"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

lunedì 7 giugno 2010

DIMAGRIRE CON LA DIETA VERDE (1)


Broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles non solo fanno bene, perché ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti, ma aiutano anche a perdere peso.
Hanno infatti poche calorie saziano molto: facilitando il controllo dell'appetito, quindi, ti invogliano a mangiare di meno.

I Greci li consideravano sacri e i Romani attribuivano al loro consumo la proverbiale salute di ferro che li caratterizzava. Oggi, le virtù di questi ortaggi sono provate da numerosi studi scientifici.
CAVOLI, CAVOLFIORI, BROCCIOLI E CAVOLINI DI BRUXELLES fanno parte della famiglia delle Criciferae, verdure alleate della salute. Sono un'importante fonte di vitamina C e K e, in minor misura, di betacarotene e di vitamine del gruppo B. Da segnalare la presenza di acido folico, che promuove la sintesi dei globuli rossi. Molto alto è anche l'apporto di sali minerali, come ferro, calcio, fosforo, potassio, magnesio e zinco. In più, forniscono una buona quantità di fibre alimentari che fanno di questi ortaggi degli ottimi alleati dell'apparato digerente, poichè ne migliorano l'attività. La loro caratteristica più rinomata è poi la presenza di polifenoli e carotenoidi, sostanze che agiscono da antiossidanti e anti-invecchiamento.
TANTO GUSTO POCHE CALORIE

Le Criciferae sono ideali anche per dimagrire. Forniscono poche calorie, dalle 24 alle 27 per 100 gr, e danno un buon senso di sazietà. Il loro contenuto in carboidrati( 2,7 gr per 100 gr) è scarso mentre la percentuale di proteine (3,2 gr per 100 gr) è più alta rispetto agli altri vegetali. La dieta qui riportata apporta 1300-1350 calorie e consente di perdere 2-3 chili in due settimane.
Possono farla anche le mamme che hanno finito l'allattamento al seno.

LO SAPEVI CHE.....

Quando vengono cucinati questi ortaggi, emanano un forte e caratteristico odore (il che talvolta può portare a scoraggiare l'utilizzo), in quanto sono ricchi di zolfo; per evitare questo problema, durante l'ebollizione, puoi aggiungere all'acqua di cottura un cucchiaio di aceto o di succo di limone.

LUNEDÌ

COLAZIONE
- un bicchiere di latte scremato macchiato con un po' di caffè
- un cucchiaino di zucchero
- 2 fette biscottate con un cucchiaino di marmellata

SPUNTINO
- un bicchiere di spremuta d'arancia

PRANZO
- una fettina di carne magra (120 ge) ai ferri
- CAVOLINI DI BRUXELLES AL BURRO E GRANA (vedi ricetta sotto)
- un panino
- un kiwi o una pera

MERENDA
- una tazza di tè con un cucchiaino di zucchero
- 2-3 biscotti secchi

CENA
- salmone affumicato (80 gr)
- verdure crude oppure cotte a piacere (tranne legumi, patate o mais) condite con un cucchiaino di olio d'oliva e un cucchiaio di aceto o di succo di limone
- un panino
- 2 mandarini piccoli o una mela
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CAVOLINI DI BRUXELLES AL BURRO E GRANA (ricetta)
- 150 gr di cavolini di Bruxelles
- 10 gr burro
- un cucchiaio di formaggio grattugiato tipo grana
- un pizzico di sale grosso
- il succo di mezzo limone
*Lava i cavolini di Bruxellese mettili in acqua fredda acidulata con il succo di limone.
*Porta ad ebollizione abbondante acqua salata e cuoci i cavolini al dente (per circa 15 minuti).
*Nel frattempo,fai sciofliere il burro in un tegamino a temperatura ambiente.
*Scola bene i cavolini,spolverizzali con il formaggio grattugiato e versa il burro fuso.Servi il piatto caldo.

sabato 5 giugno 2010

OFFUSCAMENTI DI MEMORIA


HO RICEVUTO QUESTA EMAIL:

Ho 65 anni e, qualche volta, mi accade di avere un "vuoto di memoria" e anche l'improvvisa sensazione di non rendermi più conto di quel che succede intorno a me. Questo "malessere" dura qualche secondo e poi tutto torna come prima.

Questi piccoli problemi insorgono comunemente dopo i cinquant'anni. Denunciano turbe dela circolazione cerebrale (rallentamento del flusso sanguigno nelle piccole arterie del cervello dovute a molteplici fattori: indurimento dei vasi, deposito di colesterolo, ecc)

Per ridare tono alla circolazione ed assicurare il drenaggio dele tossine che nuociono alle pareti vascolari:

Fate bollire piano 30 gr di foglie di OLIVO in 300 gr d'acqua fino ad ottenere 200 gr di decotto (riduzione di un terzo).
Filtrate e addolcite con miele.
Consumate il decotto in giornata (una tazza prima di ogni pasto).
Continuate la cura per tre settimane. Interrompete per qualche giorno e riprendete la cura.

martedì 1 giugno 2010

GAMBE PESANTI


PER CHI LAVORA IN PIEDI TUTTA LA GIORNATA E LA SERA HA LE GAMBE PESANTI E LE CAVIGLIE GONFIE.


Voi soffrite, come molte donne, di disturbi della circolazione venosa e di una ritenzione d'acqua dovuta a pigrizia renale. Accelerate la circolazione del sangue, soprattutto a livello delle caviglie e dei malleoli massaggiando vigorosamente la pelle a secco con un pugno di sale e immergendo, in seguito, le gambe fino al ginocchio nell'acqua tiepida. Praticate questo massaggio non più di tre volte alla settimana.

Per stimolare i reni, fate bollire in un litro d'acqua 10 g di ORTHOSIPHON (Orthosiphon stamineus) e bevete una tazza di questa tisana il mattino a digiuno.
Per facilitare l'eliminazione dell'acqua, bisogna anche aprire le ghiandole sudorifere che controllano l'escrezione di sudore.

Fate dunque bollire 10 gr di BORRAGGINE in un litro d'acqua e prendetene una tazza la sera al momento di coricarvi.

Queste due piante sono di grande aiuto per l'eliminazione dell'acqua: vi sentirete ben presto le gambe meno gonfie.

Inoltre, massaggiatevi le gambe e le caviglie con quesusta pomata che ridonerà loro sottigliezza.

Pestate in un recipiebnte una grande foglia di lattuga verde, uno spicchio d'AGLIO e due cucchiai di burro fresco. Fabbricherete un balsamo nel quale l'essenza d'aglio e il succo di lattuga si combinano per tonificare e rilassare nello stesso tempo i vasi sanguigni.

Massaggiate le gambe partendo dall'alluce fino alla radice delle cosce per 5 minuti.

lunedì 31 maggio 2010

SAMBUCO


SAMBUCUS NIGRA

Famiglia CAPRIFOLIACEAE

RICONOSCIMENTO

Alberello o arbusto (6 m) con corteccia grigio scura e rami che all'interno contengono un midollo bianco. Le foglie, di colore verde brillante, sono picciolate, opposte, imparipennate con 5-7 foglioline ovato-lanceolate appuntite, a margine dentato. I fiori sono bianchi profumati, raccolti in vistose false ombrelle piatte, su lunghi piccioli; compaiono a fine primavera-estate. Il frutto è una piccola bacca succosa, che a maturazione assume un bel nero lucente. Comune lungo i viottoli e i torrenti, in incolti e boscaglie, viene spesso utilizzato per formare siepi divisorie fra i campi.

PROPRIETÀ

Sudorifero, bechico, lassativo, risolvente, diuretico.

IMPIEGO

Infuso, decotto, sciroppo, succo e vino per febbre e stati influenzali, per eliminare gli acidi urici e favorire la sudorazione. Per uso esterno cataplasmi di fiori e foglie pestate per emorroidi e ascessi, di soli fiori per geloni e attacchi di gotta. Il decotto è utile in lavaggi per schiarire la pelle del viso e in compresse per scottature e arrossamenti.

In cucina si possono impiegare i frutti per la preparazione di gelatine, marmellate e biscotti; i giovani getti terminali, privati delle foglioline vengono lessati a lungo e serviti come gli asparagi; le ombrelle fiorali possono essere passate in pastella (dolce o salata) e fritte.

AVVERTENZE

Tutta la pianta (ma soprattutto i frutti) consumata in dosi elevate causa nausea, vomito, dolori addominali; va evitata da chi soffre di stomaco debole: non confondere le bacche del sambuco con quelle di altre specie velenose.

CURIOSITÀ

In montagna si trova un altro tipo di sambuco (S. racemosa) con frutti di colore rosso, che ha le stesse proprietà di quello nero.

domenica 30 maggio 2010

Auguri

Le parole sono inutili e ripetitive spero che le immagini possano esprime di più!

venerdì 28 maggio 2010

SPAGHETTI ALLE ERBE


Fate bollire 10 foglie di MALVA, 10 foglie di ALTEA e 3 cimette di BORRAGINE.

Dopo averle scolate aggiungetele a 4 foglie di NEPETELLA (o mentuccia), 2 cimette di ONONIDE, 20 foglie di MELISSA, 10 foglie di SALVIA, 1 manciata di BASILICO e NOCE MOSCATA a piacere in un frullatore, con l'olio necessario e il sale.

Dovete ottenere una pasta omogenea che verserete come una salsa sopra gli spaghetti fumanti.

CORBEZZOLO


ARBUTUS UNEDO
Famiglia ERICACEAE
Detto anche ALABASTRO, FRAGOLONE

RICONOSCIMENTO

Elegante arbusto sempreverde che può assumere la forma di un alberello (10 m). Ha rami decorativi, contorti, con corteccia rossastra e foglie coriacee di forma ovale, con margine seghettato, pagina superiore di un bel verde lucente e inferiore opaca.
Fiorisce in autunno avanzato con fiori bianco-cerulei riuniti in brevi grappoli. I frutti, dette corbe, che permangono poi fino alla fgioritura successuiva, sono tondeggianti e coperti da una buccia spinosa.
Essenza tipica della macchia meditterranea è diffusa nel centro-sud, Veneto e Marche, dalla pianura alla collina. Spesso è presente nei giardini come pianta ornamentale.

PROPRIETÀ

Presenta tannino e un glicoside; è diuretico e stringente, leggermente disinfettante.

IMPIEGO

Decotto della radice per arteriosclerosi; infuso delle foglie per affezioni reumatiche e delle vie urinarie, febbre, diarrea.
Il miele di corbezzolo presenta leggere proprietà balsamiche.
I frutti sono commestibili e vengono usati per fare marmellate e aromatizzare la grappa.

AVVERTENZA
Si consiglia di non mangiare quantità eccessive di frutti poichè possono dare luogo a stitichezza.

giovedì 27 maggio 2010

BELLADONNA


Atropa belladonna
Famiglia Solanaceae
detta anche Solatro maggiore o Parmentana

RICONOSCIMENTO
Erbacea perenne con radice rizomatosa, grossa e carnosa e fusto eretto (50-150 cm). Le foglie sono grandi e ovate, spesso opposte con una più grande dell'altra. I fiori, campanulati a 5 lobi, attaccati mediante peduncolo all'ascella delle foglie, sono di colore bruno-violetto con macchie porpora e compaiono da maggio a settembre. Le bacche, simili a ciliegie, sono lucide e nere. Cresce nella zona montana e submontana di Europa centrale e meridionale, in siepi, boschi e tra i ruderi.Viene coltivata per le virtù terapeutiche.

PROPRIETÀ
Antispasmodica, analgesica.

IMPIEGO
In polvere, estratto o tintura. Al giorno d'oggi non viene più utilizzata al naturale poichè la ricerca permette l'estrazione degli alcaloidi che la caratterizzano e quindi il suo impiego in preparazioni diluite o granuli omeopatici. In tutti questi casi è un utile rimedio contro le sindromi dolorose, nevralgie e asma.

AVVERTENZE
Va sempre somministrata sotto controllo medico poiché è una pianta che può provocare avvelenamenti con delirio, allucinazioni ed effetti anche mortali.

CURIOSITÀ
In passato veniva utilizzata dalle donne per dilatare la pupilla, rendendo lo sguardo interessante.

martedì 25 maggio 2010

LIQUORE DI GINEPRO


Le coccole di ginepro, ovvero le bacche, hanno veramente molti impieghi.

Infatti possono essere usate per aromatizzare le pietanze, per preparare la notissima grappa e il genepì, e anche per realizzare un liquore benefico allo stomaco.

Mettete a macerare in 1 dl di alcool a 75° e in 1 litro di vino bianco ad alta gradazione 15 gr di ginepro (bacche schiacciate) e 2 limoni (scorza, solo la parte gialla) per 15 giorni.

Agitate ogni tanto, quindi, trascorso il tempo indicato, filtrare e consumate il liquore fresco.

Berne 1/2 bicchierino al dì dopo i pasti sarà utile per espellere gli acidi urici e combattere un'eventuale debolezza di stomaco.

SALSA DI RAFANO


Dopo aver pulito qualche etto di radici di rafano (raccolte fresche in autunno), grattugiatele e mettetele in vasetti di vetro con un pizzico d'aceto e olio, proprio come una salsa.

Consumatele 1 cucchiaio al giorno per 20 giorni consecutivi come rimedio contro l'ANEMIA.

Questa salsa di rafano ben di adatta anche per accompagnare PIATTI DI LESSO, se ne sconsiglia però l'uso a quanti soffrono di infiammazioni intestinali, ulcere gastriche, acidità di stomaco, malattie renali.

lunedì 24 maggio 2010

MISURE APPROSSIMATIVE PER LIQUIDI

(riferite all'acqua)

- 1 CUCCHIAINO = 4 - 5 ml o gr

- 1 CUCCHIAIO = 10-12 ml o gr

- 1 BICCHIERINO DA LIQUORE = 30 - 35 ml o gr

- 1 TAZZINA = 60 - 70 ml o gr

- 1 BICCHIERE = 100 - 120 ml o gr

- 1 TAZZA = 120 - 150 ml o gr

MISURE APPROSSIMATIVE PER DROGHE SECCHE

(grossolanamente sminuzzate, in mancanza di una bilancia)

- 1 MANCIATA = 30 - 40 gr di droga

- 1 PUGNO = 8 - 10 gr di droga

- 1 CUCCHIAIO = 5 gr di droga

- 1 CUCCHIAINO = 2 gr di droga

- 1 PIZZICO = 2 - 3 gr di droga

venerdì 21 maggio 2010

SPONDILITE



La spondilite è l'infiammazione acuta o cronica delle vertebre della spina dorsale, e colpisce più comunemente le persone che conducono una vita sedentaria, generalmente dopo la quarantina.

La cura consiste nell'immobilizzazione a letto durante la fase acuta; quindi si ingessa il busto del malato fino a completa guarigione!

POLIURIA


La poliuria è un accesso di urina che si manifesta soprattutto in malattie come il diabete e la nefrite.

Si cura con valeriana di cui si prepara un decotto di radice, e con ononide, di cui anche si adopera la radice, che contiene delle sostanze capaci di far aumentare la diuresi in misura notevole.

SPERMATORREA


La spermatorrea è la perdita dello sperma, liquido seminale, specialmente durante il sonno.

Per evitare questo inconveniente si prenda in due dita d'acqua ogni sera un cucchiaio di estratto di corteccia di salice nero (salice piangente).

Oppure si lascino per tre giorni in un litro di vino bianco o marsala 50 gr di salice nero e se ne prenda un bicchierino ogni sera.


(so che la foto non c'entra niente! ma è una bella foto!)

giovedì 20 maggio 2010

TORCICOLLO


È un'inclinazione duratura del capo verso un lato.

La diagnosi è facile, più difficile è stabilirne le cause.

Il torcicollo di solito insorge in seguito a dolori nevralgici, a influenza, a fratture o lussazioni di vertebre.

In casi più gravi può essere congenito e dovuto a paralisi dei nervi di un lato del collo o ad accorciamento dei muscoli laterali del collo.

Nei casi di torcicollo dovuto a raffreddamento o a dolori nevralgici giova spennellare la parte colpita con una miscela ottenuta lasciando macerare per almeno 24 ore 15 peperoncini rossi in 200 gr di alcool e fasciando poi il collo con una sciarpa di lana calda.


CONSIGLIO
Non mettete una quantità eccessiva di miscela sulla pelle potrebbe crearvi problemi.
Provate prima con una piccolissima quantità meglio essere costanti nell'uso e non nell'abuso!

RONZIO AURICOLARE


È un ronzio ossessivo, di grande molestia per il malato.
Le cause del fenomeno sono varie: eccitazione del nervo acustico, depositi di cerume, anemia, disturbi di tipo nevrotico, otosclerosi, disturbi circolatori.

Spesso le cure possono far scomparire il disturbo, ma col tempo anche i ronzii di origine sconosciuta si attenuano.
Per allontanare questo incomodo disturbo ci si può servire dei tuberi secchi di ciclamino.

Se ne prendono 15 gocce al giorno in due dita d'acqua, con un po' di zucchero.
(VELENOSO!), mettendoli a macerare per 10 giorni in 100 gr di alcool puro a 60°.

mercoledì 19 maggio 2010

PARANOIA


È una malattia mentale costituzionale, ereditaria.
È caratterizzata da un delirio lucido, cioè non esistono alterazioni della coscienza, il delirio si mantiene logico.
Si manifesta con manie di persecuzione, manie di ambizione, di gelosia.
La cura è essenzialmente medica e psichiatrica. Può però essere efficacemente coadiuvata da alcuni rimedi naturali che abbiano virtù calmanti e sedative.
Una volta si attribuivano virtù miracolose contro la paranoia all'elleboro (VELENOSO!), ma erano più che latro credenze popolari ed oggi questa pianta non si usa più.
Sono invece di provata utilità la camomilla, la valeriana, la passiflora.

PERÒ RIPETO, IL MEDICO E LA SUA DIAGNOSI, ACCOMPAGNATA DA UNA BUONA TERAPIA FARMACOLOGICA, SONO INSOSTITUIBILI.

lunedì 17 maggio 2010

SIFILIDE


La sifilide, conosciuta anche come lue (dal greco λύω=sciolgo) e numerosi altri nomi, è una malattia infettiva a prevalente trasmissione sessuale.

È causata da un batterio (il Treponema pallidum) dell'Ordine Spirochaetales, che si presenta al microscopio come un piccolo filamento a forma di spirale. Il contagio oltre che per via sessuale può estendersi, nella donna gravida con infezione recente, attraverso la placenta al feto che presenta in tal caso un quadro di sifilide connatale con malformazioni che possono interessare: la cute e le mucose, l'apparato scheletrico, l'occhio, il fegato, il rene e il sistema nervoso centrale.

Pertanto questo morbo - scoperto da Fritz Schaudinn e Paul Erich Hoffmann nel 1905 - può essere contratto, nella forma connatale, prima ancora della nascita attraverso il sangue materno infetto o alla nascita, durante la discesa nel canale del parto. Comunque, nella maggior parte dei casi, il contagio (possibile fin dalle primissime fasi della malattia) avviene attraverso i rapporti sessuali. Per i controlli accurati che vengono effettuati prima che il sangue venga trasfuso, sono ormai rarissimi nel mondo i casi di acquisizione della malattia con le trasfusioni. Ad August von Wassermann va il merito di aver scoperto il metodo biologico per fare una diagnosi precisa sulla malattia.

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(da Wikipedia : http://it.wikipedia.org/wiki/Sifilide)

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Quelle poche informazioni che leggerete nel campo fitoterapico sono solo delle curiosità che ho trovato, MAI e insisto a dire MAI nessuno potrà sostituirsi ad un medico, che va consultato immediatamente e che sarà in grado di farvi procedere su un percorso farmacologico giusto e opportuno.

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Quindi la sifilide come avete letto è una malattia venerea infettiva e molto contagiosa.

Ha un'incubazione variabile fra i 15 e i 30 giorni; è dovuta ad un microrganismo, lo SPIROCHETA PALLIDO.

Può essere conseguita anche per contatto prenatale.
È una malattia grave, a lungo percorso, oggi per fortuna piuttosto benigno, grazie alle cure con antibiotici.

È un disturbo di stretta competenza medica, esistono però alcune erbe piuttosto efficaci che coadiuvano la cura. Molto indicato è un decotto di salsapariglia (90 gr) e liquirizia (100 gr), che si fanno bollire in tre litri d'acqua. Si beve a tazzine.

Consigliati sono anche i rimedi a base di dulcamara, di bardana e di saponaria.

sabato 15 maggio 2010

BUONA DOMENICA

ELMINTIASI



È la presenza di vermi nell'intestino, provocata da germi contenuti nei cibi ingeriti; si cura con antielmintici.

Un antielmintico molto efficace viene preparato con semi di zucca in questo modo: si sbucciano circa 100 gr di semi, si pestano nel mortaio e si impastano con 10 gr di zucchero.

Ottimo è ancora lo sciroppo di semi di zucca che si prepara unendo ai semi pestati zucchero, acqua d'arancia e infuso di timo, facendo bollire il tutto.

Insieme a questa cura è bene prendere qualche cucchiaio di olio di ricino, utile per il suo effetto purgativo.

DECALCIFICAZIONE OSSEA


La decalcificazione, ossia la mancanza di calcio nelle ossa, è un malattia tipica della vecchiaia, però in casi particolari può colpire anche i bambini, in forma più o meno grave.

Si consigliano rimedi che contengano grandi quantità di calcio.

Una sostanza ricca di calcio è il guscio d'uovo che può essere così utilizzato: si lascia sciogliere il guscio nel succo di limone per un giorno o due e poi si beve a bicchierini.

LITONTRICI



Sono sostanze che servono per frantumare i calcoli e favorirne l'emissione.
Le erbe che hanno questa funzione risolvente sono la belladonna, il rusco e la violetta.

venerdì 14 maggio 2010

UNA BELLA TISANINA CON L'ASPARAGO?


PARTE UTILIZZABILE

- la radice

PROPRIETÀ DELLA PIANTA
- Come diuretico declorificante
- come aperitivo
- come sedativo del cuore

INDICAZIONI
- Per oligurie dei cardiaci
- per dolori renali
- per idropisie
- per ittero

USO
- In decotto (50 gr per 1 litro d'acqua)

Bollire per 15 minuti e bere 3 bicchieri al giorno, a digiuno.

-In estratto acquoso (da 1 a 4 gr al giorno)

- In sciroppo delle 5 radici (radice di pungitopo, asparago, finocchio, appio (sedano selvatico), prezzemolo - da 60 a 100 g al giorno).

- In succo (da 80 a 100 gr)