"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

sabato 12 dicembre 2009

RICONOSCERE UN BRAVO MEDICO


Prescrivere un farmaco non è difficile. Più complicato è prescrivere un farmaco in modo corretto. E' proprio sul miglioramento e sullo sviluppo di queste capacità da parte dei medici punta un recente articolo scientifico pubblicato sul Journal of the American Medical Association.
Sei i punti individuati per cambiare i comportamenti attuali e rendere i medici dei buoni prescrittori:

- cercare alternative al farmaco valide ed efficaci, proponendo cambiamenti dello stile di vita. E, soprattutto, sforzandosi di trattare le cause alla radice, non solo i sintomi;

- usare la massima cautela nelle prescrizioni e, quando possibile, rimandare il trattamento farmacologico;

- vigilare sugli effetti indesiderati, anche con la collaborazione dei pazienti,che devono imparare a riconoscerli;

- avere sempre un approccio cauto verso i nuovi farmaci, i cui effetti possono non essere ancora noti, e affidarsi ai risultati di studi clinici validi;

-condividere con pazienti i vari momenti della terapia, i dubbi e le necessità;

- valutare con attenzione i benefici e i rischi a lungo termine dei farmaci.

DIETA MEDITERRANEA: ECCO COSA FUNZIONA


L'alimentazione tipica dell'Europa meridionale allunga davvero la vita. In particolare, funziona: bere poco alcool, mangiare poca carne, abbondare in frutta, verdura, legumi e olio d'oliva.
Che la dieta mediterranea, cioè quella tradizionalmente seguita anche nel Sud Italia, faccia bene, è noto da tempo.
Un gruppo di studiosi ha voluto capire, più precisamente, quali sono gli elementi di questa dieta che maggiormente hanno un effetto sul calo della mortalità.
Per farlo, è stato seguito per più di otto anni un gruppo di persone sane(23.349 donne e uomini).I n questo insieme, sono state identificati coloro che seguivano una dieta aderente a quella mediterranea a quelle che avevano altre abitudini alimentari. Grazie alla registrazione dettagliata di diverse categorie di alimenti consumati (pesce, carne, frutta, verdura e via dicendo) si è potuto non solo confermare che la dieta mediterranea è legata a una mortalità significativamente inferiore, ma che i fattori che incidono sono soprattutto: basso consumo di alcool, di carne (e derivati), alto consumo di frutta, verdura, frutta secca, legumi e olio di oliva (ricco di acidi grassi moniinsaturi).

venerdì 11 dicembre 2009

TISANA PER QUALCHE CHILO IN PIÙ



Non voglio assolutamente che abbiate problemi a rientrare nei pantaloni dopo le grandi abbuffate delle prossime feste natalizie.
Per questo motivo Vi anticipo una bella tisana, se volete potete cominciare fin da adesso per perdere qualche chiletto.

- 50 gr quercia marina o fucus

- 50 gr asparago

- 50 gr malva foglie e fiori

- 30 gr rosmarino foglie

Mescolare le erbe tritate e bollirne un cucchiaio in 300 ml di acqua per 7 minuti.Colare e bere due tazze al giorno a digiuno.

Accompagnare la tisana a 2 cucchiai di succo di crauti prima di pranzo.

giovedì 10 dicembre 2009

AGRIMONIA


Agrimonia eupatoria

Appartiene alla famiglia delle Rosacee: cresce spontanea nelle zone montane e submontane dei paesi a clima temperato, è assai comune in Italia.
Ha foglie pennatosette e fiori a 5 sepali e 5 petali in racemi terminali. Comprende 10 varietà. Dalle foglie si ricava un olio volatile antidiarroico e astringente da applicarsi in uso esternpo.
Il nome viene dal greco e la parola deriva da argemos, che specifica la sua celebrata proprietà: quella di guarire gli orzaioli e le macchie degli occhi.

Celebrata da Plinio, che le attribuiva un potere eccezionale per guarire un fegato malandato, l'agrimonia venne sempre tenuta in gran conto dalla medicina che -grazie al suo profumo aromatico- la mescolò spesso a unguenti e pomate.
Nel I secolo d.C. Dioscoride prescriveva l'agrimonia al suo paziente
-Nerone- per eliminare gli acidi urici e i dolori artritici. Messa a bollire nel vino insieme a un po' di frumento e spalmato il liquido freddo sulla parte, porta rapidamente a soluzione un ascesso o un foruncolo.
Contro i calcoli renali e i dolori ai reni la prescriveva Ippocrate, macerata nel vino rosso e aggiungendo al tutto del miele.

Più avanti nel tempo le sue foglie furono adoperate come cicatrizzanti e nel 1500 un famoso medico italiano, Mattioli, la consigliava, mescolata a un po' di latte, come ricostituente.
Le proprietà sfruttate oggi sono quelle antinfiammatorie per le vie respiratorie, per lo stomaco, per il fegato e per i reni.

VIN BRULÈ


INGREDIENTI:

* 2 stecche di cannella
* 8 chiodi di garofano
* 1 fetta di arancia essiccata (in forno)
* 1 fetta di limone essiccata
* 1 bottiglia di vino rosso corposo
* 200 gr di zucchero
* vino rosso

Mescolare assieme gli ingredienti e scaldarli a fiamma dolce fino ad ebollizione mescolando, di quando in quando, con un cucchiaio di legno.
Far evaporare l’alcool fiammeggiando la superficie.

Per la sua azione sudorifera questo vino, conosciuto da molto tempo, è ottimo coadiuvante nella cura del raffreddore e influenza.

Prenderne una tazza molto calda prima di coricarsi, dolcificando con miele.

mercoledì 9 dicembre 2009

GINEPRO


- Il ginepro è un cespuglio selvatico che cresce in zone argillose o rocciose o in terreni collinosi molto secchi; le bacche sono mature in ottobre.

- Si usano le bacche di ginepro per aromatizzare il gin, per preparare aceti e per le marinate. Se le adoperate per dar profumo a uno stufato, alla selvaggina o a una salsa, sarà bene chiuderle in un sacchettino di garza, per toglierle a cottura ultimata.

- Unite ad altre erbe aromatiche ed emollienti, le bacche di ginepro sono particolarmente efficaci contro i disturbi renali o in caso di indigestioni leggere. Sono utili anche come diuretico stimolante nelle cistiti e nelle infezioni del sistema urinario.

- Le bacche seccate possono anche essere usate in altri modi. Per far scomparire gli odori spiacevoli da una stanza, mettetene un cucchiaino in una pentola d'acqua bollente e lasciate che i vapori impregnino l'aria. Oppure mettete le bacche in un recipiente di acqua calda posto su di un calorifero o una stufa. È interessante sapere che in Francia il ginepro e il rosmarino sono stati usati per secoli come disinfettanti.

ALCHERMES DI FIRENZE (liquore)


INGREDIENTI:

- 12 gr cannella
- 10 gr coriandolo
- 7 gr cocciniglia
- 3 gr macis
- 2,5 gr chiodi di garofano
- 5 gr scorza di arancio dolce
- 3 gr anice stellato (fiori)
- 10 granelli cardamomo
- mezza stecca vaniglia
- 600 gr alcool puro a 95°
- 600 gr zucchero
- 100 gr acqua di rose

Pestate nel mortaio tutte le droghe (meno la vaniglia che taglierete a pezzettini) e mettete il tutto in un bottiglione con l'alcool e 300 gr di acqua pura.
Tappate il recipiente e lasciate in infusione un paio di settimane ricordando di agitarlo almeno una volta al giorno.
Trascorso questo tempo fate sciogliere a freddo lo zucchero in mezzo litro d'acqua pura e unitelo all'infuso, agitate bene e lasciate riposare per un'altra giornata.
Alla fine filtrate il liquore (con un cono di carta da filtro) e aromatizzatelo con l'acqua di rose.

martedì 8 dicembre 2009

CURA DI CIPOLLE CONTRO I CALLI


Ve ne propongo due.

1) INGREDIENTI:

- 2 fette di pane bianco
- 2 fette di cipolla
- ¼ di litro di aceto naturale

Mettete in una terrina il pane e la cipolla: versate l'aceto e lasciate riposare per 24 ore. Coprite il callo con il pane e sopra posate le fette di cipolla. Fissate con una fasciatura, coprite con un calzino e lasciate così per tutta la notte.

2) INGREDIENTI:

- 1 cipolla cotta
- pari quantità di sapone neutro

Schiacciate la cipolla e mescolatela con il sapone. Spalmate il composto su un pezzo di garza e applicate sul callo. Questa ricetta si trova, in diverse versioni, in molti libri di consigli domestici.

CURCUMA

La curcuma, erba rizomatosa di origine orientale, è impiegata nella preparazione dei sottaceti o del curry (che le è debitore del suo colore giallo acceso).
L'Ufficio di igiene americano dice che l'olio curmerico contenuto in questo vegetale dissolve la colesterina, una componente della bile responsabile del formarsi di calcoli, e pertanto è l'alimento principe a protezione della vescica biliare.

CUCINARE NEL MODO GIUSTO


- Evitate alle vostre verdure di affogare in troppa acqua. L'eccesso di acqua(che poi dovete gettare) fa disperdere tutti gli elementi nutritivi della verdura, oltre a fibrarla. E lo spreco riguarda soprattutto le vitamine, i sali minerali e gli enzimi solubili in acqua. La cottura a vapore è l'ideale. L'optimum si ha usando le speciali pentole per la cottura a vapore, in cui la verdura non è a contatto con le due dita d'acqua che bollono in fondo. Ma si può benissimo ottenere lo stesso risultato mettendo le verdure nello scolapasta e infilandolo in una grossa pentola. Anche qui, poca acqua sul fondo in modo che i legumi non si bagnino. Si deve poter usare un coperchio che chiuda bene per non lasciare sfuggire il vapore. Le folgie tenere devono essere appena scottate, le altre cotte fino a quando si saranno ammorbidite.

- Cuocere le verdure a fuoco basso: serve a non far disfare le fibre dei vegetali e a conservarle al massimo il loro valore nutritivo.

- Cercate di usare delle pentole a più strati per cuocere le vostre verdure. Economizzerete calore e tempo, e avrete meno pentole da lavare. Ricordatevi che c'è sempre più calore negli strati bassi, quindi cucinate in basso le verdure fresche e nei piani superiori gli avanzi già cotti. La parte superiore si deve usare per cuocere a vapore i piselli o i fagioli, oppure preparare una salsa. Si può usare la parte superiore anche per piccole quantità di cibo. In una padella si seccherebbero facilmente, ma messi sopra al vapore rimangono teneri.

- La pentola in cui cuociono le verdure deve essere sempre coperta quando non si tratti di verdure verdi (spinaci, fagiolini, piselli). Evitate di mescolare troppo quello che cucinate. Una cottura eccissivamente prolungata in troppa acqua riduce il contenuto di vitamine.

- SFIDA: provate a mangiare per un'intera giornata soltanto cibi crudi.

POT- POURRI RINASCIMENTALE


In svariate zone del mondo, frequentando oscure drogherie o moderne erboristerie, multicolori mercati o maleodoranti bazar, potrete acquistare preziosi ingredienti per il vostro pot-pourri: legni dai caldi profumi, resine amare e persistenti, freschi miscugli di erbe di prato, preziosi aromi orientali, misteriose cortecce o radici, variopinti sacchetti di erbe,....

Non esitate ad acquistare anche prodotti che non conoscete; il loro prezzo è normalmente abbordabile, le quantità necessarie spesso molto esigue e le possibilità di amalgamarli creando sempre nuove fragranze, praticamente illimitate!

Il pot-pourri che Vi propongo è uno di quelli più belli e profumati che hanno attraversato i secoli per giungere fino a noi e regalarci dei magici momenti, momenti in cui spezie e profumi orientali erano doni regali.

Mescolate petali essiccati delle più comuni piante (rose, gelsomini, peonie) a erbe aromatiche quali la melissa, il timo, la lavanda, l'asperula e il rosmarino, in dosi uguali. Aggiungete un cucchiaino di chiodi di garofano polverizzati, uno di coriandolo, uno di cumino e uno di resina di benzoino, sempre ben polverizzati. Mesclate bene e aggiungete per ogni etto di piante, un grammo di essenza di geranio e uno di essenza di sandalo. Mescolate ancora e disponete a strati dello spessore di mezzo centimetro ciascuno, alternati con strati di sale fino. Lasciate amalgamare bene prima di utilizzare questo prezioso insieme.

lunedì 7 dicembre 2009

CREMA BASE DI GALENO


INGREDIENTI:

- 150 gr cera vergine
- 400 gr olio di mandorle dolci
- 1 tazza di acqua distillata con qualche goccia di spirito d'aceto

Questa ricetta, inventata da Galeno nel secondo secolo avanti Cristo, è sempre stata considerata la formula originale della crema da giorno. Al posto dell'olio di mandorle dolci, Galeno utilizzava olio di rose, sostanza oggi troppo rara e costosa per l'uso corrente.

Potete però usare acqua di rose anzichè acqua distillata e profumare la crema con un poco di estratto di lavanda o di rosmarino.
È una crema di base eccellente per tutte le pelli, tranne le più grasse.

Potrete aggiungervi un estratto di erbe ammobidenti e emollienti, oppure preparare un olio alle erbe con l'olio di mandorle dolci, o ancora fare un infuso con l'acqua distillata.

COLLUTTORIO ALLE SPEZIE


INGREDIENTI:

- 20 gr semi di anice verde
- 10 gr anice stellato
- 5 gr trifoglio
- 5 gr cannella in stecca
- 10 gr angelica
- 200 gr alcool 90°
- 3 gocce olio aromatizzato alla menta

Fate macerare nell'alcool per due settimane tutti gli ingredienti salvo l'olio. Filtrate, poi unite l'olio aromatizzato alla menta.

Per sciacquarvi la bocca usate un bicchiere d'acqua fresca con aggiunto un cucchiaio del liquido.

Vi rinfrescherà la bocca e l'alito.

CREMA NUTRIENTE PER IL CONTORNO DEGLI OCCHI


INGREDIENTI:

- 50 gr olio aromatizzato al rosmarino
- 25 gr olio di germe di grano
- 25 gr burro di cacao

Riscaldate gli ingredienti pian piano, tutti insieme, poi battere finchè non si sia raffreddato.

Questa crema serve ad impedire la formazione di rughe precoci intorno agli occhi, idratando la regione perioculare che "soffre" sempre di secchezza cutanea.

domenica 6 dicembre 2009

AMARO ORIENTALE (liquore)


INGREDIENTI:

- 25 gr di cannella
- 10 gr di chiodi di garofano
- 10 gr di arancio amaro scorza
- 10 gr di galanga
- 5 gr di cardamomo
- 5 gr di zenzero
- 1 litro di grappa

Frantumate le spezie in un mortaio e ponetele a macerare nella grappa per 12 giorni in un vaso chiuso agitando due volte al giorno. Filtrare e imbottigliate tappando con sughero e ceralacca.

Attendete almeno tre mesi prima di servire questo liquore dall'aroma esotico, che presenta miracolose proprietà digestive.

sabato 5 dicembre 2009

MELE COTOGNE


1) Questo frutto acidulo, anche al massimo della sua maturazione, è praticamente immangiabile. Ma la brava cuoca non disarma e considera la mela cotogna un prodotto fondamentale per le sue gelatine di frutta e le sue marmellate. (La parola marmellata deriva dal portoghese: marmelada dal latino melimelum, "melo innestato sul cotogno").

2) Si può ottenere un ottimo rimedio per le tossi comuni, e per gli arrosamenti di gola e le tonsille infiammate, facendo uno sciroppo di succo di mela cotogna, zucchero grezzo o miele, e qualche goccia di composto di tintura di benzoino. A ogni tazza di questo decotto privo di glicerina aggiungete una tazza di infuso di tussilaggine e di timo (1/2 cucchiaino di ognuno per ogni tazza e 1/2 di acqua calda).

3) Da decine di anni ormai la lozione di mele cotogne viene usata per ammorbidire la pelle delle mani, come fissatore per mettere in piega i capelli, e come lozione per gli occhi. Questa lozione si prepara aggiungendo a dell'acqua molto calda semi di mela cotogna; si lascia poi raffreddare e si passa al colino. Per finire, si aggiunge un po' di glicerina.

4) Molti anni fa una pomata per i capelli molto diffusa in America (Bandoline) era preparata con mucillaggine di mela cotogna e acqua di Colonia. Uomini e donne l'applicavano sui capelli per renderli lisci e lucenti come quelli di Rodolfo Valentino.

DEODORANTE PER L'IGIENE QUOTIDIANA


Come ho già spiegato, in generale, gli oli essenziali non si mescolano con l'acqua, perciò, per quanto riguarda il bagno, è necessario servirsi di emulsionanti come il miele, la panna, il latte, il sapone liquido(a pH neutro), il sale marino e l'argilla ma nella vasca già piena. Le dosi di circa 10-15 gocce di olio essenziale in quattro cucchiai di emulsionante.

Per il deodorante anzichè l'olio vegetale, usare come base acqua distillata, cui si può aggiungere, per migliorare la miscela, una percentuale di alcool puro (da metà a due terzi). Unire quindi 60 ml di questa miscela di acqua e alcool da 30 a 60 gocce di olio essenziale.

- 5 gocce di salvia
- 3 gocce di achillea
- 3 gocce di geranio
- 5 gocce di pompelmo

Gli oli di cipresso, ginepro, limone e timo sono anche antisudoriferi.

SANGUE DI DRAGO


Daemonodropos draco

L'albero del drago (Dracaena draco L.) è una pianta subtropicale monocotiledone, appartenente alla famiglia delle Agavaceae.
Prodotto resinoso di colore rosso derivato da diversi alberi, il più usato è formato dall'essudazione resinosa che ricopre i frutti maturi della Daemonodropos draco.

Curiosità

Per i Guanci, le popolazioni indigene delle Isole Canarie, questo albero possiede proprietà magiche.Tale credenza è in parte dovuta al fatto che quando la corteccia o le foglie vengono recise, secernono una resina che ossidandosi assume una colorazione rossastra, conosciuta come sangue di drago.
Il sangue di drago era già noto agli antichi romani, che lo utilizzavano come colorante, e nel medioevo era molto ricercato da maghi ed alchimisti che gli attribuivano virtù terapeutiche. Nel XVIII secolo era utilizzato come mordente per il mogano.

Proprietà

Si usava in passato come emostatico e astringente nella blenorragia, nella leucorrea e nelle infiammazioni delle mucose in generale con ipersecrezioni, oggi in disuso.
Viene impegato come colorante per dare particolari riflessi alle casse dei violini e nelle operazioni di restauro.

venerdì 4 dicembre 2009

SHAMPOO AL VINO BIANCO E LEGNO DI PANAMA


INGREDIENTI

- 50 gr corteccia di legno di Panama, finemente spezzettata o in polvere
- 400 gr vino bianco secco di buona gradazione
- 40 gr alcool da liquori a 95°
- 5 gr olio di ricino
- 5 gr olio di avocado
- 3 gr olio essenziale di rosmarino

In un vaso di vetro a collo largo e a chiusura ermetica, far macerare la corteccia nel vino e nell'alcool per una settimana agitando ogni tanto.
- Filtrare in una bottiglia,prima con colino e poi con filtro di carta. Aggiungere gli oli.
- Agitare prima dell'uso ed utilizzare lo shampoo sui capelli bagnati, massaggiandolo dolcemente, lasciandolo agire per qualche minuto, sciacquandolo a lungo e accuratamente con acqua corrente.
- Si conserva abbastanza a lungo anche a temperatura ambiente.

In questo shampoo si sommano le virtù stimolanti del legno di Panama e del vino bianco con quelle emollienti degli oli: è anche antiforfora.

FILTRAZIONE


Serve a separare un liquido dalle particelle solide o semisolide, in esso sospese, mediante un mezzo filtrante che le trattiene meccanicamente. Nelle ricette viene suggerito l'uso di colini di plastica o metallici inox, a maglie più o meno fitte, per le filtrazioni più grossolane.

- Volendo ottenere un liquido ragionevolmente limpido, usate un filtro di stoffa (cotone, lino, lana) a forma di tasca conica che, in ultimo, torcerete per spremere il filtrato. Va inserito in un imbuto grande fissato al bordo dello stesso con delle clips.
- Per piccole quantità di liquidi da filtrare, non troppo densi o voschiosi, basterà foderare l'interno emisferico di un colino con un batuffolone di cotone idrofilo, di spessore uniforme. Per ottenere un liquido limpido, usate un filtro di carta.

- I filtri di carta si trovano nelle buone drogherie, nei negozi di articoli farmaceutici, di casalinghi, in qualche erboristeria. Sono formati da cellulosa pura-ma senza colla e hanno una porosità variabile, adatta cioè a filtrare liquidi con densità diverse, più o meno vischiosi, (filtri per acqua e alcool, filtri per olio) e a trattenere particelle più o meno sottili.Sono generalmente piegati a cono e le numerose pieghe radiali facilitano il filtraggio e permettono di adattarli facilmente all'interno di un imbuto che sopporta il peso del liquido da filtrare.
Dovete versare il liquido da filtrare poco ala volta, lentamente e lungo un lato per evitare che il delicato filtro di carta bagnata si rompa al vertice del cono. Affinchè il filtro di carta non si intasi, è meglio effettuare due filtarzioni: la prima con filtro di tela o colino a maglie fitte che toglie le particelle più grosse; la seconda con filtro di carta per le particelle più fini.

giovedì 3 dicembre 2009

DITTAMO CRETICO


Origanum Dictamnus L.
(Amaracus Dictamnus Benth.)

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Dittany of Crete, Hop Marjoram, Έρωντας

Labiata dell'isola di Creta, da molti anni coltivata in vaso, nelle Marche.(¹)

LA PIANTA
È un piccolo frutice alto circa un palmo, con foglie ellittiche o quasi rotonde (12-15 mm) brevissimamente picciolate, del tutto coperte da un fitto e alto strato di peli di colore bianco sporco.
L'infiorescenza, spesso più lunga dei fusti, è a pannocchia, con spighe allungate e un po' incurvate in fuori e in basso. Ogni fiore è all'ascella di una brattea ellittica (8-9 X 6-7 mm), glabra e di colore verde-violaceo.
Il calice è formato da un tubo lungo un paio di mm, largo 1 mm circa, prolungatoo in una lingua lunga 2-3 mm. La corolla è rosea, lunga 12-14 mm (il tubo sporge appena dalla brattea). Gli stami sono più lunghi che la corolla.

LA DROGA
Si usano le foglie, che hanno odore intenso, gradevole, caratteristico. Il riconoscimento è facile per la forma quasi a disco e il grosso feltro di peli che le riveste.
Si usano in liquoreria.

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
- BRONCHI E BRONCHIOLI
- CAVO ORO-FARINGEO
- CISTIFELLEA E VIE BILIARI
- FEGATO E VIE BILIARI
- ORGANI DIGESTIVI
- ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
- ORGANI GUSTATIVI
- SANGUE
- SISTEMA ENDOCRINO
- SISTEMA IMMUNITARIO
- UTERO E OVAIE
- VIE RESPIRATORIE


PROPRIETÁ:
- EMMENAGOGO
- ANTISETTICO
- CONDIMENTO O SPEZIA
- ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
- ANTICOAGULANTE FIBRINOLITICO
- COLAGOGO

INDICAZIONI:
- DISMENORREA E OLIGOMENORREA
- AMENORREA E IPOMENORREA
- CATARRO VIE RESPIRATORIE
- FEBBRE O IPERTERMIA
- ALLERGIE
- INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO

(¹) È il dittamo (o littamo) che i Marchigiani coltivano in vaso sui davanzali delle finestre, dove lo lasciano anche nell'inverno. Non ha niente a che fare, nè botanicamente, nè come applicazioni, col dittamo nostrano.

mercoledì 2 dicembre 2009

PISELLI ALLA CANNELLA


INGREDIENTI:
(per 4 persone)

- 400 gr di piselli piccoli
- un pezzo di ginger fresco
- 5 chiodi di garofano
- pepe nero e curcuma in polvere
- 2 spicchi d'aglio
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 2 cipolle
- 1 peperoncino fresco
- 100 gr di olio
- 2 pomodori
- mezzo litro di brodo vegetale

Frullare: ginger, chiodi di garofano, peperoncino, pepe e aglio; soffriggere le cipolle.
Aggiungere le spezie e cuocerle per 5 minuti, quindi fare lo stesso con pomodori tagliati e piselli.
Aggiungere il brodo vegetale, e fare bollire.
Coprire con un coperchio e cuocere per mezz'ora, cospargere con prezzemolo finemente tritato.

DEPRESSIONE


La depressione può avere un periodo di incubazione anche di un anno, cioè fino a quando un evento scatenante determina in noi un abbassamento del tono psichico, per cui inspiegabilmente ci si sente stanchi, insoddisfatti, maliconconici. Le cause possono essere palesi (dispiaceri, convalescenza da una brutta malattia) o celate nei meandri della psiche. Può giovare molto, soprattutto in questo caso, l'aiuto di un medico.

- INFUSO di ROSMARINO: mettere in infusione 10 grammi di foglie secche, per 10 minuti, in mezzo litro d'acqua bollente. Berne due tazze al giorno;

oppure

- DECOTTO di CALAMO AROMATICO: far bollire, per non più di due minuti, 5 grammi di radice secca in mezzo litro di acqua e lasciare macerare 10 minuti. La dose è di due tazze al dì;

oppure

- preparare questo SCIROPPO di CAMOMILLA ROMANA, ottimo nei casi di facile irritabilità.
Occorrono 400 grammi di fiori e qualche scorza d'arancia, da far macerare per 6 giorni in un litro di alcool a 60°. Durante il periodo di fermentazione mescolare, meglio se con un cucchiaio di legno, il composto due volte al giorno. Aggiungere 2 litri di sciroppo di zucchero, ottimo quello di canna, mescolare e lasciarlo riposare per 4 giorni. Filtrare, imbottigliare e prenderne due cucchiai al dì;

oppure

- INFUSO di VALERIANA: far macerare 5/10 grammi di radice fresca in una tazza di acqua fredda, per una notte. Bere la mattina successiva e ripetere la cura per una settimana; infine per combattere il "male oscuro", così era chiamata la depressione dagli antichi medici, si consiglia di consumare quotidianamente, insieme agli altri cibi, del SEDANO fresco.

AFFATICAMENTO


Un sintomo di stanchezza può derivare da uno sforzo prolungato o da un momento psicologico della nostra vita particolarmente difficile. Non va sottovalutato, poichè c'è il rischio che questo senso di debolezza si trasformi in esaurimento. Si consiglia di aggiungere alla propria alimentazione la SOIA e di concedersi qualche ora di riposo in più.

- Oltre la SOIA, che si trova facilmente sotto forma di semi, germi, latte, olio e farina, si consiglia anche l'uso di semi di PILOSELLA o se non li trovate semi di FIENO GRECO.
Prenderne un cucchiaino al giorno;

oppure

- un infuso di BETULLA e ISSOPO: 10 grammi di fiori di ISSOPO e 5 grami di foglie di BETULLA, da lasciare in infusione per un quarto d'ora in un litro di acqua bollente;

oppure

- DECOTTO di ORTICA: 20 grammi di radici e foglie da far bollire in mezzo litro di acqua per 3 minuti;

oppure

- INFUSO di GENEPÌ, consigliato anche nei casi di inappetenza: lasciate in infusione 3 grammi di fiori secchi in una tazza d'acqua bollente per un quarto d'ora. Bere l'infuso prima dei pasti.

Ecco invece una ricetta apprezzata in particolar modo dagli sportivi: il BAGNO di ALLORO.
Bisogna far macerare 350 grammi di foglie e frutti in 5 litri circa di acqua fredda, per due giorni e due notti. Filtrare il preparato cercando di spremere le bacche e aggiungerlo all'acqua calda del bagno.

Infine, cercare di avere una alimentazione regolata, ricca di vitamine e sali minerali. Utilissimi i cereali (avena, orzo, miglio), e la frutta fresca(fragole, arance, albicocche, mele).

Vi confesso che quando sono giù mi sono abituata a prendere una compressa di ELEUTEROCOCCO, oppure mezza fialetta di GINSENG, nei "casi più gravi" anche mezza fialetta di PAPPA REALE.
Oppure un bel CAFFÈ in compagnia e qualche risata!

martedì 1 dicembre 2009

VERSO IL TRAGUARDO DI 33.333 VISITATORI....


Se vi ricordate nel blog Epicuroewlavita.blogspot.com scrissi che avevo come proposito di avere nel 2009 almeno 33,333 visitatori in un anno.
Se continuiamo così ci arriviamo senz'altro.
E questo è un ringraziamento che faccio a Voi che mi avete sostenuto e seguito fedelmente ogni giorno.

GRAZIE AMICI CARI, GRAZIE ANCORA.


Spero di non deludervi mai.
Buona giornata, bacioni.