"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

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domenica 8 febbraio 2026

Guida pratica alla forza della farina (W)

 


Questa guida è pensata per chi cucina davvero: niente marketing, niente miti da social. Solo criteri pratici per capire, stimare e usare correttamente la forza della farina (W) anche quando il valore non è indicato.


Cos’è davvero la forza della farina (W)

La forza (W) misura la resistenza dell’impasto alla deformazione e la sua capacità di trattenere i gas della lievitazione.
In parole povere: dice quanto una farina regge nel tempo e sotto stress.

  • W basso → impasti friabili, lievitazioni brevi

  • W medio → impasti equilibrati

  • W alto → impasti elastici, lunghe maturazioni

Il W non misura la bontà della farina. Misura quanto lavoro sopporta.


Relazione (imperfetta) tra tipo di farina e W

Il tipo (00, 0, 1, 2, integrale) non determina il W, ma nel commercio esiste una correlazione frequente.

Tabella orientativa per tipo di farina

TipoW più frequenteUso tipico
0090–260Dolci, pasta, pizza veloce
0180–320Pane e pizza
1200–330Pane rustico
2220–300Pane a lunga lievitazione
Integrale180–260Pane integrale (meglio in miscela)

Forza della farina e usi pratici

Tabella riassuntiva per utilizzo

UsoW consigliato
Biscotti, frolla90–130
Torte montate140–180
Pasta fresca160–200
Pane semplice180–220
Pizza classica220–260
Pane/pizza lunga lievitazione260–320
Grandi lievitati>320

Come stimare il W se non è indicato

1. Proteine in etichetta (metodo più affidabile)

Proteine (%)W stimato
8,5–9,590–130
9,5–10,5140–180
10,5–11,5180–220
11,5–12,5220–260
12,5–13,5260–320
>13,5>320

⚠️ Le proteine indicano quantità, non qualità del glutine.


2. Assorbimento d’acqua (se dichiarato)

AssorbimentoW indicativo
50–52%Basso
53–55%Medio
56–58%Medio-alto
>58%Alto

3. Test manuale dell’impasto

Prova rapida:

  • 100 g farina

  • 55 g acqua

  • Riposo 30 minuti

Risultato:

  • Si strappa subito → W basso

  • Si allunga ma si rompe → W medio

  • Si stende a velo → W alto


4. Tenuta nel tempo

Tenuta impastoW probabile
Collassa in 2 hBasso
Regge 4–6 hMedio
Regge 12–24 hAlto

Errori comuni da evitare

  • Pensare che farina forte = farina migliore

  • Usare W alti per dolci

  • Fidarsi di diciture come “farina per pizza” senza dati

  • Confondere tipo (00, 0…) con forza


Regola finale (senza zucchero)

Scegli la farina in base a cosa devi fare, non a quanto è “forte”.

Una farina troppo forte usata male peggiora il risultato più di una farina debole scelta bene.





Semola, rimacinata e Manitoba: differenze vere (non da etichetta)

Qui si fa spesso confusione perché si usa la parola farina per cose che, tecnicamente e praticamente, non sono la stessa cosa. La differenza nasce da due fattori chiave:

  1. Tipo di grano (duro o tenero)

  2. Tipo di macinatura (grossolana o fine)

Capito questo, il resto viene da sé.


1️⃣ Semola (grano duro)

Cos’è

  • Deriva da grano duro

  • Macinazione grossolana

  • Colore giallo intenso, granello visibile

Comportamento dell’impasto

  • Glutine tenace ma poco elastico

  • Alta capacità di assorbire acqua

  • Impasti rigidi, poco estensibili

  • Tiene la forma, lievita poco

Usi corretti

  • Pasta secca

  • Pane di grano duro tradizionale

  • Gnocchi alla romana

Cosa NON è

Non è una farina per dolci, né una farina “forte” nel senso del grano tenero.


2️⃣ Semola rimacinata

Cos’è

  • Sempre grano duro

  • Semola macinata una seconda volta

  • Granulometria fine, simile a una farina 0

Comportamento dell’impasto

  • Più lavorabile della semola

  • Glutine forte ma rigido

  • Elasticità limitata

  • Crosta spessa, mollica compatta

Usi corretti

  • Pane di grano duro

  • Focacce rustiche

  • Pizza in stile siciliano

Nota onesta

Non è una Manitoba del Sud. È un’altra struttura del glutine.


3️⃣ Manitoba (grano tenero)

Cos’è

  • Grano tenero ad alto contenuto proteico

  • Macinazione fine

  • Colore chiaro

Comportamento dell’impasto

  • Glutine molto elastico

  • W alto (260–380+)

  • Ottima tenuta nel tempo

  • Rischio effetto gomma se usata male

Usi corretti

  • Grandi lievitati

  • Brioche

  • Pizza a lunga maturazione


Tabella comparativa: grano e macinatura

ProdottoTipo di granoMacinaturaElasticitàTenacitàW tipicoUsi ideali
SemolaDuroGrossolanaBassaAlta180–260Pasta, pane duro
RimacinataDuroFineMedio-bassaAlta220–300Pane, focacce
Farina 00TeneroMolto fineVariabileMedia90–260Dolci, pizza
Farina 0TeneroFineMediaMedia180–320Pane, pizza
ManitobaTeneroFineAltaMedia260–380+Lievitati

Regola finale (senza giri di parole)

  • Grano duro → struttura, sapore, crosta

  • Grano tenero → elasticità, volume, tempo

  • Macinatura fine ≠ glutine elastico

  • Farina forte usata male = risultato peggiore





giovedì 4 gennaio 2024

Cosa seminare in balcone a gennaio nel nord Italia



Gennaio è un mese freddo e poco adatto alle semine in campo aperto, ma se hai un balcone puoi approfittare di alcuni ortaggi resistenti al gelo o di una coltura protetta per avviare la tua produzione di verdure fresche e sane. Qualche consiglio su cosa seminare a gennaio, seguendo il calendario dell'orto e alcuni consigli pratici.


- **Aglio**: puoi piantare gli spicchi di aglio bianco direttamente nei vasi, scegliendo una varietà adatta al tuo clima. L'aglio richiede una buona esposizione al sole e un terriccio fertile e ben drenato. Puoi raccogliere l'aglio tra maggio e giugno¹.

- **Cipolla**: puoi trapiantare i bulbilli di cipolla nei vasi, distanziandoli di circa 10 cm. La cipolla preferisce un terreno soffice e leggero, con una buona irrigazione. Puoi raccogliere le cipolle tra giugno e luglio¹.

- **Carciofi**: puoi piantare i carciofi nei vasi, scegliendo una varietà precoce e rustica. I carciofi hanno bisogno di molto spazio, quindi usa dei vasi capienti e profondi. Il terreno deve essere fertile e umido, ma non bagnato. Puoi raccogliere i carciofi tra aprile e maggio¹.

- **Fave**: puoi seminare le fave nei vasi, interrandole di circa 5 cm. Le fave sono molto resistenti al freddo e non richiedono particolari cure. Il terreno deve essere ricco di sostanza organica e ben drenato. Puoi raccogliere le fave tra maggio e giugno¹.

- **Piselli**: puoi seminare i piselli nei vasi, distanziandoli di circa 5 cm. I piselli sono una coltura facile e veloce, che produce dei baccelli dolci e croccanti. Il terreno deve essere fertile e umido, ma non ristagnante. Puoi raccogliere i piselli tra aprile e maggio¹.

- **Scalogno**: puoi piantare lo scalogno nei vasi, usando dei bulbilli sani e compatti. Lo scalogno è simile alla cipolla, ma ha un sapore più delicato e una forma allungata. Il terreno deve essere soffice e ben drenato. Puoi raccogliere lo scalogno tra giugno e luglio¹.

Questi sono alcuni degli ortaggi che puoi seminare a gennaio nel nord Italia nei vasi, per avere una produzione di verdure fresche e biologiche. Ricorda di proteggere le piante dal gelo, usando dei tunnel o dei teli, e di controllare regolarmente il livello di umidità del terreno. 

Buon orto e buon appetito! 


Approfondire:

(1) COME E COSA SEMINARE A GENNAIO E FEBBRAIO NEI VASI SUL BALCONE. https://www.vecagarden.com/blog/come-e-cosa-seminare-a-gennaio-e-febbraio-nei-vasi-sul-balcone/.

(2) Cosa seminare a gennaio - Calendario dell'orto - Orto da Coltivare. https://www.ortodacoltivare.it/calendario/semine-gennaio.html.

(3) Cosa piantare nell’orto a gennaio: elenco completo - GreenStyle. https://www.greenstyle.it/cosa-piantare-nellorto-a-gennaio-elenco-completo-340565.html.

(4) Orto sul balcone: cosa piantare? - Terrazzo Facile. https://www.terrazzofacile.it/orto/cosa-piantare-orto-balcone/.

mercoledì 25 agosto 2010

PIATTI UNICI COMPLETI


- Latte e fiocchi di cereali
- Latte e noci, mandorle e nocciole
- Latte e pane integrale
- Pane e formaggio
- Pasta e besciamella
- Pasta e ceci
- Pasta col pesto con pinoli
- Pasta e fagioli
- Pasta e noci
- Pasta e formaggi
- Pasta e lenticchie
- Pasta e piselli
- Polenta e fagioli
- Polenta e formaggi
- Polenta e lenticchie
- Riso e mandorle
- Riso con formaggi
- Riso e ceci
- Riso e fagioli
- Riso e lenticchie
- Riso e piselli
- Yogurt e fiocchi di cereali
- Yogurt e noci, mandorle, nocciole
- Yogurt e pane integrale
- Orzo e piselli
- Orzo e lenticchie
- Minestrone con fagioli
- Pane e burro di arachidi
- Pane e noci
- Pane e crema di nocciole
- Pane e mandorle
- Biscotti e yogurt
- Muesli e latte o yogurt

martedì 24 agosto 2010

lunedì 23 agosto 2010

COMPOSIZIONE DI UN PASTO EQUILIBRATO


- Verdure crude+ carne+ verdure cotte

- Verdure crude+ cereali+ verdure cotte+ formaggio

- Verdure crude+ cereali+ verdure cotte+ uova

- Verdure crude+ cereali+ leguminose+ verdure cotte

- Verdure crude+ pesce+ verdure cotte

- Verdure crude+ uova+ verdure cotte

- Verdure crude+ formaggio+ verdure cotte

- Verdure crude+ torta di verdura con uova e formaggio

- Verdure crude+ torta di farina integrale con noci e frutta secca

mercoledì 13 gennaio 2010

Hypochoeris neapolitana

(Foto by Indi 2010)


In volgare si chiama Costolina,
mentre nella mia terra natia si chiama Coscivecchia
Della famiglia Asteraceae o Compositae è ottima bollita o aggiunta nei legumi.

venerdì 6 novembre 2009

ANZIANI TROPPI MANGIANO MALE


Otto anziani su dieci si nutrono in modo scorretto. A determinare gli errori sono fattori fisici, come problemi di denti e aspetti sociali, tra cui la povertà e la solidutine.

Purtroppo non sono in grado da sola di combattere questo malessere, chiedo soltanto a chi ha in famiglia un anziano di stare più attento a cosa mangia soprattutto se vive da solo e aiutarlo a migliorare la propria alimentazione.

I consigli che mi permetto di darvi non è detto che siano i migliori o quelli che possono risolvere tanti problemi, ma se fosse possibile adottarne qualcuno sarebbe meglio.

SPEZIE E CIBI CALDI PER STUZZICARE L'APPETITO

1- Adattare l'apporto calorico all'attività fisica praticata, così da raggiungere e mantenere il peso corporeo ideale.

2- Variate il più possibile l'alimetazione quotidiana, assicurando la presenza di tutti i gruppi alimentari: carne e pesce o legumi, latticini, carboidrati(pane, pasta, riso), frutta e verdura.

3- Consumare preferibilmente cibi ricchi in proteine, ma poveri in grassi saturi, come pesce, carne bianca (pollo, tacchino...) e latte scremato. Formaggi, uova, carni grasse e insaccati vanno invece assunti con moderazione.

4- Limitate i grassi animali e quelli da condimento: preferite oli di origine vegetale (olio d'oliva o di semi) e utilizzate spezie ed erbe aromatiche, per insaporire e cuocere.

5- Limitate il consumo di sale, sia in cucina sia a tavola

.6- Distribuite l'alimentazione in tanti piccoli pasti, evitando di concentrarla in uno o due pasti abbondanti e poco digeribili.

7- Al mattino, non trascurate una buona colazione, che comprenda anche latte o yogurt.

8- Mangiate qualcosa di caldo a ogni pasto. Una tazza di brodo all'inizio del pasto stimola l'appetito e facilita la digestione.

9- Comsumate una cena leggera per evitare il rischio di avere durante la notte difficoltà di digestione.

10- Un bicchiere di latte caldo prima di addormentarsi faciliti il sonno.

11- Bevete frequentemente acqua nel corso della giornata, anche prima di avvertire lo stimolo della sete.

12- Fate regolarmente un po' d'attività fisica, anche leggera.

giovedì 22 ottobre 2009

Carne con salsa di pistacchi




Rielaborazione di una ricetta medievale



Tocchetti di carne di vitello o di montone 6/8 etti da sbollentare in acqua e menta
Passarla in un tegame con olio e versare sopra il brodo filtrato.
In una ciotola mescolare in due cucchiai di miele di zagara i pistacchi di Bronte (100/150 gr.) tritati, se si ha tempo e pazienza pestateli in un mortaio di marmo, dell’amido di grano (un cucchiaio), una bustina di zafferano e del pepe verde in grani con un bicchierino di aceto bianco, meglio se di miele.
Aggiungere questa salsa alla carne e far cuocere sino a che la salsa non si addensi rigirando spesso i tocchetti per farli insaporire

mercoledì 16 settembre 2009

LA DIETA DELL'INDIA MERIDIONALE


Spezie come la curcuma, i chiodi di garofano, la cannella, il pepe, lo zenzero e il coriandolo sono state usate per secoli per conservare gli alimenti, in clima caratterizzati da alte temperature estive e forte umidità. Le erbe fresche o secche inoltre hanno sempre avuto anche lo scopo di insaporire i cibi composti di semplici verdure, in un paese in cui molti non mangiano carne per motivi religiosi o perchè non hanno i mezzi. Il finocchio e il cardamomo facilitano la digestione, mentre il coriandolo fresco è ricco di vitamina A.

I pasti sono, in genere, composti da piatti di erbe miste quali cardamomo, chiodi di garofano, finocchio, anice e noce di areca.

LA DIETA GIORNALIERA

Prima colazione
Mango fresco, focacce di riso con semi di senape, yogurt

Colazione
Chapatis con spezie
Samosas
Insalate di carote

Pranzo
Pollo col riso e spinaci con zenzero e coriandolo
Mandorle alla panna con zafferano e cardamomo

Bevande
Lassi (a base di yogurt)
Succo di cedro e menta

sabato 12 settembre 2009

LA DIETA MACROBIOTICA


La filosofia macrobiotica è fondata sull'equilibrio dei cibi yin e yang, che sono contrari, ma complementari fra loro.
Gli alimenti yin, di solito rinfrescanti, crescono dal suolo in primavera e d'estate, e sono aromatici, mentre gli alimenti yang, che di solito scaldano, tendono a maturare più tardi, spesso sotto terra, e sono meno aromatici.
Il riso non brillato è l'alimento più puro e bilanciato, mentre gran parte della dieta è costituita da cereali integrali. Le erbe di solito sono alimenti yin, per cui l'aglio, il prezzemolo, lo zenzero e la senape vengono usati liberamente. I sapori forti e salati, invece, sono yang.

LA DIETA GIORNALIERA

Prima colazione
Tofu o budino di avena

Colazione
Pesce bollito con zenzero
Riso integrale
Insalata di cetrioli e alghe marine
Mele cotte

Pranzo
Zuppa
Pane
Riso con semi di zucca arrostiti e verdure al vapore

Bevande
Tè di erbe
Succhi di mela e verdura

venerdì 11 settembre 2009

LA DIETA NATURALE


E' una dieta per tutti coloro che desiderano migliorare le proprie condizioni di salute. Si basa sulla frutta fresca, sulla verdura e sulle insalate crude.
I cibi vanno consumati il più possibile allo stato naturale, facendo uso di erbe fresche per insaporirli; ciò significa un apporto maggiore di vitamine e notevoli benefici per la digestione. Il consumo di grassi animali, di sale e di zucchero è molto scarso in questa dieta, mentre il pesce è permesso.
E' una dieta che dà energia, depura l'organismo e aiuta l'intestino costipato.
Le noci, i semi e lo yogurt sono ingredienti sani per le insalate, mentre gli infusi di erbe come la menta e la camomilla sono valide alternative al caffè, al tè forte e all'alcool.

LA DIETA GIORNALIERA

Prima colazione
Insalata di frutta fresca con germe di grano e yogurt

Colazione
Peperoni ripieni di noci, mollica di pane e funghi
Insalata di pomodori e basilico

Pranzo
Salmone bollito con salsa di acetosella, accompagnato da verdure a vapore
Dessert

Bevande
Succhi di frutta
Infusi di erbe
Caffè d'orzo

mercoledì 9 settembre 2009

L'ACINO GIUSTO


UVA DA TAVOLA
In questo periodo tante varietà d'uva compaiono sui banchi dei fruttivendoli. Qual è il tipo giusto per voi?

Per prima cosa controllate che gli acini nonsiano ammaccati, con muffa o residui di antiparassitari.
L'uva è fresca se le bacche rimangono saldamente attaccate al grappolo e il raspo (cioè il grappolo spogliato dei chicchi) è flessibile e non essiccato. Sugli acini deve essere presente uno strato di polverina opaca (la pruina): la sua presenza indica che l'uva non è stata maneggiata a lungo.
Per la maturazione,gli acini d'uva bianca devono tendere al giallo e quelli di uva nera devono avere un colore tendente al nero. Prima di riporre l'uva in frigo è buona prassi eliminare le bacche marcite e fare in modo che quelle rimaste siano distanziate le une dalle altre, per favorire l'aerazione. Potrebbe essere utile mettere i grappoli in una scatola perforata o in sacchetti di plastica microforata. In questo modo l'uva si conserverà in frigo(6-8%) anche una settimana. Ricordatevi di lavarla in acqua corrente, aggiungendo bicarbonato.
I prodotti nazionali non di serra si trovano da agosto a novembre.
Le varietà sono molte, eccone alcune.
AMERICANA: grappoli allungati, acini piccoli e buccia spessa, colore nero violaceo.
ITALIA: grappoli grandi, acini grossi e ovali, colore dorato.
REGINA o MENNAVACCA BIANCA: grappoli grandi, acini di forma ovale, di colore giallo dorato o ambrato, sapore dolce.

venerdì 14 agosto 2009

LE EQUIVALENZE ENERGETICHE


Alcuni alimenti consigliati nel menu girnaliero possono esssre sostituiti da altri, secondo il vostro gusto personale, e tendo conto della loro equivalenza energetica.

- 30 g di PANE
2 BISCOTTI SECCHI
2 FETTE DI PANE TOSTATO
20 g FIOCCHI D'AVENA

- 150 g LATTE SCREMATO
20 g FORMAGGIO con 20% di materia grassa
100 g di FORMAGGIO BIANCO con lo 0% di materia grassa
1 YOGURT INTERO

- 100 g PATATE
25 g RISO O PASTA CRUDA
100 g RISO O PASTA pesata cotta
25 G LEGUMI SECCHI

- 100 g CARNE MAGRA (vitello, volatili, frattaglie)
50 g CARNE GRASSA (manzo, maiale, prosciutto...)
150 g PESCE
2 UOVA

- 100 g POMODORI, INSALATA BELGA, ZUCCHINE, FUNGHI CHAMPIGNON
50 g CAROTE, PERE, BARBA DI FRATE, BARBABIETOLA, RAPA

- 1 MELA, 1 PERA, 1 ARANCIA
250 g MELONE
100 g UVA
200 g POMPELMO
2 PESCHE

lunedì 6 luglio 2009

Bestemmia!!!!!!!!!! SACRILEGIO!!!!!!!!!


il vino si fa così e basta..

Coldiretti: «Il vino si fa con l'uva, non con le bustine»


ROMA (5 luglio) - «Il vino si fa con l'uva e non con le bustine in polvere dalle quali si ottengono miscugli che non hanno neanche il diritto di chiamarsi con il nome del nettare di Bacco».

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla commercializzazione di un surrogato del vino in bustina, da parte di una ditta tedesca. Si tratta solo dell'ultimo inganno a danno di uno dei prodotti più prestigiosi del Made in Italy che - sottolinea la Coldiretti - è già sotto attacco della recente legalizzazione di preoccupanti pratiche enologiche a livello comunitario.

Per effetto della disastrosa riforma di mercato del settore vitivinicolo approvata in Europa sono infatti già presenti sugli scaffali dei supermercati comunitari - denuncia la Coldiretti - vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall'uva come lamponi e ribes, mentre dal primo agosto sarà permesso di chiamare vino anche quello in cui è stato eliminato parte dell'alcol naturalmente contenuto attraverso trattamenti industriali.

«Si tratta della legalizzazione di pratiche che - sottolinea la Coldiretti - consentono di chiamare con lo stesso nome prodotti profondamente diversi con un inganno nei confronti del consumatori e degli imprenditori, come quelli italiani, che sono impegnati nel garantire la qualità delle proprie produzioni».

«È il caso - continua la Coldiretti - del via libera all'invecchiamento artificiale del vino attraverso l'utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno o ancora peggio della possibilità di vendita nell'Unione Europea nei negozi, o attraverso internet, di kit per la preparazione casalinga in meno di un mese di vini come il Chianti, il Barolo o il Valpolicella, per effetto di una curiosa interpretazione della legislazione vigente».




NON É POSSIBILE ACCETTARE UNA COSA DEL GENERE....

giovedì 30 aprile 2009

Lievito naturale




100 gr. di farina di grano duro
100 gr. di acqua meglio se di sorgente, senza cloro.
un cucchiaino di miele di acacia, millefiori.

Impastare gli ingredienti in una bacinella di terracotta, lavata prima con acqua calda per intiepidire il recipiente, formate una palla ungetela con dell'olio di oliva extravergine e incidete a croce la superficie, coprite con un piatto e lasciate riposare per 24 ore in un luogo tiepido. Rinnovare l'impasto con una spolverata di farina e lasciate riposare per altre 48 ore. Rinnovare l'impasto e conservare in frigo (non in congelatore) o usare come lievito sia per preparazioni dolci che salate. Va rinnovato ogni 2/3 gg.

domenica 26 ottobre 2008

L'ALIMENTAZIONE NELLA TERZA ETA'

Come al solito entro in un argomento lungo e come al solito lo dividerò per non annoiarvi. Quante volte abbiamo sentito dire che gli anziani sono come i bambini? E' vero , ma non viene detto in modo offensivo, ma solo e unicamente perchè il loro organismo cambia e hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni, proprio perchè vivano in maniera migliore la loro vita senza grossi acciacchi.
_________________________________
La terza età non significa vecchiaia, ma solo cambiamento dello stato sociale, inizio di nuove attività, tempo per una vita più libera. Si può dire, infatti, che ci sono dei giovani già vecchi e degli anziani che non saranno mai vecchi. La vecchiaia, prima di tutto, è un fatto mentale.
Grazie ai progressi in materia di igiene e di prevenzione, la forma fisica degli anziani è oggigiorno molto migliorata. Con l'aumento della spettanza di vita si parla oggi di quarta e quinta età. Molti possono sperare di vivere meglio queste età.
Non è perchè si è raggiunta l'età della pensione (oggi sempre più precoce) che bisogna affrontare una dieta speciale, pensare che "non si ha bisogno di grandi cose", e polarizzarsi sull'alimentazione al punto da fare delle selezioni sempre più rigorose, limitando così la varietà che deve sempre esserci nella scelta degli alimenti.
Gli eventuali problemi di cui si prende bruscamente coscienza all'età della pensione, solo perchè si ha il tempo di pensarci, erano in realtà iniziati molto prima. Se in tutta la vita si erano accumulati errori alimentari, mangiato troppo, fumato troppo, bevuto troppo alcool, se si è restati inattivi e la forma fisica non è così buona come si vorrebbe, non è troppo tardi per adottare un modo di vita ragionevole, senza arrivare agli eccessi inversi.
Non si recuperano gli abusi di ieri con le restrizioni di oggi, ma con l'equilibrio. Non si recupera la sedentarietà con la pratica dello sport a oltranza, ma con un'attività moderata e progressiva. Non si può ritornare indietro, ma si può, con il buon senso, vivere meglio, evitare le carenze, ritardare i segni dell'invecchiamento, l'apparire e l'aggravarsi di alcune affezioni.
Anticiperò un menù giornaliero per chi vive solo ,poi ce ne sarà un altro prossimamente insieme ad altre notizie.

Colazione
- Latte parzialmente scremato e zuccherato
- Pane e burro
- Succo d'arancia
Nella mattinata
- 1 yoghurt con un cucchiaino di marmellata
Pranzo
- Filetto di merluzzo lessato
- Patate al vapore con burro
- Insalata con olio
- Latte alla portoghese
- Pane
Merenda
- Tè al latte con 2 o 3 biscotti secchi
Cena
- Minestra
- Insalata
- Formaggio
- Frutto di stagione

martedì 14 ottobre 2008

UN AUTUNNO DI SAPORI

Accetto suggerimenti da chi sarà così bravo/a da indicarmi la strada giusta per far mangiare a mia figlia tutta la frutta e la verdura !

Eppure anche se l'autunno è una stagione in cui le giornate si accorciano, il sole diventa meno caldo e le temperature iniziano a scendere, nei nostri campi continuiamo a trovare una ricca scelta di frutta e verdura tutta colorata che invoglia a mangiarla.
A ottobre possiamo trovare prodotti pieni di elevata qualità e potere nutritivo, tra le verdure ci sono : le barbabietole, bietole, cime di rapa, cardi, carciofi, carote, cavolfiori, cavoli broccoli, cavoli cappuccio, cavoli verza,
cavolini di Bruxelles, cetrioli, cicoria, fagioli, fagiolini, finocchi, funghi, lattuga, melanzane, patate , peperoni, pomodori, porri, prezzemolo, rape, radicchio,ravaneli, rucola, sedano, spinaci, zucche e zucchine.
Un po' meno ricca la scelta di frutta con le prime arance, cachi, castagne, cedri, fichi, clementine, fichi d'india, lamponi, limoni, mele, melograni, noci, pere, pesche, susine e uva.
A novembre la verdura è quasi la stessa, ma vengono meno i prodotti legati alle temperature alte, come i fagioli, melanzane, patate, peperoni, pomodori e rucola.
Per la frutta si trovano arance, cachi, castagne, cedri, clementine, kiwi, limoni, melograni, noci, pompelmi, uva.

martedì 30 settembre 2008

LA PIRAMIDE ALIMENTARE


Nell'alimentazione umana è raccomandato un rapporto equilibrato delle sostanze nutritive. I fondamenti di queste raccomandazioni vengono presentati in modo chiaro nella piramide alimentare qui raffigurata.
Quanto più ampia è la base dei singoli gruppi di alimenti, tanto più spesso questi cibi dovrebbero essere presenti nella dieta quotidiana, sempre tenedo conto delle porzioni indicate.
( SE CLICCATE SULLA FIGURA SI INGRANDISCE)

CARBOIDRATI

PREFERIRE L'INTEGRALE

Data la preferenza a prodotti integrali e ad altri prodotti di cereali poco lavorati, perchè i carboidrati rivestono un ruolo centrale nel metabolismo: per l'approvvigionamento di cervello, nervi, globuli rossi e reni, gli adulti "consumano" in 24 ore circa 180 g di carboidrati. Chi ne mangia a sufficienza ed assume quelli "giusti", può evitare episodi di ipoglicemia, calo delle prestazioni, difficoltà di concentrazione e attacchi di fame. Gli alimenti ricchi di carboidrati più preziosi contengono inoltre molte vitamine, oligominerali e fibre. Sono buone fonti di carboidrati i cereali ( pane, pasta, riso, fette biscottate, ecc.) e le patate.

SEMPRE PIU' SPESSO: VERDURA E FRUTTA FRESCA

La frutta fresca dolce contiene zucchero naturale. Concedetevi ogni giorno da due a quattro porzioni (fino a 200 g,a seconda del tipo ). Nel caso di verdure fresche ed insalate potete mangiarne a piacere quante ne volete. In porzioni al di sotto dei 200 g la verdura non viene calcolata nel conteggio dei carboidrati. Verdure ed insalate sono delle vere "bombe di salute" ed apportano molti nutrienti importanti, ma solo poche calorie.

PICCOLI EXTRA

Zucchero, bevande zuccherate, dolci, biscotti e merendine apportano carboidrati in forma concentrata, senza sostanze nutritive aggiuntive e spesso con un alto indice glicemico. I prodotti dolci e da forno sono vietati, ma dovrebbero essere mangiati solo raramente in piccole quantità, imparando ad assaporare fino in fondo questi piccoli piaceri. Lo stesso discorso vale per le bevande alcooliche.

PROTEINE E GRASSI

Ecco come trovare l'equilibrio tra un apporto sufficiente di preziose proteine, ac. grassi essenziali ed energia: preferite il latte scremato, i latticini e vari tipi di formaggio magro. Mangiate 2 o 3 volte alla settimana un piatto di carne, dando la preferenza in tal caso alla carne bianca e al pollame senza la pelle, piuttosto che a tipi di carne più ricchi di grassi. Il pesce dovrebbe essere presente nella dieta almeno due volte la settimana, anche i tipi più ricchi di grassi come aringa, salmone,sgombro e tonno: tutti questi apportano ac. grassi insaturi ed ac. grassi come gli Omega-3, che troppo di rado arrivano nella nostra alimentazione, ma che sono basilari per la nostra salute. Anche oli pregiati, in particolare quello di oliva ( ma anche quello di colza o di noci ) dovrebbero essere un elemento essenziale in piccole quantità sulle nostre tavole.

DA UTILIZZARE CON PARSIMONIA

Margarina, burro, carne grassa e affettati, piatti pronti, dolciumi, prodotti da forno e prodotti con panna e crema apportano all'organismo, anzichè ac. grassi salutari, soprattutto ac. grassi "pesanti", che aumentano ulteriormente il bisogno di ac. grassi insaturi. E' bene consumare questi alimenti solo in piccole quantità. Tutti i prodotti come noci o nocciole apportano grassi pregiati, proteine e molte sostanze minerali. Dato che sono estremamente energetici, però, meglio concedersene solo una manciata.

(tratto da DIABETE -Salute Oggi)