"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

giovedì 31 marzo 2011

MINESTRA DI ORTICHE


TEMPO DI PREPARAZIONE

45 minuti circa


OCCORRENTE

(per 4 persone)


- un grosso pugno di ortiche giovani e tenere

- 1 cipollina

- 2 carote

- 2 patate

- 1/2 cucchiaiata di prezzemolo tritato

- 70 gr di pancetta affumicata

- 30 gr burro

- 1 litro e 1/2 di brodo di carne o di pollo

- 50 gr di parmigiano grattugiato

- sale


PREPARAZIONE

Tritate la pancetta insieme alla cipollina e fate appassire il trito nel burro, aggiungete al soffritto le carote precedentemente raschiate e tagliate a pezzettini e le patate sbucciate e tagliate a dadetti. Lasciate rosolare le verdure, mescolando di tanto in tanto e, quando cominceranno a diventare morbide, versatevi sopra il brodo.

Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale.

Fate bollire per una mezz'oretta circa, poi aggiungete alla minestra le ortiche precedentemente lavate e tritate grossolanamente.

Continuate la cottura per altri cinque minuti e servite la minestra dopo averla spolverizzata con il prezzemolo tritato.

Volendo, cospargete la minestra con il parmigiano grattugiato, oppure servitelo a parte.

lunedì 28 marzo 2011

SILICIO (micronutriente)

Il silicio è un elemento catalitico essenziale nella stabilizzazione dei tessuti di sostegno, quali le ossa, le cartilagini ecc, la regolarizzazione delle ghiadole endocrine e la difesa immunitaria. Accellera la cicatrizzazione delle ferite, tonifica il sistema nervoso e le funzioni cerebrali. Il silicio trova impiego come remineralizzante nel rachitismo, nell'osteoporosi, nella disidratazione della pelle e della mucosa, nelle infiammazioni delle vie urinarie e nella prostata.

NICHEL (micronutriente)


Il nichel esercita la propria attività come ipoglicemizzante in sinergia col cromo, stimola l'amilasi salivare e pancreatica, favorisce la vitamina A, C e P, stimola l'assorbimento di ferro ed è un'attivatore delle fosfatasi della milza. Viene consigliato in caso di disfunzioni epato-pancreatiche, diabete, cellulite e obesità.

ARGENTO (micronutriente)

L'argento è un potente antipiretico e battericida polivalente, svolge un'azione catalitica nelle rezioni difensive contro i microrganismi presenti nell'aria, pertanto, viene consigliato negli stati influenzali, nelle infezioni delle vie urinarie ed in quelle respiratorie.

giovedì 24 marzo 2011

ANICE


Pimpinella anisum
Famiglia delle Ombrellifere

LUOGO
Si raccoglie in orti e giardini.

DESCRIZIONE
Erba annuale a radice semplice, fusto eretto e ramoso, foglie radicali reniformi dentate che si dividono salendo, fiori bianchi in ombrellette, frutto ovoidale.

PARTI USATE
Frutti, si raccoglie in Agosto.

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
L'Anice, conosciuto anche con il nome di Pimpinella è l'antispasmodico digestivo per eccellenza, lo si usa in caso di aerofagia, meteorismo e dispepsie nervose.
Trova molta utilità anche nell'asma e nei casi di insufficienza lattea.

RICETTA
Mistura con:
- 25 gr anice
- 25 gr finocchio
- 25 gr coriandolo
- 25 gr carvi

Sostituendo il CORIANDOLO con il CUMINO la ricetta prende il nome di TISANA DEI QUATTRO SEMI.
Infusione di 30 gr per litro d'acqua, alcuni minuti, due tazze al giorno contro i gonfiori.

STORIA E CURIOSITÀ
Il nome dell'Anice, dal greco "Aniemi", gli fu dato dagli antichi per l'apprezzamento sulle sue virtù carminative. L'Anice, è molto usato, ancora oggi, per le sue proprietà aromatiche, dalle industrie liquoristiche e dolciarie.

RICETTA

TORTINE CON ANICE E CANNELLA

INGREDIENTI
Dosi per 6 tortini:

• 100gr di zucchero;
• 50gr di fecola;
• 20gr di farina;
• 2 uova;
• 1 bustina di vanillina;
• 1 cucchiaio di cioccolato;
• 2 cucchiani di semi di anice;
• 1 cucchiaino di cannella;
• 1 cucchiaino di lievito;

PREPARAZIONE
Dividete i tuorli dagli albumi. Frullate i tuorli e lo zucchero con una frusta elettrica finchè diverranno spumosi poi aggiungete un po’ alla volta la farina e la fecola e un pò di latte se il composto è troppo duro. Infine aggiungete la vanillina, il cioccolato, la cannella, l’anice, il limone grattugiato e il lievito.
Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale poi aggiungeteli al resto del composto mescolando dall’alto verso il basso.
Riempite delle coppette di alluminio, precedentemente imburrate, con l’impasto e ponetele in forno a 160° per circa mezz’ora e infine sfornatele, potete cospargerle di zucchero a velo o cannella.

domenica 20 marzo 2011

CHENOPODIO ANTIELMINTICO


L'essenza ha una certa azione antielmintica, che è molto più intensa nell'essenza di Chenopodio antielmintico (Chenopodium ambrosioides L var. anthelminticum Asa Gray, Chenopodium anthelminticum L.) il quale si riconosce per le dimensioni minori (altezza 30-50 cm), per le foglie(lunghe 4-5 cm, larghe 5-7 mm)con intaccature in proporzione più profonde. L'inflorescenza è più fitta.
L'odore è somigliante ma molto intenso e riesce fastidioso. Coltivato nei giardini, tende a riprodursi spontaneamente nei luoghi aridi spogli di vegetazione (viali inghiaiati, lastricati sconnessi) più che nelle aiuole dove sono altre piante.

TOSSICITÁ
Alta.

CONTROINDICAZIONI
ATTENZIONE: È UN ERBA TOSSICA. COME VERMIFUGO USARE SOTTO IL CONTROLLO DEL MEDICO.

AVVERTENZE
Questa pianta rientra nella lista del Ministero della Salute per l'impiego non ammesso nel settore degli integratori alimentari. Funzioni terapeutiche indicate solo per informazione storico-culturale ma non applicabili nella pratica fitoterapica.

Qualità dell'attività fitoterapica:
non utilizzabile.

Organi interessati dalla'azione fitoterapica : INTESTINO e ORGANI E/O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI.

INDICAZIONI:
PARASSITI INTERNI (VERMI - ELMINTIASI)

CHENOPODIO AMBROSIOIDE


Ambrosia, Tè del Messico, Tè dei Gesuiti, ecc.

Chenpodium ambrosioides L.

Chenopodiacea originaria dell'America, inselvatichita qua e là in Italia, nei luoghi ghiaiosi, nelle macerie ecc., specialmente in pianura.

LA PIANTA
È un'erba annua, eretta, alta circa mezzo metro, cespugliosa, a fusti solcati. Le foglie hanno picciolo breve e lamina lanceolata lunga 5-6 cm, larga 1-1,5 cm, a margine sinuato-seghettato con pochi denti piccoli (da 1 mm a 2). Le foglie florali sono più piccole, intere o quasi. I fiori sono in glomeruli, disposti in spighe che formano una pannocchia. Il perigonio piccolissimo (1 mm o meno) è erbaceo, diviso fin quasi alla base in 5 lobi. Il frutto è un otricolo avvolto dal perigonio e contenente un seme nero, lucente.
Le parti verdi hanno peli radi e piccoli; a occhio nudo, appaiono glabre. Con la lente si vedono, specialmente sulla faccia inferiore della foglia, puntini lucenti (peli ghiandolari).

LA DROGA
Si usano le sommità fiorite. Hanno odore forte gradevole, sapore piccante, aromatico.
Si usa in certe malattie nervose e anche come bevanda gradevole.

È poco richiesto.

giovedì 17 marzo 2011

BASILICO


(Ocimum basilicum L.)
Appartiene alla famiglia delle “Labiate”.

DESCRIZIONE
Cresce in terreni leggeri, ben drenati e soleggiati: è un'erba annuale.
In India è considerata un'erba magica, in passato si credeva anche in Italia che desse coraggio ai timidi.

PARTI DA USARE
Le foglie si raccolgono da maggio a settembre, quando assumono la massima dimensione. Consumare preferibilmente fresco. È aromatizzante (alcune foglie a macerare nell'acqua in cui ci si lava).

PROPRIETÀ CURATIVE
Noto in cucina per il "pesto alla genovese", il basilico si fa apprezzare anche per essere un ottimo attivatore della digestione. Come uso esterno, è tonificante durante il bagno.

INDICAZIONI

Disturbi digestivi, anche in presenza di spasmi intestinali.

MODALITÀ D'USO
Si prepara un infuso con un cucchiaio per tazza, e si bevono 2-3 tazze dopo i pasti.
Il "surrogato di tabacco da fiuto" si ha con 2 parti di basilico, 2 di menta e 2 di cedrina, tutte ridotte in polvere.

BELLEZZA
Per fare un bagno rilassante, immergere nell’acqua tiepida, per 10 minuti, un sacchetto di cotone contenente foglie fresche di basilico.

LA RICETTA
È l’ingrediente base del pesto, con il suo intenso sapore insaporisce insalate miste fresche, sugo di pomodoro, si sposa con uova, melanzane, focacce, pizze ed altri piatti.
Le sue foglie, lavate, asciugate:
vengono inserite tra una falda e l’altra dei pomodori secchi, quando vengono messi sott’olio;
pastellate e fritte, costituiscono uno stuzzichino invitante;
tritate ed unite all’impasto della focaccia, profumano una merenda o uno spuntino;
vengono usate per guarnizione e profumo su piatti di tutto riguardo nelle cucine dei grandi chef.

PESTO ALLA GENOVESE
Pestare nel mortaio una manciata di foglie di basilico con pinoli (o noci), 1 o 2 spicchi d'aglio, acciughe, pecorino macinato, olio d'oliva.

BURRO AL BASILICO
Tritare foglie di basilico con aglio e sale e lavorarlo con 50 gr di burro.
Per bistecche alla griglia o tartine particolari.

giovedì 10 marzo 2011

LIMONE


NOME
(Citrus medica L. ssp limonum Hook f.)

DESCRIZIONE
Il limone (e il cedro) provengono dalle foreste calde ai piedi dell'Himalaya, come pure l'arancio amaro; dall'India e dalla Cina sono poi giunti in Europa con il rientro dei Crociati.
È un frutto medicinale per eccellenza.

PARTI DA USARE
La corteccia del frutto (scorza) raccolto a piena maturazione, e il succo del frutto.

PROPRIETÀ CURATIVE
La scorza è usata nell'alimentazione e nella liquoristica; in profumeria è apprezzato l'olio essenziale che ne ricava, indicato anche come antisettico, rubefacente.
Anche il succo è antisettico, favorisce l'eliminazione degli acidi urici; esternamente è un ottimo astringente, schiarente, detergente e purificante.

INDICAZIONI
L'olio essenziale della scorza è adatto nelle bronchiti e in genere per le affezioni delle prime vie aeree. Inoltre per uso esterno è utile nel calmare i dolori reumatici. Il succo risulta particolarmente utile nelle carenze da vitamina C, nel disinfettare il cavo orale a seguito di stomatiti, gengiviti e piccole ulcere buccali. Esternamente è adatto per ridurre gli eritemi solari, schiarire le efelidi, pulire il viso.

MODALITÀ D'USO
- MACERATO. Si prepara un infuso con 1/2 limone per tazza, e si bevono 2-3 tazze al giorno lontano dai pasti. Disinfettante toglie kla sete se non zuccherato.
- TISANA. Due limoni tagliati per l'acqua di un litro. A tazzine, CALDA nei mali di stomaco, nausee e digestioni lente, per sudare; FREDDA negli stati frebbrili.
- SUCCO di 1/2 limone in una tazzina di caffè calma l'emicrania.
- PUNCH. La scorza tagliuzzata di due limoni a macero 24 ore in 250 gr di alcool, 500 gr di acqua e 350 gr di zucchero. Si filtra e si unisce 50 gr di zucchero caramellato. A bicchieri caldi solo od allungato con acqua.

Per uso esterno
Cicatrizzante, pennellature di succo per la lingua, gengive, gola, tonsille, afte. Colliri per il catarro degli occhi.
Succo per frizioni serali del viso perchè deterge in profondità i pori e stimola i tessuti.
Succo di limone e glicerina per imbiancare la pelle, far sparire macchie gialle e guarire geloni, rossori, ecc.

VARIE

- Un pezzetto di scorza per aromatizzare ciascuna tazzina di molti infusi e decotti.
- Il succo usato come condimento e per sostituire l'aceto.
- Il succo caldo toglie le macchie di ruggine.

LA RICETTA

TORTA AL LIMONE ALL'OLANDESE
Foderare una tortiera con pasta frolla fatta con 200 gr di farina, 100 gr di burro, 2 uova, sale.
Ricoprirla con un pieno di 150 gr di mandorle tritate, la buccia grattugiata di 1 limone, il succo di 2 limoni, 200 gr di zucchero a velo, bene amalgamati.
Coprire con un disco di pasta e cuocere a 200° per circa 40 minuti.

domenica 6 marzo 2011

PIAGHE


Ritorno nuovamente sul problema PIAGHE che mi sta molto a cuore.
Nonostante esista il vaccino antitetanico spesso nessun adulto lo fa se non costretto.
Ma parliamo anche di persone anziane affette da malattie (es. diabete) che hanno questo grosso problema.
I vari consigli e rimedi che propongo sono anche in base alla reperibilità delle erbe della vostra zona.

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Le piaghe si differenziano dalle ferite per la loro scarsa tendenza alla cicatrizzazione e quindi alla guarigione.
Possono essere causate da agenti fisici o chimici, da mancata irrorazione del sangue o da microbi. Vengono curate con impacchi locali tiepidi a base di erbe dalle virtù vulnerarie quali la consolida e l'aglio e vengono disinfettate con acqua ossigenata.

RICETTA n.1

- 50 gr di radici secche di consolida maggiore
- 250 gr di acqua

Lasciate macerare per due ore le radici secche e polverizzate nell'acqua. Quindi bollite per dieci minuti e fatene degli impacchi sulle parti da curare.

RICETTA n.2

- 20 spicchi d'aglio sbucciati
- 1 litro d'acqua

Mettete l'aglio nell'acqua bollente e tenetela ben chiusa per circa un'ora. Trascorso questo tempo fatene degli impacchi locali tiepidi sei volte al giorno.

giovedì 3 marzo 2011

GLOSSARIO (3)



NECROPSIA

Autopsia, esame anatomico di un cadavere.
NEFROPATIA

Genericamente malattia renale.

ORGANOLETTICO

Elementare procedimento di analisi, basato sull'impressione che della sostanza ricevono i nostri organi. di senso. Nonostante la sua semplicità, si tratta di un metodo molto utile in determinati casi.

PANCREATECTOMIA
Asportazione totale di pancreas.

PER OS
Per via orale, ingerito per bocca.

PIROGENI

Sostanza in grado di alzare anormalmente la temperatuta del corpo provocando la febbre.

PLACEBO

Sostanza farmacologicamente inerte che viene considerata dal paziente come un farmaco.

PRODROMO

Insieme di sintomi che caratterizzano una malattia e che in genere si presentano già nella fase preliminare.