"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

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lunedì 7 febbraio 2011

2011 PROBABILE FINE (THMPD)



La potenza dell’assalto legislativo sulle nostra libertà crea un terreno fertile per una vasta schiera di punti di vista “complottisti”. Che il complotto vada avanti non ci possono essere dubbi e nel significato più semplice di questa parola si descrivono gli atti di un piccolo numero di individui che lavorano contro gli interessi della maggioranza.

All’ANH (Alliance for Natural Health= Alleanza per la salute naturale) si dice spesso, perché preoccuparsi della “teoria del complotto”, quando in molte aree così importanti, non c’è bisogno di essere teorici vista l’assoluta abbondanza di fatti disponibili!

Con le enormi difficiltà che quotidianamente tempestano sia il settore della salute naturale che la nostra capacità di assumerci la responsabilità per la nostra stessa salute, sempre più erosa, è vitale trovare fonti di informazione affidabili. Ci fu molta confusione lo scorso anno su una data chiave simile alla Direttiva sugli Integratori Alimentari che fu scambiata per un’iniziativa di un Codex Alimentarius internazionale. Anche se Internet è un incredibile portale di raccolta informazioni, sfortunatamente è anche il modo per disseminare informazioni sbagliate e disinformazione.

A volte si comprende quanto sia difficile discernere tra un fatto e una finzione – soprattutto quando i messaggi sono su un piano emotivo o si basano sulla paura. Con questo Allarme ANH-Int spera di far luce su alcuni degli attuali miti che sembrano girare attorno all’importanza della data del 1 aprile 2011, data dell’inizio dei veti sulla salute naturale in Europa.

Quindi, da dove viene questa data? La data – ironicamente il giorno del pesce d’aprile 2011 – rappresenta il giorno che segue la fase di transizione della direttiva Europea sui Prodotti Medicinali della Tradizione Erboristica (THMPD).

La direttiva THMPD esiste quale sotto-Direttiva della Direttiva dei Prodotti Medicinali per l’Uomo, e originariamente intendeva essere un sistema di licenze accelerato per una larga varietà di prodotti tradizionali a base di erbe, inclusi quelli di origine non-europea.

Questi includono le grandi-tradizioni dell’Ayurveda, associata al subcontinente indiano e della Medicina Tradizionale Cinese (TCM). Entrambe esistono da più di 4000 anni. La direttiva originariamente fu implementata nel 2004, ma il lungo periodo di transizione di 7 anni ha acquietato molti dal pensare che la data di Aprile 2011 sancisca l’entrata in vigore di una nuova direttiva. Questo non è il caso.

Molti erboristi, associazioni di professionisti e consumatori all’inizio videro di buon occhio la direttiva THMPD pensando che avrebbe fornito un porto sicuro per i prodotti tradizionali erboristici, usati in tutta sicurezza per decenni. Sfortunatamente la ANH ha sempre visto la direttiva come un presagio nefasto e soltanto un’ora prima dello scoccare della mezzanotte, altri stanno iniziando ad aprire gli occhi di fronte a questa dura realtà.

A meno di sei mesi dall’entrata in vigore della THMPD, non ci sono attualmente registrazioni accordate a prodotti della tradizione Europea come pure a quelli dell’Ayuverda, Unani, Tibetani, Sud-Est Asia e del Metodo Cinese – tutte tradizioni che hanno migliaia di anni e a cui si sono affidate molte persone per trattamenti per la salute quotidiana.

I fatti sulla direttiva THMPD:

- il 31 marzo 2011 sancisce la fine della fase di 7 anni di transizione della THMPD
- La direttiva richiede che lo stesso tipo di standards farmaceutici applicati a farmaci convenzionali e sintetici siano applicati a prodotti complessi e a composti di più erbe.
- Una gamma di problemi tecnici e di idoneità, assieme a costi proibitivi, hanno fino ad ora impedito a qualsiasi altro prodotto sia del metodo tradizionale Cinese o Indiano di venire registrato con successo sotto questa disposizione.

Per ulteriori dettagli sulla THMPD

E la “fiction”, le invenzioni che attualmente girano sulla data del 1 Aprile:

- Gli Europei saranno testimoni della più grande violazione e del più restrittivo sistema di regolamenti, a partire da quella data (la realtà è che le restrizioni sono iniziate nell’Agosto 2005 e continueranno per parecchi anni)?
- Tutti gli integratori a base di erbe e di minerali saranno banditi.
- Tutte le scuole di metodi alternative per la salute saranno bandite.
- Tutti gli istituti/college di omeopatia scompariranno.
- Sarà proibito vendere libri che trattano di piante e minerali per trattamenti.

le Azioni di ANH-Internatonal riguardo alla direttiva THMPD

Il 22 marzo 2010 la AHN-Int annunciò l’intenzione di avviare una causa legale contro la direttiva THMPD. Da allora si sono unite le forze con il gruppo Europeo, la European Benefyt Europea Foundation per far ricorso contro la THMPD e contribuire a riformare l’insieme di leggi strutturali atte a decimare la disponibilità di prodotti medicinali a base di erbe, in particolare di origine cinese e indiana.

La strategia comune comprende tre iniziative principali:
- Il miglioramento del regime degli integratori alimentari sotto il quale ad oggi sono stati venduti la maggior parte dei prodotti a base di erbe di origine Cinesi e Indiana.

- L’avvio dei procedimenti di revisione giudiziari con lo scopo di ottenere un rinvio alla Corte di Giustizia Europea

- Lo sviluppo di un contesto complessivamente nuovo relativo a questi prodotti.

Read Da leggere il documento delle posizioni condivise di ANH/Benefyt (10 pagine)

Fonte: http://us1.campaign-archive.com/?u=3d9e93b97e5ac619f181a899e&id=0cddb32a08
traduzione per Saluteolistica.blogspot.com: Tatiana Coan

QUI GLI ALTRI POST CORRELATI, ovvero TRADUZIONI DA
ANH (Alliance for Natural Health)

(www.medicinetradizionali.com)

mercoledì 14 aprile 2010

ALIMENTI: AL BANDO I BIBERON DI PLASTICA CON IL BISFENOLO


Alimenti: anche in Italia si vieti il bisfenolo A negli imballaggi di alimenti per bambini come i biberon di plastica col Bpa già al bando in alcuni paesi.

Anche in Italia si vieti il bisfenolo A dopo che Canada, California, ed ora anche la Danimarca hanno deciso di bandire i biberon di plastica con Bpa, praticamente tutti quelli presenti sul mercato. Il paese scandinavo è il primo a prendere una decisione del genere in Europa, ma potrebbe essere seguito a ruota anche dalla Francia che ha già votato in Senato un disegno di legge che vieta l’uso del Bpa da tutti i contenitori per alimenti dedicati ai bambini.
Il pericolo di questa sostanza, meglio nota come Bisfenolo A, infatti, è proprio nell’esposizione continua a cui sono sottoposti i più piccoli. Il Bpa è considerato un distruttore endocrino che già a basse concentrazioni mette a rischio prostata e mammella, oltre che l’equilibrio del sistema neurologico e del comportamento.
La Danimarca ha introdotto un divieto temporaneo di bisfenolo A (BPA) nei materiali a contatto con tutti gli alimenti per i bambini per i timori della sostanza chimica in grado di inibire lo sviluppo del cervello. Il governo danese in particolare ha deciso di imporre il divieto per i bambini di 0-3 anni, come misura precauzionale dopo che i suoi esperti di sicurezza alimentare ha sollevato preoccupazioni che un basso livello di esposizione alla sostanza può inibire la capacità di apprendimento. Dal 1 Luglio 2010, sarà illegale la vendita di biberon per neonati, tazze di alimentazione e imballaggi per alimenti per l’infanzia che contengono BPA. Il Ministero dell’Alimentazione, dell’Agricoltura e della Pesca ha annunciato il periodo di transizione di tre mesi per consentire le scorte attuali di imballaggi per alimenti per bambini di essere “commercializzate”. Per questo motivo Giovanni D’AGATA componente nazionale del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, invita gli enti preposti in Italia ad eliminare ogni dubbio sui rischi per l’uomo convocando un incontro con gli esperti degli Stati membri dell’Unione europea per discutere sulla questione del Bisfenolo A visto che la comunità scientifica chiede da tempo una riflessione.

lunedì 12 aprile 2010

NON INVITATELA A PRANZO


CATTIVI CONSIGLI
La pubblicità della Coca Cola spinge a consumarla a tavola. La formula giusta per l'obesità.


Riuscireste a immaginare Alberto Sordi nel film "Un americano a Roma", che accompagna al famoso piatto di spaghetti un bicchiere di Coca Cola? Francamente noi no.
Nella sua campagna pubblicitaria ,che si rifà agli anni Cinquanta, l'azienda americana invita gli italiani a mettere in tavola la famosa bevanda, con il motto:"la felicità in tavola ha trovato la sua formula".
In realtà la formula è quella dell'obesità, perché un solo bicchiere di Coca Cola contiene un equivalente di quasi 6 cucchiaini di zucchero (100 kcalorie). Suggerirne il consumo regolare a tavola è un messaggio profondamente sbagliato.
A fronte di quella che ormai è una vera epidemia di obesità, chiediamo maggiore responsabilità ai produttori: promuovere abitudini dannose rende un pessimo servizio alla salute collettiva.
Le bibite dolci, ricordiamolo, vanno consumate solo occasionalmente.

domenica 13 dicembre 2009

SALVIETTE STRUCCANTI


Attenzione ai prodotti cosmetici che contengono un conservante, lo iodo propinilbutilcarbammato(o IPBC). Questo ingrediente, infatti, ha una potenziale azione irritante e allergizzante, soprattutto quando resta a lungo a contatto con la pelle, come nel caso delle salviette struccanti. A causa del suo uso diffuso nei cosmetici (anche in shampo, borotalco e trucchi) stanno emergendo alcuni casi di dermatite allergica da contatto e il fenomeno è in aumento, sebbene la Direttiva europea sui cosmetici ne permetta una quantità molto modesta. Consigliamo di evitare qualunque cosmetico senza risciacquo contenete IPBC, come appunto le salviette struccanti. Rassicuriamo invece le mamme, nelle salviette detergenti destinate ai bambini questo ingrediente non è presente, perchè vietato.

UNA POMATA PENOSA


Sognare l'erezione perfetta costa caro: ben 40 euro per poche applicazioni. E resta una chimera, soprattutto per chi soffre di un reale problema di salute legato a questa sfera della sessualità. Stimoxina, questo il nome del preparato, è un dispositivo medico molto pubblicizzato sui quotidiani nazionali. Non fatevi ingannare dall'aspetto autorevole della confezione e dal richiamo a "sperimentazioni di successo" nella sua presentazione: non è un farmaco e non può quindi vantare alcuna prorpietà terapeutica. Nonostante i ben studiati giri di parole, si capisce che questo preparato non fa altro che aiutare l'erezione fisiologica nelle persone sane. Perchè per usarlo bisogna massaggiare i genitali.E si sa quanto ciò sia terapeutico....

(Test salute n.78-2009)

FARMACI EQUIVALENTI: IL 100% È OK


I farmaci equivalenti (o generici, se preferite) funzionano come quelli di marca. Eppure i medici continuano a non esser convinti. Forse anche perchè le maggiori case farmaceutiche insistono sulle presunte differenze, per promuovere medicinali griffati.

Sono queste le due conclusioni di uno studio che ha esaminato una enorme mole di dati: da una parte tutte le ricerche pubblicate tra il 1984 e il 2008 relative a farmaci per disturbi cardiovascolari prescritti nelle due forme(equivalenti e di marca); dall'altra 43 editoriali di riviste mediche, che discutevano sull'intercambiabilità tra farmaci di marca e generici in ambito cardiovascolare.

Dagli studi risulta che tra i farmaci griffati ed equivalenti c'è una parità di effetti clinici praticamente nel 100% dei casi. E che quindi i medici e i pazienti dovrebbero utilizzarli in totale tranquillità.

Mentre dagli editoriali risulta che almeno metà degli autori esprimono dubbi sulla bontà dei farmaci equivalenti e sull'opportunità di usarli in sostituzione. Il pregiudizio è duro a morire.

sabato 28 novembre 2009

SOTTO IL SEGNO DI VENERE(pubblicità ingannevole)


Dieta controllata e movimento fisico? Non servono, secondo la pubblicità delle capsule dimagranti EPH200 dove una ragazza racconta "come sono riuscita a perdere 18 chili in almeno 2 mesi, senza fare una dieta".

L'eterna giovinezza è, invece, il miraggio proposto dalle pubblicità di due cosmetici Covermark Botuline e Nivea Visage DNAge cellular repair.

Il primo promette un "trattamento antirughe completo" e gioca sull'analogia con i farmaci a base di tossina botulinica, pur essendo un cosmetico e non potendo vantare proprietà terapeutica.

Il secondo vanta effetti sull'invecchiamento della pelle, lasciando intendere di poter svolgere un'azione di penetrazione nella cute e di poter interferire con il DNA.

Sono state segnalate queste pubblicità ingannevoli all'Antidrust, che oltre a vietarne l'ulteriore diffusione ha condannato le società che le hanno diffuse al pagamento di una sanzione.

SIAMO PROPRIO ALLA FRUTTA


Sulla confezione spicca la merendina con al fianco un'arancia: si tratta dello snack Vitasnella di Saiwa. Appena sotto il nome del prodotto, "Snack Arancia", uno strillo ribadisce che queste merendine sono ricche di frutta. Andiamo a vedere se è proprio così: nell'elenco degli ingredienti la farcitura è il 47%. Ciò però non significa affatto che sia tutta frutta.

Anzi. Quella contenuta si riduce infatti a un miseri 5,8%, suddivisa tra polpa di arancia concentrata, succo di arancia concentrata, scorze di arance candite. In tutto c'è un grammo e mezzo di arancia per porzione: decisamente un po' pochino per un prodotto che fa della ricchezza di frutta il suo cavallo di battaglia.

giovedì 26 novembre 2009

IMBALLI DA EVITARE (RIFIUTI)


Diminuire questo tipo di scarti si può, seguendo i nostri consigli. Fa bene sia all'ambiente sia al portafoglio.

La raccolta differenziata è importante, ma non basta per ridurre la quantità di spazzatura prodotta. Ci vuole un intervento a monte: si deve ridurre la quantità di rifiuti. Il consumatore deve essere sensibilizzato e i fabbricanti devono impegnarsi a produrre meno imballaggi. Vi suggeriamo alcuni comportamenti, prendendo come esempio i consumi di una famiglia di quattro persone.

ACQUA

Scegliere di bere l'acqua del rubinetto invece che acquistarla in bottiglia in un anno fa risparmiare circa 300 euro e non appesantisce l'ambiente con 30 kg di plastica.

DETERSIVI

Per piatti, ammorbidenti e liquidi per bucato: se al posto di comprare una nuova confezione, acquisterenmmo detersivi sfusi dagli appositi distributori, risparmiamo 15 euro all'anno ed evitiamo di buttare circa 4 kg di plastica.

FRUTTA E VERDURA

Acquistarla sfusa non ha un vantaggio economico, ma si evita l'imballaggio, quindi sono circa 8 kg in meno di plastica all'anno.


Adottando queste semplici regole una famiglia in un anno risparmia complessivamente più di 315 euro e non riversa nell'ambiente oltre 40 kg di plastica.

Qualche numero:
- 600 kg di rifiuti annui prodotti in Europa da ogni abitante
- 40 kg di plstica in meno significa un risparmio di oltre 100 kg di petrolio
- 2,5 kWh di risparmio per ogni g di plastica in meno

INCOLLISTAR (cosmetica)


Dubbi sull'etichetta di una crema potenzialmente a rischio


La crema "Collistar -Rigenera Specialità viso giorno" (50 ml, 68 euro) è stata segnalata come pericolosa sul Rapex, il sistema di allarme rapido europeo. Ne è stata vietata la vendita in Europa a causa dela presenza di una sostanza potenzialmente cancerogena e tossica(Byshidroxyethyl biscetyl malonamide). Nonostante la messa al bando, l'associazione consumatori spagnola Ocu l'ha trovata in vendita in alcune profumerie di Madrid. La stessa situazione si è verificata anche in un negozio di Roma. Noi abbiamo trovato la crema in una profumeria di Milano, ma tra i componenti non figurava più quello incriminato. C'è però un particolare: l'etichetta degli ingredienti è stata appiccicata sopra alla precedente e non si riesce a staccare. E' stata segnalata la situazione alle autorità competenti.

(Altroconsumo- 2009)

venerdì 20 novembre 2009

QUATTRO ERRORI DA EVITARE CON I BAMBINI


1- MAI USARE I FIGLI COME CANALI "INFORMATIVI

Quando i messaggi da passare al coniuge o all'ex-coniuge sono svalutativi.
Qualche esempio?
"Dì a tuo padre che è il solito inaffidabile" o "Dì a tua madre che non capisce niente" o peggio ancora "Riferisci a tuo padre che è in ritardo col mensile". E' una situazione che provoca molto stress nei bambini e li carica di responsabilità troppo pesanti per loro.

2- NON SPINGERLI A PARAGONARSI AGLI ALTRI

Già viviamo in una società competitiva e i ragazzini, che sono delle "spugne", assorbono questo clima troppo spesso teso. Se poi siamo noi a incoraggiarli a misurare i propri risultati sugli altri, dalla scuola allo sport all'aspetto esteriore, li faremo sentire in eterna competizione. E' stare sempre sui blocchi di partenza non è per nulla rilassante.

3- NON CHIEDERE DI FARE COSE MOLTO DIFFICILI

Tutti impariamo per gradi e quesat regola è ancora più vera per i bambini, il cui cervello è ancora in crescita e in continuo adattamento. Davanti a un obiettivo troppo difficile,il piccolo si sentirà stressato e finirà per arrabbiarsi o scoraggiarsi. Prendere le cose con piacere perchè si riesce a farle senza sforzi esagerati aiuterà invece a scalare la vetta.

4- NON DIRE CHE DEVONO DIFENDERSI DA SOLI

Oggi il bullismo è una realtà consolidata e se un bambino subisce ripetutamente prese in giro e umiliazioni la risposta giusta non è "bisogna imparare a farsi rispettare". Così rischierà di farsi male (i bulli non agiscono da soli), se fallirà si sentirà ancora più debole e sconfitto e, qualunque sia il risultato, questa reazione non spezzerà la spirale di violenza.

lunedì 12 ottobre 2009

CELIACHIA (2)

NUOVE AGEVOLAZIONI

Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti per agevolare i malati di celiachia.

- Nel 2005, per esempio, una legge (123 del 4 luglio 2005) ha riconociuto l'intolleranza cronica al glutine come una malattia sociale, garantendo l'erogazione di pasti privi di glutine nelle mense publiche. Purtroppo, però, la stessa norma, nella parte in cui imponeva alle case farmaceutiche l'obbligo di indicare la presenza di glutine nei farmaci, è stata abrogata.
Oggi questa indicazione è facoltativa.

- Un'altra criticità è la gestione dei buoni erogati dal Ssn per l'acquisto di alimenti privi di glutine: non si capisce perchè i malati non possano economizzare sul tetto di spesa utilizzandoli anche nella grande distribuzione e non solo in farmacia.

- La Regione Emilia Romagna ha allargato tale possibilità anche a supermercati e ipermercati. Un buon esempio da imitare.

CELIACHIA (1)


DIAGNOSI E COMPLICAZIONI

PIU' IN FRETTA SI FA, MEGLIO E'

Fare una diagnosi corretta e tempestiva permette di salvaguardare il paziente da complicazioni anche gravi, che a volte possono essere irreversibili.

- Il ridotto assorbimento di CALCIO e gli altri nutrienti favorisce lo sviluppo di osteoporosi.

- La celiachia non corretta con la dieta può aumentare la frequenza degli aborti e delle malformazioni congenite, soprattutto quelle del tubo neurale (spina bifida), caratteristiche dell'insufficiente apporto di folati nella madre.

- Se si manifesta da bambini, può causare un ridotto accrescimento, cioè bassa statura.

- Può dare manifestazioni neurologiche come convulsioni e crisi epilettiche.

- Si è osservata una maggiore frequenza di tumori dell'intestino (carcinomi e linfomi).

- Si possono manifestare altre malattie infiammatorie intestinali e autoimmuni come lupus eritematoso, tiroideite autoimmune, artrite reumatoide.

Ricordiamo però, che la dieta senza glutine non solo è in grado di interrompere i disturbi, ma fa ritornare alla normalità la mucosa intestinale, allontanando il pericolo di complicazioni. L'importante è che la si osservi per tutta la durata della vita, essendo la celiachia una malattia cronica che non guarisce mai definitivamente.

lunedì 28 settembre 2009

ORLISTAT: SCELTA IMPRUDENTE


L'Orlistat è un principio attivo che ostacola l'assorbimento dei grassi nell'intestino: questi sono espulsi attraverso le feci e così l'apporto calorico diminuisce. Si usa per combattere l'obesità e fino ad oggi è stato venduto solo con ricetta medica (nome commerciale Xenical).
All'inizio del 2009 l'Emea ha autorizzato la vendita dell'Orlistat anche senza ricetta, come farmaco da banco, purchè con dosaggio dimezzato.
Una decisione stupefacente, alla quale alcuni gruppi si sono opposti tramite il Beuc, l'organizzazione di consumatori europea.
L'Orlistat non ha alcuna delle caratteristiche che devono caratterizzare i farmaci da banco: l'obesità non è un problema che i pazienti può gestire da solo, nè è un disturbo passeggero. Questo farnmaco comporta effetti indesiderati anche gravi e deve comunque essere inserito in una dieta corretta e adottando uno stile di vita non sedentario. Venderlo liberamente significa suggerire che contro l'obesità basti prendere una pillola, senza cambiare abitudini che è profondamente sbagliato.
Per non parlare della possibilità di abusi, specialmente da parte delle giovanissime ossessionate dalla linea.

sabato 5 settembre 2009

TRE FUNZIONI INUTILI


ANTIBATTERICO

OUST disinfetta superfici e tessuti ed elimina gli odori: ma tanta chimica può far male.

Si chiama Oust e lo slogan pubblicitario lo magnifica come uno di quei prodotti che con una sola formulazione riesce a fare più cose. In questo caso è un deodorante che in più disinfetta superfici e tessuti d'arredo. Per quanto riguarda l'eliminazione di odori, questa avviene attraverso la produzione di altri odori più piacevoli, che però sono sempre frutto della chimica: insomma niente di naturale. La cosa migliore per cambiare l'aria in casa è aprire periodicamente le finestre e garantire un po' di ricircolo.

Per raggiungere gli altri due obbiettivi contiene invece un biocida, una sostanza che elimina i batteri. Proprio per questo è registrato come presidio medico-chirurgico ed è ricco di avvertenze (aerare dopo l'uso, tenere lontano animali e bambini fino a che l'aera non è asciutta, non respirare i vapori, prima di usarlo in tutta la casa provare in una stanza e aspettare 24 ore se non ci sono reazioni fisiche al prodotto, consultare prima un medico in caso di persone allergiche o sofferenti d'asma...).

Come viene sottolineato spesso, troppa igiene rischia di far male soprattutto se viene raggiunta con l'uso e l'abuso di sostanze chimiche che finiscono per inquinare l'ambiente. Bisogna poi tenere conto che l'uso eccessivo di disinfettanti potrebbe aumentare la resistenza dei batteri, che diventerebbero così più pericolosi. Detto questo, il prodotto ci sembra del tutto inutile: le precauzioni d'uso sono notevoli, eliminare troppi batteri offre più svantaggi che vantaggi e per cancellare gli odori riempiamo la casa di sostanze chimiche profumate.

venerdì 4 settembre 2009

SOSTANZE DANNOSE NEI CIBI

SLOVENIA
Vip, la rivista dei consumatori sloveni, ha analizzato 21 prodotti cercando una sostanza considerata cancerogena: l'ACRILAMMIDE.
In tre campioni di patatine fritte, ve n'era una quantità considerevole.