"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

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giovedì 24 marzo 2011

ANICE


Pimpinella anisum
Famiglia delle Ombrellifere

LUOGO
Si raccoglie in orti e giardini.

DESCRIZIONE
Erba annuale a radice semplice, fusto eretto e ramoso, foglie radicali reniformi dentate che si dividono salendo, fiori bianchi in ombrellette, frutto ovoidale.

PARTI USATE
Frutti, si raccoglie in Agosto.

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
L'Anice, conosciuto anche con il nome di Pimpinella è l'antispasmodico digestivo per eccellenza, lo si usa in caso di aerofagia, meteorismo e dispepsie nervose.
Trova molta utilità anche nell'asma e nei casi di insufficienza lattea.

RICETTA
Mistura con:
- 25 gr anice
- 25 gr finocchio
- 25 gr coriandolo
- 25 gr carvi

Sostituendo il CORIANDOLO con il CUMINO la ricetta prende il nome di TISANA DEI QUATTRO SEMI.
Infusione di 30 gr per litro d'acqua, alcuni minuti, due tazze al giorno contro i gonfiori.

STORIA E CURIOSITÀ
Il nome dell'Anice, dal greco "Aniemi", gli fu dato dagli antichi per l'apprezzamento sulle sue virtù carminative. L'Anice, è molto usato, ancora oggi, per le sue proprietà aromatiche, dalle industrie liquoristiche e dolciarie.

RICETTA

TORTINE CON ANICE E CANNELLA

INGREDIENTI
Dosi per 6 tortini:

• 100gr di zucchero;
• 50gr di fecola;
• 20gr di farina;
• 2 uova;
• 1 bustina di vanillina;
• 1 cucchiaio di cioccolato;
• 2 cucchiani di semi di anice;
• 1 cucchiaino di cannella;
• 1 cucchiaino di lievito;

PREPARAZIONE
Dividete i tuorli dagli albumi. Frullate i tuorli e lo zucchero con una frusta elettrica finchè diverranno spumosi poi aggiungete un po’ alla volta la farina e la fecola e un pò di latte se il composto è troppo duro. Infine aggiungete la vanillina, il cioccolato, la cannella, l’anice, il limone grattugiato e il lievito.
Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale poi aggiungeteli al resto del composto mescolando dall’alto verso il basso.
Riempite delle coppette di alluminio, precedentemente imburrate, con l’impasto e ponetele in forno a 160° per circa mezz’ora e infine sfornatele, potete cospargerle di zucchero a velo o cannella.

giovedì 17 marzo 2011

BASILICO


(Ocimum basilicum L.)
Appartiene alla famiglia delle “Labiate”.

DESCRIZIONE
Cresce in terreni leggeri, ben drenati e soleggiati: è un'erba annuale.
In India è considerata un'erba magica, in passato si credeva anche in Italia che desse coraggio ai timidi.

PARTI DA USARE
Le foglie si raccolgono da maggio a settembre, quando assumono la massima dimensione. Consumare preferibilmente fresco. È aromatizzante (alcune foglie a macerare nell'acqua in cui ci si lava).

PROPRIETÀ CURATIVE
Noto in cucina per il "pesto alla genovese", il basilico si fa apprezzare anche per essere un ottimo attivatore della digestione. Come uso esterno, è tonificante durante il bagno.

INDICAZIONI

Disturbi digestivi, anche in presenza di spasmi intestinali.

MODALITÀ D'USO
Si prepara un infuso con un cucchiaio per tazza, e si bevono 2-3 tazze dopo i pasti.
Il "surrogato di tabacco da fiuto" si ha con 2 parti di basilico, 2 di menta e 2 di cedrina, tutte ridotte in polvere.

BELLEZZA
Per fare un bagno rilassante, immergere nell’acqua tiepida, per 10 minuti, un sacchetto di cotone contenente foglie fresche di basilico.

LA RICETTA
È l’ingrediente base del pesto, con il suo intenso sapore insaporisce insalate miste fresche, sugo di pomodoro, si sposa con uova, melanzane, focacce, pizze ed altri piatti.
Le sue foglie, lavate, asciugate:
vengono inserite tra una falda e l’altra dei pomodori secchi, quando vengono messi sott’olio;
pastellate e fritte, costituiscono uno stuzzichino invitante;
tritate ed unite all’impasto della focaccia, profumano una merenda o uno spuntino;
vengono usate per guarnizione e profumo su piatti di tutto riguardo nelle cucine dei grandi chef.

PESTO ALLA GENOVESE
Pestare nel mortaio una manciata di foglie di basilico con pinoli (o noci), 1 o 2 spicchi d'aglio, acciughe, pecorino macinato, olio d'oliva.

BURRO AL BASILICO
Tritare foglie di basilico con aglio e sale e lavorarlo con 50 gr di burro.
Per bistecche alla griglia o tartine particolari.

mercoledì 29 dicembre 2010

INSUFFICIENZA EPATICA


Il fegato è un organo centrale, il cui buon funzionamento è essenziale per l'organismo. Ha un ruolo ben preciso nella maggior parte dei processi vitali; è un vero laboratorio cui sono attribuite oltre 3000 funzioni.

Nel processo digestivo, il fegato controlla il metabolismo degli zuccheri e dei grassi e presiede anche alla disintosicazione del nostro organismo.

Questo ci permette di comprendere che la più piccola disfunzione di fegato si manifesta con malesseri che possono andare dalla semplice sensazione di affaticamento generale alle classiche "crisi di fegato" con nausee, testa pesante, depressione...

Per rimettersi in sella, bisogna depurare questo importante organo. Le piante sono utilissime a questo scopo.


CARCIOFO

Le foglie di Carciofo, non quelle che si mangiano, che sono una parte dei fiori, ma le foglie delle stelo, quelle che normalmente non arrivano fino al nostro piatto, sono eccellenti per il fegato.

Esse fanno abbassare il tasso di colesterolo.

- Mettetene a bollire 50-70 gr in un litro d'acqua per 2 minuti e lasciate in infusione per altri cinque minuti. Prendetene 2 tazze al giorno per 2 o 3 settimane. Attenzione...!E' una tisana molto, molto amara.



CARDO MARIANO

Contiene una sostanza che protegge il fegato dalle aggressioni tossiche (alcool, trattamenti medicamentosi intensivi quali gli antibiotici).


Dopo i pasti pesanti e pantagruelici di quesi ultimi giorni mettete il fegato a riposo e seguite una cura di ROSMARINO.

- Preparate una tisana mettendo in infusione per 10 minuti, in una tazza d'acqua bollente, un cucchiaino da caffè di sommità fiorite di Rosmarino e bevetene una tazza molto calda dopo i due pasti principali.

- Un eccelente modo di decongestionare il fegato e le vie biliari, consiste nell' applicare sulla regione del fegato, appena sotto le costole, a destra, una borsa di acqua calda da 60° e tenervela per 10-20 minuti, preferibilmente al mattino, appena svegli, ma anche dopo i pasti.

lunedì 27 dicembre 2010

ASCARIDI


Sono i parassiti intestinali che maggiormente colpiscono i cani. Vivono nell'intestino privando l'animale di nutrimento e dando luogo a coliche, vomito e diarrea. Possono essere osservati nelle feci (vermi biancastri lunghi in media da 5 a 10 centimetri a forma di spaghetto rotondi) che ne rappresentano il veicolo di trasmissione: le uova ingerite raggiungono l'intestino e passando nel fegato; da qui, per via circolatoria, raggiungono i polmoni e la faringe ritornando, da vermi adulti, nell'intestino. E' molto importante "sverminare" il cane il prima possibile e sottoporlo poi a periodici controlli delle feci, nonché raccogliere e distruggere queste ultime onde evitare la trasmissione all'uomo e ad altri animali.

Questi piccoli vermi rotondi infettano frequentemente il tubo digerente dei bambini, se in casa c'è un animale che li ha.

Le cause: alimenti mal lavati, mancanza di pulizia delle mani, contatto troppo ravvicinato con il cane.

Tanaceto

E' una pianta molto attiva soprannominata "erba dei vermi", cosa che dice molto sulle sue possibilità.
Si usano i semi in infusione: 4 grammi per una tazza di acqua bollente, al mattino a digiuno, per qualche giorno.

Oppure usate i semi polverizzati, sempre nella stessa dose, addizionando a miele o a marmellata. Per gli adulti si raddoppierà la quantità (8gr), Si possono fare anche lavande: fate bollire 15/30 gr di semi in un quarto di litro di acqua per cinque minuti (possibilmente con 2 o 3 spicchi d'aglio).
Filtrate, raffreddate a 35° e procedete a lavanda interna (o clistere).

martedì 21 dicembre 2010

UNGHIE FRAGILI


Unghie che si spezzano, si squamano, diventano molli, friabili...
Come fare per rinforzarle?

Ogni sera immergetele per cinque minuti in un bagno d'olio d'oliva tiepido.
Evitate di mettere lo smalto per due mesi e portate i guanti di gomma per i lavori domestici.
Mangiate Asperella sotto forma di boli (preparati dal vostro farmacista o erborista) o bevetene sotto forma di decotto.

Fate macerare 50 gr di ASperella (Equiseto o Coda cavallina) in un litro di acqua fredda per un minimo di tre ore. Scaldate e fate bollire lentamente per 20-25 minuti. Lasciate in infusione per 10 minuti. Prendetene tre o quattro tazze al giorno.

Le unghie che si spezzano, segni di un principio di decalcificazione, ritornano normali nel giro di quindici giorni con i boli preparati con l'intera pianta, in un tempo un po' più lungo con il decotto, ovviamente meno concentrato che la polvere della pianta intera.

L'Asperella, grazie al silicio che contiene, rimineralizza lo scheletro e rende le unghie molto forti.

lunedì 13 dicembre 2010

ITTERIZIA


E' una forma di epatite (vale a dire infiammazione del fegato) caratterizzata da un passaggio della bile nel sangue. Questa bile, arrivando alla pelle, colora i tessuti di giallo.

Le cause dell'itterizia sono molto numerose e certamente possono essere molto gravi, dunque è sempre necessario ricorrere al medico per una esatta diagnosi.

Nel semplice caso di un'itterizia da banale epatite, le tisane consigliate per l'insufficienza epatica sono molto indicate.

Vi si possono aggiungere il alternativa, anche le seguenti piante:

-Agrimonia

Fate bolire 30 gr di questa pianta in un litro d'acqua per 2 minuti.
Prendetene tre tazze al giorno fino alla guarigione.

- Cicoria selvatica o tarassaco

Fate bollire le radici (50 gr per litro) per cinque minuti e prendetene tre tazze al giorno.
E' molto amara ma efficace sul fegato, che ne viene rapidamente decongestionato.

mercoledì 1 dicembre 2010

TENIA (o VERME SOLITARIO)


Se lamentate un anormale affaticamento, un dimagramento progressivo, nausee e vertigini, malgrado un forte appetito, vi consiglio di far analizzare le feci presso un laboratorio.

Se la ricerca è positiva, ecco come dovete comportarvi:

- Alla vigilia del trattamento, osservate una dieta idrica (vale a dire bevete unicamente tisane o brodi di verdure).

- Al mattino seguente, masticate a digiuno la seguente mistura accuratamente tritata:

*Semi di zucca mondati 100 gr
*Zucchero in polvere 100 gr

Dopo tre ore purgatevi con 20/30 gr di solfato di sodio sciolto in una tazza di acqua tiepida... e in futuro, diffidate della carne di manzo troppo poco cotta, che è quella che genralmente vi dà la tenia.

URETRITE (2)


L'infiammazione dell'uretra provoca dolori cuti con bisogno frequente di urinare...

http://epicuroeleerbe.blogspot.com/2009/09/uretrite.html


Altro metodo da usare in questo caso sono le MANDORLE.

I gusci legnosi delle mandorle debitamente frantumati si usano in decotto.

- Fatene bollire 50 gr in un litro d'acqua per 20 minuti. Si beve, a tazzine, a volontà. E' un buon diuretico, emolliente, febbrifugo, decongestionante delle vie urinarie, utile in tutte le malattie che riguardano gli organi di questo apparato, la cellula epatica (è un buon stimolante del fegato: una tazza del decotto prima dei pasti) e le vie respiratorie (ottimo calmante della tosse e della tosse convulsa: 4 tazze del decotto lontano dai pasti).

lunedì 8 novembre 2010

TISANA DI MAGREZZA


INGREDIENTI:

- 50 gr foglie di vite rossa

- 30 gr fiori di spirea ulmaria (barba caprina)

- 30 gr stelo e foglie di equiseto (equisetum arvense)

- 20 gr di quercia marina (fucus vesciculosus)

- 20 gr fiori di biancospino (craetagus oxyacantha)

- 30 gr foglie di corbezzolo (arbutus uva ursi)

- 20 gr cassis (ribes nugrum)

- 10 gr scorza di frangula (rhamnus frangula)


Mettete due cucchiai da minestra per una teiera (circa mezzo litro d'acqua) e lasciate in infusione come per il tè.

Bere durante la giornata.

giovedì 4 novembre 2010

SPINCERVINO


Appartiene alla famiglia delle Ramnaceae.

Arbusto alto 2-3 m; gambo a rametti contrapposti che terminano con una spina; cortecccia liscia bruno-viola con macchie grigio chiaro; foglie ovali, dentellate, contrapposte; fiori dioici, piccoli, bianco-verdastri, disposti a mazzi all'attaccatura delle foglie; frutto è una bacca della grandezza di un pisello, nerastra alla maturità, contenente tre o quattro semi.

Le bacche sono un purgativo molto energetico (drastico); la corteccia è emetocatartica; le foglie sono leggermente astringenti.

USO INTERNO

In tutti i casi nei quali il medico ha stabilito come necessario un purgante energetico.

Decotto di 20-30 bacche per un litro d'acqua o macerazione di 50 gr di bacche per un litro di vino bianco; corteccia in decotto, 10-20 gr per litro d'acqua; 2 tazze al giorno.

Si prepara anche uno sciroppo mescolando il succo delle bacche con zucchero in parti uguali; da prenderne 10-35 gr al mattino a digiuno in un infuso di tiglio o di verbena.

Lo spincervino è utilizzato anche nella medicina veterinaria.

martedì 2 novembre 2010

BALLOTA FETIDA


Appartiene alla famiglia della Labiateae.

Pianta erbacea che cresce lungo i viottoli.

Fiori purpurei; foglie ovali, scanalate; fiorisce in agosto.

Odore fetido. Sapore aspro amaro.

Le sommità fiorite sono toniche, antispasmodiche, emmenagoghe, vermifughe.


USO INTERNO

In casi di isterismo, contro la tosse canina e le emorroidi: infuso di 15-30 gr di pianta per mezzo litro d'acqua; 2 o 3 tazze al giorno.

martedì 19 ottobre 2010

DEPRESSIONE NERVOSA


Spesso piccoli problemi di nervosismo, ansia, insonnia sono tipici della stagione autunnale.

Proviamo con una tisana.

Composizione:

- 3 C valeriana radici
- 3 C melissa
- 2 C rosmarino
- 2 C salvia
- 1 C biancospino

(C= cucchiaio da minestra)

Preparazione:

Lasciate in infusione per 10 minuti 1 cucchiaio di miscela in
1 tazza d'acqua bollente e filtrate.
Berne due tazze al dì: 1 al mattino e 1 alla sera.

lunedì 11 ottobre 2010

PER IL NIDO DI FARAMIR


Consiglio preso sempre dal ricettario del '500.
Ma questa volta, volendo, può essere anche fatto ed usato.

PER MATURARE IL CATARRO,FACILITARE LO SPUTO, MITIGARE LA TOSSE ET CORROBORARE IL POLMONE.

Al siroppo di malva (1) vischio, fatto semplice, vale, con lessature di radiche di malva, visco e zuccaro, dico semplice, perchè si fa anco composto.

(1) La pianta ha proprietà emollienti e anticatarrali. L'infuso di foglie di malva serve infatti a sedare la tosse. Per la preparazione dello sciroppo basta una semplice ricetta-base.

PER MATURARE IL CATARRO E FACILITARNE L'ESPETTORAZIONE, LENIRE LA TOSSE E RAFFORZARE LA DIFESA DEI BRONCHI E POLMONI(?)

Preparare uno sciroppo semplice con radici di malva, di vischio ed aggiungervi dello zucchero. Prenderne a cucchiaini durante il giorno.

lunedì 13 settembre 2010

CRAMPI ALLO STOMACO


TISANA

- 2 cucchiai tiglio fiori
- 1 cucchiaio anice verde semi
- 1 cucchiaio valeriana radice

PREPARAZIONE

Dopo aver mescolato bene la miscela, mettete un cucchiaio in 1 tazza d'acqua bollente, lasciate in infusione per 10 minuti e filtrate.

Berne tre tazzine al giorno.

sabato 11 settembre 2010

TABAGISMO


Il 30 marzo 2009 ho dato delle indicazioni per disintossicarsi da questo disturbo.

Oggi propongo ancora una tisana.

Purtroppo il fenomeno è in aumento soprattutto fra i giovani e le donne.

Personalmente non ho mai fumato per svariati motivi.

Cercate anche voi la giusta causa per smettere immediatamente.

__________________________
E' un'intossicazione da tabacco causata dal troppo fumare.

I sintomi sono: nausea, vomito, diarrea, vertigini, sudore freddo e tachicardia.

La terapia si giova della sospensione dell'uso del tabacco, di cure disintossicanti e, come complemento, di piante depurative quali il biancospino, la corteccia di quercia e il succo di crescione.


TISANA

Composizione:

- 20 gr crescione
- 20 gr fumaria
- 15 gr erisimo
- 5 gr timo volgare

PREPARAZIONE

Versate il tutto in un litro di acqua bollente e lasciate in infusione per quattro ore. Filtrate ed aggiungete zucchero.

Da usare come sciroppo a cucchiai durante la giornata.

mercoledì 16 giugno 2010

ACLORIDRIA


Questo disturbo è dovuto alla scarsezza di acido cloridrico nello stomaco, cioè alla povertà dei succhi gastrici, il che porta come conseguenza una digestione molto lunga e laboriosa.

Si cura con la GENZIANA, il LIMONE, il RABARBARO, il CARCIOFO e la MELISSA.

Contro l'acloridria si consiglia di bere prima e dopo i pasti un bicchierino di un preparato ottenuto lasciando macerare in un litro di vino bianco o di marsala 50 gr di radici di genziana.

Essendo poi indicate contro questo disturbo tutte le erbe che hanno azione digestiva, ottimo è un infuso di melissa ottenuto con 50 gr di fiori in un litro d'acqua.

Giova inoltre bere dopo i pasti una tazzina di camomilla in cui sia stato spremuto un limone; indicati sono anche i preparati a base di rabarbaro.

venerdì 14 maggio 2010

UNA BELLA TISANINA CON L'ASPARAGO?


PARTE UTILIZZABILE

- la radice

PROPRIETÀ DELLA PIANTA
- Come diuretico declorificante
- come aperitivo
- come sedativo del cuore

INDICAZIONI
- Per oligurie dei cardiaci
- per dolori renali
- per idropisie
- per ittero

USO
- In decotto (50 gr per 1 litro d'acqua)

Bollire per 15 minuti e bere 3 bicchieri al giorno, a digiuno.

-In estratto acquoso (da 1 a 4 gr al giorno)

- In sciroppo delle 5 radici (radice di pungitopo, asparago, finocchio, appio (sedano selvatico), prezzemolo - da 60 a 100 g al giorno).

- In succo (da 80 a 100 gr)

giovedì 25 marzo 2010

PROSTATITE


È l'infiammazione della prostata, ghiandola dell'apparato urinario maschile che in vecchiaia subisce un processo di ipertrofia causa di numerosi disturbi.
Questa malattia è dovuta ad un'infezione da parte di microorganismi.
I sintomi sono ritenzione d'urina, urinazione dolorosa, febbre. La prostatite, nei casi più gravi, viene curata mediante intervento chirurgico.
Buon rimedio è il decotto di pelo di GRANTURCO, bevuto in dose di 3 bicchieri al giorno (30 gr a bollire in un litro d'acqua).
Per facilitare l'emissione d'urina è efficacissimo l'infuso di semi di PREZZEMOLO, ottenuto versando un litro d'acqua bollente su 10 gr di semi.
Ottimi risultati si ottengono anche con la tisana di GRAMIGNA (15 gr di estratto di gramigna, 1 gr di urotropina, 0,5 gr di nitrato di potassio, 30 gr di sciroppo di zucchero e 100 gr di acqua). Naturalmente da fare in una farmacia specializzata con laboratorio galenico.
Buon rimedio è anche una tisana di EQUISETO.

giovedì 4 marzo 2010

RAUCEDINE


Difficoltà nel parlare e voce spenta rivelano una infiammazione acuta delle corde vocali.
Generalmente è la conseguenza di un colpo di freddo o di un eccessivo sforzo verbale se si tratta di oratori o di cantanti. I professionisti della voce sono obbligati a recuperare molto rapidamente tutto il loro potenziale vocale.

I nostri vecchi si curavano con l'AGLIO o la CIPOLLA. Per chi non li ama, e posso capire il perchè!, ecco due tisane altrettanto efficaci.

1- ERISIMO

È il medicamento vegetale specifico delle corde vocali. Già gli antichi la chiamavano "Erba del Cantore". Se, dunque, la vostra professione sottopone a stressanti prove la vostra voce (cantanti, insegnanti, impiegati che lavorano agli sportelli di uffici al pubblico), ecco una tisana che fa per voi:

- Mettete a macerare per tutta una notte in un litro d'acqua 50 gr di foglie di ERISIMO. Filtrate e bevetene nel corso della giornata (facendo intiepidire a bagnomaria) 4-5 tazze, con un po' di miele.

2- ALCHEMILLA

Anche questa è una pianta molto attiva.
Fate bollire 60 gr di foglie in un litro di acqua fino a che si riduce di un terzo. Aggiungete a caldo 30 gr di miele.
Prendetene 3 bicchieri al giorno.

martedì 2 marzo 2010

ANGINA DI PETTO


È la conseguenza dell'evoluzione di una arteriosclerosi non curata: le arterie che nutrono il cuore si ostruiscono progressivamente.

Gli attacchi si scatenano sorto l'influenza di emozioni, sforzi fisici, condizioni atmosferiche sfavorevoli (vento, freddo) oppure di un pasto troppo copioso: in breve, tutte le circostanze che obbligano il cuore ad un lavoro supplementare, cosa che provoca un forte scompenso del suo sistema di alimentazione. La crisi si manifesta con una sensazione di morso doloroso al torace, e insieme di caratteristica angoscia.
È necessario riformare la propria igiene di vita per eliminare i fattori di rischio nella propria esistenza.

Le piante apportano la loro azione antispasmodica e vaso-dilatatrice.

- 10 gr biancospino
- 10 gr melissa
- 10 gr menta dolce
- 10 gr salvia

Versate un cucchiaio da minestra di questa miscela in una tazza di acqua bollente. Prendetene tre tazze al giorno.