"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

mercoledì 25 agosto 2010

BALSAMI RIVITALIZZANTI PER CAPELLI FRAGILI, OPACHI, SFIBRATI


Sono ottimi anche per ridare morbidezza e vaporosità ai capelli sciupati dalla permanente, dalle tinture e dall'acqua di mare o della piscina. In caso di doppie punte, soffermatevi soprattutto all'estremità dei capelli; in caso di forfora (sia grassa che secca), sul cuoio capelluto. Tutte le preparazioni, che vanno ripetute una volta alla settimana, hanno anche un'azione rinforzante e si possono conservare in flaconi di vetro scuro.

- Mescolare 50 gr di olio di cocco con 1 cucchiaino da caffè di olio essenziale di ylang-ylang. Applicare una piccola quantità sui capelli mezz'ora prima di lavarli.

- Mescolare 50 gr di olio di germe di grano con 1 cucchiaino da caffè di olio essenziale di rosmarino. Procedere come sopra.

- Mescolare 50 gr di olio di ricino con 1 cucchiaino da caffè di olio essenziale di lavanda. Procedere come sopra.

- Mescolare 50 gr di olio di mandolre dolci, 45 gr di olio di oliva, 25 gocce di olio essenziale di ylang-ylang, 12 gocce di olio essenziale di bergamotto, 75 gocce di olio essenziale di geranio, 20 gocce di olio essenziale di arancio amaro.
Procedere come sopra.

- Mescolare 45/50 gocce di olio di oliva, 45/50 gocce di olio di ricino, 45/50 gocce di olio di germe di grano e 2 cucchiaini da caffè di olio essenziale di lavanda. Al momento dell'uso unite 1 cucchiaino di miele liquido a 3 cucchiaini della miscela.

- Mescolare un tuorlo d'uovo con 1 cucchiaino da tavola di rhum e aggiungere 4 gocce di olio essenziale di salvia. Questa miscela non si può conservare.

PIATTI UNICI COMPLETI


- Latte e fiocchi di cereali
- Latte e noci, mandorle e nocciole
- Latte e pane integrale
- Pane e formaggio
- Pasta e besciamella
- Pasta e ceci
- Pasta col pesto con pinoli
- Pasta e fagioli
- Pasta e noci
- Pasta e formaggi
- Pasta e lenticchie
- Pasta e piselli
- Polenta e fagioli
- Polenta e formaggi
- Polenta e lenticchie
- Riso e mandorle
- Riso con formaggi
- Riso e ceci
- Riso e fagioli
- Riso e lenticchie
- Riso e piselli
- Yogurt e fiocchi di cereali
- Yogurt e noci, mandorle, nocciole
- Yogurt e pane integrale
- Orzo e piselli
- Orzo e lenticchie
- Minestrone con fagioli
- Pane e burro di arachidi
- Pane e noci
- Pane e crema di nocciole
- Pane e mandorle
- Biscotti e yogurt
- Muesli e latte o yogurt

martedì 24 agosto 2010

lunedì 23 agosto 2010

COMPOSIZIONE DI UN PASTO EQUILIBRATO


- Verdure crude+ carne+ verdure cotte

- Verdure crude+ cereali+ verdure cotte+ formaggio

- Verdure crude+ cereali+ verdure cotte+ uova

- Verdure crude+ cereali+ leguminose+ verdure cotte

- Verdure crude+ pesce+ verdure cotte

- Verdure crude+ uova+ verdure cotte

- Verdure crude+ formaggio+ verdure cotte

- Verdure crude+ torta di verdura con uova e formaggio

- Verdure crude+ torta di farina integrale con noci e frutta secca

venerdì 20 agosto 2010

COME RICREARE IL MARE IN VASCA


Si può preparare un bagno stimolante, ottimo per la pelle e la circolazione, simile nella sua composizione biochimica a quella dell'acqua di mare, nel seguente modo: unite all'acqua del bagno a 37° sale marino integrale nella proporzione di 5 kg ogni 50 litri.
Aggiungete quindi una miscela di alghe marine micronizzate.
Rimanete immerse per una ventina di minuti, mantenendo la temperatura dell'acqua a 37°.
Smuovete l'acqua e fate ginnastica con i piedi facendoli ruotare a destra e a sinistra.
Sfregatevi il corpo con un guanto di spugna o di crine.

giovedì 19 agosto 2010

PEELING CASALINGO


Questi trattamenti servono a eliminare le cellule morte della pelle.

-Ungete bene il viso con olio d'oliva o di germe di grano, quindi inumiditelo con acqua calda e poi con aceto di mele. Massaggiate per qualche minuto con movimenti circolari.

- Mettete del sale marino fine da cucina in un panno umido e strofinatelo delicatamente sul viso. Questo peeling però non è indicato per le pelli delicate.

- Macinate o frullate dei semi di girasole fino a ottenere una farina fine. Mescolatela con poco latte caldo, quel tanto che basta per inumidirla. Dopo esservi lavate la faccia con acqua calda, sfregate delicatamente la pelle del viso e del collo con questa miscela. Sciacquate con acqua tiepida.

- Frullate o macinate delle mandorle pelate fino a ottenere una farina fine. Bagnatevi la faccia e le mani con acqua tiepida, mettete un po' di farina di mandorle nel cavo delle mani e strofinate delicatamente con movimenti circolari il viso e il collo. Sciacquate abbondantemente per eliminare ogni traccia di farina e di piccole squame della pelle.

- Lavatevi il viso con abbondante acqua calda per aprire i pori. Spremete il succo di 1/2 cedro in una tazza d'acqua calda, immergeteci un tovagliolo di spugna e copritevi la faccia con l'impacco caldo per 5-7 minuti. Sciacquatevi più volte con acqua tiepida e asciugate strofinando delicatamente. Ungete il viso con olio o con crema nutriente.

- Lavatevi il viso con abbondante acqua calda, asciugatelo o copritelo di succo di ananas fresco ottenuto con la centrifuga. Lasciate agire per 15-20 minuti. Sciacquate con acqua tiepida. Asciugate strofinando delicatamente. Ungete quindi il viso con un leggero velo di olio o di crema nutriente.

- Unite 2 cucchiai di argilla verde, 2 cucchiai di infuso caldo concentrato di timo e lavanda, 1 cucchiaio di latte, 5 gocce di olio essenziale di lavanda e mescolate bene. Spalmate sul viso e lasciate agire per 10 minuti. Sciacquate con acqua tiepida.

mercoledì 18 agosto 2010

CRATAEGUS AZAROLUS (AZZERUOLO)


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sinonimi
Crataegus aronia, Crataegus ruscinonensis, Mespilus azarolus

L'azzeruolo (Crataegus azarolus, L. 1753) è una pianta da frutto della famiglia delle Rosaceae; è detto anche "Lazzeruolo".
Gran parte dei botanici ritiene che questa specie sia originaria dell'Asia Minore o dell'isola di Creta, da cui si sarebbe diffusa come coltivazione in tutto il resto del bacino del Mediterraneo (in particolare nel Nord Africa) e dell'Europa. In Italia è diffuso occasionalmente in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Sicilia.

Caratteristiche
L'azzeruolo cresce sino ad un'altezza massima di 3-5 metri, con rami spinosi che possono divenire contorti allo stato selvatico, ma che si mantengono lineari quando la pianta viene coltivata. Le fogli, di color verde brillante, sono di forma ovale e cuneiforme e la base è profondamente dividisa in tre o cinque lobi interi o dentati con picciolo corto e pubescente; le foglie sono caduche ed ingialliscono prima della caduta.
I fiori sono bianchi e si dispongono in gruppi di 3-18. La fioritura avviene da aprile a maggio. Il frutto, l'azzeruolo, di forma globosa varia da 1 a 2 cm di diametro ed è di color rosso amaranto, bianco o giallo alla maturazione (a seconda delle tipologie), e contiene una polpa carnosa commestibile dal sapore agrodolce con tre piccoli semi al suo interno. La maturazione si conclude a settembre.
L'azzeruolo è una delle fonti naturali più importanti di vitamina C.
La pianta è tipicamente termofila e pertanto predilige per la propria crescita i pendii collinari che si trovano in buona esposizione solare, crescendo in maniera ottimale nella stessa fascia climatica della roverella e del leccio; predilige terreni argillosi o calcarei.

Cultivar
Le cultivar più diffuse, a carattere locale, sono:
Bianca d'Italia o moscatella
Rossa d'Italia
Gialla del Canada

Usi
Le azzeruole hanno la caratteristica, se consumate fresche, di essere dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive; la polpa, nello specifico, ha proprietà antianemiche ed oftalminiche. Passata la stagione della produttività dei frutti, per continuare a consumare il prodotto della pianta durante l'anno, l'azzeruolo può essere utilizzato per confetture e gelatine, nonché per la preparazione di insalate e macedonie di frutta. Le bacche sono utilizzate anche in pasticceria per la decorazione di torte e normalmente si conservano sotto spirito o grappa.

Nomi regionali
Emilia-Romagna
pumbrièl (Rimini)
Lombardia
zanzuìtt (l'albero e il frutto)
Piemonte
rasarola
Puglia
lazzarìn (frutto)
Sicilia
anzarolu (l'albero), anzarola (il frutto)

domenica 15 agosto 2010

ALGHE KOMBU


Sono le alghe più specifiche per i problemi polmonari.

Essendo più dure delle altre alghe,richiedono più tempo di cottura e vanno generalmente aggiunte alla cottura dei legumi (ceci, fagioli neri, cannellini, bortolotti, ecc) in quanto ne favoriscono l'ammorbidimento e li rendono più digeribili, evitando la formaione di gas intestinali.

Si possono friggere oppure preparare medicine naturali.

venerdì 13 agosto 2010

ALGHE AGAR-AGAR O KANTEN


E' l'unica alga che non contiene proteine e calorie, ma solo sali minerali.

La si può dunque consigliare alle persone che vogliono perdere peso senza affaticare il cuore e il cervello.

E' anche lassativa, soprattutto se usata insieme ai semi di lino.

E' proprio ottima per preparare dei budini in quaqnto non da sapore e raffreddandosi si addensa, o per fare delle verdure in gelatina.

Anche per dolci e verdure.

giovedì 12 agosto 2010

ALGHE FRITTE


Si possono friggere le wakamè, kombu, nori, dulse.

Prima pulitele (non le nori) con un tovagliolo umido per levare l'eccesso di sale e la sabbia che può essersi depositata nelle pieghe.

Buttatene pochi pezzi per volta nell'olio caldo.

Lasciateli poco tempo (devono diventare croccanti) e fateli asciugare su della carta assorbente.

Per le nori, basta buttarle, aspettare che si attorciglino e levarle subito.

Non c'è bisogno di condire le alghe fritte con la salsa.

Se ne mangiano pochi pezzi alla volta.

mercoledì 11 agosto 2010

ALGHE ARAME


Si possono usare come contorno, o nelle zuppe di miso, o fritte.


CONTORNO DI ARAME

Per 4 persone:
- 3 cucchiai di arame
- 1 cucchiaio di olio di sesamo
- 1 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- 1/2 cucchiaio di tamari

Coprite le arame con acqua, lasciatele a bagno 10 minuti e tagliatele.

Scaldatele l'olio, e mettetevi la cipolla tagliata a fettine sottili.

Fatela rosolare qualche minuto. Coprite e lasciatela cuocere a fuoco basso per 5 minuti, mescolando ogni tanto.

Aggiungete l'aglio tritato fine, fate rosolare tutto insieme.

Unite le arame e fatele cuocere a fuoco basso, aggiungendo un poco d'acqua se ce ne fosse bisogno, per 10 minuti.

Qualche minuto prima della fine della cottura,mettete il tamari.

Potete usare anche altre verdure; in questo caso, aggiungerete le arame gli ultimi 10 minuti.

martedì 3 agosto 2010

ALGHE NORI


Chiamate anche lattuga di mare, sono molto adatte nei mesi estivi e per l'alimentazione dei bambini.
Si possono usare come:
CONDIMENTO
Tostate un foglio di NORI, passandolo rapidamente sulla fiamma finchè non diventi croccante e verde scuro.
Schiacciatelo nella mani fino a renderlo quasi come una polvere, e mettetene un poco sui cereali, le verdure, nelle zuppe...

Ripropongo nuovamente la zuppa di miso in un'altra versione.

ZUPPA DI MISO
Per 4 persone:

- 2 cipolle medie
- 2 carote medie
- 2 foglie di verza
- 1 porro piccolo
- 4 bicchieri d'acqua
- 1 foglio di nori
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio di olio di sesamo
- 1/2 cucchiaio di miso a persona

Riscaldate l'olio di sesamo in una pentola.
Aggiungete le copolle tagliate a fettine sottili.
A fiamma bassa fatele rinvenire finchè non diventino trasparenti.
Mettete le carote pulite e tagliate a fettine un po' di sbieco.
Lasciate rinvenire qualche minuto, aggiungete la verza tagliata a strisce e il porro (parte bianca e verde) tagliato a fettine.
Fate cuocere tutto insieme sempre a fuoco basso, mescolando il meno possibile, per 4-5 minuti. Aggiungete il sale, l'acqua,l a nori tagliata a lamelle.
Coprite e dopo l'ebollizione, continuate la cottura per 10 minuti. Spegnete. Diluite il miso nel brodo e servite.

SALSA (per condire i cereali)
Per 4 persone:
- 3 fogli interi di nori
- 1/2 bicchiere d'acqua
- 1 cucchiaio di olio di girasole
- 1 cucchiaio di tamari
- 1/2 cucchiaio di succo di limone
- 1 cucchiaio di semi di sesamo abbrustoliti (fac.)

Tagliate ogni foglio di nori in 8 pezzi e metteteli a bagno in 1/2 bicchiere d'acqua per 5 minuti. In una padella, fate scaldare l'olio. Aggiungete le nori che farete rosolare per un paio di minuti.
Versate lentamente l'acqua dove erano a bagno, coprite e fate cuocere 10 minuti a fiamma bassa.
Aggiungete il tamari e continuate la cottura per 2 minuti.
Unite il succo di limone, i semi di sesamo abbrustoliti e servitevi di questa salsa per condire qualsiasi cereale già cotto.

venerdì 30 luglio 2010

LE ALGHE - LA VERDURA DI MARE


Da tempi lontani era ed è ancora in uso, presso i popoli che vivevano vicino al mare(Bretoni, Portoghesi, Inglesi, Greci...) mangiare le alghe marine fresche, insieme al pesce appena pescato.

Le aggiungiamo anche noi alla nostra alimentazione, come alimento secondario, per le loro qualità rimineralizzanti.

Contengono iodio, magnesio, potassio, calcio, ferro, manganese, fosforo, zolfo, rame, oro, silice. Sono ricche di vitamine: A, B, C, D, E, K, PP, di clorofilla, di amino-acidi e di sostanze antibiotiche.

A parte le persone che soffrono di ipertiroidismo, tutti possono mangiarne una piccola quantità tutti i giorni, variandone il tipo e la preparazione.

Ne avrà gran beneficio il sistema circolatorio, il cuore che tonificano, lo stomaco sul quale hanno un'azione digestiva e antiacida, l'intestino che disinfettano, i reni che aiutano nell'eliminare l'eccesso di liquidi. Inoltre aumentano la bellezza naturale della pelle, prevengono la formazione delle rughe, danno una folta capigliatura, rinforzano e favoriscono la crescita delle unghie.

Le quantità di alghe giornaliera è più o meno di 1 cucchiaio a persona.

Ci sono diverse qualità:

NORI - ARAME - HIZIKI - WAKAMÈ - DULSE - KOMBU - AGAR AGAR O KANTEN

mercoledì 28 luglio 2010

ALGHE

(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)

Caulerpa taxifolia
Con il termine alga s'indica comunemente un organismo di srtuttura semplice, autotrofo, unicellulare o pluricellulare, che produce ossigeno e che non presenta una differenziazione in tessuti veri e propri. Non tutte possiedono il tipo comune di clorofilla per la fotosintesi: la clorofilla a. Forme semplici di alghe erano presenti già 1,5 miliardi di anni fa.


Le "alghe azzurre" e le vere alghe
In passato venivano considerate alghe anche le cosiddette "cianoficee" o "alghe azzurre", organismi unicellulari (che tuttavia possono unirsi in colonie) procarioti e autotrofi, oggi più correttamente inserite nel taxon dei cianobatteri facenti parte del regno delle monere.
Le vere alghe sono perciò quelle eucariotiche, che appartengono tradizionalmente al regno dei protisti e che possono essere sia unicellulari sia pluricellulari. Tale raggruppamento è però sicuramente parafiletico o polifiletico: le alghe sono quindi state recentemente separate in vari gruppi di eucarioti, sebbene tale tassonomia sia ancora assai incerta e vari in modo considerevole da autore ad autore.


Caratteristiche comuni

In generale si può dire che un'alga rappresenta un grado, più che un raggruppamento con valore tassonomico. Generalmente le alghe non hanno le strutture tipiche delle piante terrestri come i rizoidi nelle piante non vascolari e le foglie, radici e altri organi che sono tipici delle tracheofite e hanno solo pseudotessuti (talli), invece che veri tessuti distinti formati da cellule separate fra loro da setti trasversali.
Le alghe sono generalmente fotosintetiche, sebbene esistano forme sia autrotrofe che eterotrofe e alcune alghe ora incluse nel clade Archaeplastida, come Chlamydomonas, siano state talvolta inserite tra i protozoi. Alcune alghe unicellulari dipendono unicamente da sorgenti di energia esterne e hanno un apparato fotosintetico limitato o assente.
Le strutture fotosintetiche delle alghe derivano primariamente o secondariamente dai cianobatteri e così producono ossigeno dalla fotosintesi, a differenza di batteri fotosintetici come i batteri solforosi.
Le alghe sono organismi strutturalmente molto semplici. Nella maggior parte dei casi hanno un ciclo vitale aploide, altre sono aplo-diplonti — con una alternanza di generazioni aploidi e diploidi — e solo le alghe più evolute (come ad es. le diatomee) hanno un ciclo diploide.
Nelle alghe l'embrione non è protetto da cellule di origine materna.


Classificazione tradizionale

Le alghe sono diffuse in tutti i mari e nei luoghi d'acqua dolce. Prima della comparsa delle classificazioni filogenetiche, si dividevano in nove grandi gruppi a seconda della conformazione e del tipo di pigmento fotosintetico utilizzato:
Euglenophyta (euglenoidi)
Cryptophyta (criptomonadi)
Chrysophyta (alghe giallo-brune)
Dinophyta (dinoflagellate)
Haptophyta (aptofite)
Bacillariophyta (diatomee)
Chlorophyta (alghe verdi)
Phaeophyta (alghe brune)
Rhodophyta (alghe rosse)


Morfologia

Nelle alghe la morfologia è varia si passa da organismi unicellulari a organismi pluricelluari. Si possono presentare come:
flagellate, costituite da una singola cellula flagellata (es. Euglena) o in colonia (es. Eudorina);
rizopodiali, costituite da una sola cellula, priva di pareti rigide, si muove emettendo pseudopodi;
capsali, costituite da cellule immobili, prive di parete, aggregate in piccole colonie avvolte da materiale gelatinoso;
coccali, formate da una sola cellula, uninucleata, priva di flagelli, con parete rigida;
sifonali o cenocitiche, formate da una sola cellula, con parete, plurinucleate anche di dimensioni notevoli;
tricali, pluricellulari formate da cellule uninucleate, con tallo semplice o ramificato;
sifonocladali, pluricellulari, con cellule plurinucleate;
pseudoparenchimatiche, con tallo laminare originatosi per divisione delle cellule in un piano, con uno o due strati di cellule (es. Ulva lactuca).


Alghe unicellulari

Si trovano vicino alla superficie delle distese di acqua, dove la luce è più abbondante. Sono costituite da un'unica cellula, completamente autosufficiente. Fanno parte del fitoplancton, hanno quindi un ruolo basilare come produttori nelle catene alimentari, da cui dipende la vita degli animali acquatici. Inoltre riforniscono l'atmosfera di grandi quantità di ossigeno.


Alghe pluricellulari

Vivono generalmente in acque poco profonde. Sono caratterizzate da forme particolari e da colori diversi dovuti ai pigmenti accessori, grazie ai quali utilizzano tutto lo spettro della luce. L'acqua funge da filtro per le varie radiazioni dello spettro visibile. Le alghe verdi si trovano più vicine alla superficie dell'acqua, assorbono la luce rosso-arancio che ha lunghezze d'onda maggiori e che viene arrestata per prima. A profondità maggiori si trovano le alghe brune che assorbono i raggi blu-verdi (più penetranti). Ancora più in basso è l'habitat delle alghe rosse che assorbono la tenue luce blu, in grado di penetrare ancora più in profondità.


Usi

Alcune alghe vengono usate in erboristeria; tra queste possiamo ricordare il fuco, la quercia marina e la coda di pavone. Vengono impiegati anche alcuni cianobatteri (spirulina, klamath) con il nome di "micro-alghe".
L'agar agar, ricavato da varie specie di rodofite, è la fonte dell'agarosio utilizzato per le piastre di coltura microbiologiche.
Molte alghe vengono tra l'altro usate nella cucina vegana e in quella macrobiotica; tra queste sono di notevole importanza le seguenti: kombu, arame, dulse, hijiki, nori (quest'ultima usata per fare il famoso sushi), wakame. D'altra parte le alghe vantano una lunga tradizione di consumo alimentare anche nei paesi del nord Europa e lungo le fasce costiere mediterranee. In particolare in Italia è ancora viva la tradizione delle Zeppolelle di mare, frittelline preparate con l'alga verde lattuga di mare. Fino a 20 anni or sono nel catanese, in Sicilia, si raccoglieva l'alga "mauru" che veniva venduta in appositi chioschi e consumata cruda condita con limone.
Alcune alghe producono solfuro dimetile, una sostanza che condensa le particelle di vapore acqueo provocando la formazione di nubi e combattendo l'effetto serra.
Inoltre, dalla fibra delle alghe è possibile ricavare della carta, che può essere realizzata senza uso di cloro. Il nome di questo prodotto è stato registrato come Shiro alga carta.

lunedì 26 luglio 2010

VIOLA


(Viola tricolor L: ssp. arvensis Murr.)

DESCRIZIONE

Fiori dai colori intensi, sia quelle Viole del pensiero che le Viole mammole, sempre della stessa famiglia.

Cresce dal mare al piano montano, negli erbosi e nei coltivi. Fiorisce dalla primavera all'autunno; già nel Rinascimento era usata per curare la pelle.

PARTI DA USARE

La parte aerea della pianta fiorita si raccoglie da aprile a giugno, di primo mattino appena scomparsa la rugiada. Essiccare rapidamente in ambiebte ben aerato.

PROPRIETÀ CURATIVE

La violaquercitrina, identica alla rutina, è emolliente, espettorante, depurativa, diuretica, sudorifera e blandamente lassativa.

INDICAZIONI

Acne, foruncoli, cure di primavera (attiva sull'asse pelle-reni-intestino).

MODALITÀ D'USO

Si fa l'infuso con 1 cucchiaio per tazza, 1 tazza al mattino a digiuno. Si fa invece l'infuso con 2 cucchiai per tazza per impregnare le compresse da porre localmente.

LA RICETTA

SCIROPPO DI VIOLE

(per questa preparazione ci vogliono le viole mammole, preferibilmente selvatiche).

Versare 500 gr di acqua bollente su 200 gr di viole e riposare per 12 ore. Sciroppare 350 gr di zucchero con un po' d'acqua a 30°, aggiungervi l'acqua delle viole, amalgamare, filtrare attraverso un lino e imbottigliare.

giovedì 22 luglio 2010

DIETA NUVOLA (2)


4° GIORNO



COLAZIONE
- frutta fresca di stagione
- caffè o tè

DOPO 5 ORE
PRANZO

- salmone bollito o in scatola al naturale
- insalata verde a piacere condita con olio
- mozzarella
- melone bianco o agrumi

DOPO 5 ORE
CENA

- pollo arrosto con patate fritte a volontà
- macedonia di arancia, mandarino, pompelmo

5° GIORNO

COLAZIONE

- un uovo alla coque
- frutta fresca di stagione
- caffè

DOPO 5 ORE
PRANZO
- polpettone di tacchino
- insalata mista cruda condita con olio d'oliva
- formaggio quartirolo oppure caprino
- spremuta di agrumi

DOPO 5 ORE
CENA
- pesce fresco o surgelato (anche sott'olio) cucinato come si preferisce
- zucchine al burro
- frutta a scelta tra: melone bianco o papaya o pompelmo o anche altri agrumi

6° GIORNO

COLAZIONE

- ricotta o quartirolo
- spremuta di agrumi
- caffè o tè

DOPO 5 ORE
PRANZO

- insalata mista di mare condita a piacere
- patate bollite
- melone bianco

DOPO 5 ORE
CENA

- passato di verdure (senza crostini di pane)
- omelette alle erbette o agli spinaci
- pompelmo

7° GIORNO

COLAZIONE


- formaggio bianco (mozzarella, quartirolo, crescenza, ricotta, caciotta magra)
- frutta fresca di stagione
- caffè o tè

DOPO 5 ORE
PRANZO

- petto di pollo
- verdura cotta condita (tutta permessa, esclusi i fagiolini verdi o barbabietole)
- spremuta di agrumi

DOPO 5 ORE
CENA
- trota al cartoccio c on erbe aromatiche a piacere e aglio
- patate al forno
- papaya e agrumi



AVVERTENZE


1 - È ASSOLUTAMENTE VIETATO


toccare anche un piccolissimo pezzo dei seguenti alimenti per l'intero periodo di dieta: zucchero, miele, marmellata, cioccolata, pane, grissini, crackers, fette biscottate, riso, pasta (carboidrati in genere), dolci di ogni tipo, legumi fagiolini, barbabietole, bevande dolcificate e alcoliche, vino e birra compresi.


2 - DURANTE I PASTI


bere acqua oligominerale non gassata. Negli intervalli fra la colazione/pranzo e pranzo/cena è concesso bere solo tè (non zuccherato) e acqua minerale naturale.


3 - LA DURATA DELLA DIETA


deve essere di una settimana, quindici giorni. Poi va interrotta. Dopo un periodo di sospensione, si può ripetere una seconda volta.

lunedì 19 luglio 2010

DIETA NUVOLA (1)



Varia e appetitosa, permette di mangiare anche un pollo intero con patate fritte, formaggi e maionese. Adatta alle golose che non si sentono mai sazie, fa perdere fino a tre chili in soli sette giorni. Vi lascia leggere come nuvole pur mangiando a volontà. Basta seguire le avvertenze senza sgarrare con i carboidrati nemmeno con una caramella o un grissino.


1° GIORNO

COLAZIONE
- frullato di frutta fresca: latte parzialmente scremato frutta fresca a piacere

DOPO 5 ORE

PRANZO
- trancio di palombo o pesce spada alla griglia
- radicchio rosso o trevisana alla griglia
- kiwi affettato

DOPO 5 ORE

CENA
- coniglio arrosto
- patate lessate
- fragole al naturale
2° GIORNO
COLAZIONE
- caffè
- latte
- frutta fresca di stagione a piacere
DOPO 5 ORE
PRANZO
- asparagi con uova la burro
- carciofi alla giudea
- arance
DOPO 5 ORE
CENA
- filetti di nasello bolliti, serviti in salsa tartara
- patate lessate
- mandarini
3° GIORNO
COLAZIONE
- yogurt parzialmente scremato
- ricotta fresca o altro formaggio bianco fresco
- caffè
DOPO 5 ORE
PRANZO
- pollo al limone
- insalata mista con lattuga trevisana, rucola, pomodoro, carota, cetriolo
- arancia
DOPO 5 ORE
CENA
- pomodori ripieni di tonno
- melanzane al funghetto oppure trifolate
- melone e papaya

giovedì 15 luglio 2010

DIETA DELLA NASA (2a parte)



5° GIORNO


MATTINA
- 1 grossa tazza di carote crude, grattugiate in limone


MEZZOGIORNO
- 1 pesce magro bollito
- pomodori


SERA
- 1 grossa bistecca
- insalata
- sedano e finocchi


6° GIORNO


MATTINA
- 1 tazza di caffè
- 1 fetta di pane abbrustolito (o 1 biscotto)

MEZZOGIORNO

- pollo

- insalata

SERA
- 2 uova sode
- carote bollite

7° GIORNO

MATTINA
- 1 tazza di thè senza zucchero

MEZZOGIORNO
- filetto alla griglia
- frutta cotta (poco zucchero)

SERA
- mangiare ciò che si vuole, moderandovi nelle quantità

Ripetere lo stesso menù anche la settimana successiva.

A DIETA CONCLUSA
Per contunuare a mantenere il nuovo peso conquistato senza impennate della bilancia, ci sono parecchi accorgimenti di cui fare una regola fissa, una semplice abitudine.

Ecco i primi:
- acqua minerale naturale (a volontà, eventualmente con limone spremuto)
- thè ( a volontà, purchè sia sempre senza zucchero)
- caffè (a volontà, purchè senza zucchero)
- vino, o birra (2 bicchieri al giorno non di più)
- spremuta o succo di frutta (massimo due al giorno)
- sale asodico
- saccarina (o dolcificante)
- pochissimo olio
- verdure (a volontà)
- frutta (nè uva nè banane)
- pesce, pollame, carne magra (quantità giuste)
- pochi pasta e riso (70-80 gr)
- brodo di verdure (perchè è ricco di sali minerali)
- crackers integrali
- fette biscottate non zuccherate, meglio integrali
- marmellata ipocalorica, vale a dire senza zuccheri aggiunti (per la colazione)

domenica 11 luglio 2010

DIETA DELLA NASA (1a parte)


Studiata per far dimagrire in fretta gli aspiranti cosmonauti alla Nasa, questa dieta, a seconda della fisiologia, permette di dimagrire variabilmente dai 5 ai 7 chili in due settimane.
È piuttosto drastica ed è consigliabile in particolare a chi sa rinunciare senza troppi sacrifici ai primi piatti e al pane. Dura complessivamente 14 giorni e non lascia bere nient'altro che acqua minerale naturale.

1° GIORNO

MATTINA
- 1 tazza di caffè nero
- 1 fetta di pane abbrustolito (o 1 biscotto)

MEZZOGIORNO
- 2 uova sode
- spinaci
- pomodori

SERA
- 1 grossa bistecca
- insalata condita con pochissimo olio

2° GIORNO

MATTINA
- come il 1° giorno

MEZZOGIORNO
- bisteccca
- insalata

SERA
- 1 pesce magro, bollito

3° GIORNO

MATTINA
- come il 1° giorno

MEZZOGIORNO
- sedano bollito
- pomodori
- arance

SERA
- 2 uova sode
- prosciutto
- insalata

4° GIORNO

MATTINA
- come il 1° giorno

MEZZOGIORNO
- 1 uovo sodo
- carote bollite
- gruviera

SERA
- macedonia di frutta
-1 vasetto di yogurt da latte parzialmente scremato
(continua...)

giovedì 8 luglio 2010

DIETA WEEK-END


Prevalentemente liquida per depurare l'organismo e vegetariana per arricchirlo di vitamine e sali minerali, si segue per 2 giorni solamente.

A cura del centro medico Durini di Milano.

COLAZIONE
- frutta fresca 200 gr
- spremuta di agrumi 100 gr
- 1 yogurt liquido

PRANZO
- minestra di verdure 200 gr
- succo di mela 100 gr
- tisana a piacere addolcita con un po' di miele

MERENDA
- succo di ananas 100 gr
- 1/2 avocado

CENA
- crema di verdure 250 gr
- giardiniera di verdure di stagione cotta 200 gr
- succo di mela 100 gr
- tisana di biancospino con 1 cucchiaino di miele,oppure con zucchero di canna

mercoledì 7 luglio 2010

DIETA ONLY ONE DAY


Da seguire per un solo giorno alla settimana, questo cocktail vegetale disintossica e purifica l'organismo. Prepara nel modo giusto all'inizio di una vera e propria dieta dimagrante, ma è utile anche per rientrare facilmente in peso forma, dopo qualche peccato di gola. Questa dieta di un giorno è stata elaborata dal dottor Umberto Bortolini.
È fresca, supervitaminica e per chi ama la verdura appetitosa.

MATTINO
- 1 spremuta d'agrumi 200 gr circa senza zucchero

PRANZO
- pinzimonio di verdure miste (a sazietà) condite con 15 gr di olio d'oliva
- 1 frutto 150 gr

CENA
- minestrone o passato di verdura(poche patate)
- verdura mista bollita, compresi legumi
15 gr olio
poco sale
- 2 frutti di stagione 300 gr

Bere molta acqua preferibilmente non gassata.

venerdì 2 luglio 2010

DIETA GAMBESNELLE


Studiata appositamente per chi desidera snellire dai fianchi in giù. Importante, in questa dieta, bere molta acqua e lasciar passare 4 ore di tempo tra la prima colazione e il pranzo e ben 5 ore (in cui si può bere solo acqua) tra pranzo e cena.
Dieta di 1000 calorie al giorno.

COLAZIONE
- un piccolo frutto da sciegliere tra una mela, due albicocche, 1/2 banana, una coppa di mirtilli, dieci ciliegie, una pesca, una pera.
- caffè decaffeinato
oppure thè
oppure infuso di tiglio con 1/2 cucchiaio da thè di miele

INTERVALLO DI QUATTRO ORE

PRANZO
- passato di verdure miste
- formaggio magro tipo mozzarella 90 gr
oppure insalata mista cruda con fiocchi di latte
-olio vegetale
aceto e limone a piacere
- un frutto piccolo di stagione
- caffè decaffeinato
oppure thè

INTERVALLO DI CINQUE ORE

CENA
- riso con piselli o funghi o asparagi
riso integrale 50 gr
olio vegetale 5 gr
- petti di pollo alla salvia 200 gr
oppure pesce grigliato 200 gr
oppure frittata con due uova e spinaci
- verdure cotte al vapore senza aggiunta di grassi
- un piccolo frutto
- un grande bicchiere di latte scremato

BEVANDE:
- thè non zuccherato e acqua minerale meglio se non gassata