
"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...
(Khalil Gibran)
giovedì 30 settembre 2010
BUON COMPLEANNO "EPICURO E LE ERBE"

martedì 28 settembre 2010
LE MISTURE DI ERBE (2)
domenica 26 settembre 2010
LE MISTURE DI ERBE (1)
domenica 19 settembre 2010
FIBRA
Attiva le funzioni intestinali contribuendo a prevenire stitichezza, diverticolosi, cancro al colon, diabete, vene varicose e altre malattie.
PROTEINE
Quelle di origine vegetale dal leguminose (lenticchie, piselli, ecc), noci, nocciole, mandorle, semi di girasole, di zucca, di sesamo, e in minor parte dai cereali e loro derivati.
lunedì 13 settembre 2010
CRAMPI ALLO STOMACO
sabato 11 settembre 2010
TABAGISMO

venerdì 10 settembre 2010
VESCICARIA

E' un arbusto eretto, alto fino a 4 metri, con fiori gialli e frutti a legume, gonfi come vesciche, che a maturità si aprono liberando numerosi semi.
I baccelli e le foglie sono le parti medicinali più usate di questa pianta: infatti contengono acido coluteico, una sostanza dalle proprietà purgative e colagoghe.
I preparati di vescicaria vengono quindi indicati in tutti i casi di stitichezza e pigrizia intestinale.
Molto comune in boschi radi, arbusteti e siepi collinari sino a circa 700 m, particolarmente in posizioni asciutte e soleggiate.
Si moltiplica anche per talea.
Adatta per consolidamento di scarpate, cespugli isolati e siepi, anche in zone aride.
Crescita abbastanza rapida.
Le foglie si possono confondere con quelle del Dondolino, che però sono glabre e con 5-9 foglioline.
giovedì 9 settembre 2010
CIPOLLA

mercoledì 8 settembre 2010
LIEVITO DI BIRRA

martedì 7 settembre 2010
DA UN ANTICO RICETTARIO DEL '500 (2)

PER LI CALCOLI E PIETRA
Piglia tre grani di sale d'orina (1),fatto conforme l'arte in quel liquore che è più proportionato al male: che farà l'effetto.
(1)Si tratterà, probabilmente, del residuo dell'evaporazione dell'urina.
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CONTRO I CALCOLI
Prendi circa tre grani di sale di urina, reparato secondo l'arte in quel liquore che è più consono al male: liminerà i calcoli.
lunedì 6 settembre 2010
DA UN ANTICO RICETTARIO DEL '500

Un misto di magia stregoneria usanze popolari ciarlataneria frammiste a preghiere e rituali astronomici e astrologici.
Ridiamo un po' di tutto questo, e naturalmente lo scrivo solo per curiosità! Ma soprattutto leggetelo come una testimonianza di una società quella del sedicesimo secolo in via di evoluzione protesa alla ricerca e scoperta dei misteri dell'uomo e dell'universo.
Lo riporterò prima nel linguaggio del periodo poi la relativa traduzione per renderlo più comprensibile. Va inoltre tenuto presente che se anche si tratta di formule che avrebbero potuto portare ad un processo di stregoneria dato il periodo, c'è da apprezzare il notevole sforzo che è stato compiuto dalla società del '500 già ben orientata verso lo studio dei vegetali, anche se le arti magiche supplivano ancora alle tantissime lacune della medicina di quel tempo.
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AD AMARE
Unterai con storace liquida (1) et sugo d'ombelico di Venere (2) i polsi et particolarmente la pianta dei piedi della cosa amata, dicendo:"Sequere me". O in qualsivoglia modo li darai per bocca overo li untarai solo l'ombicone: est enim herba que monet et valet ad amandum. Sin autem lava manus tuas et tange amatam vel dona amate. Aliquid quod sit aspersum vel suffimigatum vel latum, cum acqua dicti umbilici veneris: videbis mirabilia.
(1) Si ottiene dalla pianta "liquidaqmbra" (delle Amamelidacee) che cresce in Siria e in Asia Minore. Raschiando la corteccia interna della pianta, che si fa bollire, si ottiene una resina balsamica, vischiosa ed opaca, di colore grigio-bruno o verdastro e di sapore di vaniglia. Questo liquido è conosciuto col nome di "storace".
(2) Ombelico di Venere:Umbilicus Veneris, delle Crassulacee.
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PER OTTENERE CONTRACCAMBIO D'AMORE
Ungere i propri polsi con la resina di storace e succo dell'erba "Ombelico di Venere" ed in particolar modo ungere la pianta dei piedi della persona che si ama, dicendole:"Seguimi!"
Ed in qualsiasi modo ci si servirà si questa composizione -sia che verrà presa per bocca sia che verrà usata come unguento- è un'erba che invita ed è efficace nello stimolare l'amore. Se poi lavi le tue mani con questa resina e toccherai l'amante o i doni dell'amante, vedrai cose meravigliose. E così anche per tutto ciò che verrà asperso o esposto al vapore o dato a bere con l'acqua (succo) della pianta Ombelico di Venere.
mercoledì 25 agosto 2010
BALSAMI RIVITALIZZANTI PER CAPELLI FRAGILI, OPACHI, SFIBRATI

- Mescolare 50 gr di olio di cocco con 1 cucchiaino da caffè di olio essenziale di ylang-ylang. Applicare una piccola quantità sui capelli mezz'ora prima di lavarli.
- Mescolare 50 gr di olio di germe di grano con 1 cucchiaino da caffè di olio essenziale di rosmarino. Procedere come sopra.
- Mescolare 50 gr di olio di ricino con 1 cucchiaino da caffè di olio essenziale di lavanda. Procedere come sopra.
- Mescolare 50 gr di olio di mandolre dolci, 45 gr di olio di oliva, 25 gocce di olio essenziale di ylang-ylang, 12 gocce di olio essenziale di bergamotto, 75 gocce di olio essenziale di geranio, 20 gocce di olio essenziale di arancio amaro.
Procedere come sopra.
- Mescolare 45/50 gocce di olio di oliva, 45/50 gocce di olio di ricino, 45/50 gocce di olio di germe di grano e 2 cucchiaini da caffè di olio essenziale di lavanda. Al momento dell'uso unite 1 cucchiaino di miele liquido a 3 cucchiaini della miscela.
- Mescolare un tuorlo d'uovo con 1 cucchiaino da tavola di rhum e aggiungere 4 gocce di olio essenziale di salvia. Questa miscela non si può conservare.
PIATTI UNICI COMPLETI

martedì 24 agosto 2010
lunedì 23 agosto 2010
COMPOSIZIONE DI UN PASTO EQUILIBRATO

- Verdure crude+ cereali+ verdure cotte+ formaggio
- Verdure crude+ cereali+ verdure cotte+ uova
- Verdure crude+ cereali+ leguminose+ verdure cotte
- Verdure crude+ pesce+ verdure cotte
- Verdure crude+ uova+ verdure cotte
- Verdure crude+ formaggio+ verdure cotte
- Verdure crude+ torta di verdura con uova e formaggio
- Verdure crude+ torta di farina integrale con noci e frutta secca
venerdì 20 agosto 2010
COME RICREARE IL MARE IN VASCA

Si può preparare un bagno stimolante, ottimo per la pelle e la circolazione, simile nella sua composizione biochimica a quella dell'acqua di mare, nel seguente modo: unite all'acqua del bagno a 37° sale marino integrale nella proporzione di 5 kg ogni 50 litri.
Aggiungete quindi una miscela di alghe marine micronizzate.
Rimanete immerse per una ventina di minuti, mantenendo la temperatura dell'acqua a 37°.
Smuovete l'acqua e fate ginnastica con i piedi facendoli ruotare a destra e a sinistra.
Sfregatevi il corpo con un guanto di spugna o di crine.
giovedì 19 agosto 2010
PEELING CASALINGO

-Ungete bene il viso con olio d'oliva o di germe di grano, quindi inumiditelo con acqua calda e poi con aceto di mele. Massaggiate per qualche minuto con movimenti circolari.
- Mettete del sale marino fine da cucina in un panno umido e strofinatelo delicatamente sul viso. Questo peeling però non è indicato per le pelli delicate.
- Macinate o frullate dei semi di girasole fino a ottenere una farina fine. Mescolatela con poco latte caldo, quel tanto che basta per inumidirla. Dopo esservi lavate la faccia con acqua calda, sfregate delicatamente la pelle del viso e del collo con questa miscela. Sciacquate con acqua tiepida.
- Frullate o macinate delle mandorle pelate fino a ottenere una farina fine. Bagnatevi la faccia e le mani con acqua tiepida, mettete un po' di farina di mandorle nel cavo delle mani e strofinate delicatamente con movimenti circolari il viso e il collo. Sciacquate abbondantemente per eliminare ogni traccia di farina e di piccole squame della pelle.
- Lavatevi il viso con abbondante acqua calda per aprire i pori. Spremete il succo di 1/2 cedro in una tazza d'acqua calda, immergeteci un tovagliolo di spugna e copritevi la faccia con l'impacco caldo per 5-7 minuti. Sciacquatevi più volte con acqua tiepida e asciugate strofinando delicatamente. Ungete il viso con olio o con crema nutriente.
- Lavatevi il viso con abbondante acqua calda, asciugatelo o copritelo di succo di ananas fresco ottenuto con la centrifuga. Lasciate agire per 15-20 minuti. Sciacquate con acqua tiepida. Asciugate strofinando delicatamente. Ungete quindi il viso con un leggero velo di olio o di crema nutriente.
- Unite 2 cucchiai di argilla verde, 2 cucchiai di infuso caldo concentrato di timo e lavanda, 1 cucchiaio di latte, 5 gocce di olio essenziale di lavanda e mescolate bene. Spalmate sul viso e lasciate agire per 10 minuti. Sciacquate con acqua tiepida.
mercoledì 18 agosto 2010
CRATAEGUS AZAROLUS (AZZERUOLO)

Sinonimi
Crataegus aronia, Crataegus ruscinonensis, Mespilus azarolus
L'azzeruolo (Crataegus azarolus, L. 1753) è una pianta da frutto della famiglia delle Rosaceae; è detto anche "Lazzeruolo".
Gran parte dei botanici ritiene che questa specie sia originaria dell'Asia Minore o dell'isola di Creta, da cui si sarebbe diffusa come coltivazione in tutto il resto del bacino del Mediterraneo (in particolare nel Nord Africa) e dell'Europa. In Italia è diffuso occasionalmente in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia.
Caratteristiche
L'azzeruolo cresce sino ad un'altezza massima di 3-5 metri, con rami spinosi che possono divenire contorti allo stato selvatico, ma che si mantengono lineari quando la pianta viene coltivata. Le fogli, di color verde brillante, sono di forma ovale e cuneiforme e la base è profondamente dividisa in tre o cinque lobi interi o dentati con picciolo corto e pubescente; le foglie sono caduche ed ingialliscono prima della caduta.
I fiori sono bianchi e si dispongono in gruppi di 3-18. La fioritura avviene da aprile a maggio. Il frutto, l'azzeruolo, di forma globosa varia da 1 a 2 cm di diametro ed è di color rosso amaranto, bianco o giallo alla maturazione (a seconda delle tipologie), e contiene una polpa carnosa commestibile dal sapore agrodolce con tre piccoli semi al suo interno. La maturazione si conclude a settembre.
L'azzeruolo è una delle fonti naturali più importanti di vitamina C.
La pianta è tipicamente termofila e pertanto predilige per la propria crescita i pendii collinari che si trovano in buona esposizione solare, crescendo in maniera ottimale nella stessa fascia climatica della roverella e del leccio; predilige terreni argillosi o calcarei.
Cultivar
Bianca d'Italia o moscatella
Rossa d'Italia
Gialla del Canada
Usi
Le azzeruole hanno la caratteristica, se consumate fresche, di essere dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive; la polpa, nello specifico, ha proprietà antianemiche ed oftalminiche. Passata la stagione della produttività dei frutti, per continuare a consumare il prodotto della pianta durante l'anno, l'azzeruolo può essere utilizzato per confetture e gelatine, nonché per la preparazione di insalate e macedonie di frutta. Le bacche sono utilizzate anche in pasticceria per la decorazione di torte e normalmente si conservano sotto spirito o grappa.
Nomi regionali
Emilia-Romagna
pumbrièl (Rimini)
Lombardia
zanzuìtt (l'albero e il frutto)
Piemonte
rasarola
Puglia
lazzarìn (frutto)
Sicilia
anzarolu (l'albero), anzarola (il frutto)
domenica 15 agosto 2010
ALGHE KOMBU

Essendo più dure delle altre alghe,richiedono più tempo di cottura e vanno generalmente aggiunte alla cottura dei legumi (ceci, fagioli neri, cannellini, bortolotti, ecc) in quanto ne favoriscono l'ammorbidimento e li rendono più digeribili, evitando la formaione di gas intestinali.
Si possono friggere oppure preparare medicine naturali.
sabato 14 agosto 2010
venerdì 13 agosto 2010
ALGHE AGAR-AGAR O KANTEN

giovedì 12 agosto 2010
ALGHE FRITTE





