
"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...
(Khalil Gibran)
martedì 25 maggio 2010
LIQUORE DI GINEPRO

SALSA DI RAFANO

Dopo aver pulito qualche etto di radici di rafano (raccolte fresche in autunno), grattugiatele e mettetele in vasetti di vetro con un pizzico d'aceto e olio, proprio come una salsa.
Consumatele 1 cucchiaio al giorno per 20 giorni consecutivi come rimedio contro l'ANEMIA.
Questa salsa di rafano ben di adatta anche per accompagnare PIATTI DI LESSO, se ne sconsiglia però l'uso a quanti soffrono di infiammazioni intestinali, ulcere gastriche, acidità di stomaco, malattie renali.
lunedì 24 maggio 2010
MISURE APPROSSIMATIVE PER LIQUIDI
- 1 CUCCHIAINO = 4 - 5 ml o gr
- 1 CUCCHIAIO = 10-12 ml o gr
- 1 BICCHIERINO DA LIQUORE = 30 - 35 ml o gr
- 1 TAZZINA = 60 - 70 ml o gr
- 1 BICCHIERE = 100 - 120 ml o gr
- 1 TAZZA = 120 - 150 ml o gr
MISURE APPROSSIMATIVE PER DROGHE SECCHE
- 1 MANCIATA = 30 - 40 gr di droga
- 1 PUGNO = 8 - 10 gr di droga
- 1 CUCCHIAIO = 5 gr di droga
- 1 CUCCHIAINO = 2 gr di droga
- 1 PIZZICO = 2 - 3 gr di droga
venerdì 21 maggio 2010
SPONDILITE

La spondilite è l'infiammazione acuta o cronica delle vertebre della spina dorsale, e colpisce più comunemente le persone che conducono una vita sedentaria, generalmente dopo la quarantina.
La cura consiste nell'immobilizzazione a letto durante la fase acuta; quindi si ingessa il busto del malato fino a completa guarigione!
POLIURIA
SPERMATORREA

La spermatorrea è la perdita dello sperma, liquido seminale, specialmente durante il sonno.
Per evitare questo inconveniente si prenda in due dita d'acqua ogni sera un cucchiaio di estratto di corteccia di salice nero (salice piangente).
Oppure si lascino per tre giorni in un litro di vino bianco o marsala 50 gr di salice nero e se ne prenda un bicchierino ogni sera.
(so che la foto non c'entra niente! ma è una bella foto!)
giovedì 20 maggio 2010
TORCICOLLO
È un'inclinazione duratura del capo verso un lato.
La diagnosi è facile, più difficile è stabilirne le cause.
Il torcicollo di solito insorge in seguito a dolori nevralgici, a influenza, a fratture o lussazioni di vertebre.
In casi più gravi può essere congenito e dovuto a paralisi dei nervi di un lato del collo o ad accorciamento dei muscoli laterali del collo.
Nei casi di torcicollo dovuto a raffreddamento o a dolori nevralgici giova spennellare la parte colpita con una miscela ottenuta lasciando macerare per almeno 24 ore 15 peperoncini rossi in 200 gr di alcool e fasciando poi il collo con una sciarpa di lana calda.
CONSIGLIO
Non mettete una quantità eccessiva di miscela sulla pelle potrebbe crearvi problemi.
Provate prima con una piccolissima quantità meglio essere costanti nell'uso e non nell'abuso!
RONZIO AURICOLARE

È un ronzio ossessivo, di grande molestia per il malato.
Le cause del fenomeno sono varie: eccitazione del nervo acustico, depositi di cerume, anemia, disturbi di tipo nevrotico, otosclerosi, disturbi circolatori.
Spesso le cure possono far scomparire il disturbo, ma col tempo anche i ronzii di origine sconosciuta si attenuano.
Per allontanare questo incomodo disturbo ci si può servire dei tuberi secchi di ciclamino.
Se ne prendono 15 gocce al giorno in due dita d'acqua, con un po' di zucchero. (VELENOSO!), mettendoli a macerare per 10 giorni in 100 gr di alcool puro a 60°.
mercoledì 19 maggio 2010
PARANOIA

È una malattia mentale costituzionale, ereditaria.
È caratterizzata da un delirio lucido, cioè non esistono alterazioni della coscienza, il delirio si mantiene logico.
Si manifesta con manie di persecuzione, manie di ambizione, di gelosia.
La cura è essenzialmente medica e psichiatrica. Può però essere efficacemente coadiuvata da alcuni rimedi naturali che abbiano virtù calmanti e sedative.
Una volta si attribuivano virtù miracolose contro la paranoia all'elleboro (VELENOSO!), ma erano più che latro credenze popolari ed oggi questa pianta non si usa più.
Sono invece di provata utilità la camomilla, la valeriana, la passiflora.
PERÒ RIPETO, IL MEDICO E LA SUA DIAGNOSI, ACCOMPAGNATA DA UNA BUONA TERAPIA FARMACOLOGICA, SONO INSOSTITUIBILI.
lunedì 17 maggio 2010
SIFILIDE

La sifilide, conosciuta anche come lue (dal greco λύω=sciolgo) e numerosi altri nomi, è una malattia infettiva a prevalente trasmissione sessuale.
È causata da un batterio (il Treponema pallidum) dell'Ordine Spirochaetales, che si presenta al microscopio come un piccolo filamento a forma di spirale. Il contagio oltre che per via sessuale può estendersi, nella donna gravida con infezione recente, attraverso la placenta al feto che presenta in tal caso un quadro di sifilide connatale con malformazioni che possono interessare: la cute e le mucose, l'apparato scheletrico, l'occhio, il fegato, il rene e il sistema nervoso centrale.
Pertanto questo morbo - scoperto da Fritz Schaudinn e Paul Erich Hoffmann nel 1905 - può essere contratto, nella forma connatale, prima ancora della nascita attraverso il sangue materno infetto o alla nascita, durante la discesa nel canale del parto. Comunque, nella maggior parte dei casi, il contagio (possibile fin dalle primissime fasi della malattia) avviene attraverso i rapporti sessuali. Per i controlli accurati che vengono effettuati prima che il sangue venga trasfuso, sono ormai rarissimi nel mondo i casi di acquisizione della malattia con le trasfusioni. Ad August von Wassermann va il merito di aver scoperto il metodo biologico per fare una diagnosi precisa sulla malattia.
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(da Wikipedia : http://it.wikipedia.org/wiki/Sifilide)
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Quelle poche informazioni che leggerete nel campo fitoterapico sono solo delle curiosità che ho trovato, MAI e insisto a dire MAI nessuno potrà sostituirsi ad un medico, che va consultato immediatamente e che sarà in grado di farvi procedere su un percorso farmacologico giusto e opportuno.
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Quindi la sifilide come avete letto è una malattia venerea infettiva e molto contagiosa.
Ha un'incubazione variabile fra i 15 e i 30 giorni; è dovuta ad un microrganismo, lo SPIROCHETA PALLIDO.
Può essere conseguita anche per contatto prenatale.È una malattia grave, a lungo percorso, oggi per fortuna piuttosto benigno, grazie alle cure con antibiotici.
È un disturbo di stretta competenza medica, esistono però alcune erbe piuttosto efficaci che coadiuvano la cura. Molto indicato è un decotto di salsapariglia (90 gr) e liquirizia (100 gr), che si fanno bollire in tre litri d'acqua. Si beve a tazzine.
Consigliati sono anche i rimedi a base di dulcamara, di bardana e di saponaria.
sabato 15 maggio 2010
ELMINTIASI

È la presenza di vermi nell'intestino, provocata da germi contenuti nei cibi ingeriti; si cura con antielmintici.
DECALCIFICAZIONE OSSEA

LITONTRICI
venerdì 14 maggio 2010
UNA BELLA TISANINA CON L'ASPARAGO?

RISOTTO AGLI ASPARAGI SELVATICI

mercoledì 12 maggio 2010
ASPARAGO

Gigliaceae Asparagoidea dell'Europa e dell'Asia. In Italia si trova qua e là nei luoghi freschi, specialmente sabbiosi. È molto coltivato per i giovani getti (turioni) commestibili.
LA DROGA
Il rizoma è di colore grigio chiaro, lungo una decina di cm, grosso fino a un paio di cm, tutto coperto superiormente da avanzi o cicatrici dei vecchi fusti (nella parte vecchia) o da grosse gemme. Tanto le gemme, quanto il rizoma sono mascherati da squame larghe e dure. Sulla faccia inferiore sono inserite le radici numerose, grosse mezzo cm circa, carnose, lunghe anche qualche decimetro, alquanto tortuose e irregolari, semplici. Rizoma e radici sono molto tenaci e difficili da troncare. Frattura quindi molto fibrosa; superficie di sezione biancastra. La sezione del rizoma mostra numerosi e sottili fasci delle monocotiledoni; quella della radice mostra la corteccia bianca, rivestita da sughero spesso e duro: il cilindro centrale è grosso circa 1 mm. L'odore è gradevole, il sapore dolciastro. Mancano l'amido e il tannino.
Si liberano dalla terra e si seccano interi, lasciando anche le radici.
Seccando, le radici per lo più si fanno grinzose; spesso però rimangono cilindriche e distese e diventano spugnose all'interno, in modo che si schiacciano facilmente.
Si usa come diuretico.
È poco richiesto.
lunedì 10 maggio 2010
ROSA

La ROSA un fiore che tutte le donne hanno sempre ricevuto in regalo.
Il mio ricordo è legato solo ad una persona.... mio padre.
Nel mese di maggio la prima rosa del nostro giardino era la mia, il primo bocciolo.
Nessuno mi ha più regalato una rosa.
Solo l'anno scorso una persona a me molto cara l'ha fatto il giorno del mio compleanno.
La rosa il simbolo che metto sempre accanto al mio nome.
COCOMERO ASININO (Elaterio)

ECBALLIUM ELATERIUM A.Rich.
(Momordica Elaterium L.) Cucurbitaceae delle regioni attorno al Mediterraneo. In Italia si trova dal mare alla collina, abbondante in certi incolti presso il mare.
VELENOSA!
LA PIANTA
È un'erba perenne con fusto strisciante e ascendente, lungo anche un metro o più ,generalmente con rami brevi, eretti, piuttosto grossi e carnosi. Non ha cirri. Le foglie hanno il picciolo lungo, eretto, la lamina grossa, quasi triangolare a base astata e margine ondulato e più o meno intaccato. I fiori sono ascellari, piccoli (poco più di 1 cm), giallicci, monoici; i maschili sono in piccoli racemi e hanno 5 stami (uno libero e 4 saldati in due coppie); i femminili sono solitari, con ovario infero e peduncolo eretto e lungo, che si allunga ancora di più dopo la fecondazione e si incurva bruscamente alla sommità, dalla quale viene quindi a pendere il frutto ellittico-oblungo (lungo 4-5 cm,grosso 2-3 cm), verde giallo. L'endocarpo a maturità è acquoso e mucillaginoso ,amarissimo; quando il frutto si stacca dal peduncolo, all'inserzione si forma un foro, dal quale schizzano il liquido e i semi, ellittici, lunghi 3-4 mm, grossi circa 2 mm, bruni.
Tutte le parti verdi della pianta, compreso il frutto, sono ruvidissime, coperte di setole brevi e rigide.
LA DROGA
Il succo del frutto non maturo, raccolto e seccato, da l'elaterio, contenente glucosidi e resina ai quali deve la sua azione drastica violentissima.
Da noi non è richiesto.
venerdì 7 maggio 2010
FORMICHE

Se le formiche assalgono la vostra cucina,si può provare ad allontanarle spargendo nei punti di passaggio una miscela di CHIODI DI GAROFANO, PEPE ROSSO e volendo anche dello ZOLFO.
Oppure preparate un antico e ottimo insetticida in polvere fatto in casa di ACIDO BORICO, PIRETRO e PEPE.
Spargetelo nell'area infettata e sulla soglia della cucina.
FRITTELLE DOLCI DI SARACENO

giovedì 6 maggio 2010
ASPIC DI VERDURE
(Invito alla macrobiotica)
PER 4 PERSONE:
- 1 tazza di piselli o di fagiolini o di cavolfiore
- 1 pezzo di alga kombu di 6 cm
- 3/4 di sbarra di agar-agar
- 2 cucchiaini di shoyu
- 1 cucchiaio di semi di sesamo
- foglie di crescione
- 3 tazze d'acqua
Fate bollire l'acqua con la kombu. Levatela e aggiungete le carote tagliate a quadrettini piccoli. Lasciatela cuocere per 10 minuti. Levatela.
Mettete nella stessa acqua i piselli (o un'altra verdura dura) e fateli cuocere un po' al dente.
Lavate l'agar-agar, strizzatela ,fatela a pezzetti.
Quando i piselli saranno cotti, levateli, mettete l'agar-agar nell'acqua di cottura e fatela cuocere per 10 minuti.
Aggiungete lo shoyu, le carote e i piselli.
Versate tutto in una teglia che avrete prima passata sotto l'acqua fredda.
Abbrustolite i semi di sesamo, e quando l'aspic si sarà rappreso un po', spargeteli sopra.
Lasciate raffreddare finché non si addensi.
Tagliatelo a quadrettini di circa 8 cm e servite con delle foglie di crescione come guarnizione.
martedì 4 maggio 2010
MERCORELLA

Erba bienne della famiglia delle Euforbiaceae, comunissima dal mare ai monti in tutta Italia nelle siepi e tra le macchie ombrose e fresche.
I principi attivi contenuti dalle foglie sono costituiti da mercurialina (alcaloide), un principio amaro e una materia colorante.
Se ne adopera il succo per arrestare la secrezione lattea, sia somministrato in una tazza di brodo, in dose di gr 10, sia per clistere, in dose di gr 100 di succo in adatta soluzione mucillaginosa.
La decozione di foglie, gr 15 in gr 500 di acqua, è lassativa.
MELONCELLO

Erba glabra della famiglia delle Rosaceae, comune nei prati umidi della zona submontana e subalpina nelle Alpi e talora negli Appennini.
Tutta la pianta contiene molto tannino e viene adoperata, come astringente, nella cura delle malattie intestinali e nelle enterocoliti infantili.
La decozione di radice si prepara con gr 6 di radice in un litro d'acqua.

