La maggior parte delle piante si muove, sia pure in maniera limitata e molto lentamente: lo fanno per aprire e chiudere i fiori, per spostare le foglie seguendo la luce e anche per intrappolare gli insetti. Ma dato che le piante non hanno muscoli, questi fenomeni sono generati dall'entrata dell'acqua nelle cellule, che si gonfiano producendo il movimento (detto "di turgore").
L'accumulo di acqua nelle cellule causa anche altri movimenti, molto più esplosivi e veloci; per esempio quando le foglie della dionea (Dionaea muscipula, una pianta carnivora) diventano turgide possono scattare e intrappolare gli insetti in un decimo di secondo.
LO SCATTO DEL GELSO. Altre piante utilizzano meccanismi diversi e ancora più rapidi. Il record spetta al fiore del gelso, i cui stami crescendo accumulano energia elastica. Quando il fiore si apre, gli stami scattano come fossero molle, ed espellono in 25 milionesimi di secondo i granelli di polline, a una velocità di circa 600 chilometri orari.
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