"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

sabato 9 ottobre 2010

PER PATRICK MANUELLO


Questo è il pane delle feste degli antichi Greci.

FRITTELLE DI CECI

Ingredienti:

- 200 g di farina di ceci
- 425 ml circa di acqua
- una manciata di prezzemolo fresco
- 30 g di parmigiano o pecorino
- olio per frittura
- sale q.b
- pepe q.b
- succo di limone

Preparazione:

A freddo, setacciate in una pentola la farina di ceci.

Unite un po’ alla volta
1/2 l. di acqua fate molta attenzione a non formare grumi l'operazione
va fatta molto lentamente per permettere alla farina di incorporare
l'acqua. salate e/o pepate a piacimento.

Cuocete il composto per 10/15
minuti rimescolando in continuazione utilizzando un cucchiaio di
legno.

Quando l'amalgama si staccherà dalle pareti della casseruola
sarà il segnale giusto.

Al termine della cottura unite formaggio e
prezzemolo lavorando il composto con decisione.

Versate il composto su
una superficie piana e ricavate dei dischi di circa ½ centimetro.
appena si è raffreddato.

Friggete le frittelle sino a che risulteranno dorate.
Ponete le frittelle e scolare su un foglio di carta e servite con del
succo di limone fresco.

venerdì 8 ottobre 2010

PER CINZIETTA


Da un antico ricettario del '500.
(per ridere!)

PER NON ESSERE STREGATO

Farai benedire il succo d'assenzio(1) e ruta (2) e lo darai a bevere (3) ad alcuno che non potrà mai essere amaliato.

(1) Il liquido ottenuto, mediante forte spremitura, dalla pianta di Assenzio o Assenzo (Artemisia absinthium, della famiglia delle Composite). Nel passato era considerata una panacea (rimedio universale per tutti i mali).
(2)Ruta graveolens, della famiglia delle Rutacee. Erba perenne, di odore aromatico.
(3) Sta per "bere" (dialetto umbro e marchigiano).
(4) Non potrà quindi subìre gli effetti malefici della "fattura".

PER NON ESSERE STREGATO

Se darai a bere a qualcuno il succo di "assenzio" e di "ruta", prima benedetti, quello non potrà mai subìre gli effetti malefici della "fattura".

giovedì 7 ottobre 2010

PER ALFREDO FERRO


POLPETTE DI LENTICCHIE

Ingredienti per 4 persone:

- 450 gr di lenticchie cotte
- 200 gr circa di patate lesse
- una cipollina fresca
- 2 uova

- farina di mais tostato leggermente.

Lessate le lenticchie; scolate e frullate le lenticchie con la cipolla
e il parmigiano aggiungete la patata bollita e schiacciata e l'uovo
sbattuto, aggiustate il sale e la densità con della farina di mais,
formate delle polpette che spolvererete con altra farina di mais
tostata.

Potete sia friggerle che metterle in una teglia e cuocere al
forno.

Si possono mangiare anche fredde.
*****
PER CHI NON VUOLE rinunciare ad un buon bicchiere di vivo rosso corposo consiglio
un Lacrima di Morro d'Alba o un Chianti.

mercoledì 6 ottobre 2010

PER MARINELLA


MASCHERA CON GLI OLI ESSENZIALI

Usate argilla verde in polvere, mescolandone 2-3 cucchiai da tavola con tanta acqua fredda(sostituire con acqua di rose o di hamamelis) da formare un impasto cremoso.

Non usare recipienti di metallo o di plastica, per non alterare l'effetto, e non lasciare il cucchiaino nell'impasto.

Per controbilanciarne la tendenza a lasciare la pelle un po' secca, alla preparazione aggiungete un cucchiaino di olio di germe di grano o di carota.

Unite poi 4 gocce di olio essenziale dando la preferenza a:

- sandalo
- rosa
- cipresso
- geranio
- limone
- ylang ylang
- melissa
- camomilla
- finocchio

Durata dell'applicazione dai 15 ai 20 minuti.

PER I MIEI LETTORI


Ho deciso di fare una sorpresa ad ognuno di Voi.

Non so cosa sarà, dipenderà dalla sensazione che avrò nel leggere il vostro nome sull'elenco dei LETTORI FISSI.

Spero che l'iniziativa vi piaccia, e sarei contenta di sapere se è stata gradita.

Naturalmente farò un regalo al giorno e i vostri nomi saranno estratti a sorte.
A presto

martedì 5 ottobre 2010

LIQUORE BAGNADOLCI


INGREDIENTI:

- 20 gr corteccia di cannella
- 5 gr chiodi di garofano
- 10 gr cocciniglia
- 5 gr macis
- 15 gr cardamomo
- 5 gr coriandolo
- 600 gr acqua
- 1 litro di alcool
- 500 gr zucchero
- 1/2 litro di acqua
- 1 stecca di vaniglia

E' un liquore indicato per ogni momento della giornata. Vi risolverà il problema di cosa offrire agli ospiti improvvisi.
Tritate finemente tutto e in un fiasco unitelo all'acqua e al litro di alcool.
Per 3 settimane lasciate a macerazione scuotendo quotidianamnete.
Ultimata l'attesa, riprendere la lavorazione preparando uno sciroppo di zucchero sciolto in acqua con l'aggiunta di una stecca di vaniglia.

Eseguitelo a freddo in modo che possa rimanere più denso; quando lo zucchero sarà sciolto versatelo nel fiasco e dimenticate il tutto per una settimana. Dopo quest'ultimo periodo di riposo il liquore è pronto per venire filtrato e imbottigliato.

giovedì 30 settembre 2010

BUON COMPLEANNO "EPICURO E LE ERBE"



Anche quest'anno sono veramente imperdonabile.

E' passato il 26 Settembre giorno del SECONDO compleanno della nascita del blog delle ERBE e me ne sono dimenticata.

I miei amici lo sanno o faccio gli auguri in ritardo o cerco mille sotterfugi per ricordarmi il giorno e poi lo salto lo stesso.


ADESSO INVECE TUTTI INSIEME A ME !!!
Questo è un giorno speciale in cui mi auguro di trovare sempre le parole giuste per dipingere i colori del cuore della natura e regalarvele.
Grazie per la vostra presenza e per l'incoraggiamento che riceviamo tutti i giorni ad andare avanti
Lorena, Indi ed Euclide

martedì 28 settembre 2010

LE MISTURE DI ERBE (2)


BECHICA

(in parti

- Serpolino
- Tussilago
- Scolopendrio
- Papavero
- Issopo
- Valeriana
- Capelvenere

Un pizzico per tazza; infusione di 10 minuti; bere caldo 3 o 4 tazze al giorno.

domenica 26 settembre 2010

LE MISTURE DI ERBE (1)


STARNUTATIVO
(in parti uguali)

- Betonica
- Salvia
- Maggiorana

Ridurre le piante seccate in polvere fine; fiutare come il tabacco.

domenica 19 settembre 2010

FIBRA

Costituita da pectina e cellulosa, è presente nei cereali integrali, nelle leguminose, nella frutta e nella verdura.

Attiva le funzioni intestinali contribuendo a prevenire stitichezza, diverticolosi, cancro al colon, diabete, vene varicose e altre malattie.

PROTEINE

Quelle di origine animale sono fornite da uova, carne, pesce, latte e i suoi derivati.

Quelle di origine vegetale dal leguminose (lenticchie, piselli, ecc), noci, nocciole, mandorle, semi di girasole, di zucca, di sesamo, e in minor parte dai cereali e loro derivati.

lunedì 13 settembre 2010

CRAMPI ALLO STOMACO


TISANA

- 2 cucchiai tiglio fiori
- 1 cucchiaio anice verde semi
- 1 cucchiaio valeriana radice

PREPARAZIONE

Dopo aver mescolato bene la miscela, mettete un cucchiaio in 1 tazza d'acqua bollente, lasciate in infusione per 10 minuti e filtrate.

Berne tre tazzine al giorno.

sabato 11 settembre 2010

TABAGISMO


Il 30 marzo 2009 ho dato delle indicazioni per disintossicarsi da questo disturbo.

Oggi propongo ancora una tisana.

Purtroppo il fenomeno è in aumento soprattutto fra i giovani e le donne.

Personalmente non ho mai fumato per svariati motivi.

Cercate anche voi la giusta causa per smettere immediatamente.

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E' un'intossicazione da tabacco causata dal troppo fumare.

I sintomi sono: nausea, vomito, diarrea, vertigini, sudore freddo e tachicardia.

La terapia si giova della sospensione dell'uso del tabacco, di cure disintossicanti e, come complemento, di piante depurative quali il biancospino, la corteccia di quercia e il succo di crescione.


TISANA

Composizione:

- 20 gr crescione
- 20 gr fumaria
- 15 gr erisimo
- 5 gr timo volgare

PREPARAZIONE

Versate il tutto in un litro di acqua bollente e lasciate in infusione per quattro ore. Filtrate ed aggiungete zucchero.

Da usare come sciroppo a cucchiai durante la giornata.

venerdì 10 settembre 2010

VESCICARIA


Famiglia PAPILIONACEE

E' un arbusto eretto, alto fino a 4 metri, con fiori gialli e frutti a legume, gonfi come vesciche, che a maturità si aprono liberando numerosi semi.
I baccelli e le foglie sono le parti medicinali più usate di questa pianta: infatti contengono acido coluteico, una sostanza dalle proprietà purgative e colagoghe.
I preparati di vescicaria vengono quindi indicati in tutti i casi di stitichezza e pigrizia intestinale.
Molto comune in boschi radi, arbusteti e siepi collinari sino a circa 700 m, particolarmente in posizioni asciutte e soleggiate.
Si moltiplica anche per talea.
Adatta per consolidamento di scarpate, cespugli isolati e siepi, anche in zone aride.
Crescita abbastanza rapida.
Le foglie si possono confondere con quelle del Dondolino, che però sono glabre e con 5-9 foglioline.

giovedì 9 settembre 2010

CIPOLLA


Famiglia LILIACEE

E' una pianta erbacea con foglie cilindriche e bulbo formato da tuniche esterne sottili e tuniche interne, è uno dei bulbi più consumati nella cucina Mediterranea; infatti, nell'arte culinaria, entra come condimento in tutte le salse e come ortaggio in svariati e gustosi piatti.
La cipolla cotta è un delicato regolatore intestinale. Inoltre viene indicata nella cura delle astenie durante la crescita, nella ritenzione dei liquidi, nell'azotemia, nei reumatismi, nelle affeezioni dell'apparato respiratorio, nel diabete, nell'arteriosclerosi e nell'obesità.
Usata esternamente cura gli ascessi, i foruncoli, le verruche, le piaghe, le punture di insetti, le nevralgie ai denti, le emicranie e le scottature.

mercoledì 8 settembre 2010

LIEVITO DI BIRRA


Il lievito di birra è un alimento ricchissimo in vitamine del gruppo B e ha in più la prerogativa di avere anche un elevato contenuto di amminoacidi e minerali pur essendo totalmente privo di grassi e di carboidrati.

Il suo contenuto è quindi consigliabile sia a livello preventivo sia come integratore nelle diete dimagranti ed è di grande utilità per prevenire e curare acne e foruncolosi, per equilibrare e ricostruire la flora intestinale soprattutto dopo cure con antibiotici.

Ottimo regolatore del metabolismo di protidi, glucidi e lipidi è indispensabile in ogni disfunzione gastroenterica, nelle convalescenze, gravidanze, durante l'allattamento e nella senescenza e in ogni altro caso in cui necessiti una maggiore somministrazione di vitamine e oligoelementi nonchè in proteine nobili.

martedì 7 settembre 2010

DA UN ANTICO RICETTARIO DEL '500 (2)



PER LI CALCOLI E PIETRA



Piglia tre grani di sale d'orina (1),fatto conforme l'arte in quel liquore che è più proportionato al male: che farà l'effetto.



(1)Si tratterà, probabilmente, del residuo dell'evaporazione dell'urina.

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CONTRO I CALCOLI

Prendi circa tre grani di sale di urina, reparato secondo l'arte in quel liquore che è più consono al male: liminerà i calcoli.

lunedì 6 settembre 2010

DA UN ANTICO RICETTARIO DEL '500


Oggi mentre mettevo a posto dei libri ne ho trovato uno che riporta alcune "formule e ricette terapeutiche" per tutti i malanni.
Un misto di magia stregoneria usanze popolari ciarlataneria frammiste a preghiere e rituali astronomici e astrologici.
Ridiamo un po' di tutto questo, e naturalmente lo scrivo solo per curiosità! Ma soprattutto leggetelo come una testimonianza di una società quella del sedicesimo secolo in via di evoluzione protesa alla ricerca e scoperta dei misteri dell'uomo e dell'universo.

Lo riporterò prima nel linguaggio del periodo poi la relativa traduzione per renderlo più comprensibile. Va inoltre tenuto presente che se anche si tratta di formule che avrebbero potuto portare ad un processo di stregoneria dato il periodo, c'è da apprezzare il notevole sforzo che è stato compiuto dalla società del '500 già ben orientata verso lo studio dei vegetali, anche se le arti magiche supplivano ancora alle tantissime lacune della medicina di quel tempo.

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AD AMARE

Unterai con storace liquida (1) et sugo d'ombelico di Venere (2) i polsi et particolarmente la pianta dei piedi della cosa amata, dicendo:"Sequere me". O in qualsivoglia modo li darai per bocca overo li untarai solo l'ombicone: est enim herba que monet et valet ad amandum. Sin autem lava manus tuas et tange amatam vel dona amate. Aliquid quod sit aspersum vel suffimigatum vel latum, cum acqua dicti umbilici veneris: videbis mirabilia.

(1) Si ottiene dalla pianta "liquidaqmbra" (delle Amamelidacee) che cresce in Siria e in Asia Minore. Raschiando la corteccia interna della pianta, che si fa bollire, si ottiene una resina balsamica, vischiosa ed opaca, di colore grigio-bruno o verdastro e di sapore di vaniglia. Questo liquido è conosciuto col nome di "storace".

(2) Ombelico di Venere:Umbilicus Veneris, delle Crassulacee.

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PER OTTENERE CONTRACCAMBIO D'AMORE

Ungere i propri polsi con la resina di storace e succo dell'erba "Ombelico di Venere" ed in particolar modo ungere la pianta dei piedi della persona che si ama, dicendole:"Seguimi!"

Ed in qualsiasi modo ci si servirà si questa composizione -sia che verrà presa per bocca sia che verrà usata come unguento- è un'erba che invita ed è efficace nello stimolare l'amore. Se poi lavi le tue mani con questa resina e toccherai l'amante o i doni dell'amante, vedrai cose meravigliose. E così anche per tutto ciò che verrà asperso o esposto al vapore o dato a bere con l'acqua (succo) della pianta Ombelico di Venere.

mercoledì 25 agosto 2010

BALSAMI RIVITALIZZANTI PER CAPELLI FRAGILI, OPACHI, SFIBRATI


Sono ottimi anche per ridare morbidezza e vaporosità ai capelli sciupati dalla permanente, dalle tinture e dall'acqua di mare o della piscina. In caso di doppie punte, soffermatevi soprattutto all'estremità dei capelli; in caso di forfora (sia grassa che secca), sul cuoio capelluto. Tutte le preparazioni, che vanno ripetute una volta alla settimana, hanno anche un'azione rinforzante e si possono conservare in flaconi di vetro scuro.

- Mescolare 50 gr di olio di cocco con 1 cucchiaino da caffè di olio essenziale di ylang-ylang. Applicare una piccola quantità sui capelli mezz'ora prima di lavarli.

- Mescolare 50 gr di olio di germe di grano con 1 cucchiaino da caffè di olio essenziale di rosmarino. Procedere come sopra.

- Mescolare 50 gr di olio di ricino con 1 cucchiaino da caffè di olio essenziale di lavanda. Procedere come sopra.

- Mescolare 50 gr di olio di mandolre dolci, 45 gr di olio di oliva, 25 gocce di olio essenziale di ylang-ylang, 12 gocce di olio essenziale di bergamotto, 75 gocce di olio essenziale di geranio, 20 gocce di olio essenziale di arancio amaro.
Procedere come sopra.

- Mescolare 45/50 gocce di olio di oliva, 45/50 gocce di olio di ricino, 45/50 gocce di olio di germe di grano e 2 cucchiaini da caffè di olio essenziale di lavanda. Al momento dell'uso unite 1 cucchiaino di miele liquido a 3 cucchiaini della miscela.

- Mescolare un tuorlo d'uovo con 1 cucchiaino da tavola di rhum e aggiungere 4 gocce di olio essenziale di salvia. Questa miscela non si può conservare.

PIATTI UNICI COMPLETI


- Latte e fiocchi di cereali
- Latte e noci, mandorle e nocciole
- Latte e pane integrale
- Pane e formaggio
- Pasta e besciamella
- Pasta e ceci
- Pasta col pesto con pinoli
- Pasta e fagioli
- Pasta e noci
- Pasta e formaggi
- Pasta e lenticchie
- Pasta e piselli
- Polenta e fagioli
- Polenta e formaggi
- Polenta e lenticchie
- Riso e mandorle
- Riso con formaggi
- Riso e ceci
- Riso e fagioli
- Riso e lenticchie
- Riso e piselli
- Yogurt e fiocchi di cereali
- Yogurt e noci, mandorle, nocciole
- Yogurt e pane integrale
- Orzo e piselli
- Orzo e lenticchie
- Minestrone con fagioli
- Pane e burro di arachidi
- Pane e noci
- Pane e crema di nocciole
- Pane e mandorle
- Biscotti e yogurt
- Muesli e latte o yogurt

martedì 24 agosto 2010

lunedì 23 agosto 2010

COMPOSIZIONE DI UN PASTO EQUILIBRATO


- Verdure crude+ carne+ verdure cotte

- Verdure crude+ cereali+ verdure cotte+ formaggio

- Verdure crude+ cereali+ verdure cotte+ uova

- Verdure crude+ cereali+ leguminose+ verdure cotte

- Verdure crude+ pesce+ verdure cotte

- Verdure crude+ uova+ verdure cotte

- Verdure crude+ formaggio+ verdure cotte

- Verdure crude+ torta di verdura con uova e formaggio

- Verdure crude+ torta di farina integrale con noci e frutta secca

venerdì 20 agosto 2010

COME RICREARE IL MARE IN VASCA


Si può preparare un bagno stimolante, ottimo per la pelle e la circolazione, simile nella sua composizione biochimica a quella dell'acqua di mare, nel seguente modo: unite all'acqua del bagno a 37° sale marino integrale nella proporzione di 5 kg ogni 50 litri.
Aggiungete quindi una miscela di alghe marine micronizzate.
Rimanete immerse per una ventina di minuti, mantenendo la temperatura dell'acqua a 37°.
Smuovete l'acqua e fate ginnastica con i piedi facendoli ruotare a destra e a sinistra.
Sfregatevi il corpo con un guanto di spugna o di crine.

giovedì 19 agosto 2010

PEELING CASALINGO


Questi trattamenti servono a eliminare le cellule morte della pelle.

-Ungete bene il viso con olio d'oliva o di germe di grano, quindi inumiditelo con acqua calda e poi con aceto di mele. Massaggiate per qualche minuto con movimenti circolari.

- Mettete del sale marino fine da cucina in un panno umido e strofinatelo delicatamente sul viso. Questo peeling però non è indicato per le pelli delicate.

- Macinate o frullate dei semi di girasole fino a ottenere una farina fine. Mescolatela con poco latte caldo, quel tanto che basta per inumidirla. Dopo esservi lavate la faccia con acqua calda, sfregate delicatamente la pelle del viso e del collo con questa miscela. Sciacquate con acqua tiepida.

- Frullate o macinate delle mandorle pelate fino a ottenere una farina fine. Bagnatevi la faccia e le mani con acqua tiepida, mettete un po' di farina di mandorle nel cavo delle mani e strofinate delicatamente con movimenti circolari il viso e il collo. Sciacquate abbondantemente per eliminare ogni traccia di farina e di piccole squame della pelle.

- Lavatevi il viso con abbondante acqua calda per aprire i pori. Spremete il succo di 1/2 cedro in una tazza d'acqua calda, immergeteci un tovagliolo di spugna e copritevi la faccia con l'impacco caldo per 5-7 minuti. Sciacquatevi più volte con acqua tiepida e asciugate strofinando delicatamente. Ungete il viso con olio o con crema nutriente.

- Lavatevi il viso con abbondante acqua calda, asciugatelo o copritelo di succo di ananas fresco ottenuto con la centrifuga. Lasciate agire per 15-20 minuti. Sciacquate con acqua tiepida. Asciugate strofinando delicatamente. Ungete quindi il viso con un leggero velo di olio o di crema nutriente.

- Unite 2 cucchiai di argilla verde, 2 cucchiai di infuso caldo concentrato di timo e lavanda, 1 cucchiaio di latte, 5 gocce di olio essenziale di lavanda e mescolate bene. Spalmate sul viso e lasciate agire per 10 minuti. Sciacquate con acqua tiepida.

mercoledì 18 agosto 2010

CRATAEGUS AZAROLUS (AZZERUOLO)


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sinonimi
Crataegus aronia, Crataegus ruscinonensis, Mespilus azarolus

L'azzeruolo (Crataegus azarolus, L. 1753) è una pianta da frutto della famiglia delle Rosaceae; è detto anche "Lazzeruolo".
Gran parte dei botanici ritiene che questa specie sia originaria dell'Asia Minore o dell'isola di Creta, da cui si sarebbe diffusa come coltivazione in tutto il resto del bacino del Mediterraneo (in particolare nel Nord Africa) e dell'Europa. In Italia è diffuso occasionalmente in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia.

Caratteristiche
L'azzeruolo cresce sino ad un'altezza massima di 3-5 metri, con rami spinosi che possono divenire contorti allo stato selvatico, ma che si mantengono lineari quando la pianta viene coltivata. Le fogli, di color verde brillante, sono di forma ovale e cuneiforme e la base è profondamente dividisa in tre o cinque lobi interi o dentati con picciolo corto e pubescente; le foglie sono caduche ed ingialliscono prima della caduta.
I fiori sono bianchi e si dispongono in gruppi di 3-18. La fioritura avviene da aprile a maggio. Il frutto, l'azzeruolo, di forma globosa varia da 1 a 2 cm di diametro ed è di color rosso amaranto, bianco o giallo alla maturazione (a seconda delle tipologie), e contiene una polpa carnosa commestibile dal sapore agrodolce con tre piccoli semi al suo interno. La maturazione si conclude a settembre.
L'azzeruolo è una delle fonti naturali più importanti di vitamina C.
La pianta è tipicamente termofila e pertanto predilige per la propria crescita i pendii collinari che si trovano in buona esposizione solare, crescendo in maniera ottimale nella stessa fascia climatica della roverella e del leccio; predilige terreni argillosi o calcarei.

Cultivar
Le cultivar più diffuse, a carattere locale, sono:
Bianca d'Italia o moscatella
Rossa d'Italia
Gialla del Canada

Usi
Le azzeruole hanno la caratteristica, se consumate fresche, di essere dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive; la polpa, nello specifico, ha proprietà antianemiche ed oftalminiche. Passata la stagione della produttività dei frutti, per continuare a consumare il prodotto della pianta durante l'anno, l'azzeruolo può essere utilizzato per confetture e gelatine, nonché per la preparazione di insalate e macedonie di frutta. Le bacche sono utilizzate anche in pasticceria per la decorazione di torte e normalmente si conservano sotto spirito o grappa.

Nomi regionali
Emilia-Romagna
pumbrièl (Rimini)
Lombardia
zanzuìtt (l'albero e il frutto)
Piemonte
rasarola
Puglia
lazzarìn (frutto)
Sicilia
anzarolu (l'albero), anzarola (il frutto)