giovedì 12 agosto 2010

ALGHE FRITTE


Si possono friggere le wakamè, kombu, nori, dulse.

Prima pulitele (non le nori) con un tovagliolo umido per levare l'eccesso di sale e la sabbia che può essersi depositata nelle pieghe.

Buttatene pochi pezzi per volta nell'olio caldo.

Lasciateli poco tempo (devono diventare croccanti) e fateli asciugare su della carta assorbente.

Per le nori, basta buttarle, aspettare che si attorciglino e levarle subito.

Non c'è bisogno di condire le alghe fritte con la salsa.

Se ne mangiano pochi pezzi alla volta.

mercoledì 11 agosto 2010

ALGHE ARAME


Si possono usare come contorno, o nelle zuppe di miso, o fritte.


CONTORNO DI ARAME

Per 4 persone:
- 3 cucchiai di arame
- 1 cucchiaio di olio di sesamo
- 1 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 1/2 cucchiaio di tamari

Coprite le arame con acqua, lasciatele a bagno 10 minuti e tagliatele.

Scaldatele l'olio, e mettetevi la cipolla tagliata a fettine sottili.

Fatela rosolare qualche minuto. Coprite e lasciatela cuocere a fuoco basso per 5 minuti, mescolando ogni tanto.

Aggiungete l'aglio tritato fine, fate rosolare tutto insieme.

Unite le arame e fatele cuocere a fuoco basso, aggiungendo un poco d'acqua se ce ne fosse bisogno, per 10 minuti.

Qualche minuto prima della fine della cottura,mettete il tamari.

Potete usare anche altre verdure; in questo caso, aggiungerete le arame gli ultimi 10 minuti.

venerdì 30 luglio 2010

LE ALGHE - LA VERDURA DI MARE


Da tempi lontani era ed è ancora in uso, presso i popoli che vivevano vicino al mare(Bretoni, Portoghesi, Inglesi, Greci...) mangiare le alghe marine fresche, insieme al pesce appena pescato.

Le aggiungiamo anche noi alla nostra alimentazione, come alimento secondario, per le loro qualità rimineralizzanti.

Contengono iodio, magnesio, potassio, calcio, ferro, manganese, fosforo, zolfo, rame, oro, silice. Sono ricche di vitamine: A, B, C, D, E, K, PP, di clorofilla, di amino-acidi e di sostanze antibiotiche.

A parte le persone che soffrono di ipertiroidismo, tutti possono mangiarne una piccola quantità tutti i giorni, variandone il tipo e la preparazione.

Ne avrà gran beneficio il sistema circolatorio, il cuore che tonificano, lo stomaco sul quale hanno un'azione digestiva e antiacida, l'intestino che disinfettano, i reni che aiutano nell'eliminare l'eccesso di liquidi. Inoltre aumentano la bellezza naturale della pelle, prevengono la formazione delle rughe, danno una folta capigliatura, rinforzano e favoriscono la crescita delle unghie.

Le quantità di alghe giornaliera è più o meno di 1 cucchiaio a persona.

Ci sono diverse qualità:

NORI - ARAME - HIZIKI - WAKAMÈ - DULSE - KOMBU - AGAR AGAR O KANTEN

giovedì 6 maggio 2010

ASPIC DI VERDURE


(Invito alla macrobiotica)

PER 4 PERSONE:


- 1 tazza di piselli o di fagiolini o di cavolfiore
- 1 pezzo di alga kombu di 6 cm
- 3/4 di sbarra di agar-agar
- 2 cucchiaini di shoyu
- 1 cucchiaio di semi di sesamo
- foglie di crescione
- 3 tazze d'acqua

Fate bollire l'acqua con la kombu. Levatela e aggiungete le carote tagliate a quadrettini piccoli. Lasciatela cuocere per 10 minuti. Levatela.
Mettete nella stessa acqua i piselli (o un'altra verdura dura) e fateli cuocere un po' al dente.
Lavate l'agar-agar, strizzatela ,fatela a pezzetti.
Quando i piselli saranno cotti, levateli, mettete l'agar-agar nell'acqua di cottura e fatela cuocere per 10 minuti.
Aggiungete lo shoyu, le carote e i piselli.
Versate tutto in una teglia che avrete prima passata sotto l'acqua fredda.
Abbrustolite i semi di sesamo, e quando l'aspic si sarà rappreso un po', spargeteli sopra.
Lasciate raffreddare finché non si addensi.
Tagliatelo a quadrettini di circa 8 cm e servite con delle foglie di crescione come guarnizione.

mercoledì 20 gennaio 2010

ALCHECHENGI


(Phisalis alkekengi L.)

DESCRIZIONE
È facile da trovarsi lungo le siepi o i boschi, in pianura o in media collina, nelle zone più settentrionali.
Il calice che racchiude la bacca ha una strana forma di vescica, da qui il nome arabo"alkekengi", cioè vescica. Le bacche hanno l'aspetto di ciliegie.

PARTI DA USARE
I frutti maturi sono raccolti in agosto-settembre, privati del calice e del peduncolo.

PROPRIETÀ CURATIVE
I frutti, separati dal calice che li contiene, vengono utilizzati per le loro proprietà diuretiche e depurative.

INDICAZIONI
Reumatismo gottoso, calcolosi renali e vescicali, ritenzione urinaria e nefriti.

MODALITÀ D'USO
In infuso, un cuchiaino per tazza: berne 2-3 tazze al giorno lontano dai pasti. Lo si prepara con 15-20 bacche per 5 minuti, in un litro d'acqua, lasciandolo poi in infusione per 10minuti. Va bevuto a digiuno, un bicchiere al mattino e uno alla sera.

AVVERTENZE
Non eccedere con l'uso del frutto fresco; mentre tutte le altre parti della pianta contengono alcaloidi e non vanno assunte. Da non confondere con la Belladonna, tossica.

LA RICETTA

INSALATA ESOTICA

Tagliare a pezzi piccoli ananas, banane, kiwi, fette d'arancio e di limone da giardino intero. Condire con miele di castagno, pistacchi tritati, uvetta, cocco grattugiato, yogurt o panna. Guarnire con frutti di Alchechengi.

lunedì 18 gennaio 2010

ROBINIA


(Robinia pseudacacia L.)

DESCRIZIONE

Albero a foglie caduche, diffuso dal mare ai colli. Le radici robuste servono a consolidare le scarpate. Fino a tre secoli fa era sconosciuta in Italia.
È stata importata dalla Francia, mentre è originaria dell'America. Odore penetrante, sapore dolce.

PARTI DA USARE
La corteccia delle radici si raccoglie in ottobre, i fiori in maggio.

PROPRIETÀ CURATIVE
Lassative, antispastiche, ematiche, antimalariche.

INDICAZIONI
Crampi allo stomaco e dolori colitici, stitichezza, bile (i fiori). Malaria (corteccia).

MODALITÀ D'USO
Si fa l'infuso con 1 cucchiaio scarso di fiori per tazza, si bevono 2 tazze al giorno. Il decotto si fa con 1 cucchiaino di corteccia di radice, 1-2 tazze al giorno.

AVVERTENZE
Adoperate soltanto su indicazione medica e sempre rispettando le dosi dato che tutta la pianta contiene sostanze tossiche simili alla ricina contenuta nei semi di ricino.

LA RICETTA

FRITTELE DI ACACIA

Fare una pastella densa con farina, uova, latte, sale, un cucchiaio d'olio. Immergervi i grappoli di fiori ben gocciolati e friggerli nell'olio di arachidi bollente. Si possono servire salati o spolverizzati di zucchero, come dessert.

martedì 12 gennaio 2010

GINESTRA


(Cytisus scoparius Link)

DESCRIZIONE

Fusto legnoso ala base ed erbaceo superiormente, odore soave, cresce nelle zone aride, esposte al sole, negli incolti, lungo i viottoli. Somiglia alle altre ginestre: quella spinosa ha le foglie pungenti; quella di Spagna ha rami blu-verdi quasi senza foglie; quella detta maggiociondolo ha le foglie a ciuffi. Tutte e tre sono tossiche.

PARTI DA USARE
I fiori vengono raccolti a giugno, sempre e soltanto in bocciolo. Essiccare in forno tiepido.

PROPRIETÀ CURATIVE
La sparteina, un alcaloide, vanta proprietà cardio-toniche, aumentando la forza di contrazione del cuore e riducendone la frequenza; inoltre aumenta la pressione agendo sulla circolazione periferica.

INDICAZIONI
Aritmie leggere o ipotensione.

MODALITÀ D'USO
Si prepara un infuso con 1 cucchiaino per tazza e si beve 1 tazza al giorno lontano dai pasti; se è ben tollerato si può aumentare la dose fino a 3 tazze al giorno.

AVVERTENZE

A seconda del periodo di raccolta si possono avere effetti molto accentuati; in ogni caso la presenza di alcaloidi potenti consigliano cautela e controllo medico. Non adatta assolutamente a chi soffre d'ipertensione.

LA RICETTA

GERMOGLI DI GINESTRA SOTTACETO
(uso capperi)
Cogliere i giovani germogli di ginestra metterli in un vaso di vetro, coprirli di ottimo aceto bollente e riposare alcuni mesi.

FIORI DI GINESTRA IN INSALATA
Levare il calice ad alcuni fiori ed unirli in insalatine da taglio, rucola, cetrioli. Condire con olio e limone.

sabato 9 gennaio 2010

CICORIA


(Cichorium intybus L.)
DESCRIZIONE

Erba perenne, predilige le zone soleggiate, lungo i greti, gli argini e le terre fangose.
È detta radicchio selvatico. Viene citata, 4.000 anni avanti Cristo, nel papiro egiziano di Ebers, uno dei più antichi pervenuteci.

PARTI DA USARE
Le radici si raccolgono nell'autunno del 1° anno o nella primavera del 2°. Le foglie al 2° anno, alla fine della primavera, prima che avvenga la fioritura; altrimenti non sono più commestibili.

PROPRIETÀ CURATIVE
Ha una sostanza amara eterosidica, per cui le radici e le foglie svolgono azione depurativa potente su rene, fegato e intestino. Le foglie tostate sono anche note come surrogato del caffè.

INDICAZIONI
Scarso appetito, anemia, insufficiente attività di cistefellea e fegato, funzione intestinale pigra.

MODALITÀ D'USO
Per le radici si prepara un decotto con un cucchiaio per tazza, mentre con le foglie si ottiene un infuso sempre con un cucchiaio per tazza. Berne 1 tazza prima dei pasti principali.

LA RICETTA

CICORIA "STRASCICATA"

Bollire la cicoria al dente, strizzarla bene e passarla in un soffritto di olio, aglio, peperoncino, sale. Facoltativo mezzo barattolo di passata di pomodoro ed un pizzico di menta.
Si serve con crostini di pane.

lunedì 4 gennaio 2010

CORIANDOLO


(Coriandrum sativum L.)

DESCRIZIONE
Erba verde, ad odore sgradevole, naturalizzata nel Mediterraneo, ma originaria del Medio Oriente. È chiamata anche Erba cimicina. I suoi frutti,e i suoi semi,contengono un buon olio.

PARTI DA USARE
Si adoperano i frutti e i semi, da raccogliere a settembre.

PROPRIETÀ CURATIVE
L'essenza ha qualità stimolanti, stomachiche, sudorifere, espettoranti, eccitanti.

INDICAZIONI
Affaticamento, aerofagia, meteorismo, vertigine, arteriosclerosi, digestione laboriosa.

MODALITÀ D'USO
Si fa l'infuso, con 20-30 grammi in un litro d'acqua. Se ne bevono 2 bicchieri al giorno.

LA RICETTA

PISELLI E PATATE INDIANI

- 500 gr di piselli freschi o surgelati
- 2 patate
- 200 gr di burro
- un pizzico di coriandolo in polvere
- peperoncino
- zenzero
- 500 gr di pomodori
- 1 vasetto di yogurth

Soffriggete in poco burro per 10 minuti i piselli e le patate a fette e tenerli da parte.
Con il resto del burro cuocete le spezie, i pomodori, poi aggiungete le verdure e portare a cottura. Servire caldo con l'aggiunta di un vasetto di yogurth.

mercoledì 2 dicembre 2009

PISELLI ALLA CANNELLA


INGREDIENTI:
(per 4 persone)

- 400 gr di piselli piccoli
- un pezzo di ginger fresco
- 5 chiodi di garofano
- pepe nero e curcuma in polvere
- 2 spicchi d'aglio
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 2 cipolle
- 1 peperoncino fresco
- 100 gr di olio
- 2 pomodori
- mezzo litro di brodo vegetale

Frullare: ginger, chiodi di garofano, peperoncino, pepe e aglio; soffriggere le cipolle.
Aggiungere le spezie e cuocerle per 5 minuti, quindi fare lo stesso con pomodori tagliati e piselli.
Aggiungere il brodo vegetale, e fare bollire.
Coprire con un coperchio e cuocere per mezz'ora, cospargere con prezzemolo finemente tritato.

giovedì 5 novembre 2009

INSALATA


- Iniziate il vostro pasto principale con una bella insalata di verdure fresche. L'insalata soddisfa completamente l'appetito ed è un ottimo sistema per evitare di mangiare troppo.

- Usare meno che potete i vegetali bianchi. La lattuga deve essere verde.
Va benissimo invece mangiare del cavolfiore bianco crudo.

- Quando preparate un'insalata verde mista, spruzzate un poco di olio sulle varie foglie e mescolate due o tre volte perchè l'olio la imbeva bene.

- Se volete strofinare con uno spicchio d'aglio l'insalatiera, usate un pezzetto di pane per premere lo spicchio. Eviterete di avere le dita che puzzano.

- Un ottimo sistema per profumare d'aglio un'insalata, senza appesantirla con l'aglio stesso, è d'infilare uno spicchio d'aglio nel forchettone che usate per mescolarla, e poi toglietelo.

- Inutile aggiungere sale nell'insalata. In ogni foglia verde ci sono già sodio e cloro a sufficienza per fornirvi la dose di sale necessaria per tutto il giorno.