
"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...
(Khalil Gibran)
mercoledì 29 dicembre 2010
INSUFFICIENZA EPATICA

lunedì 27 dicembre 2010
ASCARIDI

Questi piccoli vermi rotondi infettano frequentemente il tubo digerente dei bambini, se in casa c'è un animale che li ha.
Le cause: alimenti mal lavati, mancanza di pulizia delle mani, contatto troppo ravvicinato con il cane.
Tanaceto
E' una pianta molto attiva soprannominata "erba dei vermi", cosa che dice molto sulle sue possibilità.
Si usano i semi in infusione: 4 grammi per una tazza di acqua bollente, al mattino a digiuno, per qualche giorno.
Oppure usate i semi polverizzati, sempre nella stessa dose, addizionando a miele o a marmellata. Per gli adulti si raddoppierà la quantità (8gr), Si possono fare anche lavande: fate bollire 15/30 gr di semi in un quarto di litro di acqua per cinque minuti (possibilmente con 2 o 3 spicchi d'aglio).
Filtrate, raffreddate a 35° e procedete a lavanda interna (o clistere).
sabato 25 dicembre 2010
TANTI AUGURI

martedì 21 dicembre 2010
UNGHIE FRAGILI

venerdì 17 dicembre 2010
PIAGHE E FERITE

lunedì 13 dicembre 2010
IL VELENO DELLE API

Venere e Eros, A. Dürer, 1514
"Eros un giorno non vide un'ape
posata fra le rose, e restò ferito.
Punto nel dito della mano
lanciò un grido di dolore:
e di corsa volato dalla bella Citera
"sono perduto, madre, - disse -
sono perduto e muoio. Mi ha colpito
una piccola serpe alata,
che i contadini chiamano ape".
Anacreonte, 6º secolo a. C.
Il veleno delle api è un miscuglio di numerose complesse sostanze delle quali poche sono state finora identificate. Esse sono raccolte in due glandole all'estremità dell'addome, l'una dal contenuto acido, l'altra contenuto alcalino, che vengono immesse nel condotto interno al pungiglione, nel momento in cui l'ape lo sfodera per pungere.
Sostanze finora accertate nel veleno: acqua, istamina, melittina, proteina, lisolecitina, apamina, enzimi, fosfolipase A e l'ialuronidasi.
L'effetto della puntura provoca eccitazione nervosa, aumento della permeabilità delle papille, dolore e gonfiore, malore ed edema locale.
Nei soggetti d'ipersensibilità anafilattica (1 caso su 1000) provoca convulsioni, crampi, paralisi progressiva, respirazione rallentata, irregolare (esplosione dei globuli rossi): edema polmonare. In questi casi bisogna chiamare il medico, praticare antistaminici e comunque evitare nuove punture d'api che provocherebbero il coma.
Per immunizzarsi, occorre subire qualche puntura al giorno ad ogni primavera.
Ma le punture d'api svolgono anche notevoli effetti benefici per cui oggi si usa raccogliere il veleno d'api per adoperarlo in decine di prodotti terapeutici specialmente a risveglio e mobilitazione dei mezzi di difesa nelle affezioni reumatiche e artritiche.
Il veleno si dimostra utilissimo battericida, indicato nella difterite, arteriosclerosi, ipertensione e malattie cardiovascolari.
In Russia sono molto diffuse terapie specifiche d'iniezioni intramuscolari di veleno, massaggi con unguenti a base di veleno; inalazioni sottolinguali ed apiterapia agopunturale.
ITTERIZIA

Prendetene tre tazze al giorno fino alla guarigione.
mercoledì 8 dicembre 2010
BISCOTTELLI AL PROFUMO DI NOCE MOSCATA

- 200 gr circa di farina
- 200 gr di ricotta
- 60 gr di burro, più una noce
- 1 uovo
- qualche pizzico di noce moscata
- pepe, sale
PREPARAZIONE
Schiacciate la ricotta con la forchetta e versatela sul tavolo di marmo o sulla spianatoia, aggiungete la farina, qualche pizzico di sale e pepe, la noce moscata, il burro morbido (toglietelo dal frigorifero almeno un'oretta prima di usarlo) a pezzettini e impastate il tutto con le mani, lavorando l'impasto fino a quando si presenterà liscio. Avvolgetelo in un foglio di carta oleata e lasciatelo riposare per una mezz'oretta.
Dopo di che stendete la pasta con il matterello, infarinando ogni tanto la spianatoia, all'altezza di pochi millimetri e ritagliatela con stampini di diverse forme o semplicemente con un bichierino da liquore in dischi.
Imburrate e infarinate la piastra del forno e adagiatevi, uno accanto all'altro e leggermente distanti, i biscottelli. Sbattete l'uovo e pennellate con questo le pastine salate.
Mettete a cuocere i biscottelli in forno caldo per circa dieci minuti.
mercoledì 1 dicembre 2010
TENIA (o VERME SOLITARIO)

URETRITE (2)

http://epicuroeleerbe.blogspot.com/2009/09/uretrite.html
martedì 30 novembre 2010
SACCHETTI AL LIMONE PER MOBILI

martedì 23 novembre 2010
DIVERTICOLITE COMPLICATA

La diverticolite può avere forme anche gravi: ecco alcune delle complicanze che possono insorgere.
FISTOLE
Sono passaggi anormali che mettono in collegamento l'intestino con la cavità addominale o un altro organo (vescica, vagina, cute). Il pericolo è che le feci possano invadere l'altro organo e infettarlo. Questa complicazione riguarda il 12% delle persone che soffrono di diverticolite: la fistola più comune coinvolge la vescica. Il problema può essere risolto soltanto con l'intervento chirurgico.
EMORRAGIA
E' una complicazione piuttosto rara. Quando un diverticolo sanguina (a causa della rottura di un vaso contenuto in un diverticolo) è possibile trovare sangue nelle feci. Solitamente la cosa si risolve in breve tempo senza alcun trattamento: in presenza di sangue nelle feci bisogna sempre e comunque consultare il proprio medico.
ASCESSO E PERITONITE
Un diverticolo perforato genera pus, che può infettare e dare origine a uno o più ascessi. Se l'ascesso è piccolo si può curare con un trattamento antibiotico; altrimenti va drenato chirurgicamente. Se l'infezione si estende al peritoneo (la membrana che riveste la cavità addominale) serve un intervento chirurgico immediato.
OCCLUSIONE INTESTINALE
Episodi ricorrenti di diverticolite possono portsre a ostruzione parziale o totale dell'intestino. Quando è totale serve un intervento d'urgenza, quando è parziale l'intervento chirurgico può essere pianificato dopo un adeguato trattamento medico.
DIVERTICOLITE: UN DIARIO PER IL NOSTRO CORPO

La diverticolite è una malattia molto comune.
Da non trascurare.
Se durante un esame di controllo scoprite di avere i diverticoli, però, non allarmatevi: tre quarti dei pazienti non hanno sintomi non soffrono di disturbi pesanti.
- Alimentazione ricca di fibra, molti liquidi, attività fisica sono le uniche armi certe per prevenire la malattia diverticolare. Anche se non esistono prove scientifiche sicure, le stesse raccomandazioni vengono date anche a chi già soffre di diverticolite da anni con sintomi, per prevenire nuovi attacchi oppure per tenere sotto controllo la malattia.
- Se i medici vi raccomandano cambiamenti nella vostra alimentazione, fate particolare attenzione a ciò che il vostro fisico tollera meglio.
- Per ricordare tutto e poter spiegare al vostro medico curante eventuali effetti "indesiderati", provate a compilare una specie di diario quotidiano, dove segnare cosa avete mangiato e con quali conseguenze.
- La stitichezza è la prima nemica dell'intestino. Oltre all'alimentazione ,tra le cause della stipsi ci possono essere una vita sedentaria e l'abitudine a reprimere gli stimoli intestinali. Per combatterla, provate a megliorare il vostro stile di vita: meglio non ricorrere-salvo indicazioni del medico- ai lassativi.
lunedì 8 novembre 2010
TISANA DI MAGREZZA

giovedì 4 novembre 2010
SPINCERVINO

PRIMA COLAZIONE IMPORTANTISSIMA

mercoledì 3 novembre 2010
SENECIONE JACOBE'

SENECIONE

martedì 2 novembre 2010
ERBE DA FUMARE

BALLOTA FETIDA

domenica 31 ottobre 2010
Africa - farmacia naturale
Il curarsi è anche un grosso problema economico nei paesi del così detto terzo mondo, ma l'indagare su certi rimedi potrebbe riservare molte sorprese, come hanno dimostrato tanti ricercatori negli ultimi anni.
Questo filmato l'ho girato quest'anno in un mercato in Madagascar.
Premetto che non sono riuscito a riconoscere neanche una delle erbe esposte, anche perhè non volevano che fossero aperti gli involucri ...
mercoledì 27 ottobre 2010
MUSTAZZOLA (ricetta siciliana)

Li mustazzola,unni su misi? (messi?)
Dall'antico biscotto di epoca romana dal nome di "Mustaceum" usato
durante i Saturnali si è arrivato al Mustazzolu.
Si hanno notizie del dolce grazie ad un bando del Marchese di Jeraci
del 1600 che vietava il confezionamento di questi dolci per la penuria
di frumento.
La ricetta.
Ingredienti:
* 1 litro di vino cotto
* Amido 00 qb ad ottenere un impasto consistente ma malleabile.
* Mandorle abbrustolite,pistacchi freschi pelati,pinoli.
* Buccia d'arancia candita.
* Cannella.
* 200 gr. di miele.
Nota: Le dosi degli ingredienti della farcia possono variare
l'importante che si si possa spargere senza che coli e che quindi sia
sostenuta.
Preparazione:
Mettete il vino cotto in una casseruola e giunto a bollore, unite
utilizzando un colino l'amido facendo attenzione di non creare grumi.
Cuocete per ottenere un impasto consistente.
Versate sul piano di marmo fate freddare e tiratela una sfoglia a 2-3 mm.
Tagliate dei rettangoli di 10 cm per 5 ,farcite non troppo
abbondantemente e poi date la forma ad "S" o a ciambellina.
Eseguite i tagli (con una forbice) sul dorso dei biscottini, infornate
su teglia imburrata, e fateli cuocere a forno dolce 140°- 150° per 30
minuti circa.
Fateli freddare, spolverizzate con zucchero a velo.
martedì 26 ottobre 2010
VALORE TERAPEUTICO DEL MIELE

martedì 19 ottobre 2010
DEPRESSIONE NERVOSA

martedì 12 ottobre 2010
PER ROKE

