"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

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martedì 12 aprile 2011

ERBA DELLA PAURA


Ho notato con piacere che da quando ho postato per la prima volta alcune notizie sull'ERBA DELLA PAURA è nato un certo interesse e curiosità sull'argomento.


Tutto si è arricchito con il tempo grazie ai vostri ricordi, a completamento di una delle nostre tradizioni popolari.


Per quanto riguarda la reperibilità più o meno facile di suddetta pianta, purtroppo devo dirvi che se l'uomo non avesse "estirpato", come è solito fare, le pianticelle spontanee la raccolta adesso sarebbe più facile.


Infatti la Stachys recta viene raccolta quando ci sono i fiori prima che si siano formati i semi che spargendosi nel terreno vicino avrebbero assicurato la raccolta per l'anno dopo, inoltre nessuno dei raccoglitori ha mai tagliato la pianta lasciando le radici vive nel terreno, ma ha estirpato sempre tutto, portando via anche quel poco che avrebbe potuto far rinascere qualcosa.


Solo il tempo e la pazienza, di aspettare che la natura possa rifornirci la possibilità di godere ancora dei benefici di questa piantina dalle virtù miracolose, potranno forse ridarcela.


La mia esperienza di erborista nel campo commerciale mi fa concludere dicendo che le ditte venditrici di piante officinali hanno abolito questa pianta dai propri listini perchè non ne vendevano abbastanza.


Traete voi le conclusioni!

domenica 31 gennaio 2010

CENTAUREA TAUROMENITANA

(da WIKIPEDIA)

Fiordaliso di Taormina
Centaurea tauromenitana

Classificazione scientifica
Regno:
Plantae
Divisione:
Magnoliophyta
Classe:
Magnoliopsida
Sottoclasse:
Asteridae
Ordine:
Asterales
Famiglia:
Asteraceae
Genere:
Centaurea
Specie:
C. tauromenitana
Nomenclatura binomiale
Centaurea tauromenitanaGuss., 1844

Il fiordaliso di Taormina (Centaurea tauromenitana Guss., 1844) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, endemica della Sicilia.

MORFOLOGIA


È una pianta perenne, camefita suffruticosa, alta da 40 a 90 cm.I fiori, di colore giallo-zolfo, sono riuniti in grosse infiorescenze a capolino emisferico, del diametro di 20-40 mm (tra le più grandi del genere Centaurea), sostenute da brattee di color ruggine.I frutti sono acheni dotati di un lungo pappo scuro.

DIFFUSIONE E HABITAT


È un endemismo della Sicilia nord-orientale, circoscritto ad un ristretto ambito territoriale nei pressi di Taormina, alle falde dei Monti Peloritani.
Predilige le rupi calcaree in prossimità del mare, ad una altitudine compresa dal livello del mare ai 600 m.

giovedì 17 dicembre 2009

PERCHÈ I GRISSINI PRENDONO FUOCO


Tutti gli alimenti, tranne quelli inorganici come l'acqua e il sale, "bruciano": nel senso che, dopo essere stati introdotti nell'organismo, subiscono varie reazioni chimiche i cui prodotti finali sono energia (le calorie), anidride carbonica, acqua e altri composti minori. Ma in determinate condizioni i cibi possono bruciare anche generando una fiamma. La facilità con cui un alimento prende fuoco dipende dalla sua composizione e dalla forma. Un grissino brucia più facilmente di altri alimenti simili, tipo il pane, perchè ha la struttura allungata che facilita il contatto con l'ossigeno. E, rispetto al pane, i grissini bruciano più facilmente perchè sono secchi (contengono solo l'8% di acqua contro il 30% del pane) e perchè sono ricchi di combustibile, l'olio.

Viceversa, gli alimenti conteneti più acqua e meno grassi, pur essendo anch'essi combustibili, prendono fuoco con meno facilità. Sulla griglia una bistecca brucia con difficoltà, mentre le costine di maiale (piccole, allungate e molto grasse) prendono fuoco in un lampo. E far bruciare melanzane e zucchine (costituite quasi totalmente da acqua e senza grasso) è un'impresa.

domenica 13 dicembre 2009

SALVIETTE STRUCCANTI


Attenzione ai prodotti cosmetici che contengono un conservante, lo iodo propinilbutilcarbammato(o IPBC). Questo ingrediente, infatti, ha una potenziale azione irritante e allergizzante, soprattutto quando resta a lungo a contatto con la pelle, come nel caso delle salviette struccanti. A causa del suo uso diffuso nei cosmetici (anche in shampo, borotalco e trucchi) stanno emergendo alcuni casi di dermatite allergica da contatto e il fenomeno è in aumento, sebbene la Direttiva europea sui cosmetici ne permetta una quantità molto modesta. Consigliamo di evitare qualunque cosmetico senza risciacquo contenete IPBC, come appunto le salviette struccanti. Rassicuriamo invece le mamme, nelle salviette detergenti destinate ai bambini questo ingrediente non è presente, perchè vietato.

UNA POMATA PENOSA


Sognare l'erezione perfetta costa caro: ben 40 euro per poche applicazioni. E resta una chimera, soprattutto per chi soffre di un reale problema di salute legato a questa sfera della sessualità. Stimoxina, questo il nome del preparato, è un dispositivo medico molto pubblicizzato sui quotidiani nazionali. Non fatevi ingannare dall'aspetto autorevole della confezione e dal richiamo a "sperimentazioni di successo" nella sua presentazione: non è un farmaco e non può quindi vantare alcuna prorpietà terapeutica. Nonostante i ben studiati giri di parole, si capisce che questo preparato non fa altro che aiutare l'erezione fisiologica nelle persone sane. Perchè per usarlo bisogna massaggiare i genitali.E si sa quanto ciò sia terapeutico....

(Test salute n.78-2009)

FARMACI EQUIVALENTI: IL 100% È OK


I farmaci equivalenti (o generici, se preferite) funzionano come quelli di marca. Eppure i medici continuano a non esser convinti. Forse anche perchè le maggiori case farmaceutiche insistono sulle presunte differenze, per promuovere medicinali griffati.

Sono queste le due conclusioni di uno studio che ha esaminato una enorme mole di dati: da una parte tutte le ricerche pubblicate tra il 1984 e il 2008 relative a farmaci per disturbi cardiovascolari prescritti nelle due forme(equivalenti e di marca); dall'altra 43 editoriali di riviste mediche, che discutevano sull'intercambiabilità tra farmaci di marca e generici in ambito cardiovascolare.

Dagli studi risulta che tra i farmaci griffati ed equivalenti c'è una parità di effetti clinici praticamente nel 100% dei casi. E che quindi i medici e i pazienti dovrebbero utilizzarli in totale tranquillità.

Mentre dagli editoriali risulta che almeno metà degli autori esprimono dubbi sulla bontà dei farmaci equivalenti e sull'opportunità di usarli in sostituzione. Il pregiudizio è duro a morire.

giovedì 26 novembre 2009

INCOLLISTAR (cosmetica)


Dubbi sull'etichetta di una crema potenzialmente a rischio


La crema "Collistar -Rigenera Specialità viso giorno" (50 ml, 68 euro) è stata segnalata come pericolosa sul Rapex, il sistema di allarme rapido europeo. Ne è stata vietata la vendita in Europa a causa dela presenza di una sostanza potenzialmente cancerogena e tossica(Byshidroxyethyl biscetyl malonamide). Nonostante la messa al bando, l'associazione consumatori spagnola Ocu l'ha trovata in vendita in alcune profumerie di Madrid. La stessa situazione si è verificata anche in un negozio di Roma. Noi abbiamo trovato la crema in una profumeria di Milano, ma tra i componenti non figurava più quello incriminato. C'è però un particolare: l'etichetta degli ingredienti è stata appiccicata sopra alla precedente e non si riesce a staccare. E' stata segnalata la situazione alle autorità competenti.

(Altroconsumo- 2009)

martedì 24 novembre 2009

LE PIANTE NEL NOSTRO FUTURO O IL NOSTRO FUTURO ?


Due notizie molto importanti per il genere umano. Spero soltanto che queste scoperte siano utilizzate nel modo giusto e che possano aiutare contro l'inquinamento atmosferico.

1- CAMELINA: IL FIORE CHE SOSTITUIRA' IL PETROLIO

I semi di alcune piante infestanti potrebbero tagliare le emissioni di carbonio degli aerei dell’84%. David Shonnard, professore alla Robbins Chair di Ingegneria Chimica, ha analizzato le emissioni di biossido di carbonio del combustibile per i jet prodotto dall’olio di camelina nel corso del suo ciclo di vita, dall’impianto allo smaltimento.
Il carburante per jet alla camelina presenta una delle maggiori riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra rispetto a qualsiasi materia prima agricola per biocarburanti che io abbia mai visto. Questo è il risultato di un unico raccolto, con poco fertilizzante, e ad alta resa di olio, disponibile sul mercato sottoforma di farina e biomassa, da destinare ad altri usi.
La Camelina sativa si trova in Europa ed è un membro della famiglia della senape, broccoli, cavoli e canola. Talvolta chiamata falso lino o “gold-of-pleasure”, vive in condizioni semi-aride in pianure del Nord. L’olio di camelina può essere convertito in idrocarburo verde per jet che soddisfa o supera tutte le specifiche del petrolio. Il carburante è un sostitutivo, dato che è compatibile con gli impianti già esistenti per il carburante classico. Secondo Shonnard è quasi identico ai combustibili fossili.

2- ADESSO L'ENERGIA LA RICAVIAMO DALLE PIANTE

Le nostre care piante non servono soltanto per abbellire le nostre case o per fornirci ossigeno. O meglio, il loro compito è stato questo fino ad oggi. Ma da ora tutto cambierà, e oltre a tutti questi compiti, le piante ci forniranno anche…energia elettrica.
L’invenzione, ovviamente, arriva ancora una volta dal Giappone, dove gli scienziati del Sol Levante sembrano saperne davvero una più del Diavolo. I giapponesi infatti hanno costruito una piantina che ha al posto delle foglie delle celle solari organiche ad alta efficienza, in grado di fornire energia solare.

venerdì 20 novembre 2009

I RISCHI DELLA RU486

di Alessandro Bovicelli
(Ricercatore Università di Bologna)
PILLOLA ABORTIVA: NON MANCANO GLI EFFETTI COLLATERALI

"Si discutono le difficoltà applicative della Ru486.
Per molti ginecologi rappresenterebbe un problema il ricovero di 3 giorni. Un altro gruppo sostiene che l'aborto farmacologico rappresenti un'alternativa migliore dal punto di vista ostetrico. Il problema più grave secondo me però è un altro .Non bisogna far passare un concetto sbagliato cioè che si possa facilmente abortire con una pillola. Non è così. Ci possono essere effetti collaterali gravi. L'aborto farmacologico è più difficile di quello chirurgico poichè la donna impiega tre giorni con forti dolori ed emorragie. Infine secondo uno studio americano la mortalità è 14 volte superiore a quella dell'aborto chirurgico e può provocare emorragie simili a quelle di un grave incidente. Non è da sottovalutare il problema costi."

giovedì 12 novembre 2009

LE PASTIGLIE DEL SERRAGLIO


Che cosa erano le famosissime "pastiglie del Serraglio" che hanno fatto sognare intere generazioni di viaggiatori su misteri e delizie nell'harem del Sultano?

Nella sontuosa zona del palazzo riservata alle mogli erano disseminati qua e là piccoli bracieri conteneti carbone di legna sui quali, di tanto in tanto, veniva lasciato cadere qualche pezzetto di benzoino.

martedì 10 novembre 2009

FARMACI GALENICI: COME DETRARLI


I farmaci chiamati "galenici" sono quelli preparati direttamente dal farmacista. Per poterli detrarre dalle tasse, occorre farsi dare in farmacia una fattura su cui devono essere riportati:

- la dicitura "farmaco" per la natura del prodotto;

- la dicitura "preparazione galenica" per la sua qualità;

- il numero di confezioni acquistate;

- il codice fiscale dell'acquirente.

Lo ha specificato l'Agenzia delle Entrate, rispondendo al quesito posto da una cittadina, che ha comprato medicinali galenici, certa di poter usufruire della detrazione della spesa al momento della dichiarazione dei redditi.
Ma gli scontrini fiscali relativi ai medicinali acquistati non riportavano tutte le indicazioni richieste per la detraibilità: non erano scontrini farmaceutici "parlanti". Preparati nel laboratorio della farmacia non possedevano il codice a barre e di conseguenza non consentivano la lettura ottica da parte del registratore di cassa.
Il chiarimento a posteriori comunicato all'Agenzia delle Entrate ripropone per l'ennesima volta lo stesso problema: perchè i contribuenti non hanno a disposizione preventivamente tutte le informazioni necessarie?

martedì 3 novembre 2009

CANDELE


Ci avviciniamo al Natale e sicuramente molti di noi si procureranno delle candele di pura cera d'api per la notte della Vigilia o per la tavola con gli amici e i parenti.

La loro luce meravigliosa romantica calda.....

Se volete che le candele durino di più, bruciando adagio e regolarmente e senza far gocciolare troppo la cera, collocatele per qualche ora, o anche per una nottata intera, nel congelatore, prima di usarle.

giovedì 29 ottobre 2009

MANI PROFUMATE


Dopo aver cucinato e preparato varie pietanze anche le vostre mani risentiranno del lavoro svolto; ciò, spesso, rende addirittura difficile uscire dalla cucina per dedicarsi ad altri ruoli.
Non gettate mai i limoni spremuti, ma teneteli per passarli sulle mani, soffregando bene ogni dito, dopo avere pulito le verdure che anneriscono o il pesce che le impesta.
Ancora, se l'odore è particolarmnte persistente, aggiungete un po' di aceto all'acqua e bicarbonato con la quale le passerete prima di lavarvele.
Ricordate, inoltre, che gli odori penetreranno ancora più a fondo se utilizzerete acqua calda, mentre tenderanno a scomparire maggiormente con l'uso di acqua fredda.
L'antidoto perfetto dell'odore di aglio è il prezzemolo: sfregatevi le mani con un rametto dopo aver effettato l'aglio; se invece avete utilizzato cipolla, basterà passare bene le mani con del sedano per far sparire completamente l'odore. Quando pulite i carciofi e le mani sembrano annerite indelebilmente, lavatele con una pasta preparata con polpa di patata cruda e limone: ritorneranno immediatamente bianchissime e morbidissime.

martedì 13 ottobre 2009

2009 :L'ANNO DELL'INFLUENZA SUINA

Che cos’è l’influenza suina (H1N1), e perché si chiama così?

Questo nuovo virus è stato isolato per la prima volta negli Stati Uniti nell’aprile 2009. Si trasmette in tutto il mondo da persona a persona, proprio nello stesso modo di qualsiasi altro virus influenzale. L’11 giugno di quest’anno la World Health Organization ha segnalato che l’infezione da H1N1 ha assunto le caratteristiche di una pandemia: di una epidemia, cioè, che interessa tutto il mondo, con un numero molto alto di persone colpite dalla malattia.
Il nome con cui viene chiamata la malattia che determina (“influenza suina”) è sbagliato: si riteneva infatti trattarsi di un virus comune nell’influenza suina dell’America settentrionale, ma poi si è visto che questo virus è molto diverso da quelli che normalmente circolano nel mondo.

L’infezione da H1N1 è presente in Italia?

Sì: l’infezione da H1N1 sta progressivamente interessando l’Italia. La maggioranza delle persone che ne sono state colpite è guarita senza aver bisogno di alcun trattamento medico. Comunque l’organizzazione sanitaria italiana sta attentamente sorvegliando questa epidemia.

Come si diffonde il virus?

Il virus si diffonde nello stesso modo delle normali influenze: passa da uomo ad uomo con la tosse e gli starnuti. Ci si può infettare anche toccando un oggetto su cui è presente il virus, e poi toccandosi con la mano contaminata la bocca o il naso.

Quali sono i segni ed i sintomi dell’infezione umana?

I sintomi dell’infezione da virus H1N1 sono: febbre, tosse, mal di gola, naso chiuso o gocciolante, dolori a tutto il corpo, mal di testa, sensazione di freddo e stanchezza. Un numero significativo di persone colpite ha anche vomito e diarrea. I casi di malattia grave e di morte associati all’infezione con questo virus sono veramente rari.

Quanto è grave la malattia associata con l’infezione umana?

La malattia causata dal virus H1N1 può essere da molto lieve (il paziente non si accorge nemmeno di averla) a molto grave. La maggioranza delle persone colpite guarisce spontaneamente, senza trattamento medico, anche se in alcuni casi è richiesta l’ospedalizzazione, ed in pochissimi casi si può avere la morte. Come per tutte le influenze stagionali, alcune persone sono ad “alto rischio” di complicazioni: le persone che hanno più di 65 anni, i bambini di età inferiore ai cinque anni, le donne in gravidanza, e tutti coloro che soffrono di determinate malattie croniche (diabete, malattie cardiache, asma, malattie renali, insufficienza respiratoria, soppressione del sistema immunitario, disturbi neurocognitivi e neuromuscolari).
Per la verità sino ad oggi, a differenza che nelle comuni influenze stagionali, non sembra che le persone di età superiore ai 65 anni abbiano un maggior rischio di complicanze: anzi circa un terzo di coloro che hanno più di 60 anni di età presenta già degli anticorpi contro H1N1, che sembrano offrire un certo grado di protezione contro la malattia.

Quanto a lungo le persone colpite possono infettare gli altri?

Le persone infettate dal virus H1N1 possono infettare altri esseri umani dal giorno prima di accusare i sintomi sino a cinque – sette giorni dopo. Questo periodo può essere più prolungato in certi individui, specialmente nei bambini e nelle persone con sistema immunitario depresso.

PREVENZIONE E TRATTAMENTO

Cosa posso fare per proteggermi dalla malattia?

Il vaccino contro l’infezione da H1N1 è attualmente in produzione, ma non è ancora disponibile. È invece quasi pronto il vaccino contro la comune influenza stagionale.
Tuttavia ci sono comportamenti della vita quotidiana che possono aiutarti a prevenire la diffusione dei virus che causano infezioni respiratorie, compreso l’H1N1.

Quindi:
-Copriti il naso e la bocca con un fazzoletto quando tossisci o starnutisci.
-Butta poi il fazzolettino nella spazzatura dopo l’uso (non riporlo in tasca!);
-Lavati spesso le mani con acqua e sapone. Solo se acqua e sapone non sono disponibili usa i prodotti a base di alcool;
-Evita di toccarti occhi, naso, e bocca: i germi si diffondono per queste vie;
-Cerca di evitare i contatti con le persone malate;
-Se ti sei ammalato di influenza H1N1 resta in casa sino ad almeno 24 ore dopo la fine dei sintomi. Evita il contatto con altre persone per non diffondere la malattia;
-Segui le indicazioni che dà l’Autorità pubblica sulle misure, come la chiusura delle scuole, tese ad evitare gli affollamenti;
-Specie se vivi da solo, preparati ad affrontare adeguatamente la malattia tenendo in casa degli anti febbrili, dei disinfettanti per le mani, fazzolettini di carta, ed evita di uscire in pubblico cino a quando i tuoi sintomi non siano passati da almeno 24 ore.

Se un membro della mia famiglia è ammalato di influenza da virus H1N1, devo andare a lavorare (o a scuola)?

Sì, puoi andare al lavoro come al solito. Devi controllare però il tuo stato di salute tutti i giorni, ed attuare con particolare attenzione le misure preventive citate prima. Coloro che hanno malattie croniche di base (diabete, malattie cardiache, asma, malattie renali, insufficienza respiratoria, soppressione del sistema immunitario, disturbi neurocognitivi e neuromuscolari) o sono in gravidanza dovrebbero assumere i farmaci antivirali a scopo profilattico.

Qual è la tecnica migliore per lavarmi le mani per evitare il contagio?

Lavarti le mani spesso può proteggerti dai germi. Lavale con acqua e sapone, o con detergenti a base di alcool. Lavati comunque le mani per almeno 20 – 30 secondi. Se usi un gel detergente, strofinati le mani sino a quando non si sia completamente asciugato. In questo caso non avrai bisogno di acqua: l’alcool contenuto nel gel uccide i germi presenti eventualmente sulle tue mani.

Che devo fare se mi ammalo?

Se tu vivi, o sei stato molto di recente, in una zono dove sono state identificate persone affette da influenza H1N1, e ti ammali con sintomi simil - influenzali (febbre, dolori a tutto il corpo, naso gocciolante o chiuso, mal di gola, nausea, vomito, diarrea), devi restare a casa evitando il contatto con altre persone. E questo sino a 24 ore dopo che la febbre è scomparsa: salvo, logicamente, che tu abbia particolari necessità di carattere medico. La tua febbre passerà anche senza prendere nessuna medicina. Stai lontano dagli altri per quanto possibile, per evitare che anche loro si ammalino. Questo significa che devi evitare le tue normali attività, incluso il lavoro, la scuola, i viaggi, l’andare a far compere, gli eventi sociali, e le riunioni pubbliche.

Se sei incluso nelle categorie a rischio ed hai la febbre, contatta subito il tuo medico o il 118: loro decideranno se sottoporti al test, o eventualmente farti ricoverare. Se sei malato, ed hai uno dei sintomi seguenti, chiama subito il 118.

Per un bambino i segni di allarme che richiedono intervento medico urgente sono:

-Respiro frequente e difficoltoso
-Colore della pelle bluastro o grigiastro
-Non beve abbastanza liquido
-Vomito grave e persistente
-Non si alza e non interagisce con i familiari
-Diventa estremamente irritabile, e non vuole esser mantenuto
-I sintomi simil influenzali migliorano, ma dopo poche ore ricompaiono con febbre alta e tosse molto forte

Per un adulto i segni di allarme che richiedono intervento medico urgente sono:

-respirazione difficoltosa o respiri superficiali
-dolore o sensazione di pressione al torace ed all’addome
-capogiri improvvisi
-stato confusionale
-vomito grave e persistente
-sintomi simil influenzali che migliorano, ma dopo poche ore ricompaiono con febbre alta e tosse molto forte

Esistono medicinali per il trattamento dell’infezione H1N1?

Sì. Per il trattamento e/o la prevenzione dell’influenza da H1N1 è raccomandato l’uso di oseltamivir o di zanamivir. Questi farmaci antivirali sono in commercio in forme diverse (pillole, liquidi, o polvere inalatoria) e devono essere prescritti da un Medico. Combattono l’influenza impedendo al virus di riprodursi nel tuo organismo. Se ti sei ammalato, rendono i sintomi più lievi e ti fanno guarire prima, e possono anche prevenire le complicanze più gravi. La priorità è quella di trattare con questi farmaci gli ammalati più gravi (ad esempio quelli ospedalizzati) e gli ammalati a rischio di complicanze correlate all’influenza.

CONTAMINAZIONE E PULIZIA

Quanto a lungo il virus H1N1 resta – in forma contagiosa – sugli oggetti (ad esempio: sulle maniglie)?

Per un periodo di 2 – 8 ore il virus resta presente in forma attiva, che cioè può infettare una persona.

Che cosa uccide il virus H1N1?

Il virus dell’influenza H1N1 viene distrutto prima di tutto dal calore (75 – 100°C). Anche molti germicidi chimici, come la perclorina, il perossido di idrogeno, i detergenti tensioattivi, gli antisettici a base di iodio, e l’alcool, usati in concentrazioni appropriate e per periodi di tempo sufficientemente prolungati, sono efficaci contro il virus H1N1. per esempio i gel a base alcolica usati per pulire le mani devono essere strofinati sino a quando non si asciugano completamente.
Se né l’acqua ed il sapone, né nessuno di questi detergenti è disponibile, possono essere usati anche detergenti che non abbiano una base alcolica.

Quali sono le superfici che sono più facilmente sorgente di contaminazione?

I germi possono diffondersi quando una persona tocca qualsiasi oggetto contaminato, e poi si tocca occhi, naso, o bocca. Le goccioline diffuse nell’ambiente con la tosse o gli starnuti da una persona infetta si muovono nell’aria : e contaminano tutte le superfici su cui si depositano.

Come dovrebbero essere maneggiati i rifiuti per prevenire la diffusione del virus?

Dovrebbero essere eliminati con i rifiuti speciali se prodotti in ambiente ospedaliero, con l’umido se prodotti in casa. Si raccomanda l’accurato lavaggio delle mani dopo aver trattato questi rifiuti.

Come dovrebbero essere fatte le pulizie domestiche per prevenire la diffusione del virus?

Bisogna sempre tener ben pulite tutte le superfici esposte (specialmente tavolo, tavolino da letto, tutte le superfici del bagno, la cucina, i giocattoli dei bambini), usando prodotti disinfettanti secondo le regole dettate dai fornitori.

Come dovrebbero essere maneggiate le lenzuola, le posate, ed i piatti delle persone affette da influenza da virus H1N1?

Le lenzuola, le posate ed i piatti delle persone affette da influenza H1N1 non devono essere puliti separatamente, ma è molto importante che non vengano usati senza essere stati prima accuratamente puliti.
Le lenzuola, la biancheria e gli asciugamani vanno lavati con un buon sapone da bucato e fatti asciugare accuratamente.
Le mani vanno accuratamente lavate dopo aver maneggiato lenzuola, biancheria, ed asciugamani di persone affette da influenza H1N1.
Le posate ed i piatti possono esser lavati a mano o in lavastoviglie: ma sempre lavando poi accuratamente le mani.

ESPOSIZIONI CHE NON COMPORTANO CONTAGIO

Posso infettarmi con il virus H1N1 mangiando o cucinando maiale?

No: il virus non si diffonde attraverso il cibo. Non ci si può infettare mangiando o cucinando carne di maiale.

C’è il rischio di infettarsi bevendo l’acqua?

L’acqua che sia stata trattata con i sistemi di disinfezione convenzionali non può trasmettere il virus influenzale. I trattamenti convenzionali prevedono infatti un alto grado di protezione anti virale: per cui, anche se non esistono ricerche specifiche sull’efficacia di tutti questi trattamenti nei confronti del virus H1N1, il sistema di clorazione in uso è stato dimostrato efficace nell’inattivare il virus estremamente patogeno H5N1, cioè quello dell’influenza aviaria. È assolutamente probabile che inattivi anche il più debole H1N1. Comunque ad oggi non vi è nessuna segnalazione che metta in relazione anche un singolo caso di influenza H1N1 con l’acqua potabile.
Questo discorso vale anche per l’acqua di piscine, parchi acquatici, fontane, e quant’altro: la clorazione dell’acqua ai livelli di legge è certamente efficace contro il virus dell’aviaria: dovrebbe certamente esserlo, in ragione della molto minore patogenicità, anche nei confronti del virus H1N1.

Lavarsi le mani protegge contro le infezioni :

-Bagna le mani con l'acqua;
-Usa abbastanza sapone da coprire l'intera superficie della mano;
-Poni il palmo della mano destra sopra il dorso della sinistra con le dita intrecciate e viceversa;
-Poi, palmo contro palmo con le dita intrecciate;
-Il dorso delle dita contro il palmo opposto;
-Strofina ruotando il pollice sinistro stretto nel palmo destro e viceversa;
-Strofina ruotando avanti e dietro le dita della mano destra nel palmo sinistra e viceversa;
-Sciaqua bene le mani;
-Asciuga bene con un fazzoletto monouso.

lunedì 12 ottobre 2009

I VACCINI ANTI HPV SONO DUE E NON SONO UGUALI


Ad oggi sono stati sviluppati e autorizzati con l'indicazione di prevenzione del tumore della cervice uterina due vaccini.
Il programma ministeriale prevede l'offerta gratuita della vaccinazione nei centri vaccinali del sistema sanitario nazionale alle ragazze nel corso del dodicesimo anno di vita (dal compimento degli 11 anni fino al compimento dei 12 anni). Il ministero non ha ancora detto quale dei due vaccini debba essere usato per la campagna vaccinale: quindi ogni Regione decide di quale delle due marche avvalersi. Chi ha figlie che non rientrano nell'età prevista per l'erogazione gratuita, ma desidera vaccinarle lo stesso, può acquistare il vaccino in farmacia presentando una prescrizione. Il costo, in questo caso, è a carico della famiglia.

- I vaccini Hpv sono entrambi composti da particelle simili virali, che riproducono l'involucro del virus senza molecole di Dna all'interno, quindi senza alcuna possibilità di dare infezione o malattia. Sono quindi gusci vuoti in grado però di stimolare la risposta immunitaria. Quando l'organismo incontrerà il vero virus avrà già sviluppato la risposta contro di esso e riuscirà a debellarlo con maggiore efficacia e velocità.

- Non sono interscambiabili, cioè se si comincia con un tipo bisogna fare i richiami con lo stesso tipo.

- GARDASIL SANOFI PASTEUR.
E' un vaccino quadrivalente, cioè in grado di proteggere da quattro tipi virali di papilloma: 16, 18, 6 e 11.
I primi due sono responsabili del 70% dei tumori alla cervice, e sono associati ad altre forme tumorali della zona genitale mentre gli ultimi due sono i maggiori responsabili dei condilomi o verruche genitali, escrescenze benigne.

- CERVARIX GLAXO SMITHKLINE.
E' un vaccino bivalente, che protegge dai ceoppi virali Hpv 16 e 18, responsabili del 70% dei tumori alla cervice. A differenza del primo non protegge dalle verruche genitali.

ERNIE ADDOMINALI A CONFRONTO


- TIPO OMBELICALE
Si sviluppa attorno all'ombelico ed è più frequente tra i neonati, in particolare se nati sotto peso. Negli adulti spesso dipende da eccesso di peso, presenza di liquidi nell'addome, gravidanza o cedimento della parete addominale in una zona già operata.

- TIPO FEMORALE
Nell'ernia femorale la fuoriuscita di un tratto di intestinuo tenue (chiamato ansa intestinale) avviene a livello dela coscia, nella zona in cui l'arteria femorale entra nella gamba. E' più comune fra le donne.

- TIPO INGUINALE
Nell'ernia inguinale la fuoriuscita di un tratto di intestino tenue comporta la comparsa di un gonfiore di dimensione variabile: da quella di una ciliegia a quella di un piccolo melone; più comune fra i maschi di età superiore ai 45 anni.

CELIACHIA (2)

NUOVE AGEVOLAZIONI

Negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti per agevolare i malati di celiachia.

- Nel 2005, per esempio, una legge (123 del 4 luglio 2005) ha riconociuto l'intolleranza cronica al glutine come una malattia sociale, garantendo l'erogazione di pasti privi di glutine nelle mense publiche. Purtroppo, però, la stessa norma, nella parte in cui imponeva alle case farmaceutiche l'obbligo di indicare la presenza di glutine nei farmaci, è stata abrogata.
Oggi questa indicazione è facoltativa.

- Un'altra criticità è la gestione dei buoni erogati dal Ssn per l'acquisto di alimenti privi di glutine: non si capisce perchè i malati non possano economizzare sul tetto di spesa utilizzandoli anche nella grande distribuzione e non solo in farmacia.

- La Regione Emilia Romagna ha allargato tale possibilità anche a supermercati e ipermercati. Un buon esempio da imitare.

venerdì 9 ottobre 2009

SI POTRA' MAI CREARE LA VITA IN LABORATORIO?


In teoria sì. E i ricercatori dello statunitense Craig Venter Institute sono molto vicini a riuscirci. Il gruppo, guidato dallo scienziato Craig Venter (già noto per aver sequenziato il genoma umano e per altri importanti risultati nel campo delle biotecnologie), sta provando a creare in laboratorio un batterio molto simile al Mycoplasma genitalium, microrganismo che infetta le vie urinarie. Il Mycoplasma genitalium è stato scelto come modello perchè ha un genoma molto piccolo, che i ricercatori sono già riusciti a ricostruire interamente con metodi sintetici, escludendo però i geni non indispensabili alla sopravvivenza e quelli che possono rendere il batterio pericoloso per l'uomo.

PROSSIMA TAPPA

La tappa successiva sarà inserire questo Dna sintetico in un Mycoplasma genitalium precedentemente privato del proprio genoma. Si otterrà così un nuovo organismo, che i ricercatori hanno già battezzato Mycoplasma laboratorium, capace di vivere e moltiplicarsi autonomamente. Anche se questi esperimenti suscitano obiezioni etiche, potrebbero permettere in futuro di creare microrganismi utili all'uomo, per esempio inserendo nel Dna sintetico geni che rendano il batterio capace di "digerire" sostanze inquinanti e ripulire così ambienti contaminati.

mercoledì 23 settembre 2009

IL CORIMBO

Il CORIMBO (in latino corymbus era specialmente l'inflorescenza dell'edera) somiglia all'ombrella in quanto i fiori arrivano press'a poco alla stessa latezza come nell'ombrella: i peduncoli però sono inseriti a diversa altezza sull'asse.
Il corimbo può essere di tipo RACEMOSO o CIMOSO.
E' il tipo racemoso p.es. nel ciliegio mahaleb (la fioritura comincia dall'esterno) e si dice racemo corimboso.

venerdì 4 settembre 2009

SOSTANZE DANNOSE NEI CIBI

SLOVENIA
Vip, la rivista dei consumatori sloveni, ha analizzato 21 prodotti cercando una sostanza considerata cancerogena: l'ACRILAMMIDE.
In tre campioni di patatine fritte, ve n'era una quantità considerevole.