Ci sono dei dolori che non se ne vanno.
Come un tampone ficcato nella gola.
E provo a farli uscire. Urlando per poi accorgermi che non ne sono capace.
Allora mi metto d'impegno a pensare ad altro.
Per 10 minuti.
"Accidenti, chiedo solo 10 minuti di tregua dal dolore, chiedo troppo? "
Si, evidentemente chiedo troppo perché rispunta e gli occhi iniziano a brillare, le labbra a serrarsi e spuntano quelle due rughe tra le sopraciglia.
Perché non devo piangere.
Per quale stupido motivo non devo piangere?
Perché sono grande, matura, perché riesco ad elaborare qualsiasi dolore.
E chi l'ha detto? Balle. Non è vero!
Il tempo non fa dimenticare, il tempo ingigantisce, il tempo copre con una polvere troppo sottile per non volare appena si sbattono le ciglia, il tempo io non ce l'ho e non so dove comprarlo. I soldi non sono un problema, ce
l' ho, ma non servono.
Serve l'accettazione.
Serve una resa senza condizioni e non sono pronta. No, non sono pronta. Aspetto, voglio superare gli scogli perchè il mare lo voglio vedere, voglio vedere il mare in tempesta, quello che mi fa paura e da cui scappo rintanandomi sotto la barca, voglio riuscire a superare l'onda cattiva, voglio sporcarmi la bocca di sale, voglio sentire il dolore quello vero quello che mi fa sentire viva e che non mi lascerà mai.
(Dedicato a.....)
"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...
(Khalil Gibran)
mercoledì 29 ottobre 2008
Formaggio casalingo
Cercavo delle ricette e ho trovato questo sito.
Lo voglio condividere con voi
________________________________
Un formaggio fresco con il limone come caglio (by Antichirimedi)
Si può avere una buona formaggella fresca anche usando il limone come coagulante. Per ogni litro di latte intero ci vuole il succo di un limone. Portare quindi la quantità voluta di latte a ebollizione. Versarvi il succo del limone necessario e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno. Si formerà quasi subito la cagliata e la fiamma andrà immediatamente abbassata per qualche minuto e poi spenta. Filtrare con un colino la massa coagulata e riporre in un piatto il formaggio così ottenuto. Aggiungere sale a piacere. Si conserva a temperatura ambiente ed è immediatamente consumabile.
___________________________________
http://www.mistercarota.com/specia/sp041a.htm
http://www.bisedizioni.it/approfondimenti/come_fare_il_formaggio_in_casa.php
http://aleaq.wordpress.com/2007/11/28/fare-il-formaggio-un-gioco-da-ragazzi/
Lo voglio condividere con voi
________________________________
Un formaggio fresco con il limone come caglio (by Antichirimedi)
Si può avere una buona formaggella fresca anche usando il limone come coagulante. Per ogni litro di latte intero ci vuole il succo di un limone. Portare quindi la quantità voluta di latte a ebollizione. Versarvi il succo del limone necessario e mescolare velocemente con un cucchiaio di legno. Si formerà quasi subito la cagliata e la fiamma andrà immediatamente abbassata per qualche minuto e poi spenta. Filtrare con un colino la massa coagulata e riporre in un piatto il formaggio così ottenuto. Aggiungere sale a piacere. Si conserva a temperatura ambiente ed è immediatamente consumabile.
___________________________________
http://www.mistercarota.com/specia/sp041a.htm
http://www.bisedizioni.it/approfondimenti/come_fare_il_formaggio_in_casa.php
http://aleaq.wordpress.com/2007/11/28/fare-il-formaggio-un-gioco-da-ragazzi/
DIABETE MELLITO
Oggi introdurrò molto genericamente un problema che affligge circa 3 milioni di persone in Italia,lo approfondiremo nello specifico nei prossimi giorni.
_________________________________
PARTE PRIMA
Diagnosi : troppo zucchero
Nelle persone con diabete la glicemia aumenta dopo l'assunzione di cibi ricchi di amidi e di zuccheri semplici molto più che nelle persone che hanno un corretto metabolismo del glucosio.
Quando il glucosio nel sangue supera un certo valore viene esplulso attraverso i reni e, infatti, uno dei segni clinici più distintivi di questa patologia è la sua presenza nelle urine, che si può rilevare con valori glicemici superiori a 180-200 mg per 100 ml.Perchè aumenta il glucosio nel sangue?
Il termine diabete deriva dal greco diabetes che significa passare attraverso e si riferisce proprio allo zucchero che passa attraverso i reni.
Il termine mellito si riferisce alle urine che, proprio per lo zucchero presente, sono dolci (anticamente, infatti, per effettuare la diagnosi, si assaggiavano!).
Perchè aumenta il glucosi nel sangue?
Il motivo di un aumento della glicemia può essere una mancanza di insulina o un'efficacia ridotta della stessa. L'insulina è un ormone del pancreas ed ha una delle funzioni più importanti nel metabolismo del glucosio: l'insulina "apre", infatti, le cellule dell'organismo in modo che il glucosio possa arrivare al sangue ed essere quindi sempre pronto per la produzione di energia. Se manca questo ormone o la sua efficacia viene ridotta, si può andare incontro a due problemi: l'approvvigionamento di glucosio da parte delle cellule non è ottimale e la glicemia aumenta oltre misura. L'aumento della glicemia è lento e spesso rimane per lungo tempo nascosto. Nel caso di una cura efficace questi sintomi spariscono. Se invece rimangono non curati,i valori glicemici aumentatati portano nel tempo a notevoli complicanze, che riguardano soprattutto il sistema nervoso ed i vasi sanguigni.
Sintomi caratteristici
Il diabete di tipo 2 è una malattia che richiede tempi molto lunghi e che quindi non viene subito diagnosticata; i primi segnali di valori glicemici aumentati sono il più delle volte non specifici e non vengono quindi messi immediatamente in relazione alla malattia. Sintomi tipici sono stanchezza, perdita di peso, aumento dell'appetito, sete eccessiva, stimolo ad urinare con frequenza.
_________________________________
PARTE PRIMA
Diagnosi : troppo zucchero
Nelle persone con diabete la glicemia aumenta dopo l'assunzione di cibi ricchi di amidi e di zuccheri semplici molto più che nelle persone che hanno un corretto metabolismo del glucosio.
Quando il glucosio nel sangue supera un certo valore viene esplulso attraverso i reni e, infatti, uno dei segni clinici più distintivi di questa patologia è la sua presenza nelle urine, che si può rilevare con valori glicemici superiori a 180-200 mg per 100 ml.Perchè aumenta il glucosio nel sangue?
Il termine diabete deriva dal greco diabetes che significa passare attraverso e si riferisce proprio allo zucchero che passa attraverso i reni.
Il termine mellito si riferisce alle urine che, proprio per lo zucchero presente, sono dolci (anticamente, infatti, per effettuare la diagnosi, si assaggiavano!).
Perchè aumenta il glucosi nel sangue?
Il motivo di un aumento della glicemia può essere una mancanza di insulina o un'efficacia ridotta della stessa. L'insulina è un ormone del pancreas ed ha una delle funzioni più importanti nel metabolismo del glucosio: l'insulina "apre", infatti, le cellule dell'organismo in modo che il glucosio possa arrivare al sangue ed essere quindi sempre pronto per la produzione di energia. Se manca questo ormone o la sua efficacia viene ridotta, si può andare incontro a due problemi: l'approvvigionamento di glucosio da parte delle cellule non è ottimale e la glicemia aumenta oltre misura. L'aumento della glicemia è lento e spesso rimane per lungo tempo nascosto. Nel caso di una cura efficace questi sintomi spariscono. Se invece rimangono non curati,i valori glicemici aumentatati portano nel tempo a notevoli complicanze, che riguardano soprattutto il sistema nervoso ed i vasi sanguigni.
Sintomi caratteristici
Il diabete di tipo 2 è una malattia che richiede tempi molto lunghi e che quindi non viene subito diagnosticata; i primi segnali di valori glicemici aumentati sono il più delle volte non specifici e non vengono quindi messi immediatamente in relazione alla malattia. Sintomi tipici sono stanchezza, perdita di peso, aumento dell'appetito, sete eccessiva, stimolo ad urinare con frequenza.
martedì 28 ottobre 2008
IL CUCCHIAIO DI LEGNO
Oggi ho deciso di cominciare una nuova rubrica.Che cos'è? Semplicemente sarà un invito alla Macrobiotica sotto forma di Ricettario.
Quanti di voi trovano sui giornali nomi particolari , tipo TOFU, WAKAME', MISO, TAMARI, ecc. e sanno cosa siano o come utilizzarli. Naturalmente troverete solo alcuni consigli che dovranno servirvi come basi, perchè in cucina poi quello che conta è la nostra fantasia !!!!
Oggi solo consigli e un MENU' per farvi capire come procedere.
___________________________________
Eliminando il più possibile i prodotti animali (carne, insaccati, formaggi, latte) ed i prodotti raffinati (pane e pasta bianca, zucchero, caffè...) ci si chiede:"Allora,cosa rimane da mangiare?".
Abbiamo a nostra disposizione tutto ciò che la natura ci offre allo stato naturale, cioè i cibi vivi, che ci possono trasmettere ancora la loro energia vitale. Daremo la precedenza ai cereali integrali in chicchi, poi, come cibi complementari, alle verdure, ai legumi, alle alghe, alla frutta.
"Ma come organizzare i pasti della giornata in modo da avere abbastanza nutrimento, vitamine, proteine, sali minerali, ecc?"
Certo, questo cambia da persona a persona. Un bambino avrà delle necessità diverse da un adulto, un uomo da una donna, una persona che fa un lavoro fisico o uno sport da un impiegato o di un intellettuale.
Si può imparare a regolarsi piano piano, ascoltando il proprio organismo e cercando di variare il più possibile.
Ecco alcuni suggerimenti su che cosa mangiare nei tre pasti quotidiani, ricordando però che se si dovesse integrare qualche prodotto animale (pesce, uova, pollo,...), sarebe consigliabile mangiare pochi cereali integrali nello stesso pasto.
_________________________________
ESEMPIO DI MENU' GIORNALIERO
1° COLAZIONE
- tè bancha + fette biscottate di pane integrale con marmellata di frutta(senza zucchero) o malto d'orzo;
- oppure caffè d'orzo con biscotti integrali
- oppure zuppa di miso con crema di fiocchi salati o dolci
PRANZO
- zuppa di miso
- crema di cereale o cereali in chicchi
- insalata o verdura cotta
CENA
- minestrone
- cereali in chicchi
- legumi o alghe
- verdura cotta
- dessert ogni tanto
Anche le proporzioni variano da persona a persona. In linea generale, nella nostra percentuale di cibo giornaliero, ci sarà il 50% di cereali, il 10% di zuppe, il 25% di verdure cotte, il 10% di legumi, alghe o insalata cruda, e non più del 5% di dessert o frutta.
Queste naturalmente sono indicazioni generali.
Secondo la persona o il suo stato di salute, potrà cambiarli andando dal 30% di cereali al 70% e così via, integrando anche un poco di proteine animali 1 o 2 volte la settimana, se ce ne fosse bisogno.
IL MORTAIO
SU UNA VECCHIA QUERCIA STAVA UN VECCHIO GUFO :
PIU' SAPEVA PIU' TACEVA, PIU' TACEVA PIU' SAPEVA .
PIU' SAPEVA PIU' TACEVA, PIU' TACEVA PIU' SAPEVA .
lunedì 27 ottobre 2008
IL CARCIOFO

Questa è la settimana di INDI !!!
Caro Indi non prenderci gusto, perchè poi ti dimenticheremo per un po'.
Dopo la pantagruelica abbuffata di ieri è anche giusto che il suo organismo si depuri un po' e cosa troviamo di meglio in natura se non la pianta "più amata dagli Italiani!"
__________________________________
CARCIOFO (Cynara scolymus L.)
Famiglia: Composite
Pianta erbacea perenne
__________________________________
Il nome Cynara è di etimologia incerta, o dal greco Kìnara, nome di molte piante spinose, oppure dal genitivo latino cineris, cenere, per l'uso di coltivare queste piante, concimandole con la cenere, o anche per il loro colore. Scolymus, dal greco Skòlos, spina, cioè spinoso. Carciofo deriva dall'arabo Karschouff.
Nomi popolari
Arcicotaro, articiocc, bardu, cacocciul, carciota, cardu deortu, carduna, scarciofola, scalciota, sgalera
Dove cresce:
esiste solo coltivato.
Come si coltiva:
Il carciofo si moltiplica per carducci o polloni, oppure per pezzi di fusto provvisti di gemme, o in qualche caso, per seme. Si piantano i carducci in ottobre per i carciofi primaverili, proteggendoli durante gli eccessivi freddi invernali. Nei climi miti si piantano in luglio per avere i primi frutti a ottobre. Si riconosce per: il caule eretto, striato, molto ramoso e robusto, alto fino a un metro e mezzo; le foglie alterne dai bordi sinuosi, biancastre nella parte inferiore, per la presenza di peli, munite di spine pungenti in alcune specie, in altre (carciofi romani) le spine sono tronche; il grande capolino terminale celeste con brattee impropriamente dette
"foglie"(fioritura giugno/luglio).
Parti usate:
In medicina popolare le foglie caulari e il rizoma; in cucina i capolini fiorali, raccolti ancora in boccio.
Quando si raccolgono:
Le foglie da marzo a maggio; il rizoma in estate.
Come si conservano:
Le foglie si essiccano all'ombra, il rizoma, tagliato a fette, si essicca al sole.
Proprietà:
Aperitive, coleretiche, depurative, digestive, diuretiche, ipoglicemizzanti,
ipocolesterolemizzanti, toniche.
Per la salute:
USO INTERNO: decotto, tintura alcoolica e tintura vinosa delle foglie; decotto e tintura vinosa delle radici.
Per la bellezza:
Il carciofo ha proprietà tonificanti, vivificanti e bioattivanti dell'epidermide. Per uso cosmetico, si può impiegare il suo decotto per impacchi, particolarmente adatti per pelli stanche e devitalizzate. Con la parte interna più tenera, quella che normalmente si mangia, si può preparare una maschera di bellezza: si priva il carciofo delle parti esterne più dure e lo si fa frullare, con l'aggiunta di un po' di succo di limone, fino ad ottenere una morbida pastella da applicare sul viso, lasciando agire per una ventina di minuti. Questa maschera ravviva il colore e rende la pelle più morbida ed elastica.
Per la cucina:
I boccioli fiorali e la parte più interna dei gambi si utilizzano, cotti o crudi, per molte preparazioni culinarie. Le foglie entrano nella formulazione di amari, aperitivi e digestivi.
Altri usi:
I fiori di carciofo hanno la proprietà di far cagliare il latte. Il decotto delle foglie può essere utilizzato come acqua di risciacquo, per dare lucentezza e fissare il colore di stoffe tinte di scuro.
domenica 26 ottobre 2008
L'ALIMENTAZIONE NELLA TERZA ETA'
Come al solito entro in un argomento lungo e come al solito lo dividerò per non annoiarvi. Quante volte abbiamo sentito dire che gli anziani sono come i bambini? E' vero , ma non viene detto in modo offensivo, ma solo e unicamente perchè il loro organismo cambia e hanno bisogno di maggiori cure e attenzioni, proprio perchè vivano in maniera migliore la loro vita senza grossi acciacchi.
_________________________________
La terza età non significa vecchiaia, ma solo cambiamento dello stato sociale, inizio di nuove attività, tempo per una vita più libera. Si può dire, infatti, che ci sono dei giovani già vecchi e degli anziani che non saranno mai vecchi. La vecchiaia, prima di tutto, è un fatto mentale.
Grazie ai progressi in materia di igiene e di prevenzione, la forma fisica degli anziani è oggigiorno molto migliorata. Con l'aumento della spettanza di vita si parla oggi di quarta e quinta età. Molti possono sperare di vivere meglio queste età.
Non è perchè si è raggiunta l'età della pensione (oggi sempre più precoce) che bisogna affrontare una dieta speciale, pensare che "non si ha bisogno di grandi cose", e polarizzarsi sull'alimentazione al punto da fare delle selezioni sempre più rigorose, limitando così la varietà che deve sempre esserci nella scelta degli alimenti.
Gli eventuali problemi di cui si prende bruscamente coscienza all'età della pensione, solo perchè si ha il tempo di pensarci, erano in realtà iniziati molto prima. Se in tutta la vita si erano accumulati errori alimentari, mangiato troppo, fumato troppo, bevuto troppo alcool, se si è restati inattivi e la forma fisica non è così buona come si vorrebbe, non è troppo tardi per adottare un modo di vita ragionevole, senza arrivare agli eccessi inversi.
Non si recuperano gli abusi di ieri con le restrizioni di oggi, ma con l'equilibrio. Non si recupera la sedentarietà con la pratica dello sport a oltranza, ma con un'attività moderata e progressiva. Non si può ritornare indietro, ma si può, con il buon senso, vivere meglio, evitare le carenze, ritardare i segni dell'invecchiamento, l'apparire e l'aggravarsi di alcune affezioni.
Anticiperò un menù giornaliero per chi vive solo ,poi ce ne sarà un altro prossimamente insieme ad altre notizie.
Colazione
- Latte parzialmente scremato e zuccherato
- Pane e burro
- Succo d'arancia
Nella mattinata
- 1 yoghurt con un cucchiaino di marmellata
Pranzo
- Filetto di merluzzo lessato
- Patate al vapore con burro
- Insalata con olio
- Latte alla portoghese
- Pane
Merenda
- Tè al latte con 2 o 3 biscotti secchi
Cena
- Minestra
- Insalata
- Formaggio
- Frutto di stagione
_________________________________
La terza età non significa vecchiaia, ma solo cambiamento dello stato sociale, inizio di nuove attività, tempo per una vita più libera. Si può dire, infatti, che ci sono dei giovani già vecchi e degli anziani che non saranno mai vecchi. La vecchiaia, prima di tutto, è un fatto mentale.
Grazie ai progressi in materia di igiene e di prevenzione, la forma fisica degli anziani è oggigiorno molto migliorata. Con l'aumento della spettanza di vita si parla oggi di quarta e quinta età. Molti possono sperare di vivere meglio queste età.
Non è perchè si è raggiunta l'età della pensione (oggi sempre più precoce) che bisogna affrontare una dieta speciale, pensare che "non si ha bisogno di grandi cose", e polarizzarsi sull'alimentazione al punto da fare delle selezioni sempre più rigorose, limitando così la varietà che deve sempre esserci nella scelta degli alimenti.
Gli eventuali problemi di cui si prende bruscamente coscienza all'età della pensione, solo perchè si ha il tempo di pensarci, erano in realtà iniziati molto prima. Se in tutta la vita si erano accumulati errori alimentari, mangiato troppo, fumato troppo, bevuto troppo alcool, se si è restati inattivi e la forma fisica non è così buona come si vorrebbe, non è troppo tardi per adottare un modo di vita ragionevole, senza arrivare agli eccessi inversi.
Non si recuperano gli abusi di ieri con le restrizioni di oggi, ma con l'equilibrio. Non si recupera la sedentarietà con la pratica dello sport a oltranza, ma con un'attività moderata e progressiva. Non si può ritornare indietro, ma si può, con il buon senso, vivere meglio, evitare le carenze, ritardare i segni dell'invecchiamento, l'apparire e l'aggravarsi di alcune affezioni.
Anticiperò un menù giornaliero per chi vive solo ,poi ce ne sarà un altro prossimamente insieme ad altre notizie.
Colazione
- Latte parzialmente scremato e zuccherato
- Pane e burro
- Succo d'arancia
Nella mattinata
- 1 yoghurt con un cucchiaino di marmellata
Pranzo
- Filetto di merluzzo lessato
- Patate al vapore con burro
- Insalata con olio
- Latte alla portoghese
- Pane
Merenda
- Tè al latte con 2 o 3 biscotti secchi
Cena
- Minestra
- Insalata
- Formaggio
- Frutto di stagione
IL MORTAIO
Capita a volte di sentirsi per un minuto felici. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un attimo, poi passa. (G. Bufalino)
venerdì 24 ottobre 2008
FARMACI ONLINE
Con i farmaci online spesso si rischia la truffa
Chi pensa che i medicinali fasulli siano un problema solo per i Paesi in via di sviluppo si sbaglia di grosso. Secondo gli ultimi dati dell'Unione europea nel solo 2007 sono state sequestrate ai confini comunitari ben 4 miliardi di confezioni di medicinali contraffatti, con un aumento del 50% rispetto all'anno precedente.
Particolarmente pericoloso l'acquisto su Internet: uno studio condotto in Italia ha evidenziato che nella metà dei casi l'acquisto di un medicinale online da siti che si definiscono americani o canadesi si traduce in una vera e propria truffa e i farmaci non arrivano mai. Se arrivano, possono essere fasulli: nel caso di farmaci contro la disfunzione erettile nel 70% dei casi erano copie illegali dei medicinali di marca e quindi non controllati. Nel caso degli steroidi, nel 100% dei casi non contenevano principi attivi.
La Federazione europea delle industrie farmaceutiche avverte che il fenomeno si sta diffondendo anche a canali di vendita più tradizionali e per questo sta pensando di introdurre sulle confezioni un codice a barre unico, che consenta al farmacista di certificare l'autenticità del prodotto in vendita.
(Test salute N.76 -Ottobre 2008)
Chi pensa che i medicinali fasulli siano un problema solo per i Paesi in via di sviluppo si sbaglia di grosso. Secondo gli ultimi dati dell'Unione europea nel solo 2007 sono state sequestrate ai confini comunitari ben 4 miliardi di confezioni di medicinali contraffatti, con un aumento del 50% rispetto all'anno precedente.
Particolarmente pericoloso l'acquisto su Internet: uno studio condotto in Italia ha evidenziato che nella metà dei casi l'acquisto di un medicinale online da siti che si definiscono americani o canadesi si traduce in una vera e propria truffa e i farmaci non arrivano mai. Se arrivano, possono essere fasulli: nel caso di farmaci contro la disfunzione erettile nel 70% dei casi erano copie illegali dei medicinali di marca e quindi non controllati. Nel caso degli steroidi, nel 100% dei casi non contenevano principi attivi.
La Federazione europea delle industrie farmaceutiche avverte che il fenomeno si sta diffondendo anche a canali di vendita più tradizionali e per questo sta pensando di introdurre sulle confezioni un codice a barre unico, che consenta al farmacista di certificare l'autenticità del prodotto in vendita.
(Test salute N.76 -Ottobre 2008)
Salone del Gusto 2008
Domani
W il Colesterolo!
Si vive per mangiare.
http://www.salonedelgusto.it
se c'è qualcuno che viene mantatemi una mail ma non disturbatemi mentre mangio, se non divento nervoso..
W il Colesterolo!
Si vive per mangiare.
http://www.salonedelgusto.it
se c'è qualcuno che viene mantatemi una mail ma non disturbatemi mentre mangio, se non divento nervoso..
IL MORTAIO
Questo è dedicato al mio amico INDI , che domani manderà all'aria la sua dieta. Va a visitare una Fiera eno-gastronomica e ha intenzione di mangiare tutto quello che vedrà.
- HO INGOIATO UN BOCCONE AMARO, FORSE ERA SCADUTO!!!!!
- FUNGHI TRAFORATI
- LA BIRRA DOPPIO SMALTO
- LA FRITTURA DI CRAMPI
e poi ultimo consiglio (altrimenti vado avanti tutto il giorno)
- NON MANGIARE LA CIOCCOLATA ,TI VENGONO LE ERUTTAZIONI CUTANEEE
- HO INGOIATO UN BOCCONE AMARO, FORSE ERA SCADUTO!!!!!
- FUNGHI TRAFORATI
- LA BIRRA DOPPIO SMALTO
- LA FRITTURA DI CRAMPI
e poi ultimo consiglio (altrimenti vado avanti tutto il giorno)
- NON MANGIARE LA CIOCCOLATA ,TI VENGONO LE ERUTTAZIONI CUTANEEE
giovedì 23 ottobre 2008
BISCOTTI TOSCANI
Questa ricetta è dedicata al mio amico INDI che per una volta spero metterà da parte la dieta e asseggerà questi dolci.Avevamo un patto fra noi che avrei dovuto imparare a fare LA PASTA CON LE SARDE ALLA CATANESE, ma vi confesserò una cosa : le sarde non mi piacciono e anche con tutto il bene che gli voglio questa ricetta non è proprio in cima alle mie aspirazioni culinarie.
__________________________________
INGREDIENTI:
g 500 di farina
g 200 di mandorle
g 150 di burro
350 g di zucchero
2 uova + 1 tuorlo
g 200 di uvetta
g 70 di pinoli
g 5 di lievito in polvere
Sbattere il burro con lo zucchero, aggiungere le uova , le mandorle spezzettate più possibile con un coltello, l'uvetta e i pinoli.
Unire il lievito con la farina.
Fare dei piccoli sfilatini piatti e adagiateli sulla teglia per la cottura.
Mettere in forno a 170° per 25 minuti.
Quando sono cotti levateli dal forno, tagliarli a tozzetti e rimetteteli ancora dentro per altri 10 minuti a fuoco dolce, per far asciugare meglio la pasta.
IL MORTAIO
L'amico è colui che conosce la melodia del tuo cuore
e te la canta quando non ricordi le parole.
(Proverbio nigeriano)
E poi la vera civiltà sarebbe la nostra ....quella occidentale?
mercoledì 22 ottobre 2008
PICCOLO DIZIONARIO
Chiudiamo per ora il piccolo dizionario dei termini più usati e che ci permetterà di capire meglio alcune proprietà delle piante.
SECONDA PARTE
Emetico - Medicamento che provoca il vomito
Emostatico - Arresta le emorragie
Espettorante - Favorisce l'espulsione del catarro
Eupeptico - Sostanza che agevola la digestione
Galattofugo - Diminuisce o arresta la secrezione lattea
Galattogogo - Stimola e aumenta la secrezione lattea
Ipoglicemico - Diminuisce la percentuale di zucchero nel sangue
Ipotensivo - Diminuisce la pressione sanguigna
Odontalgico - Calma i dolori dei denti
Rubefacente - Sostanza di uso esterno che, irritando la pelle, richiama localmente una maggiore quantità di sangue
Scialagogo - Favorisce la secrezione salivare
Stomachico - Favorisce le funzioni gastriche
Topico - Medicamento che si applica all'esterno
Vasocostrittore - Contrae i vasi sanguigni diminuendone il diametro
Vasodilatatore - Dilaga i vasi sanguigni aumentandone il diametro
Vulnerario - In applicazione esterna favorisce la cicatrizzazione
SECONDA PARTE
Emetico - Medicamento che provoca il vomito
Emostatico - Arresta le emorragie
Espettorante - Favorisce l'espulsione del catarro
Eupeptico - Sostanza che agevola la digestione
Galattofugo - Diminuisce o arresta la secrezione lattea
Galattogogo - Stimola e aumenta la secrezione lattea
Ipoglicemico - Diminuisce la percentuale di zucchero nel sangue
Ipotensivo - Diminuisce la pressione sanguigna
Odontalgico - Calma i dolori dei denti
Rubefacente - Sostanza di uso esterno che, irritando la pelle, richiama localmente una maggiore quantità di sangue
Scialagogo - Favorisce la secrezione salivare
Stomachico - Favorisce le funzioni gastriche
Topico - Medicamento che si applica all'esterno
Vasocostrittore - Contrae i vasi sanguigni diminuendone il diametro
Vasodilatatore - Dilaga i vasi sanguigni aumentandone il diametro
Vulnerario - In applicazione esterna favorisce la cicatrizzazione
HORTUS CONCLUSUS
Hortus conclusus soror mea, sponsa,hortus conclusus, fons signatus;
propagines tuae paradisus malorum punicorum
cum optimis fructibus,
cypri cum nardo.
Nardus et crocus,
fistula et cinnamomum
cum universis lignis turiferis,
myrrha et aloe
cum omnibus primis unguentis.
Fons hortorum,
puteus aquarum viventium,
quae fluunt impetu de Libano.
(Cantico dei Cantici, 4, 12-15)
Giardino chiuso tu sei,
Sorella mia, sposa,
Giardino chiuso, fontana sigillata.
I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
Con i frutti più squisiti,
Alberi di cipro e nardo,
Nardo e zafferano, cannella e cinnamomo
Con ogni specie d' alberi da incenso;
Mirra e aloe
Con tutti i migliori aromi.
Fontana che irrora i giardini,
Pozzo d'cque vive
E ruscelli sgorganti dal Libano.
_________________________________
E' durate il periodo medioevale che l'espressione hortus conclusus, evocante le poetiche immagini bibliche del Cantico dei Cantici, viene usata per indicare il giardino. Il concetto stesso di giardino sembra tuttavia legato sin dalle origini all'idea di luogo chiuso, recintato da un muro invalicabile, in cui le piante, sapientemente selezionate e rese amiche dell'uomo, sono protette dalle incursioni degli uomini e animali: specchio di una natura feconda e ordinata, contrapposta al disordine ostile del mondo esterno. Soltanto nel giardino, atto creativo, chiuso universo e fragile opera umana che necessita di protezione e cura continua, la natura offre i suoi doni migliori, fiori e frutti, erbe medicamentose, ombra e profumi. Il recinto stesso, che compare nelle più antiche raffigurazioni di giardini, svolge poi, oltre ad un ruolo protettivo, anche quello di rendere sacro ed inviolabile lo spazio racchiuso: nella cultura di ogni epoca il giardino rappresenta un luogo incantato e desiderabile, ed un privilegio è considerata la possibilità di accedervi.
Inoltre avrete notato dalla descrizione che nei giardini venivano raccolte e coltivate quelle piante pregiate che venivano dai Paesi lontani e che erano motivo di vanto e orgoglio per i proprietari.
Oltre naturalmente ad arricchire quelli che poi vennero definiti Giardini Botanici.
martedì 21 ottobre 2008
I FLAVONOIDI NON SONO TUTTI UGUALI
Fino ad oggi sono stati descritti più di 6mila flavonoidi provenienti da diversi tipi di piante.
_________________________________
Antiossidanti naturali presenti in vari alimenti, i flavonoidi non sembrano avere sempre lo stesso effetto benefico sulla salute e sul nostro organismo.
Ricercatori inglesi, australiani e americani sottolineano infatti che solo ai flavonoidi che arrivano da tre alimenti , e cioè dal cioccolato, dalla soia e dal tè verde, possono essere attribuiti effetti positivi sulla pressione del sangue e sul sistema cardiovascolare.
Lo dimostra un'analisi condotta su 133 studi clinici, che hanno a loro volta preso in esame diversi tipi di flavonoidi. Le conclusioni dicono che queste sostanze quando provengono dalla cioccolata riducono la pressione del sangue e ne aumentano il flusso. Se arrivano dalle proteine della soia riducono la pressione sanguigna e il colesterolo cattivo (LDL) e se arrivano dal tè verde riducono solo quest'ultimo.
(Fonte: American Journal of Clinical Nutrition, Luglio 2008)
(Test Salute N.76 Ottobre 2008)
_________________________________
Spieghiamo un attimino cosa sono queste sostanze altrimenti molti di voi si chiederanno cosa c'entrano in questo blog.
I flavonoidi costituiscono una delle classi di composti più caratteristiche nelle piante superiori. Molti flavonoidi sono facilmente riconoscibili come pigmenti floreali. D'altro canto la loro distribuzione non è limitata ai fiori ma include tutte le parti della pianta, in particolare frutti e foglie.
Il loro nome deriva da flavus (= giallo) e si riferisce al ruolo che giocano come pigmenti vegetali. La colorazione che donano ai tessuti dipende dal pH. Ci sono pigmenti di colore rosso, blu e violetto nei fiori e nella frutta e sono importantissimi come mediatori dell'impollinazione. Non stupisce quindi il fatto che la varietà di sfumature di colore sia venuta aumentando attraverso il processo evolutivo.
Altrettanto importante notare come altri flavonoidi, flavoni e flavonoli, pur non essendo colorati per l'occhio umano, assorbano molto fortemente nello spettro UV e possano quindi essere visti dagli insetti. Molto spesso si ritrovano al centro dei fiori e servono come guida per l'atterraggio.
_________________________________
Antiossidanti naturali presenti in vari alimenti, i flavonoidi non sembrano avere sempre lo stesso effetto benefico sulla salute e sul nostro organismo.
Ricercatori inglesi, australiani e americani sottolineano infatti che solo ai flavonoidi che arrivano da tre alimenti , e cioè dal cioccolato, dalla soia e dal tè verde, possono essere attribuiti effetti positivi sulla pressione del sangue e sul sistema cardiovascolare.
Lo dimostra un'analisi condotta su 133 studi clinici, che hanno a loro volta preso in esame diversi tipi di flavonoidi. Le conclusioni dicono che queste sostanze quando provengono dalla cioccolata riducono la pressione del sangue e ne aumentano il flusso. Se arrivano dalle proteine della soia riducono la pressione sanguigna e il colesterolo cattivo (LDL) e se arrivano dal tè verde riducono solo quest'ultimo.
(Fonte: American Journal of Clinical Nutrition, Luglio 2008)
(Test Salute N.76 Ottobre 2008)
_________________________________
Spieghiamo un attimino cosa sono queste sostanze altrimenti molti di voi si chiederanno cosa c'entrano in questo blog.
I flavonoidi costituiscono una delle classi di composti più caratteristiche nelle piante superiori. Molti flavonoidi sono facilmente riconoscibili come pigmenti floreali. D'altro canto la loro distribuzione non è limitata ai fiori ma include tutte le parti della pianta, in particolare frutti e foglie.
Il loro nome deriva da flavus (= giallo) e si riferisce al ruolo che giocano come pigmenti vegetali. La colorazione che donano ai tessuti dipende dal pH. Ci sono pigmenti di colore rosso, blu e violetto nei fiori e nella frutta e sono importantissimi come mediatori dell'impollinazione. Non stupisce quindi il fatto che la varietà di sfumature di colore sia venuta aumentando attraverso il processo evolutivo.
Altrettanto importante notare come altri flavonoidi, flavoni e flavonoli, pur non essendo colorati per l'occhio umano, assorbano molto fortemente nello spettro UV e possano quindi essere visti dagli insetti. Molto spesso si ritrovano al centro dei fiori e servono come guida per l'atterraggio.
TARASSACO

Perchè inizio la mia carrellata sulle erbe con il TARASSACO?
Perchè è una pianta che mi piace ed ha molte proprietà molte più di quante possiate immaginare.
In Toscana viene volgarmente chiamato "piscialletto" e se lo userete capirete perchè!!!
____________________________________
TARASSACO
(Taraxacum officinale Web. - Famiglia Composite )
LUOGO : Comunissimo negli erbosi ai lati delle strade ecc. dal mare ai monti. Ora cresce anche nelle fessure dell'asfalto cittadino.
DESCRIZIONE : Erba perenne con radice verticale carnosa bruna, foglie allungate frastagliate, formanti rosetta basale, scapo vuoto portante fiori gialli in capolino o globo di semi. La pianta ferita emette lattice bianco.
L'erba non è citata in nessun testo anteriore al 1400. Le sue foglie sono commestibili in "insalata matta". E' conosciuto anche come
DENTE DI LEONE O DI CANE, SOFFIONE, BARBA DEL SIGNORE, PISCIACANE, INGRASSAPORCI, ecc.
Odore erbaceo, sapore amaro.
PARTI USATE : Il RIZOMA si raccoglie in maggio-giugno o autunno (si essicca all'aria o in forno a fuoco dolce).
PROPRIETA' : Depurative, colagoghe, coleretiche, amaro- toniche, lassative, diuretiche ( per il contenuto di una sostanza amara la TARASSICINA).
INDICAZIONI : Insufficienza epatica, disturbi epatobiliari, disappetenza, dispepsia da atonia gastro-intestinale, meteorismo e stitichezza ; migliora tutto il processo digestivo e assimilativo, a vantaggio dell'organismo e della pelle.
PREPARAZIONI : USO INTERNO :
DECOTTO : Radici spezzettate due manciate bollite per mezz'ora in acqua un litro e colare. A cucchiai o 2-3 tazzette al giorno nelle costipazioni intestinali, eruzioni cutanee, ingorghi viscerali di fegato, angiocolite cronica ed itterizia.
4-5 bicchieri nella giornata come cura primaverile intesa per sgombrare il sangue dalle scorie e contro i disturbi del fegato.
ESTRATTO FLUIDO : gr. 2-6 per dose.
SUCCO : spremuto dalla pianta fresca : gr. 20-40 ai medesimi scopi, antiscorbutico-vitaminizzante e per far scomparire foruncoli e rossori dalla pelle. Un cucchiaio al mattino e uno alla sera , mescolato al succo di Crescione, nell'idropisia.
INFUSO : Foglie sminuzzate una manciata per l'acqua bollente di un litro; dopo 15 minuti colare. 3-4 tazzine calde per cure depurative e diuretiche.
USO ESTERNO : DECOTTO : di radici contro gli eczemi.
VARIE : Radici torrefatte succedanei della Cicoria radice e del Caffè semi.
Foglie mangiate cotte o crude in insalata contro la stitichezza abituale.
lunedì 20 ottobre 2008
CONTARE I PASSI
Quest'estate in un giornale ho trovato un PODOMETRO.
Cos'è ???? Roba da mangiare???
No,naturalmente ! E' un minuscolo apparecchio da portare addosso a contatto con la pelle e che conta i passi che facciamo ogni giorno.
Ero entusiasta ! Finalmente avrei saputo quanti passi facevo , sicuramente tanti tantissimi, mi sarei congratulata con me stessa per essere una camminatrice, avrei superato probabilmente la "dose" dei 10mila passi giornalieri!
Premetto che abito in Centro , quindi uso l'auto pochissimo: casa, negozio , scuola di mia figlia, scuola di musica, banca , commercialista, ecc. tutto intorno a me , tutto vicino.
Parto la mattina da casa con il mio bravo podometro addosso e la sera quando ritorno, con il batticuore, lo tolgo e lo guardo !!!!
Mamma mia!, nonostante credevo di avere camminato chissà quanto non avevo raggiunto i 2mila passi giornalieri, nei giorni seguenti continuai il mio esperimento , però cambiai strada, invece di cercare scorciatoie cominciai ad allungare e nel giro di poco tempo ho aumentato i miei passi. Vi confesso che ancora non ho raggiunto i 10mila passi però rispetto al mio solito , adesso cammino un po' di più.
Tutto questo è successo prima che trovassi e leggessi il seguente articolo.
__________________________________
L'USO DEL PODOMETRO PUO' AUMENTARE LA MOTIVAZIONE QUINDI A CAMMINARE ALMENO 30 MINUTI AL GIORNI, SUFFICIENTI AD AVERE EFFETTI POSITIVI.
Chi usa i podometri, cioè quei congegni fissati all'anca che calcolano quanti passi una persona fa in un giorno, si muove di più e quindi finisce per stare meglio. Sono queste le conclusioni di una revisione sistematica di 26 studi condotti su un totale di 2700 persone, che ha cercato di stabilire l'efficacia o meno di questi apparecchi nel motivare a fare più attività fisica. I dati dimostrano che in media l'uso dei podometri è associato con una camminata al giorno di quasi due chilometri, che a sua volta determina un calo della pressione sanguigna e perdita di peso. In particolare questi apparecchi si sono dimostrati efficaci nei soggetti ai quali i medici avevano dato un obiettivo specifico e il compito di segnare in un diario quanta attività fisica facevano effettivamente nel corso di una giornata. Generalmene, l'obbiettivo non è stato raggiunto, ma in ogni caso queste persone si sono mosse di più delle altre e quindi hanno migliorato in misura maggiore la loro condizione di salute.
(Fonte: Journal of the American Medical Association, november 2007)
Test salute N.73 Aprile 2008
Cos'è ???? Roba da mangiare???
No,naturalmente ! E' un minuscolo apparecchio da portare addosso a contatto con la pelle e che conta i passi che facciamo ogni giorno.
Ero entusiasta ! Finalmente avrei saputo quanti passi facevo , sicuramente tanti tantissimi, mi sarei congratulata con me stessa per essere una camminatrice, avrei superato probabilmente la "dose" dei 10mila passi giornalieri!
Premetto che abito in Centro , quindi uso l'auto pochissimo: casa, negozio , scuola di mia figlia, scuola di musica, banca , commercialista, ecc. tutto intorno a me , tutto vicino.
Parto la mattina da casa con il mio bravo podometro addosso e la sera quando ritorno, con il batticuore, lo tolgo e lo guardo !!!!
Mamma mia!, nonostante credevo di avere camminato chissà quanto non avevo raggiunto i 2mila passi giornalieri, nei giorni seguenti continuai il mio esperimento , però cambiai strada, invece di cercare scorciatoie cominciai ad allungare e nel giro di poco tempo ho aumentato i miei passi. Vi confesso che ancora non ho raggiunto i 10mila passi però rispetto al mio solito , adesso cammino un po' di più.
Tutto questo è successo prima che trovassi e leggessi il seguente articolo.
__________________________________
L'USO DEL PODOMETRO PUO' AUMENTARE LA MOTIVAZIONE QUINDI A CAMMINARE ALMENO 30 MINUTI AL GIORNI, SUFFICIENTI AD AVERE EFFETTI POSITIVI.
Chi usa i podometri, cioè quei congegni fissati all'anca che calcolano quanti passi una persona fa in un giorno, si muove di più e quindi finisce per stare meglio. Sono queste le conclusioni di una revisione sistematica di 26 studi condotti su un totale di 2700 persone, che ha cercato di stabilire l'efficacia o meno di questi apparecchi nel motivare a fare più attività fisica. I dati dimostrano che in media l'uso dei podometri è associato con una camminata al giorno di quasi due chilometri, che a sua volta determina un calo della pressione sanguigna e perdita di peso. In particolare questi apparecchi si sono dimostrati efficaci nei soggetti ai quali i medici avevano dato un obiettivo specifico e il compito di segnare in un diario quanta attività fisica facevano effettivamente nel corso di una giornata. Generalmene, l'obbiettivo non è stato raggiunto, ma in ogni caso queste persone si sono mosse di più delle altre e quindi hanno migliorato in misura maggiore la loro condizione di salute.
(Fonte: Journal of the American Medical Association, november 2007)
Test salute N.73 Aprile 2008
SHAMPOO ALLA SAPONARIA

E' uno shampoo particolarmente indicato per capelli grassi con o senza forfora, ma se verrà usato anche non in presenza di questi problemi si potrà utilizzare un prodotto naturale, non aggressivo .
_____________________________________
INGREDIENTI
g 30 di saponaria
g 350 acqua
g 4 sale grosso da cucina( 1/2 cucchiaino)
g 20 olio di ricino (un cucchiaio)
g 1 olio essenziale di lavanda
g 20 aceto alle erbe
* In un pentolino d'acciaio fate bollire per 20 minuti, a fuoco lento, la radice di saponaria finemente spezzettata.
* Lasciate coperto finchè diventa tiepido. Poi colate in una bottiglia; aggiungete il sale e fatelo sciogliere; poi l'olio di ricino e l'olio essenziale di lavanda.
* Agitate bene prima dell'uso. Utilizzatelo come un normale shampoo che sia stato diluito con acqua.
* Pur non facendo quasi schiuma, deterge bene e non è aggressivo per i capelli, perciò potete insaponarvi una seconda volta, dopo avere bene sciacquato la prima.
* All'ultimo risciacquo aggiungete un aceto alle erbe: ne basta un cucchiaio ogni litro d'acqua e non va ulteriormente sciacquato. Renderà i capelli lucenti e morbidi, meglio di un balsamo.
* Lo shampoo alla saponaria si conserva in frigo per una settimana circa, altrimenti potete anche surgelarlo in un contenitore. Infine, aggiungendo 50 g di brandy si conserverà un po' più a lungo.
________________________________
Uso : La saponaria non viene assolutamente utilizzata in cucina.
sabato 18 ottobre 2008
CONSERVARE LE SPEZIE
Diffuse ormai in quasi tutti i piatti della nostra cucina, le spezie sono un ottimo modo per insaporire i piatti, guadagnandoci in salute. Derivano da diverse piante e da diverse parti( fiori, radici, frutti e baccche) che vengono lasciate essiccare. Le spezie possono sostituire il sale, aiutandoci a ridurre così i rischi di un'alimentazione troppo ricca di sodio, come l'ipertensione, senza però cancellare il sapore dei nostri piatti.Però devono essere usate e conservate nel modo giusto. Anzitutto al momento dell'acquisto bisogna sempre preferire la versione intera a quella macinata. Infatti se macinate al momento del consumo conservano meglio tutto il loro aroma. La prova? : annusate un po' di pepe in polvere e confrontatelo con qualche grano appena macinato. Per quanto riguarda la conservazione, le regole sono poche, ma fondamentali: vanno tenute in un recipiente chiuso ermeticamente, al riparo dalla luce, calore e umidità e per un periodo non superiore a un anno. Spesso vi potete accorgere se sono vecchie controllando il colore: se è spento, vuol dire che il prodotto è stato conservato troppo a lungo.
giovedì 16 ottobre 2008
PICCOLO DIZIONARIO
Tutti quanti spesso troviamo dei termini incomprensibili quando leggiamo l'uso e le loro proprietà delle piante.
Ho deciso di darvi un' infarinatura almeno su quelli più usati.
PRIMA PARTE
Analgesico - Attenua o toglie il dolore
Anoressico - Toglie l'appettito
Antidrotico - Arresta o diminuisce la sudorazione
Antielmintico - Vermifugo
Antiflogistico - Attenua o toglie l'infiammazione
Antisettico - Arresta lo sviluppo dei microbi
Astringente - Restringe i tessuti, i capillari ecc. e diminuisce la secrezione delle ghiandole e delle mucose
Balsamico - Sostanza aromatica che calma le irritazioni e le infiammazioni delle mucose
Bechico - Rimedio che cura la tosse e le affezioni delle vie respiratorie
Carminativo - Favorisce l'eliminazione di gas dallo stomaco e dall'intestino
Catartico - Purgante abbastanza forte
Colagogo - Facilita l'evacuazione delle vie biliari
Coleretico - Attiva la produzione e la secrezione della bile
Diaforetico -Favorisce la sudorazione
Diuretico - Aumenta la secrezione urinaria
Drastico - Purgante molto violento
Ho deciso di darvi un' infarinatura almeno su quelli più usati.
PRIMA PARTE
Analgesico - Attenua o toglie il dolore
Anoressico - Toglie l'appettito
Antidrotico - Arresta o diminuisce la sudorazione
Antielmintico - Vermifugo
Antiflogistico - Attenua o toglie l'infiammazione
Antisettico - Arresta lo sviluppo dei microbi
Astringente - Restringe i tessuti, i capillari ecc. e diminuisce la secrezione delle ghiandole e delle mucose
Balsamico - Sostanza aromatica che calma le irritazioni e le infiammazioni delle mucose
Bechico - Rimedio che cura la tosse e le affezioni delle vie respiratorie
Carminativo - Favorisce l'eliminazione di gas dallo stomaco e dall'intestino
Catartico - Purgante abbastanza forte
Colagogo - Facilita l'evacuazione delle vie biliari
Coleretico - Attiva la produzione e la secrezione della bile
Diaforetico -Favorisce la sudorazione
Diuretico - Aumenta la secrezione urinaria
Drastico - Purgante molto violento
BAMBINI: IMPARARE A MANGIARE
Mi scuserete se i miei argomenti riguardano spesso i bambini !
Ma sempre di più un bambino sano sarà un adulto sano.
Troppo spesso quando vado a fare la spesa trovo cose che non mi piacciono e che invece mia figlia ne va pazza.
Troppo spesso sento che lei ripete le parole di pubblicità "ingannevoli".
Troppo spesso le sue richieste sono di cibi che io detesto e che faccio fatica a non farle mangiare.
Troppo spesso c'è chi gliele compra di nascosto credendo di fare il suo bene.
Come Responsabile della Mensa Scolastica Cittadina ho notato, negli anni e nei miei controlli alle scuole, alcune cose gratificanti altre meno.
Una sana e corretta alimentazione è essenziale per mantenersi in buona salute e non esporsi al rischio di malattie anche gravi. Mangiare bene è importante a tutte le età, ma in particolare per i bambini, che devono crescere sani e acquisire buone abitudini alimentari. A mangiare si impara, prima di tutto in famiglia poi a scuola. La mensa deve essere per i bambini un momento di apprendimento pari alla lezione in aula. La scuola deve fare di più. Non sempre i menù sono equilibrati (i dessert andrebbero esclusi, spesso c'è troppa carne o troppe patate). Ma anche quando sono ben formulati, buona parte ( frutta e verdura in testa) resta nel piatto e finisce nella spazzatura. Oltre ad essere uno spreco economicamente rilevante ed eticamente inaccettabile, gli avanzi danno la misura di quanto una buona teoria dovrebbe essere seguita da una buona messa in pratica. In prima linea ci sono gli insegnanti, che dovrebbero rimanere accanto agli alunni anche nella pausa pranzo, mangiare con loro e continuare nella loro funzione educativa. Speriamo che le riforme in corso non mettano a repentaglio questa presenza. Poi è essenziale che i dietologi che formulano i menù della mensa coinvolgano attivamente i genitori, proponendo equilibrate diete giornaliere e settimanali da seguire anche a casa (dove si consuma il maggior numero di pasti). Resta sottinteso che i genitori dovrebbero essere collaborativi, perchè a loro è affidato il compito più importante e assiduo: sono loro a determinare le abitudini alimentari dei loro figli.
Solo così sarà possibile contrastare un bombardamento pubblicitario rivolto ai bambini, i soggetti più facili da suggestionare, che li induce a chiedere prodotti poco sani (patatine, merendine e bibite), ricchi di zucchero, grassi e sale, i principali responsabili di sovrappeso e obesità e di tutti i rischi che ne conseguono: malatie cardiovascolari, colesterolo alto, ipertensione, diabete, tumori.
Ma dare anche ai genitori una strada da seguire,perchè è molto più facile dire di sì che dire un no....molto molto meno faticoso!!!!!
Ma sempre di più un bambino sano sarà un adulto sano.
Troppo spesso quando vado a fare la spesa trovo cose che non mi piacciono e che invece mia figlia ne va pazza.
Troppo spesso sento che lei ripete le parole di pubblicità "ingannevoli".
Troppo spesso le sue richieste sono di cibi che io detesto e che faccio fatica a non farle mangiare.
Troppo spesso c'è chi gliele compra di nascosto credendo di fare il suo bene.
Come Responsabile della Mensa Scolastica Cittadina ho notato, negli anni e nei miei controlli alle scuole, alcune cose gratificanti altre meno.
Una sana e corretta alimentazione è essenziale per mantenersi in buona salute e non esporsi al rischio di malattie anche gravi. Mangiare bene è importante a tutte le età, ma in particolare per i bambini, che devono crescere sani e acquisire buone abitudini alimentari. A mangiare si impara, prima di tutto in famiglia poi a scuola. La mensa deve essere per i bambini un momento di apprendimento pari alla lezione in aula. La scuola deve fare di più. Non sempre i menù sono equilibrati (i dessert andrebbero esclusi, spesso c'è troppa carne o troppe patate). Ma anche quando sono ben formulati, buona parte ( frutta e verdura in testa) resta nel piatto e finisce nella spazzatura. Oltre ad essere uno spreco economicamente rilevante ed eticamente inaccettabile, gli avanzi danno la misura di quanto una buona teoria dovrebbe essere seguita da una buona messa in pratica. In prima linea ci sono gli insegnanti, che dovrebbero rimanere accanto agli alunni anche nella pausa pranzo, mangiare con loro e continuare nella loro funzione educativa. Speriamo che le riforme in corso non mettano a repentaglio questa presenza. Poi è essenziale che i dietologi che formulano i menù della mensa coinvolgano attivamente i genitori, proponendo equilibrate diete giornaliere e settimanali da seguire anche a casa (dove si consuma il maggior numero di pasti). Resta sottinteso che i genitori dovrebbero essere collaborativi, perchè a loro è affidato il compito più importante e assiduo: sono loro a determinare le abitudini alimentari dei loro figli.
Solo così sarà possibile contrastare un bombardamento pubblicitario rivolto ai bambini, i soggetti più facili da suggestionare, che li induce a chiedere prodotti poco sani (patatine, merendine e bibite), ricchi di zucchero, grassi e sale, i principali responsabili di sovrappeso e obesità e di tutti i rischi che ne conseguono: malatie cardiovascolari, colesterolo alto, ipertensione, diabete, tumori.
Ma dare anche ai genitori una strada da seguire,perchè è molto più facile dire di sì che dire un no....molto molto meno faticoso!!!!!
LIQUORI D'ERBE, GRAPPE MEDICINALI (parte seconda)
Parte seconda
COME COLORARE I LIQUORI
La colorazione del liquore è un fattore estetico che dona raffinatezza al prodotto. Quindi non andrebbe trascurata questa nota edonistica che aggiungerà un sapore esotico alla vostra fatica. Esclusi per ovvie ragioni i coloranti artificiali, vediamo come possiamo ottenere con poca spesa tinture coloranti naturali.
Il colore verde si ricava macerando per un giorno intero foglie di spinaci in un litro d'acqua distillata, nella quale avremo sciolto un cucchiaio di carbonato di sodio. Dopo questo periodo si spreme il tutto ed il liquido raccolto va diluito con 200 g di alcool a 75°. Trascorse una decina di ore si filtra e si conserva la soluzione in bottiglie scure.
Il colore giallo si ricava versando 60 g di zafferano in mezzo litro di acqua bollente. (Siccome la spesa sarebbe considerevole si può ottenere lo stesso risutato con la CURCUMA molto pù economica.) A raffreddameno avvenuto si aggiunge un altro mezzo litro d'acqua bollente più un litro di alcool a 80°.
Il colore rosso, infine, si ottiene bollendo per un quarto d'ora un etto di cocciniglia in polvere con 15 g di allume e 15 g di tartaro in una pentola di terra verniciata. Quindi si filtra a freddo e si aggiunge al filtrato mezzo litro di alcool a 75°. Un altro procedimento per ottenere il colore rosso consiste nel macerare 200 g di bacche secche di mirtillo per una settimana in mezzo litro d'acqua distillata. Trascorso questo periodo si filtra per tela spremendo le bacche e quindi si completa il preparato aggiungendo 250 g di alccol a 75°.
Le soluzioni coloranti vanno sempre conservate a temperatura media in recipenti di vetro opaco.Quando volete colorare un liquore, fate prima una prova con piccoli quantitativi,per poter scegliere la tonalità che più vi piace.
COME COLORARE I LIQUORI
La colorazione del liquore è un fattore estetico che dona raffinatezza al prodotto. Quindi non andrebbe trascurata questa nota edonistica che aggiungerà un sapore esotico alla vostra fatica. Esclusi per ovvie ragioni i coloranti artificiali, vediamo come possiamo ottenere con poca spesa tinture coloranti naturali.
Il colore verde si ricava macerando per un giorno intero foglie di spinaci in un litro d'acqua distillata, nella quale avremo sciolto un cucchiaio di carbonato di sodio. Dopo questo periodo si spreme il tutto ed il liquido raccolto va diluito con 200 g di alcool a 75°. Trascorse una decina di ore si filtra e si conserva la soluzione in bottiglie scure.
Il colore giallo si ricava versando 60 g di zafferano in mezzo litro di acqua bollente. (Siccome la spesa sarebbe considerevole si può ottenere lo stesso risutato con la CURCUMA molto pù economica.) A raffreddameno avvenuto si aggiunge un altro mezzo litro d'acqua bollente più un litro di alcool a 80°.
Il colore rosso, infine, si ottiene bollendo per un quarto d'ora un etto di cocciniglia in polvere con 15 g di allume e 15 g di tartaro in una pentola di terra verniciata. Quindi si filtra a freddo e si aggiunge al filtrato mezzo litro di alcool a 75°. Un altro procedimento per ottenere il colore rosso consiste nel macerare 200 g di bacche secche di mirtillo per una settimana in mezzo litro d'acqua distillata. Trascorso questo periodo si filtra per tela spremendo le bacche e quindi si completa il preparato aggiungendo 250 g di alccol a 75°.
Le soluzioni coloranti vanno sempre conservate a temperatura media in recipenti di vetro opaco.Quando volete colorare un liquore, fate prima una prova con piccoli quantitativi,per poter scegliere la tonalità che più vi piace.
mercoledì 15 ottobre 2008
CARA VECCHIA SAPONETTA
Trovare il detergente giusto
Rilassante, rigenerante, antietà, protettivo, nutriente, idratante...sono solo alcune delle tante proprietà vantate in etichette da docciaschiuma, bagnoschiuma e saponi liquidi. Il sapiente marketing dei produttori fa sì che non ci accontentiamo più dell'efficacia nella pulizia, ma ci aspettiamo altre doti. In realtà lo scopo di un buon detergente dovrebbe essere togliere lo strato superficiale di sporco che si deposita sulla pelle. Se il prodotto è troppo aggressivo porterà via anche una buona parte della pellicola di grasso e lascerà la pelle secca.
COME FARE A SCEGLIERE I PRODOTTI GIUSTI?
La prima regola è imparare a leggere le etichette. Gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità decrescente. Solitamente dopo l'acqua vengono i tensioattivi (le sostanze schiumogene: sodium lauryl o laureth sulphate o i più delicati beatine o cocoamphodiacetate); poi i profumi ( più allergizzanti sono citronellol, geraniol, limonene e hexyl cinnamal); conservanti (imidazolidinyl urea, i composti del thiazolinone o quelli con paraben sono a maggior rischio di allergia, mentre potassium sorbate e sodium benzoate sono più tollerati) e coloranti (indicati dalla sigla CI seguita da un numero ).Per quanto riguarda i profumi allergizzanti e i coloranti: meno ce n'è, meglio è.
* SAPONETTA SEMPREVERDE. Soda caustica e una miscela di oli e grassi (che possono essere vari: oliva, avocado, karitè,...). Questa è una composizione di base del sapone solido cui non occorre aggiungere conservanti particolari, perchè, non essendoci acqua, i batteri non si possono sviluppare. L'unico inconveniente che può esserci con le saponette è che potrebbero seccare un po' di più la pelle.
*SAPONE LIQUIDO. Il detergente liquido non è un sapone (non contiene grassi), ma è fatto per l'80% da tensioattivi e acqua. Quindi, per mantenere le proprietà, ricorre a conservanti, utilizzati insieme ai soliti ingredienti: un pot-pourri con più possibili controindicazioni.
*DOCCIASCHIUMA E BAGNOSCHIUMA. Rispetto al sapone liquido hanno una quantità maggiore di tensioattivi poco aggressivi sulla pelle, di solito, a differenza della saponetta classica non contengono oli.
Il bagnoschiuma è più cremoso e denso del docciaschiuma, perchè è concentrato, visto che viene diluito nell'acqua della vasca. Il docciaschiuma produce una quantità di schiuma adatta per essere rimossa veocemente.
*NON AGGIUNGERE L'ACQUA. Se il docciaschiuma è troppo denso, non cercate di diluirlo aggiungendo acqua nel flacone, l'equilibrio tra gli ingredienti risulterebbe alterato e il prodotto meno efficace.
(Altroconsumo- Ottobe 2008 N.219)
Rilassante, rigenerante, antietà, protettivo, nutriente, idratante...sono solo alcune delle tante proprietà vantate in etichette da docciaschiuma, bagnoschiuma e saponi liquidi. Il sapiente marketing dei produttori fa sì che non ci accontentiamo più dell'efficacia nella pulizia, ma ci aspettiamo altre doti. In realtà lo scopo di un buon detergente dovrebbe essere togliere lo strato superficiale di sporco che si deposita sulla pelle. Se il prodotto è troppo aggressivo porterà via anche una buona parte della pellicola di grasso e lascerà la pelle secca.
COME FARE A SCEGLIERE I PRODOTTI GIUSTI?
La prima regola è imparare a leggere le etichette. Gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità decrescente. Solitamente dopo l'acqua vengono i tensioattivi (le sostanze schiumogene: sodium lauryl o laureth sulphate o i più delicati beatine o cocoamphodiacetate); poi i profumi ( più allergizzanti sono citronellol, geraniol, limonene e hexyl cinnamal); conservanti (imidazolidinyl urea, i composti del thiazolinone o quelli con paraben sono a maggior rischio di allergia, mentre potassium sorbate e sodium benzoate sono più tollerati) e coloranti (indicati dalla sigla CI seguita da un numero ).Per quanto riguarda i profumi allergizzanti e i coloranti: meno ce n'è, meglio è.
* SAPONETTA SEMPREVERDE. Soda caustica e una miscela di oli e grassi (che possono essere vari: oliva, avocado, karitè,...). Questa è una composizione di base del sapone solido cui non occorre aggiungere conservanti particolari, perchè, non essendoci acqua, i batteri non si possono sviluppare. L'unico inconveniente che può esserci con le saponette è che potrebbero seccare un po' di più la pelle.
*SAPONE LIQUIDO. Il detergente liquido non è un sapone (non contiene grassi), ma è fatto per l'80% da tensioattivi e acqua. Quindi, per mantenere le proprietà, ricorre a conservanti, utilizzati insieme ai soliti ingredienti: un pot-pourri con più possibili controindicazioni.
*DOCCIASCHIUMA E BAGNOSCHIUMA. Rispetto al sapone liquido hanno una quantità maggiore di tensioattivi poco aggressivi sulla pelle, di solito, a differenza della saponetta classica non contengono oli.
Il bagnoschiuma è più cremoso e denso del docciaschiuma, perchè è concentrato, visto che viene diluito nell'acqua della vasca. Il docciaschiuma produce una quantità di schiuma adatta per essere rimossa veocemente.
*NON AGGIUNGERE L'ACQUA. Se il docciaschiuma è troppo denso, non cercate di diluirlo aggiungendo acqua nel flacone, l'equilibrio tra gli ingredienti risulterebbe alterato e il prodotto meno efficace.
(Altroconsumo- Ottobe 2008 N.219)
STEVIA REBAUDIANA
Nel lontano 1990 /92 mi ricordo che in erboristeria si gridò al miracolo.Era stata trovata una pianta con potere dolcificante eccezionale, che poteva essere usato da tutti compresi i soggetti diabetici e che ha valore energetico 0 (zero). Sto parlando della :STEVIA REBAUDIANA
LA PIANTA
La Stevia Rebaudiana, appartenente alla famiglia delle Asteracee (Composite), è un arbusto perenne che raggiunge un'altezza di circa 80 cm, originario delle regioni dell'Amambay e dell'Iquacu, al confine fra il Paraguay e il Brasile. La popolazione Guarani, nativa delle regioni di cui la Stevia è originaria, usa da tempo immemorabile le foglie di questa pianta per dolcificare infusi e bevande. Il suo potere è infatti pari a 30 volte quello del saccarosio.
La prima descrizione scientifica della Stevia si deve al botanico M.S.Bertoni che, nel 1905, fu il primo, al di fuori della popolazione dei Guarani, a notare le proprietà dolcificanti della arte aerea della pianta.
La vera esplosione nell'utilizzo della Stevia si ebbe solo negli anni '70, quando il governo giapponese ne approvò l'impiego.
Oggi gli estratti di Stevia coprono il 41% del mercato giapponese dei dolcificanti e sono di uso comune anche in Brasile, Cina, Corea, Taiwan, Israele, Uruguay e Paraguay. Dal 1995 anche egli Stati Uniti è stato liberalizzato l'uso della Stevia come complemento alimentare.
COMPOSIZIONE CHIMICA
Le foglie essiccate della Stevia contengono circa il 42% di sostanze idrosolubili. I primi studi per identificare quali fossero i componenti responsabili delle proprietà dolcificanti risalgono al 1908, ma i progressi più significativi furono compiuti negli anni '70 presso le università giapponesi. Da queste ricerche è emerso che il composto dolce contenuto nelle foglie di Stevia in percentuale maggiore è lo STEVIOSIDE (5-10%), seguono altri.Lo stevioside ha un potere dolcificante di circa 300 volte superiore a quello dello zucchero. Tale sostanza è stabile fino a 200°C circa in un intervallo di pH che va da 3 a 9, hanno una solubilità in acqua estremamente elevata (25%) e soprattutto danno un apporto calorico quasi nullo. Il prodotto poi non ha mai presentato effetti collaterali.
I VANTAGGI
La Stevia e i suoi estratti sono dei dolcificanti dalle caratteristiche uniche.Sono infatti assolutamente naturali, acalorici, molto più stabili dei dolcificanti di sintesi e dal gusto decisamente più gradevole. La resistenza alle alte temperature e a condizioni acide la rendono ideale per l'impiego in qualsiasi tipo di cibo o bevanda, anche come esaltatori di sapidità. La leggera attività antibatterica mostrata da alcuni dei composti contenuti negli estratti, li rende non fermentabili e poco favorevoli allo sviluppo della placca batterica, diminuendo il rischio di incidenza della carie dentaria. Il loro uso è indicato ai soggetti diabetici, in quanto mantengono entro valori normali il tasso di glucosio nel sangue. A tutto ciò va aggiunta l'assoluta assenza di effetti nocivi conseguenti all'uso, come dimostrato dall'esperienza giapponese nel corso degli ultimi 25 anni.
Il suo uso nei prodotti alimentari è vietato in Europa e USA con la motivazione che in passato alcuni suoi componenti erano ritenuti cancerogeni. Nonostante questo, la FDA ne ammette l'uso come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare. Motivo per cui alcuni sostenitori della Stevia, sospettano che il divieto sia frutto un macroscopico errore e alcuni di loro arrivano a sostenere l'esistenza di un complotto delle compagnie che commerciano in dolcificanti, in quanto ritengono che i test eseguiti non sembrano evidenziare controindicazioni; questo diversamente dal saccarosio raffinato, che aumenta la glicemia e favorisce il diabete, e dai dolcificanti ipocalorici contenenti aspartame, ritenuti tossici da diversi studi. Recentemente però la Svizzera ne ha autorizzato l'uso come dolcificante. La sospetta tossicità della Stevia è quindi molto controversa. Esaminando i dati disponibili dai Paesi che ne fanno uso anche come infuso, la FAO e l'OMS hanno stabilito una dose massima giornaliera di 2 mg/kg peso corporeo di steviolo.
Iscriviti a:
Post (Atom)