"... Nessuno può rivelarvi alcunché se non ciò che già giace semi-addormentato nell'albeggiare della vostra conoscenza. L'insegnante che cammina all'ombra del tempio, tra i suoi seguaci, non dà la sua saggezza ma piuttosto la sua fede e il suo amore. S'egli è davvero saggio non vi offre di entrare nella casa della sua saggezza, ma vi conduce piuttosto alla soglia della vostra stessa mente...

(Khalil Gibran)

martedì 3 marzo 2009

ESISTONO PIANTE MASCHIO E FEMMINA?


Sì, nelle specie "dioiche" esistono piante-femmina e piante-maschio distinte. Esempi di piante dioiche sono la ginkgo, l'agrofoglio, il tasso, il pino marittimo e il kiwi. Nella maggior parte dei casi, invece, le piante hanno fiori ermafroditi, che hanno cioè gli stami (gli organi sessuali maschili) sia i pistilli (gli organi femminili). Esistono anche specie in cui i fiori sono distinti in maschili e femminili, ma sono presenti nella stessa pianta. Le divisioni, nel regno vegetale, non sono però rigide. Per esempio, vi sono piante che hanno fiori maschili ma anche fiori ermafroditi; oppure fiori femminili ed ermafroditi. E ci sono anche specie che producono prima i fiori maschili poi quelli femminili ;o il contrario. Tra le angiosprme (le piante che producono fiori) solo il 6-7 % delle specie è dioico, contro l'85% ermafrodita.

PUZZOLENTI. Non è possibile distinguere il sesso delle piante dioiche, finchè queste non maturano gli organi riproduttivi. Per questo motivo, ogni tanto nei giardini e nei parchi si trovano anche piante femminili di ginkgo, che nessuno vorrebbe perchè producono un frutto dall'odore estremamente sgradevole.

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