"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

lunedì 6 settembre 2010

DA UN ANTICO RICETTARIO DEL '500


Oggi mentre mettevo a posto dei libri ne ho trovato uno che riporta alcune "formule e ricette terapeutiche" per tutti i malanni.
Un misto di magia stregoneria usanze popolari ciarlataneria frammiste a preghiere e rituali astronomici e astrologici.
Ridiamo un po' di tutto questo, e naturalmente lo scrivo solo per curiosità! Ma soprattutto leggetelo come una testimonianza di una società quella del sedicesimo secolo in via di evoluzione protesa alla ricerca e scoperta dei misteri dell'uomo e dell'universo.

Lo riporterò prima nel linguaggio del periodo poi la relativa traduzione per renderlo più comprensibile. Va inoltre tenuto presente che se anche si tratta di formule che avrebbero potuto portare ad un processo di stregoneria dato il periodo, c'è da apprezzare il notevole sforzo che è stato compiuto dalla società del '500 già ben orientata verso lo studio dei vegetali, anche se le arti magiche supplivano ancora alle tantissime lacune della medicina di quel tempo.

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AD AMARE

Unterai con storace liquida (1) et sugo d'ombelico di Venere (2) i polsi et particolarmente la pianta dei piedi della cosa amata, dicendo:"Sequere me". O in qualsivoglia modo li darai per bocca overo li untarai solo l'ombicone: est enim herba que monet et valet ad amandum. Sin autem lava manus tuas et tange amatam vel dona amate. Aliquid quod sit aspersum vel suffimigatum vel latum, cum acqua dicti umbilici veneris: videbis mirabilia.

(1) Si ottiene dalla pianta "liquidaqmbra" (delle Amamelidacee) che cresce in Siria e in Asia Minore. Raschiando la corteccia interna della pianta, che si fa bollire, si ottiene una resina balsamica, vischiosa ed opaca, di colore grigio-bruno o verdastro e di sapore di vaniglia. Questo liquido è conosciuto col nome di "storace".

(2) Ombelico di Venere:Umbilicus Veneris, delle Crassulacee.

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PER OTTENERE CONTRACCAMBIO D'AMORE

Ungere i propri polsi con la resina di storace e succo dell'erba "Ombelico di Venere" ed in particolar modo ungere la pianta dei piedi della persona che si ama, dicendole:"Seguimi!"

Ed in qualsiasi modo ci si servirà si questa composizione -sia che verrà presa per bocca sia che verrà usata come unguento- è un'erba che invita ed è efficace nello stimolare l'amore. Se poi lavi le tue mani con questa resina e toccherai l'amante o i doni dell'amante, vedrai cose meravigliose. E così anche per tutto ciò che verrà asperso o esposto al vapore o dato a bere con l'acqua (succo) della pianta Ombelico di Venere.

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