"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

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domenica 13 settembre 2009

PER TE


...Accetterai un cuore che ama, ma mai
si sottomette? E che arde, ma mai
si strugge? Ti sentirai tranquillo
con un anima che trepida prima
della tempesta ma mai vi si arrende?
Accetterai come compagna chi non vuole
schiavi, né mai diverrà schiava?
Mi avrai senza possedermi,
prendendomi il corpo ma non il cuore?
Allora, eccoti la mia mano: prendila con la
tua bella mano. Ed ecco il mio corpo; stringilo
tra le tue amorevoli braccia. Ed eccoti
le mie labbra: schiudi su di esse
il vertiginoso abisso di un bacio.
(Gibran)

lunedì 23 marzo 2009

LA MIA STORIA

(di Lorena B.G.)

Nel lontano 1985 ero da pochi giorni nel negozio di erboristeria, mi sentivo piccola piccola, intorno a me scaffali di prodotti, barattoli, bottiglie, etichette colorate...pensate che a quel tempo l'erboristeria era ancora agli albori della sua storia, c'erano forse un centinaio di Eboristerie in tutta Italia e pochissime farmacie con i prodotti erboristici.
Mi sentivo una PIONIERA e ancora oggi amo definirmi così "una pioniera dell'erboristeria". Negli anni io sono cresciuta e anche le ditte fino ad arrivare a dei livelli favolosi sia nello studio dei prodottti che nella loro composizione.
Dopo poche settimane che mi aggiravo nel negozio, mi si presentò un signore molto anziano, che non ho più rivisto.
Mi si avvicinò e mi mise in mano un blocchetto notes piccolo piccolo con le pagine scritte con quella scrittura un po' tremolante e grafica di altri tempi che caratterizza ancora oggi le persone di una certa età. Mi faceva tenerezza, gli tremavano le mani mentre me lo dava.
Me lo diede dicendomi...non ho mai conosciuto nessuno che abbia la passione per la natura come te, tu sei una vera Erborista, tieni te lo regalo, passo a te i miei segreti....
Vi confesso che andai a casa e lo misi in una busta bianca riproponendomi di aprirlo e carpire i suoi "segreti". Ebbene a distanza di 25 anni ancora quel blocchetto è nella sua busta bianca in cucina nel posto d'onore e non ho mai avuto il coraggio di aprirlo e leggere cosa c'era scritto.
Non so ancora quali segreti volesse tramandarmi, mi sembrava di aprire una cosa che mi è stata data in custodia con tanto amore.
Forse un giorno lo prenderò, lo aprirò e finalmente guarderò cosa c'è scritto, sicuramente con il cuore che mi batterà forte e le mani che mi tremeranno.
In tutti questi anni comunque la passione per la natura non mi ha mai abbandonato e mai lo farà, sono un'enciclopedia vivente. Nessuno ne sa più di me fra i miei colleghi, ed io non tiro fuori nozioni imparate a memoria sui libri, parlo di tradizioni, parlo di intuizioni fatte parlando con i clienti e con la vendita dei prodotti. Non discuto mai con nessuno, ma anzi ascolto perchè ascoltare per me in qusto campo è la lezione più fruttuosa che possa esserci.
Spero soltanto che questo signore non me ne voglia troppo ma abbia capito con quanto amore ho custodito il suo segreto, ma soprattutto con quanto rispetto ho fatto tesoro del suo complimento.
Chissà se mia figlia continuerà la mia tradizione oppure prenderà un'altra strada? Per ora la seguo nel migliore dei modi e spero di poterla aiutare a scegliere la sua strada senza influire troppo.
Spero soprattutto un giorno aprendo quel blocchetto di capire, che cosa vide in me quel signore da fargli intuire chi fossi e cosa avrei fatto di così prezioso nella mia vita.

Bacione a tutti buona giornata

martedì 4 novembre 2008

L'altro giorno frugando nella libreria di casa di mia madre ho trovato una cosa bellissima. Ricordo da piccola un giorno in cui lei tornò a casa con un libro. Mi sembrò grosso enorme, scritto piccolo con una copertina gialla e forse anche le pagine erano gialle. Era nuovo di zecca e bisognava proteggerlo, prese da un cassetto un foglio di carta fiorita che era stato piegato accuratamente dopo avere scartato il regalo e riposto per essere riutilizzato. Ed ecco l'occasione giusta!
Cominciò a rivestire quel bene prezioso. E da quel momento quel libro fu consulatato ogni volta che c'era una festa particolare o una ricorrenza per fare bella figura con gli ospiti e preparare un pranzo con i fiocchi. Ma vi svelo un segreto : mia madre lesse sempre quel libro ma poi continuò a cucinare come sapeva fare lei e ben presto quel libro fu dimenticato. Mi ricordo però che nelle prime pagine ce n'era una dedicata alle DOSI da utilizzare in cucina, e come mi è stato fatto giustamente notare, siamo talmente abituati a fare con cucchiai o ad "occhio" che ci siamo dimenticati a quanto corrisponde ogni dose da utilizzare.
(A proposito non lo dite a nessuno ma il libro di mia madre era il famoso ARTUSI!!)
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- 1 cucchiaino raso di ZUCCHERO 4g
- 1 cucchiaino di MIELE 7g
- 1 cucchiaino di OLIO 5g
- 1 cucchiaino raso di BURRO 5g
- 1 cucchiaino raso di MARMELLATA 5g
- 1 cucchiaino raso di FARINA 4g
- 1 cucchiaino raso di CACAO 4 g
- 1 cucchiaio colmo di PASTINA 14g
- 1 cucchiaio colmo di FIOCCHI DI MAIS 14g
- 1 cucchiaio colmo di RISO 18g
- 1 cucchiaio colmo di BURRO 15g
- 1 cucchiaio di OLIO 10g
- 1 cucchiaio fondo di OLIO 14g
- 1 cucchiaio colmo di MARGARINA 14g
- 1 cucchiaio colmo di ZUCCHERO 15g
- 1 cucchiaio di FORMAGGIO GRATTUGGIATO 15g
- 1 tazzina di CAFFE' 30g
- 1 tazza di THE 160g
- 1 tazza di CAFFELATTE 250g
- 1 bicchiere di ACQUA 130g
- 1 bicchiere di VINO 130g
- 1 piatto fondo di PASTA o RISO: Colmo al bordo esterno 120g Colmo nel bordo interno 80g Raso nel bordo interno 60g
- 1 piatto di MINESTRA (q.ta' di PASTA o RISO) Colmo al bordo esterno 60g Colmo nel bordo interno 45g Raso nel bordo interno 30g
- 1 FETTA BISCOTTATA 8-10g
- 1 BISCOTTO 6-8g
- 1 GRISSINO 5g
- 1 PANINO (ROSETTA) 50g
- 1 FETTA DI PANCARRE'
- 1 CRACKER 5g
- 1 vasetto di YOGURT 125g
- 1 coppetta di MACEDONIA 130g
- 1 grappolo di UVA piccolo 150g
- 1 PANINO (TARTINA) 30g
- 1 FRUTTO grande (MELA) 240g
- 1 FRUTTO medio (MELA) 140g

mercoledì 29 ottobre 2008

RICORDI

Ci sono dei dolori che non se ne vanno.
Come un tampone ficcato nella gola.
E provo a farli uscire. Urlando per poi accorgermi che non ne sono capace.
Allora mi metto d'impegno a pensare ad altro.
Per 10 minuti.
"Accidenti, chiedo solo 10 minuti di tregua dal dolore, chiedo troppo? "
Si, evidentemente chiedo troppo perché rispunta e gli occhi iniziano a brillare, le labbra a serrarsi e spuntano quelle due rughe tra le sopraciglia.
Perché non devo piangere.
Per quale stupido motivo non devo piangere?
Perché sono grande, matura, perché riesco ad elaborare qualsiasi dolore.
E chi l'ha detto? Balle. Non è vero!
Il tempo non fa dimenticare, il tempo ingigantisce, il tempo copre con una polvere troppo sottile per non volare appena si sbattono le ciglia, il tempo io non ce l'ho e non so dove comprarlo. I soldi non sono un problema, ce
l' ho, ma non servono.
Serve l'accettazione.
Serve una resa senza condizioni e non sono pronta. No, non sono pronta. Aspetto, voglio superare gli scogli perchè il mare lo voglio vedere, voglio vedere il mare in tempesta, quello che mi fa paura e da cui scappo rintanandomi sotto la barca, voglio riuscire a superare l'onda cattiva, voglio sporcarmi la bocca di sale, voglio sentire il dolore quello vero quello che mi fa sentire viva e che non mi lascerà mai.
(Dedicato a.....)