"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

martedì 15 dicembre 2009

SCUOLA: COSA DEVE ESSERCI NEL MENÙ


CHE COSA SERVE AI BAMBINI: MENÙ IDEALE

Ecco le porzioni consigliate per ciascun alimento all'interno di un menù settimanale.

* PRIMI PIATTI
Da 2 a 4 volte ala settimana.

* PRIMO PIATTO IN BRODO A BASE DI VERDURE
Da 1 a 2 volte alla settimana

* PIATTO UNICO
Da 1 a 2 volte alla settimana
(per esempio: lasagne, brasato con polenta, pizza, tortino di verdure e così via)

* CARNE
Da 1 a 2 volte alla settimana

* PESCE
Da 1 a 2 volte alla settimana

* UOVA
Da 1 a 2 volte alla settimana

* SALUMI
Da 1 volta ogni 2 settimane a 1 volta alla settimana

* FORMAGGIO
da 1 volta ogni 2 settimane a 1 volta alla settimana

* LEGUMI
Da 1 a 2 volte alla settimana

* VERDURE
3 o più volte alla settimana

* PATATE
Da 1 a 2 volte alla settimana

* FRITTI
1 volta ogni 2 settimane

* FRUTTA
4 o più volte alla settimana

* DESSERT
1 volta ogni 2 settimane

PRODOTTI ERBORISTICI: CONTA TANTO IL RITO DELLA PREPARAZIONE


Tisane e infusi a base di erbe sono tradizionalmente impiegati per la loro prorpietà di rilassare e favorire il sonno. Vanno bene per forma di insonnia leggere.

- MELISSA, FIORI D'ARANCIO, TIGLIO, PASSIFLORA

Sono alcune delle erbe a cui la tradizone erboristica riconosce proprietà calmanti. Purtroppo non ci sono studi clinici che ne abbiano provato la valenza sedativa. Non ci sono motivi per sconsigliarne l'utilizzo: bere una bevanda calda sicuramente tranquillizza, dal momento che l'elemento più efficace sta nel rituale della preparazione.

L'Italia è l'unico paese in cui la camomilla viene utilizzata per conciliare il sonno. Si tratta in realtà di un erba che facilita la digestione, cosa che ha i suoi effetti su un buon riposo. Ricordate che naturale non vuol dire privo di rischi, cercate di non eccedere nell'uso.

- VALERIANA

È un'erba usata fin dall'antichità per le sue proprietà sedanti, disponibile in capsule o tintura madre. Alcuni studi clinici -metodologicamente molto deboli- hanno cercato di dimostrare l'efficacia. I risultati delle ricerche non sono univoci. Questo non significa che dobbiamo rinunciare ad un rimedio, che in alcuni casi può costituire una valida alternativa ai farmaci, ma non li può sostituire completamente.

ESSENZE ARTIFICIALI DI FRUTTI


Anche la composizione di certe essenze artificiali di frutti, impiegate in profumeria e in confetteria, può essere interessante.

Ecco alcune formule:

- Essenza di ananas

una parte di formaldeide, 1 di cloroformio, 10 di etere amilbutirrico, 5 di etere butirrico, 3 di glicerina.

- Essenza di ciliegia

una parte di acido benzoico, 5 di etere acetico, 5 di etere benzoico, 5 di etere enantico, 3 di glicerina.

- Essenza di fragola

cinque parti di etere acetico, 3 di etere amilacetico, 2 di etere amilbutirrico, 5 di etere butirrico, 1 di etere formico, 1 di etere formico, 1 di etere metilsalicilico, 1 di etere nitroso, 2 di glicerina.

- Essenza di cognac

si ottiene eterificando gli acidi grassi volatili provenienti dalla saponificazione delle materie grasse.

lunedì 14 dicembre 2009

MEGLIO PREVENIRE SENZA FARMACI


La prima regola per la salute è cercare di mettere in partica alcuni buoni consigli, che possono aiutarci ad evitare problemi di tipo cardiovascolare (e non solo, visto che prevengono molte forme tumorali di diabete).

1 - SMETTERE DI FUMARE

Il fumo è considerato uno dei principali fattori di rischio. A parità di condizioni, raddoppia la possibilità di infarto.

2 - PERDERE PESO

in eccesso. Il modo migliore è riequilibrare la propria alimentazione e fare un po' di attività fisica,iniziando gradualmente.

3 - SEGUIRE UNA DIETA

povera di grassi saturi e colesterolo (ridurre la carne, specie se rossa, i salumi e i formaggi, eliminare i fritti e i condimenti a base di grasso animale).

4 - RIDURRE IL CONSUMO DI ALCOOL

Non bere più di un bicchiere-un bicchiere e mezzo di vino a pasto, ridurre al minimo i superalcolici.

5 - RIDURRRE IL CONTENUTO DI SALE

nella propria alimentazione. Questo significa minimizzare il ricorso a piatti pronti, che ne sono ricchi.

6 - PRATICARE UN'ATTIVITÀ FISICA

regolare per almeno 30 minuti al giorno: consigliata per esempio la camminata a passo svelto o il nuoto.

ALBUMINURIA


È un disturbo piuttosto frequente, che si riscontra come sintomo e conseguenza di parecchie affezioni, anche gravi e che si manifesta con presenza di albumina nelle urine. In sè è malanno di lieve entità, curabilissimo con i vecchi rimedi e con una dieta appropriata.
Si accompagna sempre alle malattie renali e frequentemente durante la gravidanza, ma può semplicemente dipendere da un colpo di freddo o da uno choc nervoso. In questi casi le nostre nonne guarivano l'albuminuria rapidamente, facendo ingoiare al paziente, ogni mattina, un cucchiaino da caffè d'argilla in mezzo bicchiere d'acqua. Se si manifestavano anche dolori ai reni, si applicavano sulla parte dei cataplasmi, sempre d'argilla, freddi, fino a quando scomparivano.
Tuttavia non sempre l'argilla è a portata di mano e non tutti possono digerirla facilmente. Si ricorre allora alle tisane.
Eccellente quella, specifica per tale malattia, di gambi di ciliege, ottenuta facendo bollire in 1 litro d'acqua per 5 minuti 50 gr di gambi. Trascoerso il tempo di bollitura, si lasciano in infusione i gambi per un quarto d'ora circa, poi si passa la tisana al colino. La dose è di un paio di tazze al giorno, fredda.
Se la stagione non è adatta, si ricorre ad un'altra tisana: quella di barbe di mais (50 gr), preparata esattamente come la precedente. Questo rimedio però, essendo più blando, deve essere preso in dosi maggiori. Praticamente, più se ne beve durante la giornata più la cura risulterà efficace e la guarigione rapida.
Anche l'orto offre un rimedio eccellente contro l'albuminuria: i fagioli e, più precisamente, il baccello dei fagioli.
Si prendono 100 gr circa di baccelli e si fanno seccare al sole o nel forno; si sminuzzano poi il più finemente possibile e si fanno bolire in 1 litro e mezzo d'acqua finchè, evaporando, il liquido si riduca alla metà. Si raccomanda di consumare la tisana, tiepida, entro un paio di giorni, bevendola tra un pasto e l'altro.
Questa ricetta, tuttora in uso, sembra risalga a Caterina de' Medici, regina di Francia, la quale,sofferente di albuminuria, la ebbe nientemeno che dal grande Nostradamus! E non è difficile che allo stesso sapiente personaggio si debba la cura a base di cenere che guariva tale disturbo e che si preparava semplicemente facendo sciogliere 150 gr di cenere in 1 litro di buon vino. Due bicchieri al giorno garantivano la guarigione.

domenica 13 dicembre 2009

SALVIETTE STRUCCANTI


Attenzione ai prodotti cosmetici che contengono un conservante, lo iodo propinilbutilcarbammato(o IPBC). Questo ingrediente, infatti, ha una potenziale azione irritante e allergizzante, soprattutto quando resta a lungo a contatto con la pelle, come nel caso delle salviette struccanti. A causa del suo uso diffuso nei cosmetici (anche in shampo, borotalco e trucchi) stanno emergendo alcuni casi di dermatite allergica da contatto e il fenomeno è in aumento, sebbene la Direttiva europea sui cosmetici ne permetta una quantità molto modesta. Consigliamo di evitare qualunque cosmetico senza risciacquo contenete IPBC, come appunto le salviette struccanti. Rassicuriamo invece le mamme, nelle salviette detergenti destinate ai bambini questo ingrediente non è presente, perchè vietato.

UNA POMATA PENOSA


Sognare l'erezione perfetta costa caro: ben 40 euro per poche applicazioni. E resta una chimera, soprattutto per chi soffre di un reale problema di salute legato a questa sfera della sessualità. Stimoxina, questo il nome del preparato, è un dispositivo medico molto pubblicizzato sui quotidiani nazionali. Non fatevi ingannare dall'aspetto autorevole della confezione e dal richiamo a "sperimentazioni di successo" nella sua presentazione: non è un farmaco e non può quindi vantare alcuna prorpietà terapeutica. Nonostante i ben studiati giri di parole, si capisce che questo preparato non fa altro che aiutare l'erezione fisiologica nelle persone sane. Perchè per usarlo bisogna massaggiare i genitali.E si sa quanto ciò sia terapeutico....

(Test salute n.78-2009)

FARMACI EQUIVALENTI: IL 100% È OK


I farmaci equivalenti (o generici, se preferite) funzionano come quelli di marca. Eppure i medici continuano a non esser convinti. Forse anche perchè le maggiori case farmaceutiche insistono sulle presunte differenze, per promuovere medicinali griffati.

Sono queste le due conclusioni di uno studio che ha esaminato una enorme mole di dati: da una parte tutte le ricerche pubblicate tra il 1984 e il 2008 relative a farmaci per disturbi cardiovascolari prescritti nelle due forme(equivalenti e di marca); dall'altra 43 editoriali di riviste mediche, che discutevano sull'intercambiabilità tra farmaci di marca e generici in ambito cardiovascolare.

Dagli studi risulta che tra i farmaci griffati ed equivalenti c'è una parità di effetti clinici praticamente nel 100% dei casi. E che quindi i medici e i pazienti dovrebbero utilizzarli in totale tranquillità.

Mentre dagli editoriali risulta che almeno metà degli autori esprimono dubbi sulla bontà dei farmaci equivalenti e sull'opportunità di usarli in sostituzione. Il pregiudizio è duro a morire.

SE I PICCOLI HANNO IL RAFFREDDORE


Il modo più sicuro ed efficace per curare nei bambini il raffreddore è quello di far bere loro molti liquidi, umidificare la casa e tenere pulite le narici con la soluzione fisiologica.

Negli Usa, l'associazione che rappresenta la maggior parte dei produttori di farmaci da banco per tosse e raffreddore ha deciso volontariamente di inserire nel foglietto illustrativo la dicitura "non usare nei bambini sotto i 4 anni di età", alzando di due anni il limite precedente .Questa decisione è stata presa per prevenire l'uso errato e per informare meglio i consumatori circa l'uso sicuro di questi prodotti nei bambini. I quali, lo ricordiamo, non dovrebbero assumere nessun farmaco, neanche da banco, senza il parere preventivo del pediatra.

sabato 12 dicembre 2009

RICONOSCERE UN BRAVO MEDICO


Prescrivere un farmaco non è difficile. Più complicato è prescrivere un farmaco in modo corretto. E' proprio sul miglioramento e sullo sviluppo di queste capacità da parte dei medici punta un recente articolo scientifico pubblicato sul Journal of the American Medical Association.
Sei i punti individuati per cambiare i comportamenti attuali e rendere i medici dei buoni prescrittori:

- cercare alternative al farmaco valide ed efficaci, proponendo cambiamenti dello stile di vita. E, soprattutto, sforzandosi di trattare le cause alla radice, non solo i sintomi;

- usare la massima cautela nelle prescrizioni e, quando possibile, rimandare il trattamento farmacologico;

- vigilare sugli effetti indesiderati, anche con la collaborazione dei pazienti,che devono imparare a riconoscerli;

- avere sempre un approccio cauto verso i nuovi farmaci, i cui effetti possono non essere ancora noti, e affidarsi ai risultati di studi clinici validi;

-condividere con pazienti i vari momenti della terapia, i dubbi e le necessità;

- valutare con attenzione i benefici e i rischi a lungo termine dei farmaci.

DIETA MEDITERRANEA: ECCO COSA FUNZIONA


L'alimentazione tipica dell'Europa meridionale allunga davvero la vita. In particolare, funziona: bere poco alcool, mangiare poca carne, abbondare in frutta, verdura, legumi e olio d'oliva.
Che la dieta mediterranea, cioè quella tradizionalmente seguita anche nel Sud Italia, faccia bene, è noto da tempo.
Un gruppo di studiosi ha voluto capire, più precisamente, quali sono gli elementi di questa dieta che maggiormente hanno un effetto sul calo della mortalità.
Per farlo, è stato seguito per più di otto anni un gruppo di persone sane(23.349 donne e uomini).I n questo insieme, sono state identificati coloro che seguivano una dieta aderente a quella mediterranea a quelle che avevano altre abitudini alimentari. Grazie alla registrazione dettagliata di diverse categorie di alimenti consumati (pesce, carne, frutta, verdura e via dicendo) si è potuto non solo confermare che la dieta mediterranea è legata a una mortalità significativamente inferiore, ma che i fattori che incidono sono soprattutto: basso consumo di alcool, di carne (e derivati), alto consumo di frutta, verdura, frutta secca, legumi e olio di oliva (ricco di acidi grassi moniinsaturi).

venerdì 11 dicembre 2009

TISANA PER QUALCHE CHILO IN PIÙ



Non voglio assolutamente che abbiate problemi a rientrare nei pantaloni dopo le grandi abbuffate delle prossime feste natalizie.
Per questo motivo Vi anticipo una bella tisana, se volete potete cominciare fin da adesso per perdere qualche chiletto.

- 50 gr quercia marina o fucus

- 50 gr asparago

- 50 gr malva foglie e fiori

- 30 gr rosmarino foglie

Mescolare le erbe tritate e bollirne un cucchiaio in 300 ml di acqua per 7 minuti.Colare e bere due tazze al giorno a digiuno.

Accompagnare la tisana a 2 cucchiai di succo di crauti prima di pranzo.

giovedì 10 dicembre 2009

AGRIMONIA


Agrimonia eupatoria

Appartiene alla famiglia delle Rosacee: cresce spontanea nelle zone montane e submontane dei paesi a clima temperato, è assai comune in Italia.
Ha foglie pennatosette e fiori a 5 sepali e 5 petali in racemi terminali. Comprende 10 varietà. Dalle foglie si ricava un olio volatile antidiarroico e astringente da applicarsi in uso esternpo.
Il nome viene dal greco e la parola deriva da argemos, che specifica la sua celebrata proprietà: quella di guarire gli orzaioli e le macchie degli occhi.

Celebrata da Plinio, che le attribuiva un potere eccezionale per guarire un fegato malandato, l'agrimonia venne sempre tenuta in gran conto dalla medicina che -grazie al suo profumo aromatico- la mescolò spesso a unguenti e pomate.
Nel I secolo d.C. Dioscoride prescriveva l'agrimonia al suo paziente
-Nerone- per eliminare gli acidi urici e i dolori artritici. Messa a bollire nel vino insieme a un po' di frumento e spalmato il liquido freddo sulla parte, porta rapidamente a soluzione un ascesso o un foruncolo.
Contro i calcoli renali e i dolori ai reni la prescriveva Ippocrate, macerata nel vino rosso e aggiungendo al tutto del miele.

Più avanti nel tempo le sue foglie furono adoperate come cicatrizzanti e nel 1500 un famoso medico italiano, Mattioli, la consigliava, mescolata a un po' di latte, come ricostituente.
Le proprietà sfruttate oggi sono quelle antinfiammatorie per le vie respiratorie, per lo stomaco, per il fegato e per i reni.

VIN BRULÈ


INGREDIENTI:

* 2 stecche di cannella
* 8 chiodi di garofano
* 1 fetta di arancia essiccata (in forno)
* 1 fetta di limone essiccata
* 1 bottiglia di vino rosso corposo
* 200 gr di zucchero
* vino rosso

Mescolare assieme gli ingredienti e scaldarli a fiamma dolce fino ad ebollizione mescolando, di quando in quando, con un cucchiaio di legno.
Far evaporare l’alcool fiammeggiando la superficie.

Per la sua azione sudorifera questo vino, conosciuto da molto tempo, è ottimo coadiuvante nella cura del raffreddore e influenza.

Prenderne una tazza molto calda prima di coricarsi, dolcificando con miele.

mercoledì 9 dicembre 2009

GINEPRO


- Il ginepro è un cespuglio selvatico che cresce in zone argillose o rocciose o in terreni collinosi molto secchi; le bacche sono mature in ottobre.

- Si usano le bacche di ginepro per aromatizzare il gin, per preparare aceti e per le marinate. Se le adoperate per dar profumo a uno stufato, alla selvaggina o a una salsa, sarà bene chiuderle in un sacchettino di garza, per toglierle a cottura ultimata.

- Unite ad altre erbe aromatiche ed emollienti, le bacche di ginepro sono particolarmente efficaci contro i disturbi renali o in caso di indigestioni leggere. Sono utili anche come diuretico stimolante nelle cistiti e nelle infezioni del sistema urinario.

- Le bacche seccate possono anche essere usate in altri modi. Per far scomparire gli odori spiacevoli da una stanza, mettetene un cucchiaino in una pentola d'acqua bollente e lasciate che i vapori impregnino l'aria. Oppure mettete le bacche in un recipiente di acqua calda posto su di un calorifero o una stufa. È interessante sapere che in Francia il ginepro e il rosmarino sono stati usati per secoli come disinfettanti.

ALCHERMES DI FIRENZE (liquore)


INGREDIENTI:

- 12 gr cannella
- 10 gr coriandolo
- 7 gr cocciniglia
- 3 gr macis
- 2,5 gr chiodi di garofano
- 5 gr scorza di arancio dolce
- 3 gr anice stellato (fiori)
- 10 granelli cardamomo
- mezza stecca vaniglia
- 600 gr alcool puro a 95°
- 600 gr zucchero
- 100 gr acqua di rose

Pestate nel mortaio tutte le droghe (meno la vaniglia che taglierete a pezzettini) e mettete il tutto in un bottiglione con l'alcool e 300 gr di acqua pura.
Tappate il recipiente e lasciate in infusione un paio di settimane ricordando di agitarlo almeno una volta al giorno.
Trascorso questo tempo fate sciogliere a freddo lo zucchero in mezzo litro d'acqua pura e unitelo all'infuso, agitate bene e lasciate riposare per un'altra giornata.
Alla fine filtrate il liquore (con un cono di carta da filtro) e aromatizzatelo con l'acqua di rose.

martedì 8 dicembre 2009

CURA DI CIPOLLE CONTRO I CALLI


Ve ne propongo due.

1) INGREDIENTI:

- 2 fette di pane bianco
- 2 fette di cipolla
- ¼ di litro di aceto naturale

Mettete in una terrina il pane e la cipolla: versate l'aceto e lasciate riposare per 24 ore. Coprite il callo con il pane e sopra posate le fette di cipolla. Fissate con una fasciatura, coprite con un calzino e lasciate così per tutta la notte.

2) INGREDIENTI:

- 1 cipolla cotta
- pari quantità di sapone neutro

Schiacciate la cipolla e mescolatela con il sapone. Spalmate il composto su un pezzo di garza e applicate sul callo. Questa ricetta si trova, in diverse versioni, in molti libri di consigli domestici.

CURCUMA

La curcuma, erba rizomatosa di origine orientale, è impiegata nella preparazione dei sottaceti o del curry (che le è debitore del suo colore giallo acceso).
L'Ufficio di igiene americano dice che l'olio curmerico contenuto in questo vegetale dissolve la colesterina, una componente della bile responsabile del formarsi di calcoli, e pertanto è l'alimento principe a protezione della vescica biliare.

CUCINARE NEL MODO GIUSTO


- Evitate alle vostre verdure di affogare in troppa acqua. L'eccesso di acqua(che poi dovete gettare) fa disperdere tutti gli elementi nutritivi della verdura, oltre a fibrarla. E lo spreco riguarda soprattutto le vitamine, i sali minerali e gli enzimi solubili in acqua. La cottura a vapore è l'ideale. L'optimum si ha usando le speciali pentole per la cottura a vapore, in cui la verdura non è a contatto con le due dita d'acqua che bollono in fondo. Ma si può benissimo ottenere lo stesso risultato mettendo le verdure nello scolapasta e infilandolo in una grossa pentola. Anche qui, poca acqua sul fondo in modo che i legumi non si bagnino. Si deve poter usare un coperchio che chiuda bene per non lasciare sfuggire il vapore. Le folgie tenere devono essere appena scottate, le altre cotte fino a quando si saranno ammorbidite.

- Cuocere le verdure a fuoco basso: serve a non far disfare le fibre dei vegetali e a conservarle al massimo il loro valore nutritivo.

- Cercate di usare delle pentole a più strati per cuocere le vostre verdure. Economizzerete calore e tempo, e avrete meno pentole da lavare. Ricordatevi che c'è sempre più calore negli strati bassi, quindi cucinate in basso le verdure fresche e nei piani superiori gli avanzi già cotti. La parte superiore si deve usare per cuocere a vapore i piselli o i fagioli, oppure preparare una salsa. Si può usare la parte superiore anche per piccole quantità di cibo. In una padella si seccherebbero facilmente, ma messi sopra al vapore rimangono teneri.

- La pentola in cui cuociono le verdure deve essere sempre coperta quando non si tratti di verdure verdi (spinaci, fagiolini, piselli). Evitate di mescolare troppo quello che cucinate. Una cottura eccissivamente prolungata in troppa acqua riduce il contenuto di vitamine.

- SFIDA: provate a mangiare per un'intera giornata soltanto cibi crudi.

POT- POURRI RINASCIMENTALE


In svariate zone del mondo, frequentando oscure drogherie o moderne erboristerie, multicolori mercati o maleodoranti bazar, potrete acquistare preziosi ingredienti per il vostro pot-pourri: legni dai caldi profumi, resine amare e persistenti, freschi miscugli di erbe di prato, preziosi aromi orientali, misteriose cortecce o radici, variopinti sacchetti di erbe,....

Non esitate ad acquistare anche prodotti che non conoscete; il loro prezzo è normalmente abbordabile, le quantità necessarie spesso molto esigue e le possibilità di amalgamarli creando sempre nuove fragranze, praticamente illimitate!

Il pot-pourri che Vi propongo è uno di quelli più belli e profumati che hanno attraversato i secoli per giungere fino a noi e regalarci dei magici momenti, momenti in cui spezie e profumi orientali erano doni regali.

Mescolate petali essiccati delle più comuni piante (rose, gelsomini, peonie) a erbe aromatiche quali la melissa, il timo, la lavanda, l'asperula e il rosmarino, in dosi uguali. Aggiungete un cucchiaino di chiodi di garofano polverizzati, uno di coriandolo, uno di cumino e uno di resina di benzoino, sempre ben polverizzati. Mesclate bene e aggiungete per ogni etto di piante, un grammo di essenza di geranio e uno di essenza di sandalo. Mescolate ancora e disponete a strati dello spessore di mezzo centimetro ciascuno, alternati con strati di sale fino. Lasciate amalgamare bene prima di utilizzare questo prezioso insieme.

lunedì 7 dicembre 2009

CREMA BASE DI GALENO


INGREDIENTI:

- 150 gr cera vergine
- 400 gr olio di mandorle dolci
- 1 tazza di acqua distillata con qualche goccia di spirito d'aceto

Questa ricetta, inventata da Galeno nel secondo secolo avanti Cristo, è sempre stata considerata la formula originale della crema da giorno. Al posto dell'olio di mandorle dolci, Galeno utilizzava olio di rose, sostanza oggi troppo rara e costosa per l'uso corrente.

Potete però usare acqua di rose anzichè acqua distillata e profumare la crema con un poco di estratto di lavanda o di rosmarino.
È una crema di base eccellente per tutte le pelli, tranne le più grasse.

Potrete aggiungervi un estratto di erbe ammobidenti e emollienti, oppure preparare un olio alle erbe con l'olio di mandorle dolci, o ancora fare un infuso con l'acqua distillata.

COLLUTTORIO ALLE SPEZIE


INGREDIENTI:

- 20 gr semi di anice verde
- 10 gr anice stellato
- 5 gr trifoglio
- 5 gr cannella in stecca
- 10 gr angelica
- 200 gr alcool 90°
- 3 gocce olio aromatizzato alla menta

Fate macerare nell'alcool per due settimane tutti gli ingredienti salvo l'olio. Filtrate, poi unite l'olio aromatizzato alla menta.

Per sciacquarvi la bocca usate un bicchiere d'acqua fresca con aggiunto un cucchiaio del liquido.

Vi rinfrescherà la bocca e l'alito.

CREMA NUTRIENTE PER IL CONTORNO DEGLI OCCHI


INGREDIENTI:

- 50 gr olio aromatizzato al rosmarino
- 25 gr olio di germe di grano
- 25 gr burro di cacao

Riscaldate gli ingredienti pian piano, tutti insieme, poi battere finchè non si sia raffreddato.

Questa crema serve ad impedire la formazione di rughe precoci intorno agli occhi, idratando la regione perioculare che "soffre" sempre di secchezza cutanea.

domenica 6 dicembre 2009

AMARO ORIENTALE (liquore)


INGREDIENTI:

- 25 gr di cannella
- 10 gr di chiodi di garofano
- 10 gr di arancio amaro scorza
- 10 gr di galanga
- 5 gr di cardamomo
- 5 gr di zenzero
- 1 litro di grappa

Frantumate le spezie in un mortaio e ponetele a macerare nella grappa per 12 giorni in un vaso chiuso agitando due volte al giorno. Filtrare e imbottigliate tappando con sughero e ceralacca.

Attendete almeno tre mesi prima di servire questo liquore dall'aroma esotico, che presenta miracolose proprietà digestive.

sabato 5 dicembre 2009

MELE COTOGNE


1) Questo frutto acidulo, anche al massimo della sua maturazione, è praticamente immangiabile. Ma la brava cuoca non disarma e considera la mela cotogna un prodotto fondamentale per le sue gelatine di frutta e le sue marmellate. (La parola marmellata deriva dal portoghese: marmelada dal latino melimelum, "melo innestato sul cotogno").

2) Si può ottenere un ottimo rimedio per le tossi comuni, e per gli arrosamenti di gola e le tonsille infiammate, facendo uno sciroppo di succo di mela cotogna, zucchero grezzo o miele, e qualche goccia di composto di tintura di benzoino. A ogni tazza di questo decotto privo di glicerina aggiungete una tazza di infuso di tussilaggine e di timo (1/2 cucchiaino di ognuno per ogni tazza e 1/2 di acqua calda).

3) Da decine di anni ormai la lozione di mele cotogne viene usata per ammorbidire la pelle delle mani, come fissatore per mettere in piega i capelli, e come lozione per gli occhi. Questa lozione si prepara aggiungendo a dell'acqua molto calda semi di mela cotogna; si lascia poi raffreddare e si passa al colino. Per finire, si aggiunge un po' di glicerina.

4) Molti anni fa una pomata per i capelli molto diffusa in America (Bandoline) era preparata con mucillaggine di mela cotogna e acqua di Colonia. Uomini e donne l'applicavano sui capelli per renderli lisci e lucenti come quelli di Rodolfo Valentino.