"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

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martedì 20 aprile 2010

EUGENIA AROMATICA


Albero della famiglia delle Mirtaceae, proprio delle isole Molucche e coltivate nei pesi tropicali.

PARTI USATE
I fuori non ancora sbocciati e disseccati, noti sotto il nome di chiodi di garofano.

PROPRIETÀ
Aromatiche, eccitanti del gusto e dell'olfatto, anestetizzanti locali. Anticamente era considerato come antisettico.
PRESCRIZIONI E PREPARAZIONI

INFUSO
gr 1 a 10 chiodi garofano in 1 litro d'acqua.

POLVERE
In dose di gr 0,50 a gr 2.

ACQUA DISTILLATA
In dose di gr 30 a 60.

TINTURA
Parti 1 chiodi di garofano polvere a macero per 10 giorni in parti 100 alcool a 80 gradi,in dose di gr 10.

OLIO VOLATILE
In dose di gocce 1 a 2.

Entra nella composizione di molti preparati stimolanti e aromatici.

martedì 24 novembre 2009

LE PIANTE NEL NOSTRO FUTURO O IL NOSTRO FUTURO ?


Due notizie molto importanti per il genere umano. Spero soltanto che queste scoperte siano utilizzate nel modo giusto e che possano aiutare contro l'inquinamento atmosferico.

1- CAMELINA: IL FIORE CHE SOSTITUIRA' IL PETROLIO

I semi di alcune piante infestanti potrebbero tagliare le emissioni di carbonio degli aerei dell’84%. David Shonnard, professore alla Robbins Chair di Ingegneria Chimica, ha analizzato le emissioni di biossido di carbonio del combustibile per i jet prodotto dall’olio di camelina nel corso del suo ciclo di vita, dall’impianto allo smaltimento.
Il carburante per jet alla camelina presenta una delle maggiori riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra rispetto a qualsiasi materia prima agricola per biocarburanti che io abbia mai visto. Questo è il risultato di un unico raccolto, con poco fertilizzante, e ad alta resa di olio, disponibile sul mercato sottoforma di farina e biomassa, da destinare ad altri usi.
La Camelina sativa si trova in Europa ed è un membro della famiglia della senape, broccoli, cavoli e canola. Talvolta chiamata falso lino o “gold-of-pleasure”, vive in condizioni semi-aride in pianure del Nord. L’olio di camelina può essere convertito in idrocarburo verde per jet che soddisfa o supera tutte le specifiche del petrolio. Il carburante è un sostitutivo, dato che è compatibile con gli impianti già esistenti per il carburante classico. Secondo Shonnard è quasi identico ai combustibili fossili.

2- ADESSO L'ENERGIA LA RICAVIAMO DALLE PIANTE

Le nostre care piante non servono soltanto per abbellire le nostre case o per fornirci ossigeno. O meglio, il loro compito è stato questo fino ad oggi. Ma da ora tutto cambierà, e oltre a tutti questi compiti, le piante ci forniranno anche…energia elettrica.
L’invenzione, ovviamente, arriva ancora una volta dal Giappone, dove gli scienziati del Sol Levante sembrano saperne davvero una più del Diavolo. I giapponesi infatti hanno costruito una piantina che ha al posto delle foglie delle celle solari organiche ad alta efficienza, in grado di fornire energia solare.

martedì 10 novembre 2009

FARMACI GALENICI: COME DETRARLI


I farmaci chiamati "galenici" sono quelli preparati direttamente dal farmacista. Per poterli detrarre dalle tasse, occorre farsi dare in farmacia una fattura su cui devono essere riportati:

- la dicitura "farmaco" per la natura del prodotto;

- la dicitura "preparazione galenica" per la sua qualità;

- il numero di confezioni acquistate;

- il codice fiscale dell'acquirente.

Lo ha specificato l'Agenzia delle Entrate, rispondendo al quesito posto da una cittadina, che ha comprato medicinali galenici, certa di poter usufruire della detrazione della spesa al momento della dichiarazione dei redditi.
Ma gli scontrini fiscali relativi ai medicinali acquistati non riportavano tutte le indicazioni richieste per la detraibilità: non erano scontrini farmaceutici "parlanti". Preparati nel laboratorio della farmacia non possedevano il codice a barre e di conseguenza non consentivano la lettura ottica da parte del registratore di cassa.
Il chiarimento a posteriori comunicato all'Agenzia delle Entrate ripropone per l'ennesima volta lo stesso problema: perchè i contribuenti non hanno a disposizione preventivamente tutte le informazioni necessarie?