"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

sabato 5 dicembre 2009

DEODORANTE PER L'IGIENE QUOTIDIANA


Come ho già spiegato, in generale, gli oli essenziali non si mescolano con l'acqua, perciò, per quanto riguarda il bagno, è necessario servirsi di emulsionanti come il miele, la panna, il latte, il sapone liquido(a pH neutro), il sale marino e l'argilla ma nella vasca già piena. Le dosi di circa 10-15 gocce di olio essenziale in quattro cucchiai di emulsionante.

Per il deodorante anzichè l'olio vegetale, usare come base acqua distillata, cui si può aggiungere, per migliorare la miscela, una percentuale di alcool puro (da metà a due terzi). Unire quindi 60 ml di questa miscela di acqua e alcool da 30 a 60 gocce di olio essenziale.

- 5 gocce di salvia
- 3 gocce di achillea
- 3 gocce di geranio
- 5 gocce di pompelmo

Gli oli di cipresso, ginepro, limone e timo sono anche antisudoriferi.

SANGUE DI DRAGO


Daemonodropos draco

L'albero del drago (Dracaena draco L.) è una pianta subtropicale monocotiledone, appartenente alla famiglia delle Agavaceae.
Prodotto resinoso di colore rosso derivato da diversi alberi, il più usato è formato dall'essudazione resinosa che ricopre i frutti maturi della Daemonodropos draco.

Curiosità

Per i Guanci, le popolazioni indigene delle Isole Canarie, questo albero possiede proprietà magiche.Tale credenza è in parte dovuta al fatto che quando la corteccia o le foglie vengono recise, secernono una resina che ossidandosi assume una colorazione rossastra, conosciuta come sangue di drago.
Il sangue di drago era già noto agli antichi romani, che lo utilizzavano come colorante, e nel medioevo era molto ricercato da maghi ed alchimisti che gli attribuivano virtù terapeutiche. Nel XVIII secolo era utilizzato come mordente per il mogano.

Proprietà

Si usava in passato come emostatico e astringente nella blenorragia, nella leucorrea e nelle infiammazioni delle mucose in generale con ipersecrezioni, oggi in disuso.
Viene impegato come colorante per dare particolari riflessi alle casse dei violini e nelle operazioni di restauro.

venerdì 4 dicembre 2009

SHAMPOO AL VINO BIANCO E LEGNO DI PANAMA


INGREDIENTI

- 50 gr corteccia di legno di Panama, finemente spezzettata o in polvere
- 400 gr vino bianco secco di buona gradazione
- 40 gr alcool da liquori a 95°
- 5 gr olio di ricino
- 5 gr olio di avocado
- 3 gr olio essenziale di rosmarino

In un vaso di vetro a collo largo e a chiusura ermetica, far macerare la corteccia nel vino e nell'alcool per una settimana agitando ogni tanto.
- Filtrare in una bottiglia,prima con colino e poi con filtro di carta. Aggiungere gli oli.
- Agitare prima dell'uso ed utilizzare lo shampoo sui capelli bagnati, massaggiandolo dolcemente, lasciandolo agire per qualche minuto, sciacquandolo a lungo e accuratamente con acqua corrente.
- Si conserva abbastanza a lungo anche a temperatura ambiente.

In questo shampoo si sommano le virtù stimolanti del legno di Panama e del vino bianco con quelle emollienti degli oli: è anche antiforfora.

FILTRAZIONE


Serve a separare un liquido dalle particelle solide o semisolide, in esso sospese, mediante un mezzo filtrante che le trattiene meccanicamente. Nelle ricette viene suggerito l'uso di colini di plastica o metallici inox, a maglie più o meno fitte, per le filtrazioni più grossolane.

- Volendo ottenere un liquido ragionevolmente limpido, usate un filtro di stoffa (cotone, lino, lana) a forma di tasca conica che, in ultimo, torcerete per spremere il filtrato. Va inserito in un imbuto grande fissato al bordo dello stesso con delle clips.
- Per piccole quantità di liquidi da filtrare, non troppo densi o voschiosi, basterà foderare l'interno emisferico di un colino con un batuffolone di cotone idrofilo, di spessore uniforme. Per ottenere un liquido limpido, usate un filtro di carta.

- I filtri di carta si trovano nelle buone drogherie, nei negozi di articoli farmaceutici, di casalinghi, in qualche erboristeria. Sono formati da cellulosa pura-ma senza colla e hanno una porosità variabile, adatta cioè a filtrare liquidi con densità diverse, più o meno vischiosi, (filtri per acqua e alcool, filtri per olio) e a trattenere particelle più o meno sottili.Sono generalmente piegati a cono e le numerose pieghe radiali facilitano il filtraggio e permettono di adattarli facilmente all'interno di un imbuto che sopporta il peso del liquido da filtrare.
Dovete versare il liquido da filtrare poco ala volta, lentamente e lungo un lato per evitare che il delicato filtro di carta bagnata si rompa al vertice del cono. Affinchè il filtro di carta non si intasi, è meglio effettuare due filtarzioni: la prima con filtro di tela o colino a maglie fitte che toglie le particelle più grosse; la seconda con filtro di carta per le particelle più fini.

giovedì 3 dicembre 2009

DITTAMO CRETICO


Origanum Dictamnus L.
(Amaracus Dictamnus Benth.)

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Dittany of Crete, Hop Marjoram, Έρωντας

Labiata dell'isola di Creta, da molti anni coltivata in vaso, nelle Marche.(¹)

LA PIANTA
È un piccolo frutice alto circa un palmo, con foglie ellittiche o quasi rotonde (12-15 mm) brevissimamente picciolate, del tutto coperte da un fitto e alto strato di peli di colore bianco sporco.
L'infiorescenza, spesso più lunga dei fusti, è a pannocchia, con spighe allungate e un po' incurvate in fuori e in basso. Ogni fiore è all'ascella di una brattea ellittica (8-9 X 6-7 mm), glabra e di colore verde-violaceo.
Il calice è formato da un tubo lungo un paio di mm, largo 1 mm circa, prolungatoo in una lingua lunga 2-3 mm. La corolla è rosea, lunga 12-14 mm (il tubo sporge appena dalla brattea). Gli stami sono più lunghi che la corolla.

LA DROGA
Si usano le foglie, che hanno odore intenso, gradevole, caratteristico. Il riconoscimento è facile per la forma quasi a disco e il grosso feltro di peli che le riveste.
Si usano in liquoreria.

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
- BRONCHI E BRONCHIOLI
- CAVO ORO-FARINGEO
- CISTIFELLEA E VIE BILIARI
- FEGATO E VIE BILIARI
- ORGANI DIGESTIVI
- ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
- ORGANI GUSTATIVI
- SANGUE
- SISTEMA ENDOCRINO
- SISTEMA IMMUNITARIO
- UTERO E OVAIE
- VIE RESPIRATORIE


PROPRIETÁ:
- EMMENAGOGO
- ANTISETTICO
- CONDIMENTO O SPEZIA
- ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
- ANTICOAGULANTE FIBRINOLITICO
- COLAGOGO

INDICAZIONI:
- DISMENORREA E OLIGOMENORREA
- AMENORREA E IPOMENORREA
- CATARRO VIE RESPIRATORIE
- FEBBRE O IPERTERMIA
- ALLERGIE
- INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO

(¹) È il dittamo (o littamo) che i Marchigiani coltivano in vaso sui davanzali delle finestre, dove lo lasciano anche nell'inverno. Non ha niente a che fare, nè botanicamente, nè come applicazioni, col dittamo nostrano.

mercoledì 2 dicembre 2009

PISELLI ALLA CANNELLA


INGREDIENTI:
(per 4 persone)

- 400 gr di piselli piccoli
- un pezzo di ginger fresco
- 5 chiodi di garofano
- pepe nero e curcuma in polvere
- 2 spicchi d'aglio
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 2 cipolle
- 1 peperoncino fresco
- 100 gr di olio
- 2 pomodori
- mezzo litro di brodo vegetale

Frullare: ginger, chiodi di garofano, peperoncino, pepe e aglio; soffriggere le cipolle.
Aggiungere le spezie e cuocerle per 5 minuti, quindi fare lo stesso con pomodori tagliati e piselli.
Aggiungere il brodo vegetale, e fare bollire.
Coprire con un coperchio e cuocere per mezz'ora, cospargere con prezzemolo finemente tritato.

DEPRESSIONE


La depressione può avere un periodo di incubazione anche di un anno, cioè fino a quando un evento scatenante determina in noi un abbassamento del tono psichico, per cui inspiegabilmente ci si sente stanchi, insoddisfatti, maliconconici. Le cause possono essere palesi (dispiaceri, convalescenza da una brutta malattia) o celate nei meandri della psiche. Può giovare molto, soprattutto in questo caso, l'aiuto di un medico.

- INFUSO di ROSMARINO: mettere in infusione 10 grammi di foglie secche, per 10 minuti, in mezzo litro d'acqua bollente. Berne due tazze al giorno;

oppure

- DECOTTO di CALAMO AROMATICO: far bollire, per non più di due minuti, 5 grammi di radice secca in mezzo litro di acqua e lasciare macerare 10 minuti. La dose è di due tazze al dì;

oppure

- preparare questo SCIROPPO di CAMOMILLA ROMANA, ottimo nei casi di facile irritabilità.
Occorrono 400 grammi di fiori e qualche scorza d'arancia, da far macerare per 6 giorni in un litro di alcool a 60°. Durante il periodo di fermentazione mescolare, meglio se con un cucchiaio di legno, il composto due volte al giorno. Aggiungere 2 litri di sciroppo di zucchero, ottimo quello di canna, mescolare e lasciarlo riposare per 4 giorni. Filtrare, imbottigliare e prenderne due cucchiai al dì;

oppure

- INFUSO di VALERIANA: far macerare 5/10 grammi di radice fresca in una tazza di acqua fredda, per una notte. Bere la mattina successiva e ripetere la cura per una settimana; infine per combattere il "male oscuro", così era chiamata la depressione dagli antichi medici, si consiglia di consumare quotidianamente, insieme agli altri cibi, del SEDANO fresco.

AFFATICAMENTO


Un sintomo di stanchezza può derivare da uno sforzo prolungato o da un momento psicologico della nostra vita particolarmente difficile. Non va sottovalutato, poichè c'è il rischio che questo senso di debolezza si trasformi in esaurimento. Si consiglia di aggiungere alla propria alimentazione la SOIA e di concedersi qualche ora di riposo in più.

- Oltre la SOIA, che si trova facilmente sotto forma di semi, germi, latte, olio e farina, si consiglia anche l'uso di semi di PILOSELLA o se non li trovate semi di FIENO GRECO.
Prenderne un cucchiaino al giorno;

oppure

- un infuso di BETULLA e ISSOPO: 10 grammi di fiori di ISSOPO e 5 grami di foglie di BETULLA, da lasciare in infusione per un quarto d'ora in un litro di acqua bollente;

oppure

- DECOTTO di ORTICA: 20 grammi di radici e foglie da far bollire in mezzo litro di acqua per 3 minuti;

oppure

- INFUSO di GENEPÌ, consigliato anche nei casi di inappetenza: lasciate in infusione 3 grammi di fiori secchi in una tazza d'acqua bollente per un quarto d'ora. Bere l'infuso prima dei pasti.

Ecco invece una ricetta apprezzata in particolar modo dagli sportivi: il BAGNO di ALLORO.
Bisogna far macerare 350 grammi di foglie e frutti in 5 litri circa di acqua fredda, per due giorni e due notti. Filtrare il preparato cercando di spremere le bacche e aggiungerlo all'acqua calda del bagno.

Infine, cercare di avere una alimentazione regolata, ricca di vitamine e sali minerali. Utilissimi i cereali (avena, orzo, miglio), e la frutta fresca(fragole, arance, albicocche, mele).

Vi confesso che quando sono giù mi sono abituata a prendere una compressa di ELEUTEROCOCCO, oppure mezza fialetta di GINSENG, nei "casi più gravi" anche mezza fialetta di PAPPA REALE.
Oppure un bel CAFFÈ in compagnia e qualche risata!

martedì 1 dicembre 2009

VERSO IL TRAGUARDO DI 33.333 VISITATORI....


Se vi ricordate nel blog Epicuroewlavita.blogspot.com scrissi che avevo come proposito di avere nel 2009 almeno 33,333 visitatori in un anno.
Se continuiamo così ci arriviamo senz'altro.
E questo è un ringraziamento che faccio a Voi che mi avete sostenuto e seguito fedelmente ogni giorno.

GRAZIE AMICI CARI, GRAZIE ANCORA.


Spero di non deludervi mai.
Buona giornata, bacioni.

lunedì 30 novembre 2009

ELEMENTI COSTITUTIVI DEI LATTI DETERGENTI


Per pulire il viso viene generalmente usato un latte detergente, a ragione considerato migliore del sapone. Vi do per adesso l'elenco degli ingredienti che possono essere usati.

LEGANTI PROTEICI

Uovo intero, albume, tuorlo, gelatina animale, latte, yogurt, ricotta.

LEGANTI ZUCCHERINI

Zucchero, melassa di canna, melassa di barbabietole, malto d'orzo, malto di riso, sciroppo d'acero, miele.

OLI E GRASSI

Olio di mandorle dolci, olio di germe di grano, olio extra vergine d'oliva, olio di soia; olio di germe di mais, olio di girasole, olio di avocado, olio di jojoba, olio di enotera, olio di cocco, burro di cacao, panna, burro.

VEGETALI

Frutta e verdura, erbe.

ADDENSANTI, EMOLLIENTI, EMULSIONANTI

Amido di riso, amido di frumento, amido di mais, fecola di patate, farine di cereali (frumento, orzo, avena, segale, miglio), farine di leguminose (fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave, soia, lupini,f ieno greco), psillio cuticola, agar agar, argille (bianca, rossa, verde), farina di mandorle dolci, iris fiore polvere, lecitina di soia.

ESTRATTI E VARIE

Macerati glicerinati di gemme (MG), tinture madri (TM), oleati, oleoliti, pappa reale, vino bianco, aceto di vino, aceto di mele, lievito di birra, propoli, cera d'api, birra.

PROFUMI

Oli essenziali (OE)

DIGITALE PURPUREA (VELENOSA!)


Foto by Indi

Digitalis purpurea L.

Scrofularia dell'Europa centrale e occidentale, anche coltivata come pianta medicinale o ornamentale.
In Italia sarebbe stata trovata anche sul continente(Ossola, Comasco, Carnia, Toscana), ma solo sui monti della Sardegna (specialmente a Desulo, Acitzo) è spontanea e si raccoglie. Tanto selvatica quanto coltivata richiede fresco e terreno siliceo.

VELENOSA!

E' un'erba biennale o perenne.
Nel primo anno emette le foglie radicali grandi, ovate-lanceolate, lungamente picciolate, erette o quasi, vellutate. Nella primavera del secondo anno cresce il fusto, con foglie alterne, le inferiori simili alle radicali, poi gradatamente più piccole e a picciolo breve; le superiori sessili. L'altezza del fusto va da poco più di un palmo a quasi un metro, compreso il lungo grappolo terminale, semplice (raramente si trovano grappoli secondari alla base del principale).
I fiori sono inseriti tutto attorno, ma si rivolgono tutti da un lato. Il nome della pianta deriva dai fiori a tubo largo (forma "a ditale"). Il colore della corolla è all'esterno di un colore rosso tendente un po' al violaceo; nelle piante coltivate nei giardini il colore varia dal bianco puro al rosso-viola.
Il frutto è una cassula con semi molto minuti, grigi.
Alla maturazione dei semi tutta la pianta può morire; generalmente muore solo il fusto aereo e dalla base si sviluppano gemme che ridanno subito nuove rosette.

LA DROGA
Si usano le foglie. La F.U. prescrive di raccogliere le foglie alla fioritura, altre Farmacopee ammettono anche le foglie raccolte nell'autunno, perchè si è visto che in questa stagione le foglie sono più ricche di principi attivi che in primavera.
La foglia di Digitale è inodore, amara.
Per i glucosidi che contiene la digitale è il principale medicamento in certe malattie del cuore. Per questa sua azione su un organo di tanta importanza, non ci si deve meravigliare se tutte le Farmacopee si preoccupino tanto della sua autenticità e della sua attività. Vi sono metodi internazionali di determinazione dell'attività, si prescrive di rinnovare le foglie tutti gli anni; si raccomanda la stabilizzazione, che però stenta a entrare nell'uso, tanto in Italia, quanto negli altri Paesi.
La foglia va tenuta al riparo dell'aria, dell'umidità, della luce. Si consiglia di conservarla in polvere grossolana in vasetti piccoli (di non oltre 100 grammi) ermeticamente chiusi (ogni volta che si aprono devono essere richiusi subito e paraffinati), o in fiale da 1-2 grammi, di vetro scuro, chiuse ala fiamma (quello che resta dopo aperta la fiala non si deve più usare).
In questo modo conserva inalterata la sua azione per anni (forse però anche la conservazione della digitale senza speciali cure è meno dannosa di quello che si crede).

domenica 29 novembre 2009

VINO ANTIREUMATICO


INGREDIENTI

- 25 gr Tintura di semi di colchico
- 12 gr Tintura di foglie di aconito
- 5 gr Tintura di foglie di digitale
- 1 litro Vino bianco

Somministrare 1/2 cucchiaio da minestra mattina e sera.
Lo si porta poi a 2 cucchiai al giorno.

Combatte i dolori reumatici.

Naturalmente per la particolarità degli ingredienti sarà difficile per voi reperirli, vi consiglio quindi di rivolgervi ad una farmacia che abbia un reparto galenico e chiedere di preparare la formula che vi ho suggerito.

NON AUMETATE LE DOSI CONSIGLIATE, MA ATTENETEVI AI SUGGERIMENTI.

sabato 28 novembre 2009

SOTTO IL SEGNO DI VENERE(pubblicità ingannevole)


Dieta controllata e movimento fisico? Non servono, secondo la pubblicità delle capsule dimagranti EPH200 dove una ragazza racconta "come sono riuscita a perdere 18 chili in almeno 2 mesi, senza fare una dieta".

L'eterna giovinezza è, invece, il miraggio proposto dalle pubblicità di due cosmetici Covermark Botuline e Nivea Visage DNAge cellular repair.

Il primo promette un "trattamento antirughe completo" e gioca sull'analogia con i farmaci a base di tossina botulinica, pur essendo un cosmetico e non potendo vantare proprietà terapeutica.

Il secondo vanta effetti sull'invecchiamento della pelle, lasciando intendere di poter svolgere un'azione di penetrazione nella cute e di poter interferire con il DNA.

Sono state segnalate queste pubblicità ingannevoli all'Antidrust, che oltre a vietarne l'ulteriore diffusione ha condannato le società che le hanno diffuse al pagamento di una sanzione.

SIAMO PROPRIO ALLA FRUTTA


Sulla confezione spicca la merendina con al fianco un'arancia: si tratta dello snack Vitasnella di Saiwa. Appena sotto il nome del prodotto, "Snack Arancia", uno strillo ribadisce che queste merendine sono ricche di frutta. Andiamo a vedere se è proprio così: nell'elenco degli ingredienti la farcitura è il 47%. Ciò però non significa affatto che sia tutta frutta.

Anzi. Quella contenuta si riduce infatti a un miseri 5,8%, suddivisa tra polpa di arancia concentrata, succo di arancia concentrata, scorze di arance candite. In tutto c'è un grammo e mezzo di arancia per porzione: decisamente un po' pochino per un prodotto che fa della ricchezza di frutta il suo cavallo di battaglia.

venerdì 27 novembre 2009

AMIDO DI FRUMENTO


Credo che non ci sia bisogno di descrivere la pianta e la cariosside (grano) del frumento. Se tagliamo uno di questi grani vediamo che l'embrione non occupa che una piccola parte dell'estremità appuntita. Tutto il resto è dato dall'albume, ricchissimo di amido.
Per estrarre l'amido si prepara una pasta di farina di frumento e al di sopra di un fitto setaccio vi si fa arrivare dell'acqua, la quale trasporta via l'amido, attraverso il setaccio. Si continua a impastare e a far passare acqua finchè questa non esce più lattiginosa, segno che ha ormai asportato tutto l'amido.
La parte che rimane a formare la pasta attaccaticcia e filante bianco-gialla, con odore intenso "di pasta", costituisce il glutine.
Si fa riposare l'acqua con l'amido finchè questo si deposita al fondo, poi si allontana l'acqua e l'amido si secca.
L'amido è una polvere finissima bianco-pura. Qualche volta è in commercio in masse, che si polverizzano facilmente. E' inodoro, insipido, schiacciato fra le dita scricchiola. Messo nell'acqua non si scioglie, e anche in piccola quantità (es.2 gr in 100 ml) dà un liquido bianco e opaco come il latte; se però si fa bollire, il liquido diventa quasi trasparente (salsa d'amido).
La forma dei granellini varia da una pianta ad un'altra; il colore bianco, la reazione con lo jodio, l'insolubilità in acqua, la formazione di salda ecc. sono uguali per tutti.
Per distinguere l'amido di una pianta da quello di un'altra è quindi necessario il microscopio, che è anche il mezzo migliore per il riconoscere la falsificazione con altre sostanze.
La eventuale falsificazione con polveri minerali (gesso ecc.) si riconosce anche bruciando l'amido, che non deve quasi lasciare ceneri (l'1% e meno);s e contiene polveri minerali il residuo è molto maggiore.
L'amido di frumento e quello di riso sono iscritti nella Farmacopea Ufficilae Italiana; in altre sono iscritti anche l'amido di frumento, di riso e di mais.

giovedì 26 novembre 2009

BUONANOTTE

BRONCHITE


TISANA n.1
- 15 gr eucalipto foglie
- 25 gr malva fiori
- 15 gr primula fiori
- 15 gr salvia officinale foglie
-15 gr issopo fiori e foglie
- 15 gr papavero fiori

TISANA n.2
- 50 gr erisimo pianta
- 20 gr verbasco fiori
- 10 gr eucalipto foglie

INFUSO:
- 2 cucchiai in 400 grammi di acqua bollente, lasciar riposare per 15 minuti, colare e aggiungere 4 cucchiai di miele e mescolare bene. Somministrare a bicchierini durante la giornata.

FRIZIONARE IL PETTO CON UN COMPOSTO DI:
- 20 gr olio di rosmarino
- 20 gr olio di lino
- 10 gr olio di eucalipto

SCIROPPO DI POLIGALA
- 10 gr poligala radice

Si lasci macerare per 12 ore, 40 grammi di acqua e col residuo fare una infusione in 80 grammi di acqua bollente. Nei due liquidi riuniti si sciolgono 180 grammi di zucchero.
Prendetene 1 cucchiaio ogni 4 ore

IMBALLI DA EVITARE (RIFIUTI)


Diminuire questo tipo di scarti si può, seguendo i nostri consigli. Fa bene sia all'ambiente sia al portafoglio.

La raccolta differenziata è importante, ma non basta per ridurre la quantità di spazzatura prodotta. Ci vuole un intervento a monte: si deve ridurre la quantità di rifiuti. Il consumatore deve essere sensibilizzato e i fabbricanti devono impegnarsi a produrre meno imballaggi. Vi suggeriamo alcuni comportamenti, prendendo come esempio i consumi di una famiglia di quattro persone.

ACQUA

Scegliere di bere l'acqua del rubinetto invece che acquistarla in bottiglia in un anno fa risparmiare circa 300 euro e non appesantisce l'ambiente con 30 kg di plastica.

DETERSIVI

Per piatti, ammorbidenti e liquidi per bucato: se al posto di comprare una nuova confezione, acquisterenmmo detersivi sfusi dagli appositi distributori, risparmiamo 15 euro all'anno ed evitiamo di buttare circa 4 kg di plastica.

FRUTTA E VERDURA

Acquistarla sfusa non ha un vantaggio economico, ma si evita l'imballaggio, quindi sono circa 8 kg in meno di plastica all'anno.


Adottando queste semplici regole una famiglia in un anno risparmia complessivamente più di 315 euro e non riversa nell'ambiente oltre 40 kg di plastica.

Qualche numero:
- 600 kg di rifiuti annui prodotti in Europa da ogni abitante
- 40 kg di plstica in meno significa un risparmio di oltre 100 kg di petrolio
- 2,5 kWh di risparmio per ogni g di plastica in meno

INCOLLISTAR (cosmetica)


Dubbi sull'etichetta di una crema potenzialmente a rischio


La crema "Collistar -Rigenera Specialità viso giorno" (50 ml, 68 euro) è stata segnalata come pericolosa sul Rapex, il sistema di allarme rapido europeo. Ne è stata vietata la vendita in Europa a causa dela presenza di una sostanza potenzialmente cancerogena e tossica(Byshidroxyethyl biscetyl malonamide). Nonostante la messa al bando, l'associazione consumatori spagnola Ocu l'ha trovata in vendita in alcune profumerie di Madrid. La stessa situazione si è verificata anche in un negozio di Roma. Noi abbiamo trovato la crema in una profumeria di Milano, ma tra i componenti non figurava più quello incriminato. C'è però un particolare: l'etichetta degli ingredienti è stata appiccicata sopra alla precedente e non si riesce a staccare. E' stata segnalata la situazione alle autorità competenti.

(Altroconsumo- 2009)

CONSIGLIO..... CONSIGLIO DA AMICA

QUANDO STASERA ANDATE A FARE LA SPESA NON FATEVI PRENDERE DALLA VOGLIA DI COMPRARE GLI ALIMENTI ULTRACALORICI, GUARDATE UN PO' COME DIVENTERESTE!


mercoledì 25 novembre 2009

GHIRLANDE VERDI


Siamo vicini al Natale. E se qualcuno vuole provare a fare da sè una ghirlanda da appendere alla porta di casa ecco pronte le istruzioni!
Per i più pigri nei supermercati le trovate già pronte.
IO APPARTENGO A QUESTA CATEGORIA, MA LA MIA SCUSA E' SOLO LA MANCANZA DI TEMPO!
Le ghirlande che comprate (sono solo ghirlande di base) si possono abbellire come uno vuole.
Ogni anno mi diverto a cambiare: l'anno scorso comprai alcuni agrumi(arancini, mandarini, limoni, kumquat, ed altre cose piccole, dalla mia vicina presi alcune foglie di alloro dalla sua siepe (ho cercato di strappare le più belle) e con quelle ho aiutato mia figlia nella sua realizzazione.
Naturalmente le idee originali sono infinite... dalle palline colorate ai fili di perle e pietre, nastri, bottoni, anche i piccoli giocattoli che i bambini trovano negli ovetti di cioccolata.

DIVERTITEVI, SPERO DI AVERVI DATO UN'IDEA!
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MATERIALI OCCORRENTI

- Una forma di paglia o spugna circolare.
Tenete presente che la ghirlanda finita sarà da 5 a 10 cm più larga della forma.

- Graffette da fiorista
per attaccare erbe e foglie alla forma di paglia.

- Rametti di quattro tipi di erbe secche
che siano lunghi circa 12 cm. Usate basilico, artemisia, prezzemolo e salvia, o qualche altra combinazione che offra piacevoli contrasti, come rametti di nocciolo, rosmarino, artemisia, argentea e atanasia.

- Filo di ferro
per appendere la ghirlanda.

PREPARAZIONE:

1- Si incomincia con l'artemisia (o con un'erba di colore più chiaro); sistemate diversi rametti, rivolti all'infuori, disposti a raggiera tutt'intorno alla forma di paglia. Unite ogni rametto con graffette da fiorista.

2- Formate una seconda e una terza corona usando gli altri rametti di artemisia, in modo che le tre raggiere siano equidistanti. Attaccate i rametti alla forma. Badate che tutti i rametti si incurvino nella stessa direzione e sovrapponeteli in modo che nascondono le graffette.

3- Lungo ogni fila di rametti di artemisia sistemate, usando la stessa tecnica, tre file a raggiera di rametti di basilico, quindi altre tre di prezzemolo o di altre erbe che creino un contrasto di colore con la prima. Aggiungete la salvia o le erbe più scure e avrete dodici file.

4- Attaccate il filo di ferro sul retro, per appendere la ghirlanda.

Naturalmente questa è solo una versione abbastanza irrealizzabile in questo momento, a meno che non abitiate in campagna o avete un giardino.Quindi come ho detto prima, ognuno realizzerà la ghirlanda nel modo e nella maniera che riterrà più opportuni e con i materiali che più piacciono.

BUON LAVORO! MA SOPRATTUTTO RICORDATEVI QUANDO SI FANNO QUESTE COSE E' PER STARE IN COMPAGNIA E DIVERTIRSI.

martedì 24 novembre 2009

BUONANOTTE

MELANZANA


Solanum melongena L.

La buccia del frutto di questa pianta ha proprietà diuretiche, colagoghe e coleretiche, stimola cioè la produzione e il deflusso di succhi gastrici; inoltre disintossica e protegge il fegato, abbassa il tasso di colesterolo nel sangue e favorisce il ricambio organico.

PREPARAZIONE DEL VINO

In un litro di buon vino rosso far macerare per 10 giorni 50-60 grammi di buccia essiccata. Se ne prenderanno 2-3 bicchierini al giorno.

LE PIANTE NEL NOSTRO FUTURO O IL NOSTRO FUTURO ?


Due notizie molto importanti per il genere umano. Spero soltanto che queste scoperte siano utilizzate nel modo giusto e che possano aiutare contro l'inquinamento atmosferico.

1- CAMELINA: IL FIORE CHE SOSTITUIRA' IL PETROLIO

I semi di alcune piante infestanti potrebbero tagliare le emissioni di carbonio degli aerei dell’84%. David Shonnard, professore alla Robbins Chair di Ingegneria Chimica, ha analizzato le emissioni di biossido di carbonio del combustibile per i jet prodotto dall’olio di camelina nel corso del suo ciclo di vita, dall’impianto allo smaltimento.
Il carburante per jet alla camelina presenta una delle maggiori riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra rispetto a qualsiasi materia prima agricola per biocarburanti che io abbia mai visto. Questo è il risultato di un unico raccolto, con poco fertilizzante, e ad alta resa di olio, disponibile sul mercato sottoforma di farina e biomassa, da destinare ad altri usi.
La Camelina sativa si trova in Europa ed è un membro della famiglia della senape, broccoli, cavoli e canola. Talvolta chiamata falso lino o “gold-of-pleasure”, vive in condizioni semi-aride in pianure del Nord. L’olio di camelina può essere convertito in idrocarburo verde per jet che soddisfa o supera tutte le specifiche del petrolio. Il carburante è un sostitutivo, dato che è compatibile con gli impianti già esistenti per il carburante classico. Secondo Shonnard è quasi identico ai combustibili fossili.

2- ADESSO L'ENERGIA LA RICAVIAMO DALLE PIANTE

Le nostre care piante non servono soltanto per abbellire le nostre case o per fornirci ossigeno. O meglio, il loro compito è stato questo fino ad oggi. Ma da ora tutto cambierà, e oltre a tutti questi compiti, le piante ci forniranno anche…energia elettrica.
L’invenzione, ovviamente, arriva ancora una volta dal Giappone, dove gli scienziati del Sol Levante sembrano saperne davvero una più del Diavolo. I giapponesi infatti hanno costruito una piantina che ha al posto delle foglie delle celle solari organiche ad alta efficienza, in grado di fornire energia solare.

FRANGOLA


Rhamnus frangula

Arbusto delle Ramnacee con foglie sparse, ellittiche; piccoli fiori giallo-verdastri; il frutto è una drupa nera.
Fusto eretto, alto un metro circa, rivestito di corteccia molle.
Fiorisce da aprile a giugno. Cresce in tutta Europa, Italia compresa nei luoghi boscosi, specie nel Settentrione.

Contiene parecchi glucosidi, di cui il più noto è la frangulina, lassativo validissimo, noto fin dall'antichità, che all'azione purgativa unisce il vantaggio di non irritare l'intestino.

Particolarmente indicata come purgante dei bambini stitici di natura perchè fra l'altro non da assuefazione, la frangola si somministra di solito sotto forma di sciroppo, che si prepara mescolando 10 grammi di estratto fluido di frangola in 100 grammi di sciroppo d'arancio e 50 grammi di sciroppo di sena.

Questa ricetta era ben conosciuta e nota alle nostre nonne, le quali comunque attribuivano a questa pianta altre proprietà, soprattutto depurative, colagoghe e regolatrici intestinali.

La frangola veniva inoltre adoperata, opportunamente manipolata, per mantenere la linea ed oggi entra (di soppiatto, senza troppa pubblicità) in costosi preparati dimagranti.